Trovarsi un poker d’assi di Dom Perignon in mano: P2 1998, P3 1982, P3 1983, P2 1996

Trovarsi un poker d’assi di Dom Perignon in mano: P2 1998, P3 1982, P3 1983, P2 1996

di Cristiana Lauro

Al diavolo quei pagliacci dei #RichKids! Una cougar in piena regola può fare di meglio. Diciamola tutta, le bottiglie di cui parlo oggi sono roba da ricchi, non son certo qui a dirvi di comprarle. Buon per voi se ve le potete permettere, ma considero un’ingiustizia il fatto che un grande appassionato di Champagne non possa avvicinarsi a un quartetto del genere destinato, per una genesi prepotente e classista che non condivido, a rinfrescare l’ugola di qualche esibizionista bilionario in giro per il mondo nei locali à la page. A me le ha offerte un caro amico mecenate, diciamo, ma l’assaggio gratuito di certe bottiglie per appassionati di Champagne come noi dovrebbe essere garantito per decreto legge.

Credo che questo paese abbia seriamente bisogno di far sedere le regali chiappe a tipi come me sul colle Quirinale. Allora sì che potremmo realisticamente sperare in un mondo migliore.

Dom Perignon P2 1998
Il primo P2 uscito sul mercato, quello che chiude, ahimé, il capitolo Oenoteque, che dal millesimo ’96 esce di scena. Il naso è fruttato di pesche e agrumi. La beva corrisponde ma arricchita da sapidità e materia. Il perlage è perfetto. Semplicemente grandioso.

Dom Perignon P3 1982
Il più buono di tutti, uno dei migliori Champagne mai bevuti. In Italia ne sono arrivate pochissime bottiglie. Perlage molto vivo, tonico direi. Il sorso è fruttato fresco di frutta matura al punto giusto, la susina come sempre, poi pesca e albicocca appena colte. Bocca sapida, cremosa senza il minimo cedimento. Un capolavoro di equilibrio ed eleganza. Lungo e persistente. Infinito.

Dom Perignon P3 1983
In commercio da pochi mesi con sboccatura, credo, del 2015. Inizialmente ridotto, si è aperto nel bicchiere dopo una decina di minuti mostrandosi solenne come immaginavo. Una sensazione in più di tostatura rispetto al precedente, sia al naso che in bocca, forse lo rende meno elegante. Ma le caratteristiche ci sono, ha carattere da vendere, è una grandissima bevuta. Io però preferisco l’82.

Dom Perignon P2 1996
Ricorda molto – quasi troppo – Oenoteque 1996 che amo alla follia e non so perché sia uscito di scena. Una signora bevuta con tutte le caratteristiche che mi aspetto dallo stile della maison sempre giocato su eleganza e freschezza, la carezza di un sorso che non deve essere un cazzotto fra i denti come mi capita con certe bottiglie di altri noti produttori che non ho mai amato. Detesto le pesantezze, le ossidazioni e tutto ciò che ostacola la piacevolezza nel bicchiere. Quasi floreale al naso, molto agrume in bocca, pompelmo e scorza di cedro candita, lieve, elegante. In bocca è seta, ma ho percepito un piccolo sbilanciamento sull’acidità che mi tiene un po’ a freno sul dichiararlo perfetto.

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Cristiana Lauro

Cantante e attrice di formazione ma fortemente a disagio nell’ambiente dello spettacolo, che ha abbandonato per dedicarsi al vino, sua più grande passione dopo la musica. Lauro è una delle degustatrici più esperte d’Italia e con fierezza si dichiara allieva di palati eccellenti, Daniele Cernilli su tutti. Il suo sogno è un blog monotematico su Christian Louboutin e Renèe Caovilla, benchè una rubrica foodies dal titolo “Uomini e camion” sarebbe più nelle sue corde. Specialista di marketing e comunicazione per aziende di vino è, in pratica, una venditrice di sogni (dice).

4 Commenti

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vinogodi

circa 4 anni fa - Link

...una delle poche volte che vorrei sedere allo stesso tavolo di una bellissima donna (come Cristiana è) soprattutto per ... condividere il piacere di grandissimi bicchieri di vino...

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Cristiana Lauro

circa 4 anni fa - Link

Perché, rari casi? Preferisci orsacchiotti pelosi? 😃

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vinogodi

circa 4 anni fa - Link

...i rari casi sono dai P2 / P3 in su , per essere distratto quanto basta ...

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Francesco

circa 4 anni fa - Link

Ciao Chiara, dei quattro ho provato solo il P2 1998. Sto organizzando la stessa degustazione per una cena e vorrei abbinare ciascun vino ad un piatto? Suggerimenti? Grazie Francesco

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