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Qui New York, a voi studio. Il vino italiano visto dagli Stati Uniti d’America

Qui New York, a voi studio. Il vino italiano visto dagli Stati Uniti d’America

Riceviamo una cosa che ci piace, l’autore si chiama Salvatore Agusta. Gli abbiamo chiesto: e tu chi sei? Ci ha risposto circa così. «Giramondo: Francia, Lituania e poi Argentina per finire oggi a New York. Laureato in legge, sono continua »

Discutere di tipicità del vino prescindendo dai nativi naturali è ormai solo una cosa: anti-storico

Discutere di tipicità del vino prescindendo dai nativi naturali è ormai solo una cosa: anti-storico

Nei giorni scorsi ho incrociato due vicende che hanno a che fare con l’idea di tipicità del vino. Produttori diversi per regione hanno dovuto fare i conti con un fatto abbastanza noto, la bocciatura presso le commissioni di valutazione della … continua »

L’Asti secco e l’insostenibile pesantezza delle bollicine

L’Asti secco e l’insostenibile pesantezza delle bollicine

Si avvicina il termine che il Consorzio dell’Asti aveva dettato (a mezzo di stampa affezionata) al Comitato Nazionale Vini, affinché si pronunciasse circa la sua ineffabile (ma ci abbiamo provato lo stesso qui) proposta di aprire alla … continua »

Cannonau e Sardegna. Il primo vino della storia, una DOC discutibilissima e altre storie

Cannonau e Sardegna. Il primo vino della storia, una DOC discutibilissima e altre storie

Valentina Sanna è una studentessa del Master in Cultura del vino italiano presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Questo articolo è la sua prova d’esame in Enogiornalismo e Wine Blogging

Da quando sono andata via dalla Sardegna, ormai … continua »

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Perché l’Asti Secco non è accettabile

Il Comitato Vitivinicolo Piemontese, il 12 settembre, ha approvato all’unanimità la presentazione al Ministero della modifica del Disciplinare dell’Asti, per introdurre la possibilità di fare uno spumante a base moscato con minore tenore zuccherino, quindi, si presume, da consumare anche … continua »

Presa Diretta e la fabbrica del vino italiano: cosa ci è piaciuto e cosa no

Presa Diretta e la fabbrica del vino italiano: cosa ci è piaciuto e cosa no

Pretendere che una giornalista possa discettare contemporaneamente di vino e stepchild adoption è forse chiedere troppo, ma queste inchieste della tivù generalista hanno una loro utilità perché ci aiutano a vedere il nostro pollaio da una certa distanza. Al netto … continua »

Pinot Grigio delle Venezie, la DOC interregionale che nessuno vuole (ma che si farà) accende il Vinitaly

Vinitaly è tra mezz’ora, e nonostante il mondo del vino chieda alla politica di tenersi alla larga il Governatore del Veneto Luca Zaia ha già detto che se non c’è lui non si parte nemmeno. In altri momenti sarebbe una … continua »

Tra vitigno e territorio nelle denominazioni, l’Italia dove sta?

La contrapposizione è nota: da una parte gli americani (e tutto il Nuovo Mondo, con i suoi varietal wines) che chiamano i loro vini con il nome del vitigno, dall’altra i francesi, che (con la sola esclusione dell’Alsazia) utilizzano il … continua »

Breve storia incompleta delle bocciature alla commissione per la DOC

Per scrivere “denominazione di origine” (controllata, a volte garantita) su un’etichetta, un produttore deve rispettare alcuni parametri. Deve avere una vigna piantata in un’area geografica prevista dalla legge che regola la denominazione (e questa era facile). Poi, una volta fatto … continua »

Fahrenheit 451

A una notizia come “Il consorzio della doc calabrese Cirò vuole cambiare il disciplinare” andrebbero allegati gli sbadigli. “Eccone un altro che tenta il suicidio” pensi, e sai già che useranno quel cocktail micidiale che andava di moda venti anni … continua »

Vini della Costiera | Il Furore (doc) di Marisa Cuomo

Con questo post Alessandro Marra del blog Stralci di vite inizia la sua collaborazione su Intravino: benvenuto a bordo!
Fiorduva. Fior d’uva, certo. Ma, soprattutto, fiordo e uva. Che sono poi le cose per cui più si ama Furore, incantevole … continua »

Il Primitivo di Manduria. Per primo

In quanti modi si può amare la propria terra? Per chi è nato a sud di tutto, non basta attorcigliarsi come un viticcio ai fili che reggono la vigna. Questa terra vuole di più: reclama fatica, spirito di sacrificio e … continua »