Vi siete mai chiesti come si assegnano le medaglie al Vinitaly?

di Antonio Tomacelli

“È tutto un imbroglio!”. Confessatelo, ogni anno è la stessa storia: arriva Aprile e sono bestemmie mentre scorrete l’elenco di chi ha vinto il Concorso Vinitaly. Beh, se farte parte del club degli scettici sappiate che nulla è cambiato: vincerà come al solito quel vinone fruttato tutto cabernet e merlot che a voi, diciamolo, non ha mai convinto. Ma è davvero tutto un imbroglio questo amato/odiato concorso?

Non proprio, ma accettate un consiglio: la prossima volta, con i soldi dell’iscrizione al concorso, regalatevi una cena con la vostra fidanzata/moglie/amante. Spiego il perchè: pagando 150 euro circa per ogni etichetta, il vostro vino verrà sottoposto al giudizio di una delle 21 commissioni. Queste sono formate da 5 membri ciascuna (2 giornalisti italia/estero, 2 enotecnici italiani, 2 enotecnici stranieri). Le commissioni assaggiano 50 vini al giorno ciascuna, rigorosamente alla cieca. Particolare importante: il punteggio più alto e quello più basso vengono eliminati.

In totale i vini degustati sono 3500 circa, provenienti da tutte le parti del mondo. Detta così sembra la competizione ideale, senza il rischio di combine e raccomandazioni, ma c’è un problema grande quanto una casa. Pensateci, i giurati sono all’oscuro di tutto, del vino che hanno sotto il naso conoscono solo l’annata, nient’altro. Ora, immaginate di essere voi quel giurato: dal bicchiere escono profumi intensi di amarena e cioccolato, magari un tocco di peperone (massì dai, è un Bordeaux!). In bocca poi è fantastico, buonissimo, una vera goduria. Vogliamo dargli un bel punteggio? Tiè, un bel 90 se li merita tutti.

Quello che voi giurati non saprete mai è che il vostro bordò è in realtà etichettato come Nero d’Avola o Aglianico, che con il cabernet c’entrano come i cavoli a merenda. Tutto regolare per il Vinitaly, sia chiaro, solo che il vino non è proprio “tipico” oppure è stato pesantemente corretto. Nonostante tutto ha vinto lo stesso la sfavillante medaglia d’oro o, se va male, un diploma di gran menzione. I giurati non hanno colpa, ma voi fra qualche giorno ripeterete la solita frase: “è tutto un imbroglio“.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

16 Commenti

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Simone e Zeta

circa 10 anni fa - Link

L'unica medaglia che conta è quella di Muttley..."Fa qualcosa!" o "portami quel dannato piccione!"

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Jury Borgianni

circa 10 anni fa - Link

ahahahhahah oddio fantastico!! :D

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Luigi Di Tuccio

circa 10 anni fa - Link

Condivido in Pieno. è da un po di anni che non mando più i campioni a questi concorsi.

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Luca Ferraro

circa 10 anni fa - Link

Nemmeno io porto più i campioni a vinitaly dopo aver visto per più anni vincere dei prosecchi imbevibili. Avete mai notato che quando si va ad assaggiare la medaglia d'oro ci sentiamo rispondere: purtroppo l'abbiamo finito?

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Riccardo Margheri

circa 10 anni fa - Link

No, perché non sono mai andato ad assaggiare le medaglie d'oro... ;-)

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Luca Ferraro

circa 10 anni fa - Link

Secondo me è un esperienza mistica da provare almeno una volta nella vita :)

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Riccardo Margheri

circa 10 anni fa - Link

Non concordo: uno Chambertin o un Echezaux sono un'esperienza mistica, qualche Barbaresco di Giacosa, la Riserva di Biondi Santi o Poggio di Sotto, ma chissà perché, quelle non le premiano mai :-) :-)

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Antonio Tomacelli

circa 10 anni fa - Link

C'è da dire che essendo un concorso con iscrizione a pagamento, può essere che i produttori da te citati non abbiano mai presentato i campioni

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Luca Ferraro

circa 10 anni fa - Link

visti i vincitori? come volevasi dimostrare.......

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Claudia Donegaglia

circa 10 anni fa - Link

rimane sempre da chiedersi qual è il concorso enologico che paga in termini di visibilità e che è più spendibile ripetto ad altri claudia

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Riccardo Margheri

circa 10 anni fa - Link

@Antonio Tomacelli: Lo so benissimo, e con tutto il rispetto per chi viene premiato, l'assenza di queste ed altre eccellenze, da questo ed altri concorsi enologici, la dice lunga sulla loro (ovviamente dei concorsi) rappresentatività. La lista dei premiati di una competizione in genere (o pure di una guida) a mio giudizio non è un bignamino di cosa vale la pena assaggiare e cosa no, ma, al limite, un'indicazione di qualcosa di potenzialmente sfizioso e interessante da provare, e la parola "potenzialmente" vale finché quel campione non l'ho giudicato io stesso con il mio personalissimo gusto. Preferisco orientarmi con quello, per quello che vale, piuttosto che tenere la contabilità dei punteggi di Wine Spectator o di Parker come fanno gli americani... ;-)

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armando terenzi

circa 10 anni fa - Link

Anch'io ogni anno finito il concorso faccio queste considerazioni:è l'ultima volta che partecipo,con i soldi andavo a cena con gli amici, passavo un bel week end all'estero ecc. ma la tentazione di far conoscere il nostro vitigno autoctono è molto forte per cui iscrivo sempre almeno 2 vini al concorso. testardo o coglione? boh fate voi

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roberto gatti

circa 10 anni fa - Link

Vinitaly = circa 3.700 campioni Concours Mondial de Bruxelles = circa 6.700 campioni International Wine Challenge = circa 10.000 campioni Decanter = circa 11.500 campioni Non saranno tutti " stupidi " questi produttori che inviano i loro campioni.....credo proprio di no !! P.S. ) Come organizzarli in alternativa i concorsi enologici allora ?? Le critiche vanno sempre bene quando sono costruttive, ma se sono fine a se stesse....lasciano il tempo che trovano ! Credo che gli enologi, cosi' come altri addetti ai lavori, siano in grado di potere giudicare i vini in esame....considerando che un vino per uscire medagliato da un Concorso deve essere valutato molto bene dalla maggioranza dei componenti la giuria, perchè alla fine è la media che conta...! Credo sia solo una questione di punti di vista : io ad esempio ho bevuto moltissimi ottimi vini medagliati, e qualche vino discreto li conto sulle due mani, in tanti anni di prove sul campo ! P.S. ) Ultimo che ricordo il Primitivo di Manduria Pirro Varone, che ha vinto una Gran Medaglia d' Oro due anni fà al Vinitaly

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Antonio Tomacelli

circa 10 anni fa - Link

Stupidi no, solo disinformati. Noi è da un po' che ne parliamo: http://www.intravino.com/primo-piano/il-wall-street-journal-suona-la-campana-indovinate-per-chi/

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Enotec Vizi

circa 10 anni fa - Link

Una mia opinione sul Vinitaly: una grande vetrina commerciale mondiale per le nostre aziende piccole(fà esperienza per confrontarsi...) e grandi, giusto ke sia così. Personalmente conosco molte aziende vitivinicole a livello famigliare ed io vi dico ke sn le migliori...!!! Cercate anke voi le cantine di nikkia, piccole realtà ke lavorano la vigna, il vino con tanto amore e passione!!! Lasciamo le gran medaglie del Vinitaly ai grandi imprenditori ke fan vini standardizzati se avete notato; hanno tutti la stessa impostazione degustativa!!! Per avere e degustare un buon prodotto andate direttamente in loco ove le cantine nn dispongono di una piattaforma commerciale per la G.D.O. Antonio, Manduria 08apr2010

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