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Nebbiolo Prima 2018 | Roero 2015 e Roero Riserva 2014: la musica sta cambiando (in meglio)

Nebbiolo Prima 2018 | Roero 2015 e Roero Riserva 2014: la musica sta cambiando (in meglio)

Nebbiolo Prima 2018, secondo giorno di assaggi in orizzontale dedicati alla sponda sinistra del fiume Tanaro. Due anni fa, dopo l’assaggio di Roero 2013 e Riserva 2012, scrivevo “Cari produttori del Roero (rosso), sarà ora di fare un esame continua »

Discutere di tipicità del vino prescindendo dai nativi naturali è ormai solo una cosa: anti-storico

Discutere di tipicità del vino prescindendo dai nativi naturali è ormai solo una cosa: anti-storico

Nei giorni scorsi ho incrociato due vicende che hanno a che fare con l’idea di tipicità del vino. Produttori diversi per regione hanno dovuto fare i conti con un fatto abbastanza noto, la bocciatura presso le commissioni di valutazione della … continua »

La cronaca del declino di Ais Lazio è quasi commovente. Il caso della serata sul Barbaresco

La cronaca del declino di Ais Lazio è quasi commovente. Il caso della serata sul Barbaresco

Posso capire l’antipatia, ma escludere il comune in cui vivo dalla denominazione Barbaresco solo per farmi dispetto non è un buon servizio. E giuro che non c’è niente di personale visto poi che non so minimamente di chi siano le … continua »

Cannonau e Sardegna. Il primo vino della storia, una DOC discutibilissima e altre storie

Cannonau e Sardegna. Il primo vino della storia, una DOC discutibilissima e altre storie

Valentina Sanna è una studentessa del Master in Cultura del vino italiano presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Questo articolo è la sua prova d’esame in Enogiornalismo e Wine Blogging

Da quando sono andata via dalla Sardegna, ormai … continua »

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Il Comitato Vitivinicolo Piemontese, il 12 settembre, ha approvato all’unanimità la presentazione al Ministero della modifica del Disciplinare dell’Asti, per introdurre la possibilità di fare uno spumante a base moscato con minore tenore zuccherino, quindi, si presume, da consumare anche … continua »

La storia “dimenticata” del Brunello di Montalcino (parte 1)

La storia “dimenticata” del Brunello di Montalcino (parte 1)

Per giocare un po’ vi racconterò i “dieci giorni che sconvolsero il mondo” del Brunello di Montalcino, i dieci eventi che hanno fatto del nostro grande sangiovese quello che è. E che nessuno ricorda… forse perché tutti preferiscono le favole? … continua »

Tra vitigno e territorio nelle denominazioni, l’Italia dove sta?

La contrapposizione è nota: da una parte gli americani (e tutto il Nuovo Mondo, con i suoi varietal wines) che chiamano i loro vini con il nome del vitigno, dall’altra i francesi, che (con la sola esclusione dell’Alsazia) utilizzano il … continua »

Breve storia incompleta delle bocciature alla commissione per la DOC

Per scrivere “denominazione di origine” (controllata, a volte garantita) su un’etichetta, un produttore deve rispettare alcuni parametri. Deve avere una vigna piantata in un’area geografica prevista dalla legge che regola la denominazione (e questa era facile). Poi, una volta fatto … continua »

Primitivo dolce naturale: una docg in mezzo al guano (no, non ho detto guado)

Dovessi paragonarlo al teatro penserei a una farsa, ma forse è più adatto il Burlesque. Il primattore è il primitivo dolce naturale di Manduria che, per anni, è vissuto tranquillo all’ombra della doc tarantina. Poi a qualcuno è frullata l’idea … continua »

Il Primitivo dolce di Manduria ottiene la prima docg della Puglia

Cos’è questo sorriso ebete che ho stampigliato in faccia da un paio di giorni a questa parte? Niente, che vuoi che sia: la Puglia ha ottenuto la prima Denominazione di Origine Controllata e Garantita della sua storia (segue ola di … continua »

Rich Prosecco addio. Il Prosecco di Paris Hilton cambia nome

Il Prosecco in lattina (imbottigliato in Austria) e sponsorizzato da Paris Hilton è stato un inevitabile catalizzatore di indignazioni per l’enomondo. A parte la signorina svestita – e fin qui sopportiamo stoici – ci turbava l’idea di un prodotto molto … continua »

Denominazioni | Chi sale e chi scende?

L’immagine di certe denominazioni d’origine soffre terribilmente. Il motivo è la corsa verso il basso scatenata dall’industria pur di spuntare prezzi ridicoli. Ribassa oggi il prezzo, domani la qualità, l’immagine finisce sottozero.

Un esempio? L’Asti Spumante. Denominazione stritolata da due … continua »