Un vino sul banco e la Royal Rumble intorno: il Pecorino 2010 di Emidio Pepe

Un vino sul banco e la Royal Rumble intorno: il Pecorino 2010 di Emidio Pepe

di Redazione

I diverbi e le zuffe tra editor che precedono la pubblicazione di un post formano uno stream of consciousness per lo più impubblicabile, a causa del politicamente scorretto che ci affligge tutti quanti, qua dentro nel team intravinico. Però stavolta ci pareva un peccato sprecare ‘sto bendidio di chiacchiere in libertà, quindi i nomi sono stati abilmente (boh) mascherati, perché ci pareva fondamentale che il mondo sapesse. Tutto accade nel gruppo interno degli editor su Facebook, ovviamente.

#caccialo
Giuro su dio che ieri a quest’ora stavo per fiondarlo dal balcone tra le bestemmie: crosta di formaggio, stallatico, uovo. Imbevibile e soprattutto non annusabile, complice una temperatura di servizio imprecisa (un paio di gradi di troppo).
Oggi torno da lavoro (stanco e incazzato come poche altre volte). Vino tirato fuori dal frigo, tappo vacuum. Verso: camomilla, menta, pera, miele, zenzero. Lunghissimo e prepotente, al centro di una giornata altrimenti priva di significato .
Non ha senso. Come ti valuto? Maledetto.

Pecorino 2010 Emidio Pepe

Bellicapelli
Stavo commentando credendolo Trebbiano e solo poi mi sono accorto dell’etichetta. Vino raramente nelle mie corde specie per il prezzo, fuori misura e mercato. Insomma io mi tengo tutti gli altri.

#caccialo
Per me prima volta. 35 euro in enoteca. Ti dico che ieri non avrei avuto dubbi: bocciato senza remore. Ma oggi era altro e non so spiegarmelo. Certo ingestibile un vino così. Immagino un ristoratore…

Nebbiun
Ma chi, l’Eterno Puzzone? Ma lascia perdere!

#caccialo
L’eterno puzzone… tsk. Incostanza allo stato puro, semmai. Certo.
Ma vogliamo disquisire di (lambic) vomito di neonato come tipicità allora? Lasciamo perdere gli afrori. We are missing the point.
Dunque: sono il primo a dire che ieri questo vino faceva cagare e che se lo avessi ordinato al ristorante mi sarei incavolato di brutto. Ma oggi no. Un vino diverso. Su questo mi interrogo perché mi pare un’evoluzione mirabolante. Tutto qui.

For the record: se 35 euro in enoteca per questo vino paiono troppi, faccio notare che presso la stessa enoteca ho ordinato una 0,75 di Cantillon a 19 euro.

Nebbiun
Era solo un gioco sul nome EP. Tienine un fondo per domani e vedrai come cambia ancora. Questi puzzoni hanno proprietà camaleontiche. Il prezzo, è diabolico ma Cantillon ormai è un’etichetta cult come Chateau Cheval Blanc: i miti si pagano.

#caccialo
E hai ragione. Un po’ come Pepe. Diventato mito pure lui in un certo sistema solare.

Bellicapelli
quando dicevo “mi tengo gli altri” intendevo gli altri vini dei Pepe’s, proprio tutti. Sul Pecorino ho molti dubbi non tanto per il tempo di cui ha bisogno per emergere a bottiglia aperta – non meno per dire del Cerasuolo, del Montepulciano e spesso pure del Trebbiano – quanto per il suo essere sempre stato ai miei occhi davvero più semplice, se vuoi anche più banale, rispetto ai sopracitati. Poi oh, l’ho sempre e solo assaggiato in giro per manifestazioni, non l’ho mai ordinato al risto o preso in enoteca, e in quelle occasioni mi è sempre sembrato decisamente sotto rispetto a tutti gli altri, da lì la mia polemica sul prezzo.

#caccialo
Sì sì ma io ti do ragione. Finora ho davvero poca esperienza su EP. Se mi chiedi cosa ricomprare per rischiare meno rispondo ”cerasuolo”, magari sbagliando. Degli altri di Pepe ho ricordi altalenanti al punto che le batoste prevalgono. Ma, ripeto: numero di bocce provate non sufficiente per fare statistiche. Strana davvero questa bottiglia di Pecorino principalmente la dinamica nel continuum spazio/tempo (-cit-): ieri l’avrei buttata, oggi la ricomprerei. Boh.

la Maestrina
Ecco, BOH. Nun te arrischi a ordinarlo al ristorante, però, com’è come non è, sei sempre tentato… il dramma pucciniano è che questo, quando è in vena, è un vino da innamoramento. Io ho ricordi clamorosi. E mi incazzo, ma tanto, sapendolo così incostante e volubile.
Niente, sappiamo come comportarci con certe bottiglie, a noi la scelta.

#caccialo
Ma se non ci fossero queste bottiglie come accidenti potremmo chiamarla passione? La tizia della terza A, quella stronza maledetta, due sguardi al mese mi dedicava, piantati in fondo alle pupille… Benzina per campare 15 giorni.

la Maestrina
Io ero quella che, se riusciva a strappare un “ciao” ‘na volta al mese, era tanta roba… vuoi che non ti capisca??

Ribollito
Maddai semmai tu eri quella che concedevi quel “ciao” una volta al mese… comunque su Pepe abbiamo dato e detto in abbondanza, io sono contro.

#caccialo
Pepe? Di scriverne o parlarne oltre misura non mi curo. Mi sorprende tuttavia quanto certi vini – malgrado tutto – sappiano essere diretti, comunicativi.

Nonno Felice
Me sta a venì una voglia di copiaicollare questa discussione e farne un post.

Geremia
Ecco, ci mancava un po’ di ombelico, qua in giro.

The peace maker
EP è sovrastimato come prezzo da scaffale, e le sue bocce sono una scommessa. Ma in vita mia, evidentemente in questo frangente ho avuto una buona dose di culo, e delle poche che ho bevuto di trebbiano e montepulciano, ho dovuto penare poco per godermele. Oppure ero particolarmente conciliante col mondo da pensare “evabbe’, che vuoi che sia, ciò che puzza fortifica”.

N.d.R.: la foto è quella inserita nella discussione, l’annata del vino è la 2010.

7 Commenti

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Stefano

circa 3 settimane fa - Link

Cioè, voi passate il tempo così?

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vinogodi

circa 3 settimane fa - Link

...quante male parole sui suoi vini , indecifrabili all'apertura ... o da giovanissimi. Bicchierata Vintage di tre mesi fa in Bue House : Montepulciano 1974 comparso dalle segrete della cantinetta ... uno Gevrey Chambertin giovane . Tanti anni (miei) buttati nel cesso a crearsi un sano preconcetto ed oggi devo ricominciare tutto da capo ... e coccolare quelle vecchie bottiglie che prima nascondevo per la vergogna...

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Diego

circa 3 settimane fa - Link

Non potrei essere più d'accordo. La discussione di cui sopra è stata la stessa tra me ed una collega ad un Live Wine di un paio d'anni fa: Io "hai sentito il Pecorino di Pepe che buono" Lei "Puzza de capra morta" . Lei l'aveva bevuto appena aperto. Confermo pure che io in carta non me la sentirei mai di metterlo. La cosa migliore sarebbe servirlo al calice aprendolo qualche ora prima, ma subentra il fattore prezzo..

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vocativo

circa 3 settimane fa - Link

Vabbè, in questi giorni uno in fila all'altro ho sentito: - Ansonica di Calabretta 2016 - Manzoni bianco Rudi Vindimian 2014 - Vino di Anna Feudi 2015 Nelle prime 2-3 ore sanno di corpo in decomposizione, fogna, acquamorta... A confronto i vini di Pepe hanno una tecnica esibita e una grammatica corretta.

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Adriano Aiello

circa 3 settimane fa - Link

NonnoFelice è Tomacelli? Geremia Sartoreggia Conoscendo voi e le vecchie partecipazione avete censurato!:)

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Samuele

circa 3 settimane fa - Link

E se invece di 35 euro ne costasse 15 come lo valutereste?

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Matteo

circa 2 settimane fa - Link

Puzzerebbero lo stesso (faccina)

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