Tassa sull’alcol | Tremonti raschia il fondo del barile

di Alessandro Morichetti

Birrofili, grappisti e cicchettari uniti contro Giulio Tremonti. Arriva la stangata su birra e alcolici, ha la vocina melliflua del ministro dell’Economia e il volto di Gianpiero D’Alia, firmatario di turno. Aumentano le tasse su birra, prodotti alcolici intermedi e alcol etilico nell’ambito dei movimenti di copertura finanziaria della Tremonti Ter:

In particolare la proposta punta a reperire fondi dall’aumento da 2,35 a 2,58 euro per ettolitro e per grado Plato dell’aliquota sulla birra, da 68,51 a 75,63 euro per ettolitro di quella sui prodotti alcolici intermedi e, infine, da 800,01 a 880,01 per ettolitro anidro per l’alcol etilico.

Si attendono manifestazioni di giubilo da parte di produttori artigianali di birra, distillatori e miscelatori tutti. Roba che se nella categoria “prodotti alcolici intermedi” ci infiliamo anche il vino finisce che scoppia l’insurrezione popolare.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vende vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vive a Barbaresco. Ama tutti gli animali e qualche umano.

14 Commenti

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

Capisco l'idea di gridare allo scandalo (per quanto tassare gli alcolici, come le sigarette, NON è che in termini di salute pubblica sia così malvagio... anche se questa considerazione su questo blog è alquanto oltragiosa ...). Ma mi sembra che gli unici a "piangere" siano i produttori domestici di limoncello, con l'alcol che aumenta di circa 1 euro al litro (oddio, già adesso viaggia tra gli 11 e i 14 euro ..). Per gli altri, l'aumento di 20 cent per grado plato per ettolitro (max 3 euro ...per ettolitro) e di 7 cent litro (ovvero 5 cent a bottiglia) per vini e superalcolici ... Proprio stangata NON direi....

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Antonio Tomacelli

circa 7 anni fa - Link

Sai bene che queste cose hanno il loro effetto psicologico. Se il petrolio aumenta di un centesimo scatta la corsa agli aumenti di dieci seguita dalla fatidica frase "sa, il petrolio è aumentato... :-)

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

Indubbiamente. Ironizzavo sul solito sensazionalismo italico sull'ennesima stangata fiscale .... (in particolare i 7 cent su bottiglie che spesso costano 1000 volte tanto ..)

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gianpaolo

circa 7 anni fa - Link

e per fortuna che l'accisa e' zero per il vino, ma in tanti paesi l'acol e' un bella mucca da mungere, come in UK dove ormai l'accisa e' piu' di una sterlina e cinquanta a bottiglia, molto piu' del costo del vino che c'e' nella maggior parte delle bottiglie.

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Luca Cravanzola

circa 7 anni fa - Link

in indonesia la tassa è 8-9 euri a bottiglia... dal piemonte dolcetto al monfortino la tassa non cambia...!! noi qui siamo produttori e l'aria che tira non è tanto fresca.. poi di tasse già se ne pagano a volontà..!!!

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

L'Indonesia è uno stato mussulmano (anzi, il più popoloso tra questi). Già è molto che lasciano il vino in vendita e dubito che sia questo gran mercato ... :-)

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Fabio Cagnetti

circa 7 anni fa - Link

Molto più intelligente (e liberale, in stile pienamente berlusconiano) sarebbe stato abbassare l'IVA sul vino, equiparandola a quella sugli altri prodotti alimentari ossia portandola dal 20% al 4% in modo da stimolare gli acquisti (i magazzini di produttori e distributori sono pieni!) e far emergere le quantità enormi di "nero" nel settore.

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wizardvswitch

circa 7 anni fa - Link

la sfrontatezza dei nostri ministri non conosce limite. iva 20% per il vino e tasse aumentate per gli alcolici. prima o poi tasseranno anche le scopate che faremo (e secondo me lo fanno già) io sono per il metodo cinese. colpirne uno per educarne 100

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Francesco Fabbretti

circa 7 anni fa - Link

Essendo di indole mansueta digerirei anche questa. Più in generale però noto uno scontento palpabile che si trasforma in nervosismo e aggressività spesso immotivate nelle banali incomprensioni quotidiane tra le persone. Direi che la cosa mi preoccupa e non poco: comprendo le necessità di fare cassa in un momento particolarmente complesso sotto il profilo economico per più di una nazione (valga per tutte il rigorismo della Merkel in Germania.... che certamente ne ha meno bisogno di noi). Certo è che un eventuale incremento seppur minimo del vino si noterebe proprio sulle fasce di prodoto più economiche... e se a una persona che stenta a "chiudere il 27" togli anche la possibilità di affogare in parte le sue dificoltà, rischi la sommossa di piazza.... io ci penserei bene

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Roberto Giuliani

circa 7 anni fa - Link

Francesco, sono anche io di indole mansueta, ma quando penso che chi stabilisce quali tasse aumentare e a chi non ne è direttamente coinvolto, il sangue tende a ribollire non poco. Se i nostri cari governanti si trovassero ogni giorno di fronte ai problemi economici in cui vive una sempre più cospicua popolazione, forse farebbero due conticini su dove andare a prendere i soldi che sciupano continuamente in appalti e subappalti ad aziende fantasma.

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Francesco Fabbretti

circa 7 anni fa - Link

Vedi Roberto? E' proprio questo il punto: nessun governo di nessun colore, checchè mi risulti, ha mai lontanamente pensato di ridurre tutto ciò che in qualche modo lede l'interesse della casta politica in generale. Forse sono cinico ma la mia massima aspirazione è stata, politicamente parlando, "caro politico, fatti pure i comodi tuoi ma almeno lascia campare pure noi comuni mortali con un poco di dignità". Sarà che da antropologo so che certe dinamiche sono insite nella matrice del concedtto stesso di "£governo" per cui non mi scandalizzo. Mi preoccupo però per una fetta di popolazione che, sondaggi alla mano, sembra essere sempre più cospicua: quella delle persone che vivono "alle soglie della povertà" (eufemismo per dire che hanno il minimo indispensabile per sopravvivere, non vivere). Mentre io mi devo preoccupare di qualche piccola rinuncia c'è gente che vive nella frustrazione più profonda e che, lo sai meglio di me, spesso utilizza il vino economico come anestetico (presunto) ai propri dolori. Il vino dovrebbe servire a questo? Dal mio punto di vista no, ciononostante non sottovaluto che per un muratore a cottimo strangolato dalla concorrenza extra-italiaca presa a lavorare in nero, con una modesta famiglia sulle spalle, quel medesimo vino è una parziale ricetta ai suoi mali. Ora, nel tempo potremmo ipotizzare un programma di inculturazione, in concreto ora come ora sarebbe meglio non fare incazzare troppo quel muratore... non credi?

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Walter

circa 7 anni fa - Link

Sono un produttore di birra artigianale. Che cosa ho fatto di male? Questo aumento inciderà per pochi centesimi a bottiglia, va bene. Il problema è che è già il terzo aumento in 5 anni. Ripeto: che cosa ho fatto di male? Addirittura c'è una direttiva europea, ancora non recepita dall'Italia, che prevede che i piccoli produttori debbano pagare un'accisa ridotta. Applicandola, il governo potrebbe fare bella figura con poco. In volume, noi artigiani tutti insieme non facciamo neanche la metà di quello che fa la Forst da sola. Non parliamo poi di giganti come Peroni, Moretti, ecc. Beviamoci sopra...

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Norbeerto

circa 7 anni fa - Link

Direi che è un altro dei modi sottili che hanno di reputare chi beve alcoolici come uno che fondamentalmente ha un vizio e una debolezza, per cui è giusto che paghi! E tassando chi fuma o chi beve qualunque cosa abbia un minimio di grado etilico troveranno sempre dalla loro parte salutisti pronti a difendere questa scelta. Come si chi ci tassa non fosse passibile dello stesso. A questo proposito, se posso, vi segnalo la sezione di questo sito in cui si sfatano 6 luoghi comuni relativi alla Birra (gonfia, fa ingrassare eccetera...). E a dirlo sono professori, dietologi e nutrizionisti, non gente che muore se finisce la bionda in frigo. Saluti: http://www.birraesaicosabevi.it/6ver-nonfaparte.php

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