Tre bottiglie obbligatorie in frigo. Quali?
Non vorrei dirla la parola. Non vorrei, ma la dirò: caldo. E col caldo che bevi? Io, nel mio frigo, non ho moltissimo posto. Ma tre bottiglie, minimo, devono esserci. Quando arrivo a casa la sera decido il menù a seconda di quel che vorrei stappare. Se apro il frigo adesso, ecco che trovo.
Prima bottiglia: una bollicina bianca. Eh sì, la bollicina è la mia salvezza. Al momento sto variando sul tema prosecco, con una preferenza per Masottina. Del Franciacorta, già ho detto.
La seconda bottiglia è un rosso – già, in frigo. Oggi c’è un Barbera d’Asti, una campionatura in attesa d’assaggio. Domani qualcosa a base schiava, dall’Alto Adige.
La terza bottiglia (Bacco perdonami) è birra. Ormai ho una lieve dipendenza per la Isaac di Baladin, una bianca molto asciutta, versatile. Iper dissetante, birra sontuosa da pizza.
Questo per oggi. E mi accorgo che non ho messo nemmeno un rosato in frigo. Chissà quante altre bottiglie trascuro. E voi, che avete in frigo oggi?










Una caraffa di Chianti delle tenute Branca (mmm così così anche a temperatura ambiente)mia moglie il vino rosso lo tiene in frigo
Una bottiglie di prosecco Cuvèe di boj Valdo (uno dei miei preferiti)
Ed una bottiglia di Vermentino di Pino Gino AZ. Agr. (il più buon vermentino del mondo)
c’è anche la quarta una piccola bottiglia di liquore Erba luisa… ma non posso dirti la marca lo fa la mia mamma
Una di rosato: Rosè Terre di Orazio Cantine di Venosa. I rosati a base aglianico sia nel Vulture che in Campania possono dare ottine soddisfazioni.
Un rosso: Gragnano Iovine uno dei pochi rossi potabili con questo caldo.
Bianco: Falerno del Massico bianco Donna Iolanda tenute Volpara.
Fiorenzo, ma cosa lo tieni a fare in frigo il Prosecco? Ti serve come sturalavandini??? Scherzo, ma non troppo, non riesco a farmi piacere, nonostante la bellezza della terra ed il valore di molti validi viticoltori/imprenditori, il vino tanto caro a Zaia…
sottoscrivo – mi piace molto – la selezione molto filo-meridionale di Kapakkio, per la scelta delle tipologie di vino, sulle aziende scelte non mi pronuncio.
Nel mio frigo, quando sono a casa e quando bevo, non mancano mai una bottiglia di rosato (ora ne ho nel mirino almeno 3-4 da assaggiare) ed una Falanghina dei Campi Flegrei. Oppure, vino di cui sono letteralmente innamorato, di qualche Riax Baixas spagnolo base Albarino.
Sulla Schiava, meglio, Vernatsch altoatesina, concorderei in pieno, ma visto che aria tira in Sud Tirol, con balzane idee di staccarsi e unirsi all’Austria, diventando i “terroni” austriaci, meglio evitare un blitz per approvvigionarmi di qualche bottiglia delle mie preferite…
Sono onorato della sua approvazione.
Caro Franco, ti confesso che sono io il primo ad esserne stupito, ma evidentemente anche qui, dove il campione non è certo neutro ma anzi decisamente sbilanciato verso gli enofili, più o meno snob, si ritrova una insospettata concentrazione di prosecco. Vediamo un po’… Masottina, Cuvée di boj di Valdo, Bele Casel, due sur lie, il Casa Coste Piane di Follador e quello di Frozza, oltre a un paio di cartizze.
La tua boutade, come sempre decisamente schierata (e vivaddio, evviva il coraggio delle proprie opinioni) e un po’ provocatoria, si scontra con una realtà che si rivela affatto diversa.
Evidentemente non è solo la proverbiale casalinga di Voghera che la sera si fa un “prosecchino”…
Evidentemente ancora, un po’ sottotraccia, senza troppo parlarne (che percentuale di post/degustazioni/commenti si occupa di prosecco nei numerosissimi blog dedicati al vino ?) è una bottiglia che, seppur considerata povera, incontra un favore e una distribuzione molto diffusi e soprattutto trasversali, e questa è senz’altro un’ottima notizia per i produttori di questa denominazione.
Sig Ziliani se posso permettermi: la sua è una battuta un po infelice.
Luca, un produttore di Prosecco della futura docg Asolo
mi dispiace per chi non approva il prosecco in frigo. da me non manca mai, neanche d’inverno. altrimenti ocn cosa potrei farmi uno spritz?
per l’estate ho liberato anche un angolino per qualche bottiglia di ichnusa… so che non è la migliore birra del mondo ma è quella che la mia memoria associa al mare sardo…
oggi ho un tocai (ultimi fondi di cantina…) di grillo. ma domani potrebbe cambiare
Una bollicina Lo Sparviere Saten di Beretta
Un bianco Lauro 2006 La regola.
Una birra Reale Extra birra del Borgo
“Fotografia” del mio frigo, ore 10 a.m.
dovresti provare i suio verdicchi…). Gino è il nome del papà, e Natalino diventerà padre a giorni. Auguri!
Anch’io accanto alla bottiglia del latte trovo, in sintonia con te, bollicine, bianco e rosso. Quest’ultimo è anche nel mio caso una barbera, ma del Monferrato (per forza, no..?), giovane, Umberta 2007 di Iuli, che a sera e a 13°/14° tira fuori le sue freschezze e acidità: un aperitivo che in questa stagione stupisce molti (un rosso?? con ’sto caldo??), ma positivamente.
Non manca mai uno champagne, ma “piccolo”, per stapparlo senza enfasi: oggi è Jean Paul Deville Carte Noire, dominante Pinot Noir, bei lieviti e bel colore (che non guasta), costa niente e mi può accompagnare anche a cena. Vicino a lui un prosecco sur lie, il Casa Coste Piane di Loris Follador, in attesa di assaggio da un po’; il produttore suggerisce di “agitare prima dell’uso” per sentire i lieviti… consigli al proposito?
Infine il bianco che trovo oggi è un verdicchio dei Castelli di Iesi, il base di un amico caro, il Vigna di Gino di Natalino (Fattoria San Lorenzo, una garanzia Luca
Per il Sur Lie io preferirei non agitarlo mi piace anche vederlo pulito anche l’occhio vuole la sua parte….
grazie Giampaolo, mi conforti nella mia convinzione… ma sai com’è se lo suggerisce il produttore… farò come piace a noi
i vecchi bevevano il prosecco col fondo, aiutava a digerire. Oggi come oggi non sempre si fa, io se fossi in lei lo assaggerei prima da limpido e poi da torbido.
Beh io un Prosecco ce lo metto e come. Un prosecco Sur Lie, anche se non si può più dire in Italia, di Frozza poi ci metterei una bella schiavetta Kretzer e un pas dosè di Gigi Balestra il Contestatore per l’esattezza…. e ci metto sopra anche un buon chiaretto del Garda…..
Frozza è un gran produttore, te lo dice una persona che lo ha preso come esempio per anni.
Un bel blanc de blancs base di quelli giusti (magari Francçois Billion o Pierre Peters), un bel Morgon (Marcel Lapierre e compagnia) e un Riesling di Knoll giovane e tagliente.
Nel mio frigo oggi: Un rosato pugliese, un bianco aromatico altoatesino, un’Etna bianco. E, possono sempre tornare utili, tre birre commerciali, da 33cl, di quelle che costano poco.
Io che ho appena cambiato casa e il frigo l’ho attaccato ieri sera (davvero!) ho messo al fresco: St. Magdalener GROBNERHOF 2008 di E&N, il rosato LE POZZELLE 2008 di Candido e il vermentino COSTA MARINA 2008 di Lambruschi.
Uhm, facciamo più di tre bottiglie.
In questo istante trovo: Valdobbiadene superiore di Cartizze dry Terre di San Venanzio Fortunato, Valdo Cuvee Viviana x 2, Balciana ‘07 di Sartarelli – verdicchione da formaggi, Gewurztraminer e Sylvaner 2007 di Kuen Hof alias Peter Pliger, un paio di riesling della Cavé cooperative de Hunawihr.
Occacchio, sarà mica ora dell’aperitivo???
@Dan magari NON agitare prima dell’uso. Io l’ho tenuta in piedi qualche tempo, poi stappata e magari agitata per gli ultimi due bicchieri, così versi l’opalescente e ne apprezzi il gusto diverso. Te la invidio ma una volta finita la scorta qui da me devo andare avanti a surrogati
@Franco peccato piaccia a Zaia
ma il prosecco bendispone qualsiasi stomaco e palato. Semplice, diretto e immediatamente godibile, in alcune delle versioni menzionate molto sorprendente. Tracannevole
se ti capitasse di passare a Milano nei prossimi giorni avvertimi, posso ben aspettare un po’ a stappare… preferisco condividere che essere invidiato
La fotografia del mio frigo in questo momento è (Chinotto a parte) Franciacorta Satèn 2004 de il Mosnel http://www.ilmosnel.com/franciacorta-saten.html e birra Carlsberg…
Stasera si aggiungerà un rosato, il Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo D.O.C. DAMA.
Cin
Ah, gran bella bollicina, Mosnel, m’hai acuito la voglia
Chinotto anch’io e ti confesso anche martini soda e the freddo
Oggi nel mio frigo si trovano: una bollicina metodo classico di Velenosi, una malvasia delle Vigne di Zamò, un Sauvignon di Palacio de Bornos e un’Ultima Spiaggia (Viognier) di Palazzone. Bell’articolo, i commenti forniscono buoni spunti!
ieri sera (stamattina) il frigo è stato allegramente svuotato post disco, se fotografo la cucina e il salotto (meglio di no) trovo il Prosecco Bele Casel, una bottiglia di rosato della Tenuta La Badiola (da rivalutare da alicante in purezza), uno Champagne RM Collard Picard e un Ciliegiolo di Antonio Cammillo dalla Maremma, le birre stanno ancora in frigo dietro gli ovetti kinder e sono due Olmai numero 5, ovvero la “chiara”.
Vado a sistemare il caos, non mi ricordo di chi è questo cappello qui ad esempio…
Cioè fammi capire dopo la serata al M. avete fatto l’alba da te?
Che grande Viveur!!!
meno male non hai facebook, ci sono pure i video…
Andrea mi sono perso il video dell’assaggio dei miei prosecchi?
Appena scoprirò la mitosi multipla (scindendomi in quattro come hai fatto tu), sarò anche su “feisbuk”.
Dunque. Nel caso domani mattina vi svegliaste con la porta di casa forzata, il frigo vuoto, ma l’argenteria inspiegabilmente al suo posto…ebbene sono stato io. Attendo denuncie. Nel frigo, signori, una Vernaccia di San Gimignano “Impronta” di Mattia Barzaghi, un Ischia Biancolella “Vigna del Lume”, il Vermentino “Tenuta la Badiola”, da rivalutare come dice il Gori. Vi ringrazio di avermi controllare, ho buttato via le croste del Reggiano.
@Andrea Gori Buona buona la Olmaia. Ho avuto la fortuna di conoscerle durante una degustazione di birre artigianali qui a Perugia in presenza del produttore. La 5 e La 7 sono le mie favoritissime!
Szeru frigo. Pesco dalla cantinola a seconda della cena e lo metto prima di tornare il pomeriggio a negozio.
Una boccia di Champagne Caillez-Lemaire Rosè Brut così in un colpo ho sia il rosato che la bolla…un angimbè cusumano…e il fonte_40 poggioargentiera. I rossi ce li sparo al momento e a seconda del bisogno. Come birra vado di lurisia 6.
[...] si difende dal caldo come può. Chi riempendo il frigorifero di Bollicine, tipo Intravino, il secondo blog di famiglia. Chi informando il barman di fiducia che è arrivato quel [...]
Io non ci credo. Non ci credo che tutti abbiano bottiglie pronte alla bisogna in frigorifero. Sistematicamente e quotidianamente. Può capitare qualcosa, ogni tanto, ma tener il frigo pronto ad ogni evenienza, con metodo… non ci credo. Non si beve vino tutti i giorni, dai. Oppure bravi voi che sapete ricevere, invitare, che vi passano a trovare: io sono uno spezzino chiuso e musone.
Mi pare che nel mio, ora, alberghino una birra normale, un litro di latte, un chinotto non Lurisia, un gatorade, due acque minerali naturali Lauretana e un moscato d’Asti che non ha mai trovato il tempo di farsi aprire da qualche mese a questa parte.
Sarà per questo che sto riscoprendo superando un certo qual moto di ripulsa, le mezze bottiglie? Svuotata l’altra sera una bonarda con melanzane alla parimigiana. Che sia il futuro?
Credici, un paio di bicchieri di vino la sera me li concedo quasi sempre e così una bottiglia in 3 sere va via…
Purtroppo io non ho vino e birra in frigo, ma ho un frigo per Vino e Birra. (22 bottiglie)
Fortunato
199 euro da mediaworld
In questi giorni nel mio frigo ci son più bottiglie di vino che cibi. E la famiglia protesta perchè portano via spazio alle bottiglie d’acqua (che bevono loro).
Nell’ordine si trovano:
Soave Classico Superiore “Il Casale” dell’azienda Vicentini (appena imbottigliato, quindi non ancora in commercio);
Champagne C.Clement Brut (medaglia d’argento al Concour di Parigi 2008; in attesa che mi arrivi la medaglia d’oro 2009);
Bardolino Chiaretto Doc Spumante Cantina di Castelnuovo del Garda.
E c’è un Lessini Durello Spumante della Cantina di Montecchia che aspetta che si liberi un posto…
Purtroppo adesso il mio frigo è inesorabilmente privo di vino, ma sino ad una settimana fa vi albergavano felicemente:
Barbera del Moferrato Frizzante “La Monella”, di Braida
Colli di Luni Vermentino di Giacomelli
Tra non molto vi prenderà posto l’ Aleatico dell’Eba della Fattoria delle Ripalte ed altri vini isolani.
Non disdegnerei neppure di vederci il Vermentino “Narà” di Salustri
Riccardo Francalancia
Arrivo tardi ma ci provo.
Birra
Saison Dupont – 3 Monts – Blanche des Honnelles – St. Feullinen Triple – Traquair House Ale
Vino
Brenton (Durello) e Tremenalto (Soave) di Dama del Rovere – Ca’ Merula (Merlot) di Davide Vignato – Fiano dei fratelli Carbore – Recioto Spumante Cantina di Gambellara.
Grande Davide!!!!!!! prepara i bicchieri che vengo a bere un’ombra
Dunque in questo periodo,e per tutta l’astate, in frigo ho: Franciacorta Ferghettina, Lambrusco di Vittorio Graziano (sono Umbro e con la Ns. Norcineria sta da Dio), Orvieto Classico “Terre Vineate” 2008 di Palazzone (va giu che è una bellezza), Borgogna 2008 pinot nero P.Pacalet (11,5 gradi godibilissimi!!) ogni tanto verdicchio Di Gino di San Lorenzo (ottimo prodotto e gran prezzo!!), birra Rothaus della foresta nera una semplice birra leggera, fresca e amarognola che in estate ne fai sparire a casse!!!
umbro anche lei?! piacere, io abito sul litorale toscano, ma lo sono per metà e ci sono spessissimo !
fa caldo, ed il mio frigo è zeppo di anguria, actimel, pesche, acqua e menta, aperol e:
- corona (con buona pace di @studiocru che cerca di redimermi)
- Gewürztraminer Kolbenhof
- Soave Sereole di Bertani
- Bardolino Chiaretto di Guerrieri Rizzardi
- un prosecco “Gioiosa et Amorosa” per fare lo spritz
non so se siano dei must have, ma di sicuro sono i miei!
[...] del Vino Saluti da Portofino Primo Piano Tre bottiglie obbligatorie in frigo. Quali? Forum Il giorno del matrimonio, sposa a cavallo o Cheval Blanc? Persone Professione [...]
[...] e tutti guardiamo dentro al frigo. E che ci troviamo? Sorpresa: molti, moltissimi bevono prosecco. 4) Al ristorante Gusto di Roma l’acqua del rubinetto filtrata costa più dell’acqua in [...]
casuale ma proprio casuale:
ribolla zuc di volpe
blange’ ceretto
pinot bianco jermann
due gravner se ne stanno in cantina, cosi’ non mi assale la voglia di berli
e poi tanta birra artigianale Sguaraunda