Soul.2.Soul | Luca Gardini e Andrea Gori insieme per Emergency

di Alessandro Morichetti

Ho sempre sognato di fare un vino. Si, ok assaggiare-bere-sputare, ma vuoi mettere “creare”? Per solidarietà, poi, priceless. Non conoscevo “A tavola con Emergency” e faccio mea culpa. Sostenere le mense degli ospedali sparsi per il mondo dell’associazione di Gino Strada è meritorio a prescindere e il produttore Mattia Barzaghi l’ha fatto con due vini, figli dell’anima (il primo che sogghigna lo stronco) di due primedonne della sommellerie italiana come Luca Gardini ed Andrea Gori – roba di campioni europei e dintorni. L’iniziativa si chiama Soul.2.Soul e l’etichetta delle due bottiglie è opera di Cassandra Wainhouse, pittrice di professione e moglie di Mattia per missione. Sarei curioso di assaggiare i due blend per vedere cosa hanno combinato i ragazzi, base vernaccia per Gardini, sangiovese per Gori. Si sa, sparare 38 descrittori è facile ma se poi blendi una ciofeca c’è il plotone di esecuzione ad aspettarti. Purtroppo la reperibilità non è delle migliori: il cofanetto da 34 euro è reperibile alla trattoria da Burde a Firenze, presso l‘agriturismo Il caggio, sede dell’azienda Mattia Barzaghi, oppure online all‘enoteca Vinovivo.

Ora, qualche simpatica riflessione sulla qualità tecnica del progetto.
Snervante il marketing virale su Facebook, più delicatezza e minor serialità non avrebbero guastato. Quanto al video, Francesca Ciancio ha salvato il salvabile ma dico, Luca Gardini e una telecamera sono parenti troppo lontani per riconoscersi. Roba che il Gori sembra Brad Pitt, al confronto. Ma anche oggi mi sento in vena di consulenze aggratis, eqquindi, caro Luca Gardini, prendi carta e penna.

  1. Quando parli, hai di fronte una telecamera, non un bazooka. Puoi guardarla tranquillo, non morde. Ma dico, quando consigli uno Cheval Blanc del 1487 al tuo cliente, ti guardi le scarpe nel frattempo?
  2. Darsi del mezzo genio dopo 30 sec, insomma, IO posso metterci parecchia fantasia ma mettiti nei panni di uno che vede il video per caso. Sono frasi pesanti da giustificare.
  3. La quantità di banalità che ho sentito quando parli di autoctono-alloctono o dicendo “chi fa il vino è la terra” rasenta il crimine contro l’umanità per eccesso di zucchero immesso nell’atmosfera, sappilo.
  4. Insomma, prendi esempio dal Gori: gli abbiamo dato una camicetta color pistacchio al limite della decenza, una credenza anni ’40 sullo sfondo e una telecamera retta da operatore in evidente stato alcolico (tagliare il mento di Burdino è criminale, punto) EPPURE ha sverniciato il tuo completo giacca-cravatta-allestimenti fighi sullo sfondo. Ti rendi conto?

Ora sono in pace con me stesso per il bene fatto. Un pranzo da Cracco offerto, bevande INCLUSE (scelgo io, tranquillo) e siamo pari.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

20 Commenti

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carolina

circa 10 anni fa - Link

morichè, te amo! :)

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carolina

circa 10 anni fa - Link

ma solo perchè tifo gori ehehhe

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

Ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con Luca d Cracco, alla fine di una degustazione condotta da lui. Certo in video appare un po' tanto "ingessato", ma dal naturale è persona amabile e simpatica. Cracco non è luogo da risata facile e riprenderlo nel ristorante abbia aumentato la sua sensazione di "serietà". In fondo non dimentichiamoci che ha 23 anni ...

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francesca ciancio

circa 10 anni fa - Link

credo che ormai viaggi per i 30..... comunque si, è vero, luca rende meglio a telecamere spente. va detto a sua discolpa che era di frettissima quando abbiamo fatto l'intervista. perchè tra l'altro va detto che cracco ha gente a mangiare anche a pranzo di un anonimo martedì qualunque......

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

hai ragione... sono 28

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Simone e Zeta

circa 10 anni fa - Link

Ciao Francy, vorrei ringraziarti vivamente per il lavoro svolto ed il tempo che ci hai concesso. Hai fatto un gran lavoro ed in molti hanno apprezzato. Un Abbraccio

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TERROIR

circa 10 anni fa - Link

si si...intanto il Gardini è da Cracco...e beve cose che noi umani possiamo solo immaginare...invidiosi !...cmq onore al gori...per il coraggio...

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MATTIA

circa 10 anni fa - Link

Ciao Alessandro,vorrei sottoporre alcune mie considerazione. da quando la professione di sommelier è diventata assimilabile a quella di mezzobusto televisivo? le doti di un sommelier sono altre, e credo che non si possa certo discutere quelle di Luca. poi scusami ma da buon contadino,quindi geneticamente refrattario a riflettori , ritengo che un po di imbarazzo davanti ad una telecamera sia da ritenersi umanamente positivo e normale. Io ringrazio Luca Andrea Cassandra e Simone per essersi prestati a realizzare questo progetto, dove come dice il nome abbiamo messo l'anima, tutti noi stessi e tanto lavoro. Non credi che si debba invece fare un plauso a queste prime donne per aver accettato, questo gioco???!!!!

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Ciao Mattia, su questo sito abbiamo sempre un occhio di attenzione per le iniziative solidali che riguardano il vino. Non a caso il pezzo inizia esattamente da lì. Le doti professionali di Luca Gardini non si discutono, parlano per lui premi e ruoli ricoperti. La seconda parte del testo è strutturalmente e stilisticamente distinta dalla prima e adotta un registro nitidamente scherzoso e piccante ma si sa, la bellezza sta negli occhi di chi guarda: a qualcuno non è piaciuta affatto, altri l'hanno apprezzata. Qualcuno si alza con "lei non sa chi sono io", altri con "una risata vi seppellirà". Preferisco gli altri. Con sincera simpatia

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

dico solo che mi pare assurdo criticare la reperibilità del prodotto, più che renderlo disponibile online e quindi ordinabile da ogni parte del mondo, che cosa vorresti Alessandro? Distribuirlo in decine di enoteche porterebbe spese in più che mi pare sia meglio che vadano in beneficienza, no? O vogliamo tornare indietro di una decina di anni?

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

Alessandro, ho letto solo oggi il tuo post. A parte il trattamento "barba e capelli" riservato a Gardini jr. una semplice osservazione: tu scrivi "due primedonne della sommellerie italiana come Luca Gardini ed Andrea Gori", mettendo i due sullo stesso piano. Domanda: ma quali campionati, quali titoli ha vinto il prezzemolino fiorentino per metterlo sullo stesso piano di Gardini? Non é che l'amicizia e la colleganza "intravinica" (ovvero il fatto che il sommelier informatico sia un collaboratore di Intravino) ha condizionato, e pesantemente, l'oggettività della tua valutazione?

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Antonio Tomacelli

circa 10 anni fa - Link

Oddio, ci siamo! Aspè, che metto al sicuro la cristalleria...

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

nessun problema di "cristalleria" Anto': ho semplicemente fatto una domanda (attendo risposta...) all'amico Morichetti. Magari mi sono perso tutti quei titoli e quei riconoscimenti che Burde avrebbe conquistato...

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

è questo il ganzo Franco, non ho fatto nulla nel mondo del vino e un sacco di gente crede cha abbia vinto chissaà cosa e pensa che io possa contare qualcosa in questo mondo! Ma tu pensa che fenomeni...

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

complimenti per l'ironia (anzi autoironia) della tua risposta, Gori. 150 punti guadagnati con questa replica intelligente, divertente e sorridente: chapeau!

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Alessandra Rossi

circa 10 anni fa - Link

Forse "essere sommelier primadonna" today va letto con un occhio più ampio, che comprende anche ulteriori sensibilità, competende ed arti che Andrea ha evidentemente sviluppato. Dico evidentemente perché la sua ampia visibilità non mi pare dipenda solo da Intravino (peraltro piuttosto recente), ma dal seguito reale che ha. Perché farà pure - come tutti - qualche stronzata ogni tanto, ma lavora bene e lascia contenti coloro che godono sia i suoi contenuti online che le sue prestazioni offline. Parmi un buon motivo per ritenerlo primadonna, oggi, da queste parti.. Quanto ai *titoli* la mia esperienza mi permette di tenerli in considerazione relativamente, visto che ho insegnato in Master post laurea ed io, alla laurea, non sono riuscita ad arrivarci perche' studiavo internamente all'azienda in cui lavoravo. Sono laureata sul campo. Sulla carta non si vede, magari si vede dal lavoro. Saluti maremmani, Ale

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

dal titolo dell'articolo mi sembrava che l'argomento fosse la piacevole iniziativa di un produttore e due "palati" che reputo piuttosto allenati (posso non condividerne alcune scelte gustative, ma è questione di sensibilità personali...). Dai, non perdiamoci dietro la guerra di bottoni (invito rivolto tanto a "Guelfi" quanto a "Ghibellini")

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Lucia M.

circa 10 anni fa - Link

Questa sera anche io mi sento in vena di consulenze aggratis... Trovo che i quattro consigli rivolti a Luca Gardini siano per niente utili e costruttivi. Io mi sono chiesta una cosa, ma Lei, Alessandro Morichetti, giornalista di gastronomia, quando si trova all'estero non è fiero di comunicare il nome di un sommelier italiano come migliore d'europa? Perchè da un'iniziativa legata alla solidarietà, lei riesce a tirare fuori un consiglio sull'abbigliamento di un sommelier professionista che per lavoro usa una divisa? Forse il suo unico obiettivo era davvero ricevere un pranzo gratis (vini inclusi)da Cracco.

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