Villa Sandi e la sponsorizzazione “a sua insaputa” che sta infiammando il Regno Unito

Villa Sandi e la sponsorizzazione “a sua insaputa” che sta infiammando il Regno Unito

di Antonio Tomacelli

C’è un aspetto della vicenda che sta investendo l’azienda Villa Sandi che mi fa incazzare e non è il fatto che la stessa sia sotto accusa per aver sponsorizzato quella specie di convengo retrogrado del Marzo scorso a Verona. Ci sta che un’azienda decida di dare soldi a degli omofobi, bigotti e fondamentalisti che vorrebbero abolire 40 anni di diritti conquistati a fatica. Ve lo ricordate? Le polemiche furono infinite e il patrocinio del governo leghista fu tolto all’ultimo momento sotto la spinta dell’opinione pubblica. Vi parteciparono comunque diversi esponenti del governo e dello stato, come il governatore del veneto Zaia e il sindaco di Verona.

In questi giorni il critico gastronomico Jay Rayner, in Inghilterra, si è ricordato della sponsorizzazione di Villa Sandi e ha chiesto ai cittadini (e buyers) britannici di boicottare l’azienda in occasione della London Wine Fair. Con questo tweet:

Hello @VillaSandi_it
Perché hai scelto di essere uno sponsor chiave in una conferenza che riuniva ultra nazionalisti, fanatici e omofobici?

Villa Sandi ha subito risposto in questo modo:

Ciao @ jayrayner1, la sponsorizzazione non riflette i valori e la filosofia della nostra azienda. Le istituzioni locali ci chiedono spesso di partecipare a eventi locali. Le implicazioni del Congresso sono state inaspettate e ci hanno lasciato completamente inorriditi.

Tralascio la shitstorm che si sta scatenando e mi soffermo su un particolare, quello che, appunto, mi fa incazzare: possibile che nel 2019, nell’epoca che ha inventato i social media manager e gli account che gestiscono l’immagine anche dei ministri, Villa Sandi abbia sponsorizzato quel convegno senza alcun ragionamento ma solo perché “Le istituzioni locali ci chiedono spesso di partecipare a eventi locali”?

Ma, soprattutto: perché le “istituzioni locali” dovrebbero cercare sponsor per un congresso di un’organizzazione privata che vive grazie a finanziamenti poco trasparenti?

Forse Villa Sandi ha qualcosa da spiegare ma ai giudici, non certo alla valanga di haters che, in queste ore, sta scatenando il suo risentimento contro l’azienda.

E contro il prosecco.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

12 Commenti

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Rialtoinalto

circa 1 anno fa - Link

"A sua insaputa"....e poi qualcuno propone la zonazione del Prosecco, i Cru....ma fatemi il piacere....bevanda inutile....

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Mz

circa 1 anno fa - Link

Scusate , ma invece pensare di poter lasciarci alle spalle queste abitudini fasciocomuniste con le quali semplicemente si sfoga la propria pulsione alla violenza discriminatoria e settaria no? Invitare a non comprare un prodotto per le opinioni, reali o presunte, di chi lo produce è esattamente invitare a non dare lavoro a chi la pensa in un certo modo...

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Franco

circa 1 anno fa - Link

eh no caro mio. Il boicottaggio e il passaparola sono le uniche armi che ha l'uomo qualunque... ed è poca cosa rispetto alla potenza di fuoco di un'azienda... dai su...

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Emanuele

circa 1 anno fa - Link

A meno che non sia Antonio Pennacchi a usarlo, il termine "fasciocomunista" è connotativo di chi lo usa. Per precisione, connota il qualunquista.

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Franco

circa 1 anno fa - Link

o il democristiano... :D

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MZ

circa 1 anno fa - Link

O forse, chi lo sa, connota la persona che non ha particolari frustrazioni da sfogare con etichette sparate a raglio sulla base di automatismi nevrotico pavloviani ......

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Grazia

circa 1 anno fa - Link

Una storia molto strana, molto italiana purtroppo...

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Stefano Cinelli Colombini

circa 1 anno fa - Link

Scusassete, ma si potrebbe riportare il discorso sul vino a normali, banali e antichi argomenti godarecciosi? L'amico che scrive questo articolo descrive se stesso come "gaudente", e allora goda! La polemica non s'addice ai gaudenti. Non voterò mai per chi ha sostenuto quel convegno, ma il Prosecco zuppato in politica è troppo. PS ripeto "godo" intenzionalmente, quando leggo Intravino voglio godere, godere, godere e ancora godere. Vi voglio bene.

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Tom

circa 1 anno fa - Link

Sono addolorato e stupito da questo endorsment di Villa Sandi, ma continuerò a gustarmi il loro stupendo Cartizze

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Alvaro pavan

circa 1 anno fa - Link

Povero Cartizze...

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Felix

circa 1 anno fa - Link

Non sapevo che avevano sponsorizzato un convegno di destra. Adesso comprerò una o due scatole di Villa Sandi.

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Giovanni

circa 1 anno fa - Link

Una ragione in più per bere Villa Sandi!

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