Tanti buoni motivi per andare a Palermo per NOT, la prima rassegna dei vini franchi

Tanti buoni motivi per andare a Palermo per NOT, la prima rassegna dei vini franchi

di Redazione

Palermo chiama a raccolta, per la prima volta in Sicilia, i piccoli viticoltori, gli artigiani del vino che stanno cambiando il modo di bere. Dal 12 al 14 gennaio 2019, ai Cantieri Culturali alla Zisa, si terrà la prima edizione di NOT – Rassegna dei vini franchi, multievento dedicato al sistema produttivo che mette al centro la figura del vignaiolo, il lavoro artigianale e che diffonde la coscienza del bere come atto non solo culturale ma anche politico di salvaguardia della Natura e dell’identità territoriale. L’evento vuole creare ponti tra esperienze diverse, per terroir e storia, e lontane basate sulle medesime scelte in vigna e in cantina, offrendo un’occasione di confronto al centro del Mediterraneo. Attraverso banchi di assaggio, incontri e seminari NOT porterà a conoscenza del grande pubblico degli appassionati, degli operatori di settore, del settore della ristorazione, della distribuzione e della stampa il vino che rappresenta un modo preciso di stare al mondo e incarna un determinato modus operandi, sintetizzato nel pay off dell’iniziativa “Do Not Modify, Do Not Interfere”.

L’evento si articola su più momenti e spazi; al centro della manifestazione i banchi di assaggio con le oltre 100 aziende provenienti da tutto il territorio nazionale con una importante rappresentanza francese. Durante le giornate di fiera sono in programma 5 seminari tematici di approfondimento con ospiti di eccezione: Matteo Gallello che dedicherà ad un approfondimento dedicato ai territori e ai vitigni del Sud; Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari che presenteranno “Vini Artiginali Italiani, piccolo repertorio per l’anno 2019” (di cui sono autori insieme ad Armando Castagno); Sandro Sangiorgi, fondatore di Porthos, farà il punto sull’evoluzione del mondo del vino naturale, tra le luci e ombre e sfide nuove; Gae Saccoccio indagherà il rapporto energetico tra scienza e magia nei vini “umani” e la cuoca Bonetta Dell’Oglio insieme al panificatore Davide Longoni si cimenteranno con l’aiuto di Francesco Pensovecchio in una degustazione di Pane e Vino, un percorso mistico e tecnico tra pani da grani autoctoni e vini naturali.

Uno dei focus dell’evento è la biodinamica. NOT, infatti, ospiterà l’incontro annuale di Renaissance Italia, l’associazione facente parte di Renaissance Des Appellations fondata dal padre della viticoltura biodinamica, Nicolas Joly, che conta oltre 200 produttori nel mondo. Si articolerà in un ciclo di approfondimenti, inedito sull’Isola, per produttori, operatori e amanti del vino, promosso insieme ad AgriBio Italia, sul metodo agricolo ispirato ai principi antroposofici di Rudolf Steiner sotto la conduzione straordinaria dello stesso Joly.

NOT sarà una festa per tutti anche a Palermo e in provincia e in altre città siciliane con il calendario di appuntamenti NOT OFF: cene, aperitivi, degustazioni presso ristoranti, pizzerie, enoteche e anche gallerie d’arte sul tema vino naturale con i vignaioli o i vini protagonisti della rassegna. Un ciclo di iniziative che si terrà nei giorni precedenti e durante il salone ai Cantieri Culturali alla Zisa, per mettere in rete la ristorazione e i rappresentanti di questo movimento e per avvicinare il consumatore finale a una tipologia di vino ancora poco diffusa ma che conquista sempre più appassionati di vino.

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Condiranno il ricco programma la festa del sabato nel cuore del centro storico di Palermo, al Real Teatro Santa Cecilia. Dopo uno schiticchio palermitano (il tipico aperitivo rinforzato locale) con i vini di NOT, Arianna Porcelli Savonof si cimenterà nella performance dal titolo inequivocabile “Monologhi sul vino naturale, sulla sua gente e su altri castighi sociali” e concluderà la serata il concerto del Brass Group Swing Ensamble.

Lo spirito della manifestazione è raccontata dall’immagine istituzionale multisoggetto di chiara essenza retrò rivisitata in chiave pop. Il funambolo, il mago, il giocoliere, l’uomo cannone sono le icone dell’arte circense di una volta. Calate nel tema vino rimandano all’abilità fisica, alla concentrazione, alla sensibilità artistica, ai valori di un mondo analogico di cui quello contadino ne è la massima espressione, canalizzati in una perfomance comunicativa (lo show come la bottiglia) che azzera le distanze col pubblico toccando direttamente le corde dell’emozione. Così si caratterizza l’esperienza d’assaggio promessa dai vini franchi: con la positività e la forza di un messaggio culturale dalle tinte positive e pregnanti.

Il fermento culturale del movimento dei vignaioli non poteva non esprimersi nella location che rappresenta un tassello importante della storia di Palermo. I Cantieri Culturali alla Zisa è il plesso risorto dall’ex mobilificio Ducrot, atelier che a cavallo tra l’800 e il ‘900 con la collaborazione di Ernesto Basile, pittori e scultori dell’epoca rese famoso ed esportò nel mondo il Liberty palermitano. Oggi è un monumento di archeologia industriale di 55.000 mila metri quadrati che sorge accanto al Castello della Zisa, palazzo inserito nell’itinerario Unesco Arabo- Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale, diventato hub per le Arti e fucina creativa per progetti multiculturali e multietnici.

NOT è organizzato da Franco Virga e Stefania Milano di Good Company, società che gestisce una delle realtà più dinamiche della ristorazione palermitana con 4 insegne (Gagini Restaurant, Aja Mola, Buatta, Bocum) da Giovanni Gagliardi e Manuela Laiacona dello studio di consulenza Gagliardi Associati che si occupa di progettazione di contenuti e materiali di comunicazione per le imprese e le istituzioni del comparto agroalimentare.

5 Commenti

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pasquale

circa 4 mesi fa - Link

E' incredibile come "le migliori" imprese di comunicazione insieme "ai migliori addetti" del mondo del vino investano migliaia di euro in consulenze, sponsor e promozioni e non riescano a far funzionare questi eventi che nascono come funghi, tutti uguali, in tutte le grandi città d'italia. Forse perché l'unico scopo è far soldi a scapito dei vignaioli?

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Andrea Gori

circa 4 mesi fa - Link

in realtà questi eventi funzionano benissimo eccome! Come fai a dire che non funzionano? in realtà forse è l'unica cosa che funziona alla grande nel mondo della promozione del vino oggi...

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pasquale

circa 4 mesi fa - Link

Funzionano per chi? Per chi li organizza? Per i distributori? Per i soliti 4-5 vignaioli già all'interno di una filiera distributiva ben precisa?

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Stefano

circa 4 mesi fa - Link

Fai un giro a Fornovo o a Piacenza, così vedi di persona

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Andrea Gori

circa 3 mesi fa - Link

Innanzitutto per gli organizzatori ma anche e soprattutto per le aziende che si fanno conoscere, vendono anche qualche bottiglia più piazzano qualche ordine e anche per i giornalisti che scoprono nuovi produttori. Quelli che si divertono di più sono i partecipanti che con pochi euro assaggiano un ben di dio non da poco

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