Un regalo di Natale azzeccato come il mio ve lo sognate, ci scommetto

di Alessandro Morichetti

Per aver ricevuto 3-pacchi-3 da Babbo Natale devo esser stato parecchio cattivo nel 2011. Le aspettative erano basse ma il colpo di coda ha sovvertito la bilancia delusioni-sorprese perché azzeccare il regalo ad un enostrippato richiede precisione di alta oreficeria: 100 bottiglie straordinarie dalla collezione più esclusiva del mondo di Michel-Jack Chasseuil (Gribaudo Editore) è un librone con tante foto e racconta “la collezione di grandi vini più straordinaria che abbia avuto l’opportunità di ammirare” (Michael Broadbent, Christie’s London), opera di un collezionista soprannominato “il monaco” per la sua abnegazione. Pescare 100 etichette da una collezione di oltre 35.000 di livello stratosferico è opera ardua ma una gioia per gli occhi. Qualche nome tra i tanti: Chateau Latour 1899, Romanée-Conti 1921 e 1945, Salon 1928, Marsala De Bartoli 1830 e 1860, Harlan Estate 1994, Corton-Charlemagne Coche-Hury 1996, Trockenbeerenauslese J.J. Prum 1959, Klein Constantia 1885 e Porto Hunt’s 1735.

Ho già iniziato a sfogliarlo col mood Alice nel paese delle meraviglie e sono felice. Il racconto di come l’autore – anche produttore nel Pomerol presso la tenuta Feytit-Clinet, dopo una carriera nell’aeronautica – abbia iniziato a pescare vini mitici da raccogliere in un Sancta Sanctorum senza pari al mondo è appassionante nella sua dimensione antropologica (ogni vino una storia, un luogo, una tradizione, un prezzo, una mediazione), per quanto lontana dal mio orizzonte. Adesso, venendo alla bassezza di noi poveri umani, scremando tirebouchon futuristici, set del piccolo sommelier e altre minchionerie di cui è pieno l’armadio di ogni strippato che si rispetti, vorrei solo capire se qualcuno dei vostri regali può competere col mio. Va bene tutto purché nei titoli di testa o coda ci sia la parola “vino”.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

8 Commenti

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Armando Castagno

circa 9 anni fa - Link

Ho regalato lo stesso libro al mio caporedattore. Perciò match pari. E pari ammirazione*** per la splendida, unica, collezione di quest'uomo misterioso e schivo, che peraltro mediamente due pagine ogni tre ci racconta, sollecitando VIEPPIU' il nostro ammirato silenzio, di aver pagato questi splendori a) sottocosto, b) due lire, c) scambiandoli con caldaie usate, d) da unico bidder in asta deserta, e) una cifra sbagliata per errore del venditore che aveva confuso il Corton di Coche con un Cortona DOC - ach distrazionen, f) in natura, g) a buffo, h) a babbo morto, i) in soldi del Monopoli, j) con i bollini della benzina. . . *** magari je sanno tutte de tappo.

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Mi hai convinto, lo compero.

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carolina

circa 9 anni fa - Link

io ho ricevuto: - un piagiama che con l'eno strippo non c'entra una mazza ma che può servire e dopo capirai. - una padella professional diam 30 cm, acciaio e ceramica, che pesa un botto; - un raffredda bottiglie da frigo, ed un copri bottiglia per degustazioni alla cieca - un set per lavarmi - dulcis in fundo una sputacchiera!!! adesso armata di tutto questo posso andare per il mondo: avrò di che difendermi dai rompicoglioni (la padella), avrò di che ristorarmi dopo il lungo lavoro (set bagno e pigiama), e c'ho pure il necessaire per eventuali sbavazzate e successivo sputazzamento se mi fa cagare il vino. cosa posso volere di più? nulla.

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Mi piacerebbe sapere se ci sono vini italiani fra queste 100 bottiglie. Gaja probabilmente sì visto che il suo marchio sulla capsula campeggia in copertina. Biondi Santi? Monfortino? Sassicaia? Fiorano (ai tempi di Tancredi Biondi Santi)?

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Pochi, a dire il vero: Barbaresco Gaja 1961, Sassicaia 1985, Brunello Buondi-Santi 1955, Amarone Quintarelli 1990, il Siracusa 1850 (definito "un Yquem alla decima potenza") e i due Marsala di De Bartoli. C'è anche un aceto balsamico Leonardi del 1850 ("il livello d'eccellenza che raggiunge un aceto balsamico di 150 anni lo mette sullo stesso piano di un vecchio Malaga sciropposo o di un Pedro Ximénez"). Il dominio francese è schiacciante, ad ogni modo.

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Dan

circa 9 anni fa - Link

Il bicchiere nero (Riedel Blind Blind Tasting Glass 8400/15) regalatomi dai figli mi ha spinto ai limiti della commozione. Non vedo l'ora di spu*****rmi in giro per enoteche! A parte gli scherzi, è davvero un oggetto di rara bellezza, hand made, leggerissimo, sottile: non funzionandomi il caricamento foto metto un link esterno (sorry master...) per condividere con voi il mio godimento :-)

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Dan

circa 9 anni fa - Link

http://www.flickr.com/photos/prlorenzoni/5588680300/

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Giorgia

circa 9 anni fa - Link

Sono veramente contenta di aver azzeccato un rischiosissimo regalo!!!! Goditelo!!!!!

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