di | mar 04 set 2012 ore 10:27
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Tre bicchieri 2013 | Le anticipazioni su Brunello di Montalcino, Alto Adige e un pizzico di Sicilia

Neanche il tempo di ripiegare l’ombrellone che già comincia la danza delle anticipazioni autunnali. A smozzichi e bocconi trapelano i primi risultati della Guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso, quei Tre Bicchieri che, a detta di tanti produttori, restano l’unico premio per cui valga la pena vivere. Questa prima infornata comprende i Brunello di Montalcino, i vini del consorzio Alto Adige e qualche boccone di Sicilia tutto da verificare. I primi due elenchi sono ufficiali poichè pubblicati dai rispettivi consorzi, mentre i tre bicchieri isolani provengono dal sito Cronache di Gusto e sono tutti da verificare. Questa la lista:

Gambero Rosso, I Vini d’Italia 2013

I “Tre Bicchieri” dell’Alto Adige
Valle Isarco Riesling Kaiton 2011 – Kuenhof, Peter e Brigitte Pliger, Bressanone
Valle Isarco Riesling 2011 – Strasserhof, Hannes Baumgartner, Varna
Val Venosta Riesling 2011 – Castel Juval, Martin Aurich, Castelbello
Val Venosta Riesling 2011 – Falkenstein, Franz Pratzner, Naturno
Riesling Berg 2011 – Ignaz Niedrist, Cornaiano
Pinot Bianco Sirmian 2011 – Cantina Nals Margreid, Nalles
Pinot Bianco Anna 2011 – Tiefenbrunner, Cortaccia
Pinot Bianco Tecum 2010 – Castelfeder, Egna
Terlano Pinot Bianco Riserva Vorberg 2009 – Cantina Terlan, Terlano
Pinot Grigio Anger 2011 – Cantina San Michele-Appiano
Pinot Grigio Windegg 2011 – Josef Brigl, Appiano
Valle Isarco Pinot Grigio 2011 – Köfererhof, Günther Kerschbaumer, Varna
Gewürztraminer Nussbaumer 2011 – Cantina Tramin, Termeno
Gewürztraminer Kastelaz 2011 – Elena Walch, Termeno
Gewürztraminer Flora 2011 – Cantina Girlan, Cornaiano
Valle Isarco Sylvaner Praepositus 2011 – Abbazia di Novacella, Varna
Valle Isarco Veltliner 2011 – Röckhof, Konrad Augschöll, Villandro
Bianco 2011 – Baron Widmann, Cortaccia
S. Maddalena Antheus 2011 – Tenuta Waldgries, Christian Plattner, Bolzano
Meranese Schickenburg 2011 – Cantina Merano
Lagrein Riserva Taber 2010 – Cantina Bolzano
Lagrein Riserva Abtei 2009 – Cantina Convento Muri-Gries, Bolzano
Lagrein Riserva 2009 – Griesbauerhof, Georg Mumelter, Bolzano
Cabernet Sauvignon Cor Römigberg 2008 – Tenute Alois Lageder, Magré
Cabernet Sauvignon Lafoa 2009 – Cantina Colterenzio, Cornaiano
Moscato Giallo Passito Serenade 2009 – Cantina Caldaro

I “Tre Bicchieri” del Brunello di Montalcino
Brunello di Montalcino Bramante 2007 – San Lorenzo
Brunello di Montalcino 2007 – Baricci
Brunello di Montalcino 2007 – Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino 2007 – Le Chiuse
Brunello di Montalcino 2007 – Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino Vigna Poggio Ronconi 2007 – Citille di Sopra
Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2007 – Le Ragnaie
Brunello di Montalcino Altero 2007 – Poggio Antico
Brunello di Montalcino 2007 – Fanti
Brunello di Montalcino 2007 – Val di Suga Tenimenti Angelini
Brunello di Montalcino Riserva 2006 – Biondi Santi
Brunello di Montalcino Riserva 2006 – Capanna
Brunello di Montalcino Ugolaia 2006 – Lisini
Brunello di Montalcino Riserva 2006 – Caprili
Brunello di Montalcino Collezione Arte 2006 – Donna Olga
Brunello di Montalcino Cerretalto 2006 – Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Poggio al Vento Riserva 2004 – Tenuta Col d’Orcia

I “Tre Bicchieri” della Sicilia
Doc Etna bianco 2011 – Cottanera
Doc Etna Bianco A’Puddara 2010 – Tenuta di Fessina
Doc Etna bianco Quota 600 2010 – Graci
Doc Etna Rosso Santo Spirito 2010 – Tenuta delle Terre Nere
Etna rosso Archineri 2010 – Pietradolce
Doc Etna Feudo 2010 – Girolamo Russo
Doc Etna Rosso Cirneco 2009 – Terrazze dell’Etna
Contrada Porcaria 2010 – Passopisciaro
Saia 2010 – Feudo Maccari
Duca di Castelmonte Tripudium Rosso 2009 – Pellegrino
Noà 2010 – Cusumano
Cygnus 2010 – Tasca d’Almerita
Ben Ryè 2010 – Donnafugata
Ribeca 2010 – Firriato
Docg Cerasuolo di Vittoria Giambattista Valli ’09 – Feudi del Pisciotto
NeroMaccarj 2008 – Gulfi
Chardonnay 2010 – Planeta
Chardonnay Grand Cru 2010 – Tenuta Rapitalà

La domanda che vi poniamo è la solita: chi, secondo il vostro parere, non ci dovrebbe essere e quali sono gli illustri assenti?

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65 commenti a Tre bicchieri 2013 | Le anticipazioni su Brunello di Montalcino, Alto Adige e un pizzico di Sicilia

  1. ma come nessuno che si indigna per Chardonnay 2010 – Planeta e
    Chardonnay Grand Cru 2010 – Tenuta Rapitalà ?
    Io no, mi erano piaciuti parecchio già a Sicilia En Primeur! Ottime anche le scelte etnee, magari Noà e Ribeca sono un poco fuori dal mondo ma vini fatti molto bene…

    per Montalcino secondo me ci sono stati pochi premiati, specie le Riserve 2006 secondo me meritavano più risalto. Ma tra quelli premiati, tutti grandi vini direi anche se non capisco come mai mancano del tutto Marroneto e Mastrojanni

      • avatar Edoardo Fioravanti

        La foto di Riccardo mentre osserva le vigne è fantastica !! :)

    • avatar Filippo (pippuz)

      Io non mi posso indignare, non li compro a prescindere gli Chardonnay fatti sotto il 47° parallelo. :-)

    • avatar rossomalpelo

      Signor Gori, vedo che il suo gusto è impostato sulla barrique…..complimenti….

      • avatar ag

        Posso chiedere a cosa si riferisce con “gusto impostato sulla barrique”?

        • avatar rossomalpelo

          Se dice che li ha assggiati a Sicila En Primeur o al Vinitaly, penso che lei si sia reso conto della prevalenza del legno. E questo è legno che te lo ritrovi anche tra qualche anno….

          • avatar ag

            non sono Andrea Gori, che si sa difendere da solo, quindi continuo a non capire…. prevalenza del legno dove? Negli chardonnay sicliani? Non li bevo, non saprei dirle.

        • la barrique mi piace sui vini dove ci può stare, per esempio in borgogna e bordeaux la barrique tanto male non ci sta e neanche in Rioja per dire
          Nello specifico il gusto legnoso di alcuni chardonnay siciliani fa parte ormai dello stile e ci sono tantissimi consumatori che li amano così, se sono fatti bene ed equilibrati non vedo il delitto di premiarli
          Forse che lo chardonnay in Sicilia senza barrique sarebbe teso e minerale come uno Chablis?

          • avatar rossomalpelo

            Il gusto legnoso fa parte ormai di uno stile?
            Complimenti per la sua esperienza da Sommelier.

            Arrivederci

          • la strabbondanza di materia credo che sia da trovare nella buccia e nella sua macerazione nel mosto, forse eccessiva ma espressione di terroir e il legno?Qui solo ad esaltazione.N.

            Un mio amico diceva: <> ciao Lù

          • un mio amico Diceva <> ciao Lù

  2. avatar ag

    Rompo il silenzio per dire “bravi!” di cuore a Riccardo e a tutto il suo staff: Ago, Tavino, Romano, il Dottore e Felix. Il prossimo passo?

  3. avatar enzo pietrantonio

    -A.A Chardonnat Ris. 09 Bessererhof € 8-9 Libidine low cost!
    -A.A Pinot Nero Hausmanhof 10 Haderburg € 15-17
    -Il Pinot Nero Mazzon di Gottardi anche se l’ultima che ho assaggiato è il 2009 e non so se il 2010 sia uscito.

    • avatar guidachetipassa

      Alto Adige:

      Taschlerhof Kerner 2011
      Taschelrohf Riesling 2011

      Assaggiati più volte in vari periodi dell’anno:
      semplicemente stupendi!!!

      • avatar Green Manalishi

        Aggiungerei alla tua scelta dei vini di Peter Wachtler anche il Sylvaner 2011, anche nella versione Lahner…. uno spettacolo!

        • avatar guidachetipassa

          Esatto il Lahher..lo avevo dimenticato……eccellentissimo….

    • avatar Giovanni Solaroli

      Personalmente di Bessererhof preferisco di gran lunga il Pinot Bianco e il Moscato Giallo

      • Il Moscato Giallo di bessererhof e’ il top assoluto nella sua categoria,meritava un riconoscimento…per me come alto adige mancano il Veltliner di Garlider e il Pinot nero di Carlotto

  4. Pingback: Vini Siciliani - I Tre Bicchieri Gambero Rosso 2013 | Il Blog di Vivennu

  5. avatar Marco

    Alto Adige:

    Falkenstein per me inspiegabile!
    Manca Garlider con il veltliner, zohlhof con il sylvaner e niedrist con il sauvignon

    Montalcino:

    Manca uccelliera con brunello riserva 2006.

    Sicilia:
    Ancora Firriato??? Ma quando capiranno?

    • avatar Alessandro

      Falkenstein inspiegabile?????Il 2011 non l’ho ancora sentito,ma se tanto mi da tanto di inspiegabile non ci trovo propio niente.Trovo molto più inspiegabile,per quanto riguarda l’Alto adige,l’assenza di qualche etichetta di Manni-Nossing(specialmente del suo kerner)

      • avatar Marco

        Appena assaggiati sia Falkenstein che nossing ad una bella manifestazione a Bolzano: ribadisco Falkenstein inspiegabile e per fortuna che finalmente Nossing l’hanno lasciato fuori dai premiati. Vini mediocri per il mio palato

  6. avatar Massimiliano Montes

    E se la smettessimo ogni anno di spaccare i maroni alla gente con queste idiozie?

    C’è chi si spertica per dimostrare che le guide sono inaffidabili, ci sono sentenze di tribunale che parlano di ingressi in guida comprati, ed ogni anno blog e giornalisti “comodi” stanno li ad inchinarsi davanti al circo barnum delle guide.

    Basta. Non si commenta.
    E spero che altri mi seguano.

    • Bravo! Concordo…. Soldi generano soldi e sono uno che lavorava all’interno di un azienda pluripremiata **** …. so la combin! benvenuti in ITALIA dove tutto è magia…. l’acqua che si trasforma in vino, che diviene un ottimo barricato scambio di carte, da IGP che diviene magicamente DOC e …………………… dovrebbero arrestarli tutti Onore alle guide serie! MA prima o poi uscirà un nuovo scandalo… il pentolone si sta riempendo e sono in corso indagini… Ps fonti riservate! Buon acquisto del XXXXX LOL

      Libertà di espressione non vuol dire libertà di mandarmi davanti a un giudice. Torna con delle prove e sarai più fortunato :-)
      (A.T.)

    • @ Montes: Perchè non vai a fare quest’invito sulla tua rivista che per prima ha pubblicato i Tre Bicchieri della Sicilia, come da link accluso?
      Così, giusto per amore di coerenza, eh!
      (faccina)

      • avatar Massimiliano Montes

        La rivista non è mia, e si, vale anche per Cronache di Gusto.
        Quando avrò un mio magazine potremo discutere di quello che scriverò ;-)

    • avatar armando trecaffè

      concordo caro M…anke se Terre Nere/Graci/ Gulfi li salverei

  7. Mi domando che senso abbia spettinare i bicchierati all’inizio di settembre invece di far aspettare con trepidazione il momento esatto in cui esce la guida che ne perde sicuramente di autorevolezza e suspance o come diavolo si scrive.
    E sono una bella abbondanza numerica i bicchierati in modo da abbracciare nuovo e antico testamento.

  8. avatar TrentVino

    da consumatore con le guide mi sono trovato sempre benissimo, se a qualcuno non piacciono basta che si girino dall’altra parte o meglio vadano in giro a cercare vini buoni che io non ho tempo.
    Grazie

    • avatar Simone e Zeta

      Con tutte le guide o con qualcuna in particolare?

      • Se avete voglia di darci un’occhiata, ho scritto un pezzo sulle guide nel mio blog vinoestoria.

        Sulle guide dei vini, o del problema dell’autorevolezza.

    • avatar Durthu

      Concordo in pieno. Ma se tutti facessero cosi’, poi il traffico come lo generano sui blog? ^_^

  9. Pingback: 3 bicchieri, 5 bottiglie: è iniziato il festival delle Guide | Comunicare il vino

  10. avatar Montosoli

    In Sicilia sempre i stessi nomi…..

    A Montalcino spunta qualche nome nuovo…..finalmente !

    Ma il grande problema e tanta diversia che c’e tra una guida e l’altra nel giudicare lo stesso vino…….e sta diventanto sempre piu peggio negli ultimi anni…

    Come e possibile che un vino qui prende i 3 bicchieri (che sono 95 punti in su) e un altra guida gli da solo 89/100

    Perche le guide non attingono informazioni da una unica degustazione fatta lo stesso giorno per tutti….con le stesse bottiglie…lotti ecc. ??

    • avatar jovica todorovic (teo)

      perchè la bellezza della libertà è:

      -poter fare delle scelte
      -poter sbagliare in buonafede
      -avere il coraggio di difendere le proprie opinioni
      -avere il diritto di stabilire le proprie linee guida
      -saper far emergere le diverse sensibilità evidenziando però una lina guida comune.

      se non ci fosse tutto questo mancherebbe ancor prima tanto altro

    • avatar Filippo (pippuz)

      Per la precisione i tre bicchieri scattano molto prima di 95 punti. Molti dei vini vengono mandati in finale dalle commissioni hanno punteggi medi molto più bassi.

      • avatar Filippo (pippuz)

        Aggiungo: anche perchè vini sopra i 95/100 in Italia non è che ce ne siano così tanti. Tra i bianchi nessuno.

        • avatar Paolo De Cristofaro

          il Trebbiano ’07 di Valentini potrebbe farti cambiare idea, Fil.. :-)

          • avatar Filippo (pippuz)

            Proverò. Però ammetterai che di bianchi forse (e dico forse) ne sono stati fatti cinque in totale in 40 anni a quei livelli di punteggio.

          • avatar Paolo De Cristofaro

            ammetto. ;-)

          • E mi sa che erano almeno 4 di Valentini :D
            Ciao A

          • Il miglior bianco Italiano ogni epoca è stato il Ronco del Re ’81 di Castelluccio; purtroppo mi manca il Fiorano Semillon ’71, ma un tale di Roma :) ha promesso che rimedierà…

            :D

            E forse i vini diventano 6…

  11. hanno premiato solo lo Chardonnay di Planeta?? E il Santa Cecilia, il Merlot e il Burdese???

  12. avatar Annibale Colombo

    Dubbio amletico!!! AIUTATEMI A CAPIRE:

    lo scorso anno la guida VINI D’ITALIA è stata chiusa il 16 SETTEMBRE, così compare stampato sulle prime pagine…

    quest’anno, il 2 di settembre possiamo già leggere le prime liste dei TRE BICCHIERI…

    Non è che queste rivelazioni in anticipo servono a muovere le aziende non premiate e a fare in modo che da qui alla chiusura ufficiale spunti qualche nuovo TRE BICCHIERE?

    Come mai confrontando la lista dei 3 BICCHIERI della Sicilia di ieri con quella di oggi compaiono nuove aziende premiate? … Su che base sono stati aggiunti???? Frutto di una semplice dimenticanza di chi ha stilato la lista???

    da lettori, stiamo a vedere: in ogni caso, basterà leggere sulla nuova edizione la data di chiusura che, se i giochi si sono svolti in piena correttezza, dovrebbe essere 1-2 SETTEMBRE e non più il 16

    • avatar Simone e Zeta

      Immagino dipenda dalla comunicazione che il gambero invia alle singole aziende, le quali riportano ad organi consortili.

  13. …nel merito, a Luglio ho girato un po’ per Montalcino. Ho comprato una cassa di Canalicchio di Sopra 2007; veramente molto buono e decisamente dall’ ottimo rapporto qualità prezzo. Confermo il giudizio del gambero.
    Tre settimane dopo in Alto Adige; nella stube del rustico locale di Falkenstein ho provato i loro vini. Troppo legno, pochi profumi primari e sospetta profondità di colore per il pinot nero, mentre il riesling era così buono che è scattata la cassa.
    L’ indomani mi sono arrampicato fino da Pliger ed è successa la stessa cosa.
    Entrambe i riesling tappo a vite, lunghe discussioni con entrambe i kellermeister. Prezzi non proprio da saldo, viticoltura eroica.
    Nel corso del tempo mi sono trovato d’ accordo quasi sempre con i giudizi del Gambero Rosso.
    La guida dei sommellier presenta due grossi difetti: non stronca mai i vini di nome, anche quando se lo meritano, e recensisce sempre quelli…
    L’ Espresso e Maroni scontano un’ impostazione molto personale sul concetto di vino.
    La guida del Touring è parziale, perchè tratta solo di vini da uve autoctone ( …ma cos’è autoctono? il sauvignon e i pinot sono sul Collio da più di 150 anni…il cannonau non ha altri nomi nelle originarie non italiche regioni? )
    Però quest’ estate ho degustato a villa di Toppo Florio e ritengo che i loro giudizi siano condivisibili.
    In ogni caso
    Experire ipse.

    • avatar Armando Castagno

      @andrea jermol groppi: non si renda ridicolo e vada a vedere sulla “guida dei sommelier che non stronca mai i vini di nome e recensisce sempre gli stessi” come è stato valutato, in assoluto e in comparazione con chi crede, il Brunello di Canalicchio di Sopra dell’annata precedente sui cui giudizio lei concorda col Gambero.

      • avatar andrea jermol groppi

        Gentile Armando Castagno…che risposta veemente!
        E quanta acidità! Controlli il vino perchè mi sa che è tutto aceto!
        Confermo il mio giudizio sulla guida sommelier, ribadisco l’ allergia ai divini custodi del rito bacchico che soli ritengo d’ essere i custodi delle verità enoiche e ribadisco le due parole che mi guidano in questa meravigliosa esperienza moltisensoriale che è il vino…
        EXPERIRE IPSE

        Prosit!

        • avatar jovica todorovic (teo)

          che bacco ti furmini:-)
          Chi di esperienza ferisce di esperienza perisce

        • avatar Armando Castagno

          Mi scusi, c’è stato un qui pro quo: per un attimo ho pensato volesse argomentare il suo risibile assunto nel tema delle stroncature a Montalcino anziché unirsi, come ha prontamente fatto, al coro dei lamentatori generici in cerca di padovanelle e pacche sulla spalla.

          • avatar andrea jermol groppi

            …ridicolo…risibile…ecco, mi sa proprio di aver urtato la suscettibilità di uno di quei custodi delle enoiche verità di cui sopra.
            Il fegato facciamocelo scoppiare con il vino, non per il vino.

            Prosit

  14. avatar Manilo

    Tanto avremo sempre il sospetto che le guide son marchettare,io ho conosciuto una persona seria che collabbora strettamente con la guida del Touring quello delle corone, io per ora compro solo quella di Slow, maggiormente non per vedere le chiocciole o via di li, ma solamente come il tuttocittà, così quando sono in giro per l’Italia mi dò una regolata chi visitare.
    Io penso che se qualcuno più di fare una guida crea un elenco con tutte le cantine d’Italia e nello specifico tipi di vini e prezzi indicativi si fà bingo.
    Voi che ne pensate?

  15. avatar armando trecaffè

    scelte scriteriate X la Scilia: tutta roba da hard discount

  16. C’è chi ritiene di non poter prescindere da due ottimi sciardonè siciliani c’è chi fa le pulci ai brunelli e chi non si capacita di assenze altRoatesine. C’è chi da anni porta avanti la teoria del gomblotto e delle fette di mortadella gentilmente concesse dai produttori e c’è chi posiziona l’importanza della guida appena un gradino sotto Bibbia e Corano. Io invece mi domando se si possa serenamente vivere senza guida e mi rispondo: “Si”

    • avatar jovica todorovic (teo)

      …..certo perchè tu il posto un gradino sotto alla Bibbia e al Corano lo hai riservato al playboy omnia.
      Noto con piacere che l’estate e il relax non hanno minimamente intaccatto i tuoi artigli velenosi.
      CRITICONE da 4 denari.

      a dimenticavo….
      bentornato

      • Teo, perchè leggi nelle mie parole quello che non volevo scrivere. Diciamo che piuttosto che bermi le guide mi bevo i vini. Se poi a qualcuno piace battagliare su questo o quel vino si accomodino. Io brindo alla serenità interiore che mi porta a trascurare allegramente le battaglie enologiche. E …… Ben ritrovato anche a te

    • Fabbretti l’articolo che citi è piuttosto vacuo e superficiale e non si può dire che non c’è più tipicità nei vini perchè non la si è trovata in una Oltrepò Pavese Doc Barbera !!!
      Sarà un problema della Barbera o di tutto il resto dell’Italia?
      a me pare un esperimento fatto per far divertire la gente e creare inutili polemiche

      • Andrea chiamami pure per nome, lo sai che voglio bene anche a te, nonostante la veemenza con cui hai provocato noi comuni mortali sugli sciardoné siculi. Mettiamo dei fiori nei nostri cannoni e del vino nei nostri bicchieri. Alziamo il nappo e beviamo con il vino che più ci aggrada. Non combattiamo battaglie inutili, tanto la verità non esiste… rassegnamoci serenamente

  17. avatar Davide

    Concordo con chi dice che le guide sono solo una sorta di stradario enoico: ognuno sceglie quella che più gli garba e ne fa tesoro.
    Io a esempio trovo la Duemilavini più chiara nell’esposizione generale e quindi la compro, ma non la considero certo la Bibbia di Gerusalemme dei vini.

  18. avatar rossomalpelo

    Beh, non premiare l’eccellente Frappato 2010 di Arianna Occhipinti, che insieme al Siccagno 2009, sostengono questa strana annata siciliana…..

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