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	<title>Intravino &#187; abbinamenti</title>
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		<title>Matrimonio lampo &#124; Moeche fritte e Jaquesson 733</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 09:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-21220" href="http://www.intravino.com/assaggi/matrimonio-lampo-moeche-fritte-e-jaquesson-733/attachment/immagine-2-17/"></a>Poche cose stimolano come quelle della serie &#8220;ora o mai più&#8221;. In questi giorni si possono pescare le moeche o molleche, ovvero i teneri granchietti “<em>Carcinus Mediterraneus</em>” che cambiano il carapace  in fase di muta. Certo, approfittare di un momento&#8230; <a href="http://www.intravino.com/assaggi/matrimonio-lampo-moeche-fritte-e-jaquesson-733/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-21220" href="http://www.intravino.com/assaggi/matrimonio-lampo-moeche-fritte-e-jaquesson-733/attachment/immagine-2-17/"><img class="alignleft size-medium wp-image-21220" title="Immagine 2" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-216-270x300.png" alt="" width="216" height="240" /></a>Poche cose stimolano come quelle della serie &#8220;ora o mai più&#8221;. In questi giorni si possono pescare le moeche o molleche, ovvero i teneri granchietti “<em>Carcinus Mediterraneus</em>” che cambiano il carapace  in fase di muta. Certo, approfittare di un momento di debolezza del crostaceo per cucinarlo non è da galantuomini, ma la delizia appena fritta assaggiata alla Bottega del Vino di Verona crea veramente dipendenza. L&#8217;abbinamento con uno Champagne di rango, il Jaquesson 733 &#8211; anche lui fugace visto che ogni anno la cuvée cambia nome e sigla &#8211; dà dieci piste all&#8217;ormai abusato <em>ostricheChampagne</em>.</p>
<p>Il granchio è tenero e succulento, la delicata consistenza del carapace e la spuma dello Champagne si fondono che non riesco a spiegarvi quanto. <a rel="attachment wp-att-21193" href="http://www.intravino.com/assaggi/matrimonio-lampo-moeche-fritte-e-jaquesson-733/attachment/4510435098_4385a6b6fb/"><img class="alignright size-medium wp-image-21193" title="4510435098_4385a6b6fb" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/4510435098_4385a6b6fb-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Jaquesson 733 è pulsante grazie alla lunga maturazione sui lieviti, cui seguono spumantizzazione e taglio con un 78% di vino del raccolto 2005.  L&#8217;impatto è grandioso, sensazioni dure e morbide si rincorrono, il sapido del granchio affonda nella dolcezza dello chardonnay, la dolcezza della polpa si sposa con la mineralità gessosa e la nota di lievito condisce il tutto: il palato ringrazia e assiste quasi impotente all&#8217;unione. Poi tutto finisce e si ricomincia, teoricamente all&#8217;infinito come ogni abbinamento semplicemente perfetto.</p>
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		<title>Abbinamenti politicamente scorretti</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 19:13:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><br />
Chissà cosa mi turba di più: se vedere il subcomandante Fausto (ancora una volta) nelle gallerie <em>cafonal </em>di <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-14170.htm" target="_blank">Dago</a>, oppure il solito abbinamento sballato sul dolce al cioccolato. I coniugi Bertinotti sollevano una flûte di bollicine: Asti&#8230; <a href="http://www.intravino.com/persone/abbinamenti-politicamente-scorretti/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19823" title="Fausto e la torta" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Fausto-e-la-torta.jpg" alt="" width="647" height="409" /><br />
Chissà cosa mi turba di più: se vedere il subcomandante Fausto (ancora una volta) nelle gallerie <em>cafonal </em>di <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/articolo-14170.htm" target="_blank">Dago</a>, oppure il solito abbinamento sballato sul dolce al cioccolato. I coniugi Bertinotti sollevano una flûte di bollicine: Asti Spumante? Champagne? Nessuno dei due si associa al cacao. Sì, chissà cosa mi schianta di più. Son problemi.</p>
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		<title>San Valentino, vino e cioccolatino (ho fatto la rima)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Chocolate-box.jpg"></a>San Valentino ci fornisce la scusa buona per mangiare cioccolatini. Be&#8217;, forse non c&#8217;è bisogno di una scusa per farlo, ma la festa degli innamorati, nell&#8217;iconocrafia para-hollywoodiana che ci ottenebra, si accompagna con le scatole di cioccolatini a forma di&#8230; <a href="http://www.intravino.com/assaggi/san-valentino-vino-e-cioccolatino-ho-fatto-la-rima/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Chocolate-box.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-17446" title="Chocolate box" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Chocolate-box.jpg" alt="Chocolate box" width="385" height="384" /></a>San Valentino ci fornisce la scusa buona per mangiare cioccolatini. Be&#8217;, forse non c&#8217;è bisogno di una scusa per farlo, ma la festa degli innamorati, nell&#8217;iconocrafia para-hollywoodiana che ci ottenebra, si accompagna con le scatole di cioccolatini a forma di cuore &#8211; avete presente. Il cioccolato richiede qualche abbinamento specifico col vino. Se la vostra (il vostro) partner soffre di <em>enophilia pedantis</em>, guadagnerete un sacco di punti associando i cioccolatini ad un vino che regga l&#8217;asfaltante dolce-amaro del cacao. Anzi, fatevi un appunto: quando qualcuno stapperà un esile moscato assieme alla <em>Sachertorte</em>, piantate una grana. L&#8217;abbinamento è tragicamente sbagliato. Il cioccolato ha bisogno di vini forti, fieri e temperamentosi. Tipo questi.</p>
<p><strong>Porto</strong>. ovvero il vino rosso fortificato più facilmente reperibile. Fortificato significa liquoroso, cioè aggiunto d&#8217;alcol. Vedete il contrassegno di stato sul tappo? Significa che l&#8217;alcol è aggiunto, e questo distingue ogni liquoroso da tutti gli altri dolci naturali. Anzi, se vi scappa di definire liquoroso ogni vino dolce, smettetela subito. Tornando al Porto, va bene su cioccolato al latte, se è un banale (argh!) Ruby, o Tawny. Io suggerirei un Porto con qualche anno di affinamento, cercate un LBV, che significa Late Bottled Vintage. L&#8217;eccellenza assoluta è costituita dai Vintage, ma spesso occorre un leasing &#8211; e comunque un LBV è già un bel bere. Dai quindici euri in su, direi.</p>
<p><strong>Pedro Ximenez</strong>. Tipologia di Jerez dolce, preferibile con qualche invecchiamento, liquoroso (non devo rispiegare, giusto?) e suadente. Occhio, che spesso è così buono da provocare assuefazione. Grande corredo olfattivo da datteri e fichi secchi, dolcezza e potenza: piacevole sorpresa assicurata. Anche questo abbinabile a cioccolato con qualche pretesa, tipo i fondente 70%. I prezzi non si discostano dai Porto LBV.</p>
<p><strong>Barolo chinato</strong>. Oh, finalmente qualcosa di italico, anche per far contento Zaia. Il Barolo chinato nasce come fine pasto/corroborante tra i produttori del medesimo vino, che al Barolo aggiungevano alcol (eh sì, un altro liquoroso), zucchero,  e spezie tipo china, cannella, chiodi di garofano. Ogni produttore aveva la sua mistura segreta che, in qualche modo, caratterizzava il &#8220;suo&#8221; Barolo chinato. Oggi (fate attenzione) ci sono un paio di industrie che producono Barolo chinato <em>conto terzi</em> a gran parte dei produttori che lo mettono a listino. In etichetta leggerete cose come &#8220;prodotto per [nome azienda] da [incomprensibile sigla numerica]&#8220;. Nulla di terribile, non vi avvelena, ma se riuscite a trovare il Barolo chinato fatto <em>davvero </em>da un barolista aggiungerete punti al vostro tabellone &#8211; e potrete sfidare i fondente più amari. Quando si parla di Barolo chinato, citare sempre quello di Cappellano, ma aggiungere che è introvabile e comunque troppo poco dolce. Prezzi facilmente oltre i 20 Euro.</p>
<p><strong>Marsala</strong>. Possibilmente Riserva o Vergine o Solera &#8211; <em>checcavolo </em>di infinite classificazioni ha. &#8220;Il Marsala è morto, non lo beve più nessuno&#8221;. Chi lo disse? <a href="http://www.marcodebartoli.com/home.html" target="_blank">Marco de Bartoli</a>, che guardacaso è probabilmente l&#8217;identificazione stessa del Marsala. Contraddizione? No, fierezza, perché quell&#8217;idea di Marsala vino serio, concettuoso, s&#8217;è persa in mezzo a mille mila Marsala dozzinali. Se trovate qualche bottiglia di De Bartoli, potrete abbinarlo a cioccolato pieno di carattere, magari anche a quell&#8217;abominevole fondente 100% (ecco, a me non piace molto, scusate). Sennò pure il Vergine di Florio, dài. E che De Bartoli abbia pietà di me. Prezzi pure qui non piccoli.</p>
<p><strong>Supertuscan</strong>. Ma sì, hai presente i rossi a base cabernè-merlò-barrique made in Tuscany. Anni fa su un numero del Gambero Rosso pubblicarono una divertente prova di assaggio di questi rossi global col cioccolato. Per le caratteristiche di alcol, estratti, e una certa naturale cioccolatosità, si potevano abbinare al cacao. A me è sempre sembrata una mezza bizzarria, ma se la vostra  persona significativa ha già (enoicamente) provato e visto tutto, forse così riuscite ad essere originali. Mal che vada, lo riciclate con la fiorentina.</p>
<p>Ecco, fin qua ci stanno gli abbinamente che preferisco. Ne ho lasciati fuori un bel po&#8217;: Banyuls, passiti naturali. Per non dire dei distillati. Dimentico qualcosa?</p>
<p><em>[Immagine: <a href="http://www.chocolategourmet.co.uk/Products/SpecialOccasions/LovedOne/HeartShapedChocolateBox.aspx" target="_blank">ChocolateGourmet.co.uk</a>]</em></p>
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		<title>La donna sommelier è mobile</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 11:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Afflitti dall&#8217;annoso dilemma &#8220;abbinamento&#8221; vino-cibo? Tranquilli, la tecnologia è sempre in agguato, pronta a fornirci soluzioni per rendere un minimo decenti le nostre vite. Uno degli ultimi ritrovati è questo <em>automated pairing</em>, <strong><a href="http://www.nataliemaclean.com/mobilematch/" target="_blank">Nat Decants</a></strong>, un simpatico programma che automaticamente abbina&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/la-donna-sommelier-e-mobile/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-12806" title="phones" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/phones.png" alt="phones" width="300" height="307" />Afflitti dall&#8217;annoso dilemma &#8220;abbinamento&#8221; vino-cibo? Tranquilli, la tecnologia è sempre in agguato, pronta a fornirci soluzioni per rendere un minimo decenti le nostre vite. Uno degli ultimi ritrovati è questo <em>automated pairing</em>, <strong><a href="http://www.nataliemaclean.com/mobilematch/" target="_blank">Nat Decants</a></strong>, un simpatico programma che automaticamente abbina pizza e Barbera.</p>
<p>A scelta, si può partire da un determinato cibo o da una tipologia di vino, anche se non sono indicate le aziende. L&#8217;autrice è Natalie MacLean, giornalista, scrittrice e blogger di cose vinose, e il servizio è disponibile sia per iPhone che per Blackberry ad un costo minimo.</p>
<p>Potete anche aggiungerlo come <em><a href="http://blog.winerywebsitereport.com/2009/11/automated-pairing-for-your-wines.html" target="_blank"><strong>widget</strong></a></em> al vostro sito e fare un favore a Natalie. Le schede descrittive di ogni vino, infatti, sono linkate e vi portano al suo blog, un modo carino e intelligente per guadagnare in traffico e lettori. Com&#8217;è Nat Decants all&#8217;atto pratico? Io l&#8217;ho provato online e non è male, devo ammetterlo. Con qualche soddisfazione ho trovato nella lista dei vini anche l&#8217;uva di Troia &#8211; roba delle mie parti non proprio famosissima &#8211; e devo dire che Natalie ha azzeccato in pieno l&#8217;abbinamento: ragù d&#8217;agnello e peperoni dolci. Tenendo presente che la signora è canadese, <em>chapeau Nat!</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-12816" title="Immagine 8" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-83.png" alt="Immagine 8" width="525" height="393" />La schermata iniziale del widget e gli abbinamenti a partire dal vino</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-12818" title="Immagine 7" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-72.png" alt="Immagine 7" width="510" height="393" /></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Gli abbinamenti partendo dal cibo</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em><br />
</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>L&#8217;Amarone è come il blu. Va bene su tutto</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 06:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/elisabetta-canalis-12.jpg"></a><br />
L&#8217;abbinamento <em>armonico</em> dell&#8217;anno: &#8220;insalata di sedano bianco e coda di astice come antipasto, poi pennette rucola e pomodoro, vitello agli agrumi e semifreddo al mango e cocco. Il tutto accompagnato da una bottiglia di Amarone Trabucchi 2003&#8243;.&#8230; <a href="http://www.intravino.com/persone/lamarone-e-come-il-blu-va-bene-su-tutto/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/elisabetta-canalis-12.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-11538" title="Elisabetta Canalis" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/elisabetta-canalis-12-444x600.jpg" alt="Elisabetta Canalis" width="355" height="480" /></a><br />
L&#8217;abbinamento <em>armonico</em> dell&#8217;anno: &#8220;insalata di sedano bianco e coda di astice come antipasto, poi pennette rucola e pomodoro, vitello agli agrumi e semifreddo al mango e cocco. Il tutto accompagnato da una bottiglia di Amarone Trabucchi 2003&#8243;. Ovviamente siamo solo biliosi ed invidiosi, siccome parliamo di <a href="http://www.larena.it/stories/Provincia/95920___lamarone_2003_il_vino_dellamore_per_clooney_e_canalis/" target="_blank">George Clooney ed Elisabetta Canalis</a>.</p>
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		<title>Cheese 2009 &#124; La birra scaccia il vino?</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 10:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9923" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/teo_wsj.jpg"></a><br />
La bella foto che vedete ritrae Teo Musso, Mr.<a href="http://www.birreria.com/?id_pg=55" target="_blank">Le Baladin</a>, nel suo ruolo di <em>guru </em>della birra. Proviene dal <a href="http://online.wsj.com/article/SB125383275067639085.html#articleTabs%3Darticle" target="_blank">Wall Street Journal</a>. Un po&#8217; allarmato un po&#8217; no, l&#8217;articolo annuncia che il vino non è&#8230; <a href="http://www.intravino.com/persone/cheese-2009-la-birra-scaccia-il-vino/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9923" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/teo_wsj.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9923" title="Teo Musso " src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/teo_wsj.jpg" alt="Teo Musso " width="553" height="369" /></a><br />
La bella foto che vedete ritrae Teo Musso, Mr.<a href="http://www.birreria.com/?id_pg=55" target="_blank">Le Baladin</a>, nel suo ruolo di <em>guru </em>della birra. Proviene dal <a href="http://online.wsj.com/article/SB125383275067639085.html#articleTabs%3Darticle" target="_blank">Wall Street Journal</a>. Un po&#8217; allarmato un po&#8217; no, l&#8217;articolo annuncia che il vino non è il <em>default partner</em> dei formaggi a <a href="http://cheese.slowfood.it/" target="_blank">Cheese 2009</a>. Il ruolo apparterrebbe alle birre artigianali. Scandalo? Orrore? Oppure scelta strategica per associare l&#8217;immagine del formaggio al pubblico <em>supergiovane </em>dei birrofili?</p>
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		<title>Sushi e vino austriaco. Matrimonio ottimo, marketing perfetto</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 09:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il sushi è al centro delle nostre attenzioni, <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-carbonara-batte-il-sushi-e-non-lho-scritto-io/" target="_blank">alle</a>-<a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/questestate-anchio-voglio-essere-gras-gruppi-resistenza-anti-sushi/" target="_blank">solite</a>. L&#8217;abbinamento tra sushi e vino ci interessa anche di più. Sul Chicago Tribune leggo oggi un <a href="http://www.chicagotribune.com/features/food/chi-tc-food-wine-0918-0923sep23,0,4056308.column" target="_blank">interessante articolo</a> che <em>endorsa </em>l&#8217;accostamento tra sushi e bianchi austriaci. L&#8217;autore&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/sushi-e-veltliner-austriaco-matrimonio-ottimo-marketing-perfetto/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9842" title="Immagine 4" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-41.png" alt="Immagine 4" width="263" height="275" />Il sushi è al centro delle nostre attenzioni, <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-carbonara-batte-il-sushi-e-non-lho-scritto-io/" target="_blank">alle</a>-<a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/questestate-anchio-voglio-essere-gras-gruppi-resistenza-anti-sushi/" target="_blank">solite</a>. L&#8217;abbinamento tra sushi e vino ci interessa anche di più. Sul Chicago Tribune leggo oggi un <a href="http://www.chicagotribune.com/features/food/chi-tc-food-wine-0918-0923sep23,0,4056308.column" target="_blank">interessante articolo</a> che <em>endorsa </em>l&#8217;accostamento tra sushi e bianchi austriaci. L&#8217;autore dell&#8217;articolo, Bill Daley, fa riferimento ad una pubblicità vista sul numero di agosto della rivista <em>Sommelier Journal</em>, un &#8220;advertisment striking simple&#8221;: la foto di un bicchiere di <em>gruner veltliner</em> e un piatto di sushi. Lo slogan: &#8220;taste culture &#8211; austrian wines&#8221;. Effettivamente, semplice ed efficace. Così la mia attenzione è velocemente deviata sulla campagna pubblicitaria &#8211; visto che l&#8217;oggetto della comunicazione mi pareva condivisibile, ero curioso di vedere chi provvedeva ad una comunicazione così valida.</p>
<p><a href="http://www.winesfromaustria.com/eindex.php" target="_blank">Austrian Wines &#8211; a taste of Culture</a> è il sito dell&#8217;Austrian Wines Marketing Board (AWMB) dedicato al marketing dei vini austriaci all&#8217;estero. Leggendo la sezione <a href="http://www.winesfromaustria.com/eservice/aboutus.html" target="_blank">about us</a> è difficile non restare colpiti dallo schieramento di forze in campo, quasi una macchina da guerra: &#8220;the purpose of the enterprise is the implementation of marketing measures for Austrian wine. [...] The enterprise is authorised to undertake <strong>any measures</strong> and transactions that are useful for realising its purpose&#8221;. <em>Any measures</em>? Caspita, mette i brividi. E ancora: &#8220;the export of wine in bottles <strong>is           to be doubled </strong>again within ten years&#8221;.</p>
<p>E&#8217; pure difficile resistere alla tentazione un po&#8217; provinciale di vedere le cose fatte all&#8217;estero sempre ed inevitabilmente migliori rispetto a quelle nazionali. Tuttavia mi verrebbe da chiedere ai produttori italiani: il vostro marketing viene curato allo stesso modo dai consorzi, cioè dallo stato? Riuscite ad andare all&#8217;estero con un&#8217;immagine altrettanto aggressiva?</p>
<p><em>[Nota: AWMB è finanziato così: "the projected income of the AWMB for 2003 is comprised of around EUR 3.15 million in marketing contributions from the wine industry and some EUR 2.5 million in contributions from the provinces. Section 75 Abs 5 (former §68c) of the Wine Law provides for an additional EUR 1.5 million" - <a href="http://www.austrian.wine.co.at/data/doku2003/docu2003chap6.pdf" target="_blank">Fonte in PDF</a>]</em></p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-9849" title="sushiwine" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/sushiwine1.jpg" alt="sushiwine" width="600" height="309" /><br />
</em></p>
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		<title>Wine Killer &#124; Gli ammazzavini inabbinabili</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9404" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-21.png"></a>Come si affrontano i wine killer, gli ingredienti inabbinabili, quelli che ammazzano ogni vino?  Peperoncino piccante, aceto, carciofi crudi, asparagi sono tutti noti ammazzavini, per le componenti gustative e tattili che li caratterizzano. <a href="http://www.chicagotribune.com/features/chi-winekiller-pg,0,4250780.photogallery" target="_blank">Chicago Tribune</a> si affida a&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/wine-killer-gli-ammazzavini-inabbinabili/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9404" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-21.png"><img class="alignleft size-full wp-image-9404" title="Carciofo" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-21.png" alt="Carciofo" width="312" height="235" /></a>Come si affrontano i wine killer, gli ingredienti inabbinabili, quelli che ammazzano ogni vino?  Peperoncino piccante, aceto, carciofi crudi, asparagi sono tutti noti ammazzavini, per le componenti gustative e tattili che li caratterizzano. <a href="http://www.chicagotribune.com/features/chi-winekiller-pg,0,4250780.photogallery" target="_blank">Chicago Tribune</a> si affida a tre esperti per risolvere il problema. E siccome sono ultranoti <em>wine blogger</em>, manco a dirlo, siamo già d&#8217;accordo. Ecco i pareri di Alder Yarrow (<a href="http://vinography.com/" target="_blank">Vinography</a>), William Tisherman (<a href="http://wineskewer.wordpress.com/" target="_blank">The Wine Skewer</a>) e Jesse Becker &#8211; che non è esattamente un blogger, vabbe&#8217;, ma è compartecipe di <a href="http://winetomatch.com/" target="_blank">WineToMatch</a>, mirabolante sito di abbinamento-matic.</p>
<p><strong>Gli Asparagi.</strong><br />
Il carattere verde-vegetale si fronteggia con bollicine a base sauvignon, per Alder: Sancerre spumante, è la risposta. Veltliner e Sancerre raccolgono il favore anche degli altri espertoni: salmastro batte verde uno a zero.</p>
<p><strong>I carciofi (crudi).</strong><br />
Un po&#8217; di dolcezza assieme all&#8217;acidità: ecco la ricetta di Alder, che suggerisce Riesling o Pinot grigio tedeschi. Becker mi solletica il nazionalismo con Trebbiano (quale, però) o Gavi. Ma mi convince meno. Tisherman vede meglio lo Chardonnay  (senza legno) a contrastare la pungenza amara del carciofo.</p>
<p><strong>Peperoncini piccanti.</strong><br />
Il fatto che Alder Yarrow abbini Prosecco al gusto piccante mi basta per dichiararlo mio <em>wineblogger </em>del cuore. E&#8217; essenziale che il vino abbia un grado alcolico non elevato, perché altrimenti si enfatizza la sensazione bruciante, quindi approverei anche il Lambrusco proposto da Becker.</p>
<p><strong>Aceto.</strong><br />
Dico subito che per me questo è l&#8217;ammazzavino imbattibile. E&#8217; impossibile bere vino su un&#8217;insalata in cui ci sia solo un vago sversamento del terrificante aceto. Comunque, i vini suggeriti si segnalano per il frutto rosso e la morbidezza: Rosè di Pinot Nero con qualche finale morbido, o Grenache. Assai meno convincente Becker che propone Sauvignon blanc. L&#8217;ho detto, l&#8217;aceto è il <em>wine killer </em>definitivo.</p>
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		<title>La settimana dell&#8217;alcol proibito. Quasi davvero</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 16:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>1. Dichiarazioni proibizioniste tipicamente roboanti: io proibirei ai <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/brunellopoli-devastante/">taroccatori</a> di Brunello di farla franca. Ecco.</p>
<p>2. Una volta per sempre: PROIBIRE l&#8217;<a href="http://www.intravino.com/persone/trova-lintruso/">abbinamento</a> dello Champagne con la torta. Qualcuno affronti quest&#8217;emergenza nazionale.</p>
<p>3. Moderiamo le tecniche esasperate di cantina,&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/la-settimana-dellalcol-proibito-quasi-davvero/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6800" title="Proibizioniste" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/proibizioniste.jpg" alt="proibizioniste" width="360" height="384" />1. Dichiarazioni proibizioniste tipicamente roboanti: io proibirei ai <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/brunellopoli-devastante/">taroccatori</a> di Brunello di farla franca. Ecco.</p>
<p>2. Una volta per sempre: PROIBIRE l&#8217;<a href="http://www.intravino.com/persone/trova-lintruso/">abbinamento</a> dello Champagne con la torta. Qualcuno affronti quest&#8217;emergenza nazionale.</p>
<p>3. Moderiamo le tecniche esasperate di cantina, per favore . Certi assaggi sono una <a href="http://www.intravino.com/assaggi/quando-il-vino-e-unarma-chimica/">sofferenza</a>.</p>
<p>4. L&#8217;alcol è una droga, dice qualcuno. <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/ripensandoci-lalcol-e-una-droga-in-bolivia/">Questo</a> lo è sul serio. Qualità purissima.</p>
<p>5. Che intollerabile provocazione: <a href="http://www.intravino.com/vino/sempre-meglio-che-lavorare-10000-al-mese-per-bloggare/">10.000 $ al mese</a> per bloggare e bere vino. (Controlla il calendario: non è il primo d&#8217;aprile).</p>
<p>6. Cioè, aspetta, vuoi dirmi che le lettrici di Porthos sono <a href="http://www.intravino.com/persone/letture-da-spiaggia/">così</a>? Poi dice che uno diventa <em>porhosiano</em>.</p>
<p>7. Facciamo i conti in tasca ai bottegai: mica è proibito. Che <a href="http://www.intravino.com/forum/quanto-mi-costa-e-perche-i-ricarichi-sul-vino/">ricarichi</a> si applicano sul vino?</p>
<p>8. La legge c&#8217;è (e c&#8217;era pure prima): niente alcol sotto i 16 anni. Ora bisognerebbe proibire, che so, certo <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/fatta-la-legge-chissenefrega/">giornalismo</a>. Che ci ricorda quanto tutto sia inefficace.</p>
<p>9. I prezzi crollano? E il Consorzo Chianti Classico proibisce la vendita di una quota di sfuso, per mantenerli alti. Manco fosse <a href="http://www.intravino.com/vino/oro-nero-gallo-nero/">petrolio</a>.</p>
<p>10. Via dalla pazza folla. Fuggire su una spiaggia maremmana. Che c&#8217;è pure un <a href="http://www.intravino.com/vino/garabombo-wine-bar-e-questo-il-bar-alla-fine-delluniverso/">winebar</a> niente male.</p>
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		<title>Sommellerie molecolare: ne sentivamo il bisogno</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 14:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-6156" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/viniemolecole.jpg"></a>Un libro (&#8220;Papilles et Molécules&#8221;) con tanto di prefazione di <a href="http://www.elbulli.com/" target="_blank">Ferran Adrià</a>, è bastato per definire <a href="http://www.francoischartier.ca/" target="_blank">Francois Chartier</a> il &#8220;<a href="http://www.theglobeandmail.com/life/food-and-wine/chemistry-set-wine-pairing/article1218269/" target="_blank">cavatappi molecolare</a>&#8221; dalla stampa canadese; anche negli USA  mostrano <a href="http://www.drvino.com/2009/07/16/pairing-spicy-food-wine-high-alcohol-sommelier/" target="_blank">interesse</a>. Dove sta la&#8230; <a href="http://www.intravino.com/persone/sommellerie-molecolare-ne-sentivamo-il-bisogno/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-6156" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/viniemolecole.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6156" title="Vino e molecole" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/viniemolecole-300x262.jpg" alt="viniemolecole" width="300" height="262" /></a>Un libro (&#8220;Papilles et Molécules&#8221;) con tanto di prefazione di <a href="http://www.elbulli.com/" target="_blank">Ferran Adrià</a>, è bastato per definire <a href="http://www.francoischartier.ca/" target="_blank">Francois Chartier</a> il &#8220;<a href="http://www.theglobeandmail.com/life/food-and-wine/chemistry-set-wine-pairing/article1218269/" target="_blank">cavatappi molecolare</a>&#8221; dalla stampa canadese; anche negli USA  mostrano <a href="http://www.drvino.com/2009/07/16/pairing-spicy-food-wine-high-alcohol-sommelier/" target="_blank">interesse</a>. Dove sta la novità? Sfruttare l&#8217;analisi molecolare delle sostanze contenute nei cibi, per scoprire i vini più adatti ad un piatto. E così i piatti piccanti vanno abbinati con vini ad alto contenuto alcolico: quindi, con la cucina thailandese, ecco i Gewurztraminer caldi e aromatici, non i vinelli anoressici e leggeri; mentre i piatti di maiale con salse e frutta (a quanto pare molto comuni oltreoceano) non vogliono vini bianchi barricati ma vini molto più leggeri e fruttati.</p>
<p>Altri abbinamenti meno drastici, ma innovativi, prevedono l&#8217;agnello arrosto su vini del sud della Francia, come il Languedoc (Grenache ed uve simili) e non i classici Bordolesi da Cabernet e Merlot.  Già più interessante lo studio sul rosmarino, di cui ritrova tracce nei terpeni dei vini Alsaziani (Riesling, Moscato, Pinot Grigio): in questo caso i piatti mediterranei necessitano di vini del centro Europa, in aperta contrapposizione ai classici abbinamenti con Vermentino, Malvasia e vitigni bianchi più territoriali.</p>
<p>A noi, sinceramente, sembrano molto più rivoluzionari gli abbinamenti che fa Luca Gardini, da <a href="http://www.ristorantecracco.it/it.index.asp" target="_blank">Cracco</a>, con Thè, infusi, succhi di frutta e distillati su piatti salati; oltreoceano forse basta molto meno per ottenere un best seller in libreria. E a voi è capitato che il sommelier vi sorprendeesse con abbinamenti insoliti ma grandiosi?</p>
<p><em>[Immagine: <a href="http://www.francoischartier.ca/" target="_blank">FrancoisChartier.ca</a>]</em></p>
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