L’etilometro è affidabile?
La frase del giorno esce dall’ultima puntata di Report. Date queste premesse, si può continuare a sperare nella fortuna, italian way. E’ possibile guidare per vent’anni tra vigne e degustazioni senza mai incontrare un etilometro (come nel mio caso). Oppure, se risultate positivi al controllo, potete imbarcarvi in una bella lite giudiziaria, contestando l’affidabilità della misurazione. Nel lungo documento in PDF che critica duramente il moderno test alcolico utilizzato da Polizia e Carabinieri, si evidenziano (in breve) questi punti “critici”, da elencare quando verrete verbalizzati:
1) L’applicazione della legge di Henry alla conversione di percentuale di alcol nel fiato (misurata) in percentuale di alcol nel sangue (quella che rende inadatti alla guida) non è valida. Il sangue non si comporta come l’acqua.
2) Il fattore di conversione utilizzato per suddetta trasformazione è stato fissato in 2100/1, ma è stato provato che esso può variare da circa 1300/1 a circa 3400/1. Le misure finali hanno perciò un’intrinseca variabilità che penalizza sicuramente coloro che presentino fisicamente e al momento del test un valore più basso di quello imposto all’etilometro. Nessuna analisi è stata fatta per valutare il suo effettivo fattore di conversione al momento del test.
3) La temperatura del corpo può variare considerevolmente ed essa si ripercuote pesantemente sull’applicabilità della legge di Henry, che presuppone una temperatura costante e pari a 34°C. (Il test non prevede misurazione della temperatura polmonare).
4) Il test è inaffidabile se il fiato raccolto NON è relativo alla fase di post-assorbimento completo dell’alcol. (Questo accertamento non è eseguibile).
5) L’apparecchiatura non è in grado di identificare la presenza di alcol residuo nella bocca e di valutarla correttamente (componente alcolica ininfluente alla capacità di guida). Dato che anche i rivelatori di pendenza degli etilometri di ultima generazione si sono dimostrati inadeguati per questo scopo, la valutazione dell’eventuale alcol presente nella bocca è insoddisfacente.
6) Le nuove ricerche sulla fisiologia polmonare e sullo scambio dell’alcol nelle vie respiratorie, dimostrano che l’alcol presente nel fiato analizzato NON proviene dagli alveoli polmonari (i soli che potrebbero rappresentare la quantità di alcol nel sangue), ma dalle pareti delle vie aeree superiori e inferiori. La percentuale di alcol nel fiato è perciò estremamente variabile e non rispecchia assolutamente il tasso alcolico del sangue. L’apparecchiatura utilizzata non ha tenuto conto di questi nuovi risultati ormai assodati dalla comunità scientifica internazionale.
7) L’andamento della percentuale di alcol nel fiato in funzione del tempo non è lineare e presenta variazioni improvvise, non prevedibili e del tutto casuali (steeple effect). Il numero di misurazioni eseguite non è sufficiente per eliminare l’incertezza derivante dallo steeple effect (effetto “campanile”).
In conclusione, un paio di mie personali osservazioni. La prima deve essere rubricata sotto “precisazioni dell’ovvio”, ma la farò lo stesso: tutta questa tirata NON PUO’ ESSERE una giustificazione della guida in stato d’ebbrezza. E certamente la contestazione dell’etilometro, nei modi e nei termini indicati, è percorribile per chi ha pazienza sovrumana e parenti avvocati. Mi limito ad osservare che il sistema dell’etilometro, oltre ad aver creato veri e propri disastri (1 e 2), potrebbe essere pure inaffidabile. Ce n’è abbastanza per aprire un dibattito?
[Vinix.it, Cantinasancassiano.it]










Concordo pienamente con quanto sostieni, meno di una settimana fa, hanno tolto la patente ad un mio carissimo amico, mentre tornavamo a casa, ci fermano ad un posto di blocco, lui era lucido, il carabiniere nemmeno voleva farlo il test e invece aveva 1,20! Ti posso garantire che avevamo bevuto due birre, e ora si ritrova spatentato e con un lungo e tortuoso iter burocratico e penale da affrontare. Io mi domando, possibile che non esista un modo più preciso per valutare la presenza dell’alcol? A me questi etilometri sembrano veramente poco affidabili, perchè le persone non sono standard, ma variano di corporatura, metabolismo, altezza ecc ecc…
p.s mi hanno detto che è possibile andare all’ospedale a fare un analisi più approfondita invece dell’etilometro è la verità o è una leggenda metropolitana?
Vi rimando a questo gruppo di faccialibro dove ci sono persone che da tempo si battono per farci capire che l’etilometro è solamente un aggeggio anticostituzionale che non rileva il reale stato di ebrezza di una persona.
Il fondatore Rino Quello Alto in stretta collaborazione con Enzo Zappalà stanno facendo un lavoro Magnifico. Grazie ragazzi!! http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=44135699690&ref=ts
Un mio caro amico, dopo essere stato alla cena con la moglie in occasione del proprio anniversario di matrimonio, è stato fermato e costretto ad eseguire il test. Aveva 0,7! Quindi oltre alla patente gli hanno anche tolto la licenza di caccia, e non la rivedrà più
! Ma dove viviamo?!
caro Fiorenzo,
quando vi sono dati pubblicati su riviste scientifiche internazionali (con tanto di “referee”) vuol dire che ciò che si dice è stato provato! L’uso del condizionale è quindi frutto dell’abbandono della scienza da parte degli italiani sempre più rimbecilliti dalla TV, dai falsi scienziati sempre presenti come il prezzemolo e dai “tuttologi” e “opinionisti” che ormai spuntano come i funghi. Ma quelli veri dove sono? E pensare che l’anno scorso sono scaduti i 400 anni dalla scoperta del telescopio e dalla nascita del pensiero scientifico… Le cose scritte nel dossier NON sono mie idee personali, ma sono tratte da pubblicazioni mediche ufficiali! E’ ora che si cominci ad usare di nuovo la ragione e la logica. Il condizionale bisognerebbe usarlo per altre cose. Se ci massacrano con uno strumento fasullo forse ce lo meritiamo. Il condizionale verso i risultati scientifici provati e pubblicati è un segno della mediocrità di oggi. Svegliamoci e combattiamo… senza aspettare di essere “beccati” anche noi…
Scusa lo sfogo… ma come scienziato da oltre 40 anni l’apatia e i dubbi di oggi mi scombussolano completamente… Povero Galileo Galilei!!
Ed è ovvio che far vincere la verità scientifica non vuol certo dire fare guidare gli ubriachi. Basta usare metodi seri e validi come stanno facendo ormai da anni negli USA (dove le cause contro l’etilometro sono ormai quasi sempre vinte). Non troviamoci alibi per dire: “non c’è niente da fare…. speriamo in bene…”. Oggi sappiamo e dobbiamo TUTTI combattere per la verità.
Caro Enzo, preciso il mio uso del condizionale. Gli elementi di analisi presenti nel PDF che ho linkato nel post sono estremamente complessi, frutto di un lavoro approfondito. Sfortunatamente non dispongo della conoscenza in materia di chimica e fisica che mi consenta di esprimere un giudizio fermo, come il tuo. Preciso, però, che non solo rispetto il tuo giudizio, ma sono fortemente convinto che la tua analisi sia esatta. Si tratta di un convincimento un po’ fideistico, come vedi, e meno scientifico del tuo – da qui l’uso del mio condizionale. Tutto qui. Certo e’ che, se un giorno avro’ mai problemi con l’etilometro, e’ assai probabile che usero’ gli argomenti in questione per una mia eventuale difesa giudiziale. Avendo presente l’enorme quantita’ di grane che questo comporta (ma non e’ certo colpa nostra).
caro Fiorenzo,
io stesso ho fatto fatica a capire la scienza che c’era dietro (sono un astrofisico e non un medico…). Resta però il fatto che se un lavoro scientifico è pubblicato ufficialmente non comporta un atto di fede, ma deve essere accettato. E’ come se uno contestasse la teoria (dimostrata dai fatti) che la Terra è sferica… dicendo: “sembrerebbe sferica, perchè non capisco le motivazioni scientifiche e non posso quindi dire “è sferica”". Il mio era comunque un commento di principio e non di sostanza. E non te ne faccio certo una colpa (anch’io non avrei capito alla prima lettura). Il fatto FONDAMENTALE è che la bibliografia esiste ed è alla portata di tutti (non solo il mio dossier che è solo una traduzione). Il vero guaio è che tutti rimandano agli altri la fatica di capire e di valutare cosa è scienza e cosa è chiacchericcio televisivo. La stessa cosa fanno i giornalisti, gli avvocati, i giudici e la truffa dell’etilometro continua a portare soldi allo stato (si fa per dire…). Come capisco Don Chisciotte!! Se ognuno non si muove e non lotta per non accettare l’apatia e la noncuranza di oggi non ne usciremo mai fuori. ma la TV e i politici ci hanno plasmati e fatti diventare abbastanza idioti da non ragionare più con la nostra testa e quindi da non tentare nemmeno di reagire. E continuiamo a sperare che capiti sempre agli altri…poi vedremo. E’ bello parlare di vino, di degustazioni, di luoghi, di tecniche…ma sarebbe ancora più bello lottare per la sua salvezza e per la sua millenaria civiltà!!! Senza lottare in tutti i modi mi vergognerei a titillarmi con le solite esternazioni sul vino e su chi lo fa… ma è solo un mio pensiero, ovviamente….
Ciao a tutti,
io sono con Enzo Zappalà, a cui vanno tutti i meriti per la ricerca scientifica che dimostra come l’etilometro sia davvero inaffidabile. E’ lui infatti che si è messo in contatto con il famoso esperto americano, ne è diventato amico ed ha tradotto per noi i suoi piu’ recenti lavori.E’ lui che mantenendo i contatti ne ha proposto la venuta in Italia per sostenere alcune conferenze sull’argomento.
Per avere ulteriori approfondimenti iscrivetevi al gruppo:
http://www.facebook.com/album.php?aid=2044222&id=1624284835&comments=&bcode=emKp5#!/group.php?gid=43356741861&ref=ts
siamo gia’ quasi 17.000!!!
Se volete scaricare il dossier completo per approfondire l’argomento linkate:
http://www.aziendagricolasancassiano.it
Enzo,grazie ancora.
Ilaria
[...] Vincenzo Zappalà in varie occasioni: http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=3885&lang=ita http://www.intravino.com/salute/letilometro-e-affidabile/ Testo della Commissione Trasporti: “di seguito il testo dell’emendamento Pini 55.1 (terza [...]
infatti l’etilometro non serve… è una questione civica: se bevi non guidi! Punto. Avete mai provato ad esempio a guidare dopo aver bevuto anche una sola birra ad esempio ad amsterdam (dove tutti pensano sia tutto possibile!)? Ebbene come sanzione è previsto per gli stranieri l’allontanamento immediato poichè considerato “ospite indesiderato”
Rispondo a Gianni e a quanti dicono “se bevi non guidi”, “tasso 0″… o cose simili: non è solo questione di etilometro impreciso, ma anche che a livello individuale il solo etilometro non dà affatto indicazioni precise sulla pericolosità alla guida.
Questo significa che (teoricamente parlando) chi ha 0,51 potrebbe avere una guida più sicura di chi è sobrio (perché va più piano, perché ha meno sonno, perché sta più attento, ecc.). Quindi non è giusto discriminare in base all’alcool bevuto, soprattutto se i limiti sono così bassi.