Too long, didn’t read. Dopo il disciplinare di VinNatur due settimane di dibattiti sul vino naturale riassunti per voi

Too long, didn’t read. Dopo il disciplinare di VinNatur due settimane di dibattiti sul vino naturale riassunti per voi

di Fiorenzo Sartore

Per una volta comincio un post dai crediti dell’immagine principale: quella che vedete è di John Atkinson, viene da qui, e come si comprende (credo) è un compendio umoristico di alcuni classici della letteratura.

Nel corso degli ultimi quindici giorni il dibattito su quella cosa che si chiama vino naturale ha prodotto, all’incirca, svariate alternative a Guerra e pace. Per voi che siete sotto l’ombrellone, però non avete voglia di leggervi tutto quanto, provvedo io a un TLDR, che siccome siete cittadini del vostro tempo sapete benissimo cosa vuol dire. (Fate sì con la testa).

Classics - 2

►Tutto è cominciato (dovrei dire ricominciato) con la promulgazione del disciplinare VinNatur. Ecco il Tl;dr:

Facciamo vino naturale. Voi non ci credete né magari sapete che roba sia quindi ci diamo un’autoregolamentazione. Il ministero competente vigilerà, perché lo sappiamo che voi non ci credete (e due). Tutti quanti si dichiarano naturali ma noi siamo quelli seri. Segue elenco di cose che si possono fare, e che non si possono fare.

►Corrado Dottori colpisce forte e di rimando titola: Fine dell’insurrezione? Tl;dr:

Capirai, arrivano questi col disciplinare come se non ce ne fossero già altri. Comunque certificati, medagliette e stemmi, no grazie, io sono bello così. Fare vino naturale non è una questione di procedure, is a state of mind. VinNatur hai toppato, fuck the police, avete tradito la rivoluzione. Extra bonus, ‘sto consumatore che va tutelato ha anche rotto, ma che si arrangi.

►Ormai è fatta, siamo in pieno dibattito. Sulla certificazione Vinnatur titola anche Porthos. Tl;dr:

Mah, io non lo so, ragazzi, ma che diavolo, ma insomma, cosa vi prende. Tutto ‘sto casino divisionista di associazioni gruppettare, e sì che io vi conosco bene, lo fate apposta. Ma non sapete che l’unione fa la forza? Siete tipo quei politici che parlano di riforma del senato (chissenefrega) e perdono il contatto col paese reale: laggente non capisce. Comunque se volete saperlo l’idea su come fare un disciplinare ce l’ho, ed è meglio del vostro: dovete autocertificarvi, al diavolo il ministero, e buttarvi sulla biodinamica.

►Slowine è il più amletico di tutti: Certificazione si o certificazione no? Disciplinari si o disciplinari no? Dettori o Dottori? Tl;dr:

Ciao gente, vi piace il titolo? È perfetto, contiene tutto quel che serve (del resto Ale Dettori anni fa aveva già anticipato quasi tutto). Le risposte mettetecele voi. Non voglio banalizzare ulteriormente le loro argomentazioni.

►A proposito di titoli epici: La lenta marcia verso un Disciplinare del vino naturale condiviso: il disciplinare del “vino VinNatur” by Montes. Tl;dr:

Ciao gente, sono il kamikaze della perestrojka dei vini naturali, avete presente quello “c’è sempre uno più puro che ti epura”? Ecco, sono io. Pensavate di farmela, vero? E invece non va bene, non basta, ci sono un sacco di bug in quel disciplinare (segue elenco interminabile). Maule poi è cattivo come Steve Jobs, mette il suo logo e ci frega.

Chiusura amorevole, tuttavia, come da fonte: “Many of these books are timeless favorites. We love them and many of us will read them repeatedly. But having a laugh about the things we enjoy can totally be good for the soul”. 

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

6 Commenti

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sergio

circa 3 anni fa - Link

Un applauso va a chi ha commentato il nuovo disciplinare. Dottori, con cui non concordo, ha avuto il coraggio di esporsi con una posizione estrema e mi complimento per questo perché non se n'è stato ad aspettare come stanno facendo i blog assenteisti. Con le dovute differenze, Montes e Sangiorgi, secondo me, esprimono la stessa posizione. A cui voglio aggiungere quella di Gily, che è più sintetica ma, penso che sia stato il primo ad esporsi. Io mi sento vicivo a queste 3 posizioni anche se vorrei molto di più. Per concludere, penso che siano molti gli elementi interessanti introdotti dalla riflessione dei 4: Dottori, Gily, Montes, Sangiorgi(in ordine alfabetico). E che farà riflettere spero anche Maule che, con tutti i limiti evidenziati dal dibattito(v i 4) ne esce abbastanza bene. Intravino non ha espresso ancora una valutazione critica del nuovo disciplinare ma ha il merito di lanciare ed, ora, di rilanciare, con questo nuovo post, il dibattito. E non è cosa da poco: spero che spinga gli assenteisti a dire qualcosa sui loro blog come hanno fatto i magnifici 4.

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Fiorenzo Sartore

circa 3 anni fa - Link

brevemente come da mood: intra non ha una posizione ufficiale in quanto molto polifonico, alle solite in questi casi ognuno ha un'idea sua e genericamente tutti saremmo favorevoli alla naturalita', qualunque cosa significhi, ma da qui a schierarsi pro uno o l'altro si tratta comunque di sentiment individuali. io per dire sono molto dottoriano, nel senso di corrado.

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Nelle Nuvole

circa 3 anni fa - Link

Ho letto tutto e qualcosa più volte. Se ci sono commentatori assenteisti, posso garantire che ben pochi lettori di cose vinose abbiano potuto evitare di seguire la querelle così ben riassunta da Fiorenzo Sartore in questo post..
Da qualche parte bisogna pur cominciare e poi andare avanti a mettere ordine nella casa naturista, anche se Corrado Dottori non ci sta ed argomenta la propria posizione in modo intelligente e coerente.
Cosa si può aggiungere dunque che non sia stato detto e contraddetto?
In fondo è sempre l'essere umano che si pone di fronte alla Natura, che poi è il Mondo, che poi è la Vita. Compie delle scelte e le persegue.

Poi però c'è anche l'Essere Umano che si pone di fronte ad uno scaffale e sceglie una bottiglia piuttosto che un'altra. Un tempo era molto più facile.
Un tempo si sceglieva il vino e lo si beveva da soli o in compagnia. Lo si beveva per dimenticare o ricordare. Lo si beveva per procurarsi un piacere e basta, pazienza per le conseguenze.
Ora è tutto più complicato, la scelta è diventata etica, politica.
Ora c'è da considerare il Pianeta ed il male che gli si fa se si sceglie una bottiglia invece di un'altra. Ora siamo informati.
Ora possiamo godere, ma solo consapevolmente.
Merda!
Cornoletame (variante eticamente corretta)!

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Massimiliano Montes

circa 3 anni fa - Link

Mai detto che Maule è cattivo ;-) Ho scritto anzi di stima e affetto, il suo è un gesto coraggioso. Un minimo di regole sono anche una tutela, direi quasi sindacale, dei vignaioli che in modo onesto cercano di fare vino naturale anche rischiando. Vanno difesi, è per loro che io scrivo. Cercare chiarezza non significa essere estremi, ma semplicemente volerci vedere chiaro. La chiarezza è interesse anche degli enotecari che il vino lo devono vendere.

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Francesco Garzon

circa 3 anni fa - Link

Caspita! Visto l'argomento toccato i commenti sono esigui, sicuramente non può essere per via dell'autore, probabilmente è il periodo di ferie estive o altrettanto probabilmente dopo i post passati sull'argomento sarà stato il caso di contenersi e scrivere solo cose sensate. (mi includo,..mmm, suona male,.. 501)

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sergio

circa 3 anni fa - Link

Il dibattito, nel web, ha avuto due sviluppi: 1 un post di Corrado Dottori del 5 agosto(La garanzia partecipata) con nessun commento. Ed un post di Cernilli dell'8 agosto che, sostanzialmente, è la riproposizione del post di Dettori di cui si è parlato e con cui dichiara di essere d'accordo (Attenzione quello di Dettori è un post del giugno 2014: Dettori sul nuovo disciplinare VinNatur non ha scritto nessun post). La parte più interessante è, secondo me, nel dibattito in cui 1 Cernilli chiarisce meglio la sua posizione e 2 vi sono commenti(11 di 4 commentatori) puntuali su Dettori , su Cernilli, controlli esterni, controlli dello Stato. Cernilli interviene più volte e dice qualcosa di nuovo che nessun esperto finora ha detto: parla di legislazione e di controlli statali. Su questi punti, come dicevo, ci sono stati opinioni diverse dei commentatori. Per concludere Cernilli si allontana, secondo me, molto, nei commenti, dal Dettori del 2014 .. Attualmente è, per me, la posizione più avanzata espressa da un esperto e con cui concordo. Se ho travisato il suo pensiero lo invito ad intervenire.

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