Il vino antidepressivo

di Alessandro Morichetti

medico-vino Lo so, siete tra quelli che sospirano di sollievo quando un articolo scientifico celebra la salubrità del vino. Beh, io inizio ad essere scettico perché ho la sensazione che alla fine si dimostri tutto e il contrario di tutto. Avete presente il paradosso francese? Il vino fa bene alle coronarie perché c’è il resveratrolo, un potente antiossidante. Anzi, no: fa male perché avreste bisogno di una cisterna per assumerne una quantità realmente protettiva, e poi c’è l’alcol che fa male a prescindere. Quindi farsi un bicchiere aiuta la circolazione? Di certo non a quella stradale, risponderebbe qualcuno. Insomma, uno a uno e tutto da rifare.

Avete presente quando qualcuno, dopo un bicchiere di troppo, inizia ad abbattersi vedendo tutto nero anche se il vino era rosso? L’esatto contrario di chi invece inizia a cantare e ballare come un pazzo, perdendo ogni inibizione. Ecco, anche per questi casi ora la scienza accorre con la solita spiegazione che non spiega un tubo. L’ultima scoperta viene dalla Norvegia ed ha un titolo emblematico: “Ansia e depressione tra astemi e deboli consumatori di alcol“. Rallegratevi, gente. In sintesi, uno studio dell’Università di Bergen condotto su 38.000 persone è arrivato ad ipotizzare che chi non beve è più soggetto a depressione o ansia rispetto a chi invece non disdegna un goccetto in compagnia. E proprio qui sta il punto: in società in cui il consumo di alcolici è culturalmente e socialmente accettato, i bevitori intrattengono amicizie più strette e questo, non l’alcol, li preserverebbe da mali peggiori. Giova leggere la conclusione dello studio

The risk of case-level anxiety and depression is elevated in individuals with low alcohol consumption compared to those with moderate consumption. Individuals who label themselves as abstainers are at particularly increased risk. This increased risk cannot fully be explained by somatic illness, social activity or ‘sick-quitting’.

Potremmo tradurla così: chi non beve rischia depressione e ansia ma, di preciso, non sappiamo perché.

Ora, secondo voi hanno un senso questi studi scientifici? Io credo di sì, ma di preciso non so perché.

[foto: Italia a tavola]

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

2 Commenti

avatar

ciro

circa 6 anni fa - Link

il vino aiuta a combattere la depressione e le difficoltà della vita perche è un momentaneo sollievo alle contrarietà e alle avversità e ai disagi dell'esistenza (. date il vino a coloro che hanno il cuore affltto e le sostanze alcoliche a coloro che stanno per perire) dice un passo della Bibbia. Credo che la maggior parte di quelli che bevono vino abitualmente lo usino come antidepressivo

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.