Certi comportamenti, certe parole, provocano vergogna. O almeno dovrebbero. Ad esempio, se un giorno dirò “Mafia famosa grazie a Gomorra“, per favore picchiatemi forte, ma forte. Ohibò, certi casi sono irrecuperabili. Qui nella parrocchietta degli enoappassionati siamo intransigenti per molto meno. Fosse per me, chi scrive “continua »
Scatti di Borgogna
Chi da anni scarpina durante Les Grands Jours De Bourgogne giura, a memoria d’uomo, di non aver mai trovato un tempo così bello. Sei giorni su sette di sole e caldo in Borgogna a fine marzo è già un evento nell’evento. Vai su e giù… continua »
Dalla polvere all’altare | Storia di due pecorelle smarrite, in Borgogna
Il bello di avere un’enoteca, spesso, sono i vini di cui ti dimentichi. E così, rimettendo a posto il magazzino, esce fuori una cassa di Borgogna abbandonata lì in un angolo, con dentro due etichette niente male: Morey-Saint-Denis 2000, Maison Fèry-Meunier e Gevrey Chambertin 2000 di David Duband.… continua »
Il Castello della Sala tra palco e realtà
Stavo partendo per il Castello della Sala quando ricevo un messaggio: “Finalmente scoprirai il Lato Oscuro della Forza”. Chiave di lettura interessante per avvicinarsi alla ramificazione umbra degli Antinori, una (la?) grande famiglia del vino italiano. Altrettanto stimolante l’accoglienza di Leonardo Vallone – responsabile della rete di vendita in Italia… continua »
La settimana che i furbetti der quartierino stanno anche nel vino
1 – L’hanno chiamata “la più grande truffa vinicola di tutti i tempi“. La californiana Gallo Winery ha acquistato 16 milioni di bottiglie di caberlot spacciato per pinot noir da uno dei più importanti négociants francesi, Ducasse. Sapete qual è il bello? In Francia con truffe simili si… continua »



















