cabernet sauvignon

24 ore a Le Macchiole (e tutto quel che ho capito di Bolgheri nel frattempo)

24 ore a Le Macchiole (e tutto quel che ho capito di Bolgheri nel frattempo)

Adesso che più o meno tutti siamo in vacanza, a Bolgheri si prepara la vendemmia. Concentrare il picco di lavoro e tensione annuale quando chi ti sta intorno va in ferie non è il massimo. Ma il mondo del vino … continua »

Se proprio non riesci a bere i cab della Napa Valley almeno goditi Despacito

Se proprio non riesci a bere i cab della Napa Valley almeno goditi Despacito

Sembra una normale giornata qualsiasi qui nel gruppuscolo liquido e sulla nuvola che forma questa blogzine che stai leggendo adesso (oddio che lungo giro di parole per non dire “Intravino”). Ho appena rimentalizzato che l’acronimo tgif vuol dire thank god continua »

L’educazione tecnica e sentimentale al vino attraverso alcune fasi maniacali (e un esempio concreto)

L’educazione tecnica e sentimentale al vino attraverso alcune fasi maniacali (e un esempio concreto)

C’è stata una fase specifica nell’apprendimento delle cose sul vino, dopo gli studi sommelieristici e il petting iniziale con la materia prima, in cui ho cercato la purezza, la forma espressiva tipica di un vitigno; quella che per forza dovevo … continua »

Podere Monastero compie 10 anni in verticale, pinot nero e bordolesi intrecciati

Podere Monastero compie 10 anni in verticale, pinot nero e bordolesi intrecciati

Essere nominati da Tachis in persona “star del domani” per l’enologia italiana (su Decanter UK) non è stato un peso da poco per Alessandro Cellai, dal 1996 direttore tecnico ed enologo dei Domini di Castellare di Castellina, ovvero le tenute … continua »

Verticale di Chateau Palmer da Pinchiorri. Il futuro di Bordeaux che passa dalla biodinamica

Verticale di Chateau Palmer da Pinchiorri. Il futuro di Bordeaux che passa dalla biodinamica

Cinquanta pecore, dieci mucche, qualche olivo, un pero al posto di 20 inestimabili piante di cabernet sauvignon. Il futuro di Chateau Palmer suonerebbe quantomeno bizzarro a chi si sedesse per un attimo accanto a Thomas Duroux, amministratore delegato di uno … continua »

Trilogia delle meraviglie nella prima cena dal vero profumo di Natale

È una trilogia ma non è una classifica anche se I migliori 3 vini (su 3) della prima cena seria dal sapore natalizio avrebbe fatto il botto. Pensata con bottiglie importanti, poche ma eccezionali, salumi super, una carbonara epica e … continua »

La Cina non è poi così vicina: scambiano ancora il Prosecco per Champagne

Il futuro è in Oriente e non solo in Cina, lo hanno capito tutti da un pezzo, anche il comparto vinicolo internazionale. Personalmente, senza tutto quell’inquinamento nell’aria, non avrei grossi problemi a trasferirmi a Pechino o Shanghai, anche se vivere … continua »

Vini affinati in mare. La faccenda dilaga

La prossima frontiera per l’affinamento del vino in ambienti insoliti è definitivamente il mare? In attesa che si acceda alla Luna o Marte, proseguono gli esperimenti. L’ultimo in ordine di tempo è di Mira Winery, produttore californiano della Napa Valley, … continua »

Il mito esagerato del giorno è Vega Sicilia Unico. E siccome pareva poco, 1970

Il millesimo è importante, considerato a tutt’oggi il migliore uscito, insieme al 1968. Vega Sicilia deve il suo nome alla famiglia Santa Cecilia, proprietaria in origine della collina su cui sono posizionati i vigneti. Sicilia infatti deriva da Cecilia e … continua »

Cannare alla cieca Barbaresco Asili 2006 Roagna e Pergole Torte 2006. Poi darsi all’ippica

Quando a tavola fai flop così, o punti sul dopocena o sei out. E io, modestamente… Bel ristorante, ordino due bottiglie alla cieca per il commensale: Barbaresco Asili 2006 Roagna e Le Pergole Torte 2006 di Montevertine. Stessa annata, Toscana … continua »

Il Moro di San Giovanni | Prove tecniche di grande vino

La ricetta pare ormai collaudata: prendi un imprenditore ben avviato in altri campi, una regione bellissima e dal nome altisonante (tipicamente la Toscana) e pianta Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc a pioggia, Petit Verdot giusto se vuoi. Già che ci … continua »

Monteverro e il sogno di Capalbio | Quale terroir per la bassa Maremma?

I sogni, a dire la verità, sono almeno due: non solo quello di far nascere un vino-icona in grado di rivaleggiare con i grandi bordolesi italiani e mondiali, ma anche quello di dimostrare la vocazione del terroir di Capalbio per … continua »