biodinamico

Non bastava una verticale 1993-2006 di Champagne Cristal. Ora c’è anche la rotta biodinamica

Sul finire del 1800 la possibilità di essere avvelenati a tavola bevendo il vostro Champagne preferito non era così remota come oggi, soprattutto se vi chiamavate “Zar di tutte le Russie” e non c’era il KGB a proteggervi. Di certo … continua »

Agricoltura biologica vuol dire suoli migliori di quelli convenzionali. Firmato Massachusetts Institute of Technology

In realtà la Biodinamica non ha spiegazioni scientifiche. Però, empiricamente funziona, quindi è una soluzione pratica.” Il tweet di Randall Grahm, iconico produttore californiano, è icastico quanto sfacciatamente definitivo e fa riferimento ad un articolo di Corby Kummer … continua »

Löwengang Chardonnay Alois Lageder. Dal 1999 al 2010 una certa idea di Borgogna in Alto Adige

Dalla prima annata prodotta nel 1983 sono passati trent’anni. Il vigneto Löwengang (letteralmente “Passo del leone”, corridoio, passaggio) nella zona meridionale dell’Alto Adige ha sempre reso giustizia al suo terreno dolomitico con minimi residui morenici. Ma se è solo dal … continua »

Sulla registrazione del marchio “biodinamico” la cantina Querciabella ha qualcosa da dire. Contro la Demeter

In un recente post, avevo sollevato dubbi sulla legittimità della registrazione dei termini vino biodinamico e vini biodinamici presso l’Ufficio Brevetti. Queste parole, pur non essendo invenzioni “originali”, risultano proprietà di soggetti privati che, prima o poi, potrebbero continua »

Alois Lageder e l’energizzazione del letame

Difficile rimanere indifferenti quando scorrono le slides dell’evoluzione del letame, mentre l’oratore brandeggia un corno di vacca di tre parti (nel senso che la vacca ha partorito tre volte prima di donare il corno) e ti fa sniffare … continua »

Nino Barraco e la Sicilia del vino new global

Oggi esageriamo, questo non è il solito video ma un vero cortometraggio. Quasi 9 minuti che regalano un viaggio in Sicilia, tra vigne di catarratto sferzate dal vento e bottiglie di Nino Barraco. Il mini-ducumentario ha passaggi commoventi e chi … continua »

Ho bruciato i miei soldi per un vigneto biodinamico

Quella che vedete è l’etichetta apposta sulla prima bottiglia di vino della cantina Burn Cottage. Il proprietario ha pazientemente atteso alcuni anni che la svolta biodinamica desse i suoi frutti. Ora il primo vino è finalmente in commercio e può … continua »

Smart Buys | Riesling tedeschi da quattro soldi (nel senso buono del termine)

Che il Riesling sia considerato l’ultimo stadio prima della pace dei sensi enoica, è cosa sicura. Ne siamo certi. Non possiamo invece ostentare la stessa sicurezza se pensiamo di districarci con facilità attraverso la miriade di appellazioni tedesche e nella … continua »

Quasi bio, quasi low alcohol, quasi perfetto

Franco Penna ha quattro ettari a Canelli, in provincia di Asti. Produce Moscato, che a Canelli è una bandiera. E produce un po’ di rosso, barbera e dolcetto. Qui in Liguria i vini rossi che si bevono, tutti i giorni … continua »

Il vino biologico non esiste

Il vino biologico non esiste. È un fantasma, un paria del mondo enologico, nonostante qualcuno la pensi diversamente. Bisognerebbe spiegarlo alla Coldiretti ad esempio, che pur di finire sui giornali è capace di inventarsi le mucche volanti. “Meno solfiti nel … continua »

Loira nascosta | Olivier Cousin e quel grullo del grolleau

Antefatto: Non vi azzardate a mancargli di rispetto. Ok, fatelo se proprio dovete, d’altronde non sareste i primi. Povero, povero grolleau! Dimenticato da Dio, odiato dalla stampa, da critici e blogger vari, può essere considerato un vero e proprio … continua »

Vini bio | Bianco, rosso. Soprattutto verde?

Mentre i cugini di Dissapore confabulano di cibo bio, qua si medita sul vino bio, o meglio, naturale.

Preferisco parlare di vino naturale, piuttosto che usare il termine biologico, o biodinamico. La divisione tra vini naturali e tutti … continua »