2004

Solare di Capannelle | Verticale del supertoscano molto chiantigiano

Capannelle è un’azienda modello, creata nella metà degli anni Settanta dall’intuizione di un personaggio come Raffaele Rossetti, che scelse il Chianti Classico come luogo ideale per mettere in pratica le sue idee innovative sul vino. Nato a Firenze ma … continua »

Made in Italy | Una verticale di Luce (Montalcino) da Richard Ginori (Firenze)

C’è una realtà industriale importante del settore porcellane e affini, nei dintorni di Firenze: Richard Ginori. E c’è un’azienda vinicola che sta lavorando per unire le eccellenze italiane del settore artigianale, Luce a Montalcino. Insieme si organizzano per una giornata, … continua »

Barolo & Barbaresco | Punset VS. Ciabot Berton, doppia verticale in Langa. Comparata, anche

Archiviato il mal di pancia legato a quello che sapete, e una volta ristabilita la quiete a suon di pacche sulla spalla e promesse di futuro amore, mi ritrovo a godere per vie traverse di Nebbiolo Prima, grazie … continua »

Verticale Trebbiano Valentini | L’imprevedibile variabilità dell’essere

Ormai ci sono abituato: i vini di Valentini sono nati per stravolgere ogni intimo convincimento. Uno si costruisce una classifica in anni di bevute, ferree certezze basate anche su più assaggi nel tempo e puntualmente arriva la bottiglia a sorprenderti, … continua »

Brunello Soldera | Una degustazione verticale così ha una definizione possibile: Epic


Di Benvenuto Brunello abbiamo scritto, su Intravino, in lungo e in largo (per chi l’ultima settimana di febbraio ha avuto di meglio da fare che leggerci: Rosso di Montalcino 2010, Brunello di Montalcino 2007 prima parte e seconda partecontinua »

Anteprima Annamaria Clementi 2004 Ca’ del Bosco | Rosè e Brut tracciano la via per la Franciacorta

Non ce ne vorranno tutti gli altri produttori, ma ogni volta che parliamo di Franciacorta fuori dall’Italia i nomi che escono son sempre quelli. Per esempio Cà del Bosco, in particolare la Cuvée Annamaria Clementi, che ha saputo da tempo … continua »

I Barolo di Cavallotto e il rotomaceratore al servizio del bene

Come si fa a gestire in maniera artigianale un cru storico come il Bricco Boschis in Langa? Per esempio lavorando senza dogmi e preconcetti. Con il continuo confronto, interrogandosi sui mezzi possibili che la tecnologia mette a disposizione, senza precludere … continua »

Buoni propositi vinosi per l’anno nuovo

Va tutto bene, il calendario del mio computer è a posto. E’ che appartengo alla chiesa di quelli che fanno finire l’anno a ferragosto. Così succede che i buoni propositi mi vengano più facili sotto l’ombrellone, che davanti al piatto … continua »

Punteggi centesimali | Wine Spectator ha la manica larga?

Scusate se ritorno sul mio periodico endorsment dei punteggi centesimali. Il fatto è che leggendo Ribollita, il blog di Giuseppe Calabrese su La Repubblica di Firenze, non posso fare a meno di verificare che, ancora una volta, i punteggi … continua »

Osso San Grato Antoniolo 2004 (era ora)

Quando ho letto le prime anticipazioni sui prossimi trebicchierati ho ritrovato l’inevitabile apparentamento tra piccoli artigiani e grosse realtà produttive. Esempio eclatante: il Gattinara “Osso San Grato” 2005, premiato alla stessa maniera del Brut Graal Riserva di Cavit. Ora … continua »

Gulfi Nero Sanlore’, turbomodernista non pentito

Se avessi nel bicchiere il Nero Sanlore’ 2005 di Gulfi, sarebbe facile dare i numeri: Robert Parker gli ha assegnato 95/100 (mica cotiche). Invece ho il 2004: colore non melanzanoso, va bene, ma naso molto anni ’90. E’ … continua »