Sono stata 9 giorni in Albania e non ci ho capito una fava (anzi, un’oliva)

Sono stata 9 giorni in Albania e non ci ho capito una fava (anzi, un’oliva)

di Lisa Foletti

Dopo l’epopea a stelle e strisce dello scorso anno (si veda qui, qui e qui il mio racconto), la scelta dell’Albania come meta vacanziera ha posto definitivamente la questione su un altro registro: più che eguagliare i fasti newyorkesi, quest’anno si trattava di arginare l’emorragia di quattrini, magari godendosi un po’ di buon mare, alla scoperta di un Paese ancora poco battuto, soprattutto dal punto di vista enogastronomico. O almeno, quelle erano le intenzioni.

Diciamocelo senza ipocrisie, non sono ancora moltissimi gli italiani che muoiono dalla voglia di villeggiare in un luogo dal quale, fino a pochi anni fa, giungevano barconi sovraccarichi di profughi alla ricerca di una vita migliore. La diffidenza è palpabile, perché si tratta di una storia tremendamente recente. Me la ricordo molto bene anch’io, la faccenda dei barconi: negli anni ’90 ero una ragazzina con poca coscienza della portata sociopolitica e umana di quell’esodo, ma per molti anni ne sono rimasta segnata e solo oggi scopro, studiando un po’ di storia con colpevole ritardo, che l’Albania ha vissuto sotto il giogo del regime comunista per un tempo infinitamente lungo, in un clima di repressione e terrore. La povertà e l’arretratezza hanno avuto il tempo di incistarsi per bene, e alla caduta definitiva del comunismo (nel 1992) tanta gente si è ritrovata finalmente libera, ma spoglia di tutto. Giusto ieri l’altro, a ben guardare.

È in questo contesto, a mio parere, che occorre collocare una gita in Albania: in un Paese che solo da una quindicina d’anni ha preso la via della rinascita (o della nascita?) in ogni settore, ivi comprese l’hospitality, la gastronomia e la viticoltura, che ai nostri occhi appaiono oggi un po’ “naïf”.

Il primo passo per la buona riuscita di una vacanza in Albania è quello di studiare bene la situazione geografica e infrastrutturale del Paese, senza limitarsi a leggiucchiare la Lonely Planet alla ricerca delle spiagge e dei ristorantini più fighi. Altrimenti si rischiano i disagi e gli intoppi nei quali siamo inciampate noi, viaggiatrici della domenica con lo spirito d’avventura (e di adattamento) di una Paris Hilton qualsiasi. È sufficiente guardare una cartina geofisica o il satellite di Google Maps per rendersi conto che, a parte Tirana e poche altre città (Durazzo e Valona le principali), esistono solo piccoli agglomerati urbani immersi nelle montagne e negli uliveti, oppure accrocchiati sul litorale. Niente autostrade, niente trafori né gallerie per spostarsi da un luogo all’altro: solo strade statali, spesso strette e dissestate, che svirgolano fra i rilievi e attraversano i centri abitati catapultando gli automobilisti in congestionati grovigli di traffico, cemento e smog. Quindi, si eviti di emulare la sottoscritta, quantomeno in agosto: ci si guardi dal battezzare una località come “base” per tutto il soggiorno, con l’intenzione di spostarsi in giornata, poiché i tempi di percorrenza possono rivelarsi proibitivi, e i livelli di stress pure. Molto meglio una vacanza itinerante, con la possibilità di alloggiare ogni giorno in un luogo diverso, zaino in spalla e gambe buone, più alla Danilo Callegari che alla Pippa Middleton.

Passando a questioni più pregnanti, prima di partire è cosa saggia informarsi anche sull’offerta enogastronomica della località o della zona in cui si è diretti, onde evitare cocenti delusioni da gourmet irriducibili come noi.

Di certo l’Albania ha una sua storia e una sua consuetudine gastronomica. La cucina albanese risulta sensibilmente influenzata dalle altre cucine mediterranee  e balcaniche, senza dimenticare che il territorio albanese è stato occupato dall’impero ottomano  per circa cinque secoli, quindi la sua cultura è intimamente legata a quella turca e greca. Leggendo qua e là, si impara che la gastronomia albanese è ricca di prodotti tipici che si ritrovano nei piatti tradizionali di terra e di mare: meze (selezione di antipasti), shishkebab (spiedini di agnello e manzo), tave dheu (terrina di fegato  di  vitello e verdure), byrek o burek (torta salata di pastafillo ripiena di ricotta e verdure o carne), dollma (foglie di vite ripiene di riso, carne e spezie), tasqebap (bocconcini di vitello con verdure), tave kosi (agnello allo yogurt), e dolci come la baklava, il kadaif o il ballokume.

Dal punto di vista enoico, si scopre che la viticoltura in Albania, un po’ come in tutti i Paesi del Mediterraneo, si era già sviluppata nel VIII secolo a.c. sulla base di varietà autoctone che avevano resistito fin dall’Era Glaciale. Poi, la storia della vigna e del vino ha seguito le vicissitudini geopolitiche del Paese, e solo dal 2002 gli albanesi hanno ricominciato a investire nel settore vinicolo: oggi sono 26.000 gli ettari di terra destinati ai vigneti, distribuiti su  quattro macro aree in base all’altitudine, e più di 30 le aziende che producono vino. Accanto a  vitigni autoctoni come shesh, kallmet, vlosh, debinë, serinë, pulës, manakuq, nel corso degli ultimi anni sono stati impiantati anche  vitigni internazionali  quali merlot, sangiovese, barbera, chardonnay, primitivo, montepulciano, cabernet sauvignon, petit verdot, moscato.

E quindi, la mia esperienza con il cibo e con il vino locali?

Fiduciosa di assaggiare più di qualcuna delle tante specialità enogastronomiche albanesi, pur senza ansie da prestazione, mi sono spinta verso le località marittime del sud (Dhermï, Hïmare) con la ferrea convinzione di poter gustare la buona e semplice cucina del territorio bagnata da abbondante vino indigeno. E armata di questo ingenuo proposito, ho dovuto affrontare la feroce realtà: tutti i locali e i localini di quelle zone, senza eccezione alcuna, proponevano soltanto una vaga cucina “mediterranea”, opaca imitazione dell’arte culinaria italiana e greca. A spopolare erano le “piceri” (pizzerie) che sfornavano dischi di pasta farcita appena dignitosi, con l’immancabile gouda (formaggio olandese) a rafforzare la simil mozzarella. Per non parlare del tripudio di ristorantini di pesce, regno di improbabili “linguini” e “rizoti” e “spagetti”, di intramontabili insalate greche e di altre amenità al sapor di cetriolo, cipolla e olive (onnipresenti). Il vero colpo, però, è arrivato dalle proposte enoiche: nessuna traccia di vino albanese, neanche una stilla; solo ed esclusivamente vini italiani, di quelli destinati all’esportazione su larga scala.

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Al ristorante “Aloni” ci siamo finite per caso la prima sera, e abbiamo spizzicato una timida frittura di pesce, un discreto piatto di conchigliacei alla marinara e un po’ di polpo, puntualmente gommoso. Partner beverage della serata, la Signora Velenosi con il suo pecorino Falerio DOC, disimpegnato e fresco. Spesa complessiva modesta, al pari della cena.

Da “Luciano” ci siamo deliziate con un bel piatto di “linguini fruta deti”, linguine ai frutti di mare, appena passabili, e un dentice al forno che rasentava la disidratazione, il tutto accompagnato da uno “Scaia Rosato” Veneto IGT 2018 di Castagnedi, dalla personalità evanescente. Il conto si è aggirato sui 28€ a testa.

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Al “Royal Blu” è stata la volta del “rizoto fruta deti” dal sapore gradevole, ma che tutto poteva sembrare meno che un risotto, seguito da un branzino al sale finalmente succoso (e anche ben porzionato), che abbiamo accompagnato con uno chardonnay Veneto IGT 2018 di Italo Cescon, vanigliato e bananoso ma tutto sommato gradevole. Anche qui, conto sui 30€.

All’ “Azul”, unico ristorante elegante della zona – diciamo pure un po’ fighetto – che offriva addirittura il tovagliolo di stoffa (altrove solo salviette di carta) e metteva in bella mostra la dicitura “fine dining”, siamo tornate ben due volte, se non altro per gustare qualcosa di un po’ più elaborato e godere di bevute che superassero la sufficienza. La carta dei vini, sempre improntata sull’Italia, proponeva etichette un poco più interessanti ma a prezzi quintuplicati, e mentre la prima sera ci siamo orientate su un Kerner di Abbazia di Novacella, che definirei coerente, la seconda abbiamo battezzato (praticamente per esclusione) il Lugana “I frati” 2018 di Ca’ dei Frati, talmente sauvignoneggiante che pareva ci avessero spruzzato dentro un estratto di salvia e mughetto. Entrambe le bottiglie si aggiravano sui 40/45€ cadauna, per un conto complessivo di circa 52€ a persona.

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All’ “Harmonia” mi sono voluta concedere un po’ di carne e ho avuto l’ardire di scegliere un filetto a cottura media: mi sono vista arrivare un arrosto di vitello, che tanto male non era, ma francamente faceva un po’ a cazzotti con la mia idea di “filetto”. Incredibilmente avevano i vini di Movia, ma i prezzi erano talmente alti che abbiamo desistito, optando per un corretto Greco di Tufo DOCG “l’Ariella” 2018 di Vinosia.

A Hïmare finalmente siamo finite in una taverna, caldeggiata dalla guida e da molteplici utenti della rete, la “Taverna Lefteri”. Nella speranza di mangiare qualcosa di tipico, ho avuto la ferale notizia che i piatti tradizionali venivano preparati solo a pranzo (ma perché?!) e quindi ho dovuto accontentarmi dell’unica proposta local del ristorante, ovvero il vino. Alleluia, un prodotto albanese! Ci è stato consigliato lo shesh i bardhe 2018 di Arbëri, forse il più noto e importante produttore albanese: un vino delicatamente profumato, con una buona freschezza e una discreta sapidità, arrotondate da un lievissimo residuo zuccherino sul finale; sicuramente piacevole ma niente di memorabile.

E in spiaggia? Se non si è fanatici del pranzo al sacco – quello del panino home made o della parmigiana di melanzane – è bene sapere che sulle spiagge attrezzate non esistono veri e propri stabilimenti balneari, ma soltanto chioschetti che propongono bevande e cocktail, ai quali si aggiunge qualche personaggio che passa fra i lettini offrendo fichi e grappoli d’uva in puro stile “cocco bello”. Scordatevi, dunque, toast e brioche, piadine e stuzzicherie varie. Per mangiare qualcosa bisogna attraversare la strada e sedersi ai tavoli dei ristoranti sopra descritti, a suon di “linguini”, pizza e fritture di pesce. Personalmente ho pranzato 4 volte con un Cornetto Algida, 3 volte con una mezza pizza margherita e 1 sola volta con un’insalata, dalla quale ho dovuto eliminare mezzo chilo di cipolla, peperone e cetriolo (praticamente mi è rimasta una foglia d’insalata con 4 olive).

La musica è cambiata solo l’ultimo giorno, nella capitale Tirana: una città vivace, pulita e accogliente, con tanta voglia di riscatto e modernità, dove abbiamo girovagato per il centro incappando in una miriade di localini alla moda, aree pedonali e verdi, chiese e moschee (quasi tutte in ristrutturazione!), e dove abbiamo cenato in un ristorante gourmet ubicato nel Grand Park (Parku i Mad), il “Mullixhiu”. Soffitti bassi, legno dappertutto, clientela giovane, mise en place semplicissima con posate disposte in un cassettino del tavolo (come all’ “Essenziale” di Firenze), molte pietanze tipiche in versione rivisitata, e persino due menu degustazione. Carta vini minuscola, ma fatta solo di vini albanesi (evviva!). Il menu degustazione tracciava un piccolo itinerario nella cucina albanese vista attraverso la lente della modernità, sicuramente interessante ma difficile da comprendere appieno senza i riferimenti tradizionali. Il vino consigliato era il Kallmet (bacca rossa) vinificato in bianco della cantina Kallmeti, davvero singolare per una spiccata vena torbata, che presumo fosse data dal vitigno e/o dal terroir, visto che il vino non fa passaggio in legno. Per lo meno, una bevuta con un po’ di carattere. Prezzo della cena assolutamente irrisorio (28€ a persona, con menu degustazione a 15€).

In tutta franchezza, è complicato tirare le somme di questa esperienza, poiché sostanzialmente il nostro soggiorno si è limitato a pochi giorni di vacanza sulla costa; la sensazione, tuttavia, è che l’Albania non abbia ancora piena consapevolezza del proprio potenziale culturale ed enogastronomico, specialmente nelle località turistiche, dove si preferisce stare dalla parte dei bottoni con proposte consolidate e di sicuro successo, piuttosto che offrire con fierezza la propria tradizione e la propria cultura. Il mio rammarico non è tanto per l’impreparazione o il poco savoir faire degli hoteliers, dei baristi e dei ristoratori, né per le carenze organizzative e strutturali, quanto piuttosto per la scarsa fiducia nella propria identità nazionale, che sicuramente ha radici profonde e richiederà tempo per mutare in orgoglio e affermazione.

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Lisa Foletti

Classe 1978, ingegnere civile, teatrante, musicista e ballerina di tango, si avvicina al mondo del vino da adulta, per pura passione. Dopo il diploma da sommelier, entusiasmo e curiosità per l’enogastronomia iniziano a tirarla per il bavero della giacca, portandola ad accettare la proposta di un apprendistato al Ristorante Marconi di Sasso Marconi (BO), dove è sedotta dall’Arte del Servizio al punto tale da abbandonare il lavoro di ingegnere per dedicarsi professionalmente al vino e alla ristorazione, dapprima a Milano, poi di nuovo a Bologna, la sua città. Oggi alterna i panni di sommelier, reporter, oste e cantastorie.

109 Commenti

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Conosciamo talmente poco delle etnie con le quali ci siamo mischiati e questo è un peccato: tesori immensi attendono coloro che scavallano questa barricata. Repubblica di Venezia docet. Grazie per lo splendido resoconto.

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Danilo

circa 3 mesi fa - Link

praticamente è il racconto della mia vacanza da 2 anni sn d accordo con molte cose cercare prodotti made in albania a dhermi è praticamente impossibile e avendo già esperienza dallo scorso anno ho abolito rizoto e linguine fruta deti e optato per koce e levrek orata e spigola all day .devo xo suggeriti un luogo ke si kiama llogara sulla mobtagna ke collega valona con dhermi himare ecc ecc fino ad arrivare a saranda li si mangia capretto allo spiedo e altre cose e devo consigliarti anke il miele ke producono sulle montagne dalle prorie api miele mai mangiato in vita mia siamo troppo abituati a quello industriale che quello amatoriale ha tr un altro sapore per il resto a me piace ci ritornerei spesso ma lo stress della nave 360 km per brindisi ritardi delle navi ormai di norma mifanno desistere a ritornare anke il prossimo anno

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Lisa

circa 3 mesi fa - Link

Grazie per i feedback e per le dritte, Danilo. Dal canto mio, posso suggerirti di evitare lo strazio della nave e fare come noi: aereo fino a Tirana e poi auto a noleggio. Molto meglio. Al netto di tutto, credo che tornerò volentieri a Tirana per vederla (e viverla) con calma, mentre per quanto riguarda le località di mare lascerò passare qualche anno. Prosit!

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Gezim

circa 3 mesi fa - Link

Salve ,da cittadino albanese ti posso dire che hai descritto quello che hai visto anche se in poco tempo nella maniera piu corretta e reale.

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Lela

circa 3 mesi fa - Link

Salve..io ormai sono in italia da 20anni...sono Albanese..la vita la non è male...però poteva essere meglio..soprattutto messi d'estate che un po di piu movimento..perche si tornano emigranti e anche turisti...nei citta grandi dove che il mare...non è che costano poco...anzi...costano di piu....cmq..io vado 1 volta all' anno...resto pochi giorni..e non vedo troppe cose😀😀😀😀😀

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Trimi

circa 7 giorni fa - Link

E basta..e basta... mezi se pritni nje i huaj te shkruaj nje artikull. Te gjith ketu.. booooooooo. Sa injorante jeni .

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Renato

circa 3 mesi fa - Link

Quanto è antipatica e poco scorrevole la sua scrittura con tutte quelle K e X.

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Alketa

circa 3 mesi fa - Link

Per conoscere la enogastronomia albanese bisogna andare al nord di Albania sono gli unici che non hanno permesso nessun ocupatore di cambiare le loro tradizioni.

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Mirgen

circa 3 mesi fa - Link

Verissimo Alketa! Io sono del nord, amo il mare del sud e ci vado tutte le volte in cui posso quando torno in Albania, però a Dhërmi, Himarë e Sarandë di piatti locali è dura trovarne. Il nord è un po' più sempliciotto ma anche più pragmatico, piatti semplici ma gustosi con sapori di cibi naturali di campagna.

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Trimi

circa 7 giorni fa - Link

Gastromomia... wow.. si kokedhima cka i hypi ne makine... po lere ..

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Toni

circa 7 giorni fa - Link

Gastronomia... wow.. si kokedhima cka i hypi ne makine... po lere ..

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Elidon Xhebroj

circa 3 mesi fa - Link

Ciao Danilo.Io che abito in un paesino ai piedi di Llogara se posso darti un consiglio:non so che itinerario hai fatto con la nave.ma ti dico di evitare i percorsi da Bari e sopratutto da Brindisi.Navi strapiene e spesso in ritardo per non dire cancellate.Ti consiglio Ancona-Igoumenitsa(Grecia)tanto arrivare in Albania sono una quarantina di chilometri.poi sono navi comode e per mia sorpresa costano ancora meno di Brindisi -Valona oppure Bari -Durazzo.ti ringrazio per la visita.gli italiani che visitano Albania sono sempre di piu.saluti.

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Ylenia Cascone

circa 3 mesi fa - Link

Sono appena ritornata dall Albania, è stata una splendida vacanza indimenticabile. Solo il vino è un po' caro ma per il resto no,anzi, si mangia benissimo e si spende abbastanza poco. C è tanto da visitare oltre al lungomare di Valona,quello di Durazzo e la bellissima capitale Tirana. C è Saranda per una bella movida, Dhermi dal mare stupendo, Ksamil mare tipo Maldive...l isola di Sazan da visitare la città abbandonata dove prima c era l esercito italiano negli anni della guerra fredda, bunker da vedere e scuole abbandonate. Inoltre gite da fare su navi dei pirati, spa stupende e lidi da sogno! Sono andata connla nave da Brindisi (me la sconsigliavano ) invece è stato un viaggio tranquillissimo, nave pulita,attrezzata con due bar, ristoranti, sala giochi. #Albaniadavivere

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Lisa

circa 3 mesi fa - Link

Grazie anche per il tuo riscontro, Ylenia. Come dicevo in chiusura, il mio racconto non ha pretesa di esaustività, è solo il resoconto della mia esperienza, e della riflessione che ne è scaturita. Mi fa piacere sapere che, con maggiore esperienza ed organizzazione, ci si possa godere un'ottima vacanza in Albania.

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Toni

circa 3 mesi fa - Link

Ciao Lisa, credo che sia stata una esperienza per te,,, andare a Dhermi o insomma lungo il litorale del sud in periodo è come andare a Jesolo e Bibione, bastava spostarsi un po oppure chiedere come raccontano i tuoi compaesani,,, ti assicuro che trovi tutto quello che vuoi!! Anche il classico sandwich o un panino qualsiasi, aggiungo anche che l'insalata mista in Albania non la vedrai mai in Italia, altro che "greca", bastava chiedere senza cipolla e peperoni. Buona serata.

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claudia

circa 3 mesi fa - Link

ciao, io sarò a ksamil dal13 settembre puoi darmi qualche consiglio ? hai detto spa ? quali ristoranti consigli ? quali spiagge ? grazie

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Valbi

circa 3 mesi fa - Link

Kristal ottimo ristorante bella spiaggia e ottimi prezzi. Ombrellone con 2 sdraie 4 euro. Primi di 4 euro pesce 7 euro. Birra 1.20. In Albania è meglio la birra che il vino..

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Duilio

circa 3 mesi fa - Link

Ciao, X me invece è stato quasi l opposto. Ci sono stato l anno scorso e l ho girata quasi tutta evitando i posti più in.... Mangiato diversi piatti locali e bevuto solo birra.. Tutto buono spesa media 10€ a testa. A tirana mangiato al mercato del pesce... Frittura mista, gamberi crudi (tanti) e sempre birra.. Spesa 18€..

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Lisa

circa 3 mesi fa - Link

La tua esperienza non fa che confermare ciò che ho scritto in premessa: occorre sapere dove si sta andando, evitando le ingenuità commesse dalla sottoscritta. E sicuramente, una buona dose di spirito di adattamento aiuta. Grazie per il tuo feedback!

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Margarita

circa 3 mesi fa - Link

Ciao Lisa, sono Albanese e vivo in Italia da circa 20 anni...confermo tutto quello che ho letto...e' la tua esperienza come potrebbe essere di qualsiasi altra persona che non conosce il mio paese...ti dirò che io ci torno di rado e a volte anche io ho avuto la tua stessa impressione...grazie!

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Luca

circa 3 mesi fa - Link

Due settimane "itineranti" in Albania e mi ritrovo perfettamente con il tuo commento: molte taverne o piccoli ristoranti locali dove puoi trovare i piatti più tipici (anche con molta diversità da zona a zona). La birra la fa da padrona ma in parecchie occasioni ho potuto apprezzare onesti vini sfusi locali. Per i vini in bottiglia consiglio la zona di Berat ed in particolare le cantine Nurellari e Çobo ( una tra le più famose d'Albania, se non la più famosa)

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Luca

circa 3 mesi fa - Link

PS qualche autostrada però in Albania c'è, e neanche così malvagia...

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Roberto

circa 3 mesi fa - Link

A Tirana il riferimento obbligatorio per la cucina tipica è Era, ristorante nel Blok. È pieno di piatti tipici, albanesi e anche kosovari. Negli ultimi 16 anni non mi ha mai deluso. Ovvio che sulla costa Valona Saranda ci sia più cucina internazionale, data la clientela. Direi comunque che non si mangia male. Infine la cucina albanese è la greca sono sostanzialmente identiche e derivate da quella turca. I piatti hanno gli stessi nomi 'tradotti' nelle varie lingue... Kukurez, dollma, qofte, patlijan, halva, lokum...

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Margarita

circa 3 mesi fa - Link

Si Roberto hai ragione! È verissimo! Soprattutto al sud si sente molto....da Albanese te lo confermo... Grazie delle tue sincere parole per un piccolo paese in via di sviluppo....

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Marco

circa 3 mesi fa - Link

In effetti si, leggendo il diario del tuo viaggio, mi sono resoconto che non ci hai capito una fava dell'Albania, forse pensavi, dopo avere letto molto, forse troppo, che l'Albania fosse un paese al pari dei paesi magrebini, super hotel a poca spesa, il tutto e di più, no l'Albania va scoperta, non è un villaggio Alpitour, magari se ti fermavi in una qualsiasi osteria di montagna, o in un qualsiasi ristorante sul mare, senza cercare quelli riportati nelle guide, ti saresti trovata meglio, e poi noto che hai parlato solo di enogastronomia, l'Albania è natura, ancora vera, incontaminata, io non sono albanese, ma ci sono stato più di una volta, non è più il paese delle aquile, purtroppo, ma è un paesaggio stupendo, con belle persone, a differenza di tanti, non di tutti, albanesi che vengono in Italia, e questo lo dicono anche loro stessi, i viaggi vanno fatti per gradi, un saluto 👋

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Lidia

circa 3 mesi fa - Link

Meglio di cosi non l'avrei descritto neanche io che sono albanese👏👏

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Lisa

circa 3 mesi fa - Link

Sai, Marco, io scrivo su un blog che si chiama Intravino e che tratta di enogastronomia, va da sè che non potevo raccontare la mia esperienza in maniera diversa. Quanto al resto, credo di non aver fatto torto all'Albania né agli albanesi proponendo un punto di vista e una esperienza, i miei.

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Saimir

circa 3 mesi fa - Link

Ciao, se posso, vorrei dire una cosa:) io sono albanese e vivo in Italia da 16 anni. Allora hai parlato moltissimo del cibo.. Vorrei partire con il presupposto che siamo abituati a mangiare in Italia, che è una delle cucine migliori del mondo, se non la migliore. Quindi, secondo me, non ha molto senso questo "discorso" diciamo. Un viaggio va vissuto interamente, certo la cucina fa parte di questo, però secondo me è molto più importante l ospitalità delle persone o semplicemente il sentirsi bene in questo viaggio. Semplicemente sentirsi a casa propria :) poi ovviamente l'Albania è ancora molto indietro per molte cose rispetto all'italia e molti altri paesi europei.. Però dai non è poi così male, piano piano le cose si sistemeranno anche lì

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Ele

circa 3 mesi fa - Link

Concordo pienamente 👍

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bravotipo

circa 3 mesi fa - Link

lei o non ha letto o non ha capito.

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GIUSEPPE stabile

circa 3 mesi fa - Link

Sconsiglio il mese di agosto per andarci a saranda Albania troppo caotica non ci sono spiagge libere tutte a pagamento e quelli che trovi sono piccole spiaggette e la sabbia sembra bianca ma non e sabbia ma sabbione per trovare un posto ti devi alzare alle 7 se ti va bene altra cosa che o notato vengono prima gli albanesi e poi i turisti a loro e un prezzo a noi il doppio anche al supermarket insomma da per tutto il mio punto di vista gli abitanti di saranda sono più greci che albanesi.

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Valentina

circa 3 mesi fa - Link

Non è assolutamente vero il prezzo È UGUALE PER TUTTI NON TI FREGANO SU NULLA

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Jeta

circa 3 mesi fa - Link

Salve Lisa. Posso farle una domanda gentilmente? Vini a parte che a me non interessano perché non bevo, come ha trovato la cucina di Azul? Mi interessa perché settimana prossima vado in vacanza a Dhermi. Grazie per un suo feedback

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danilo

circa 3 mesi fa - Link

io sn 2 anni che sto a dhermi ho.mangiato in tt i ristoranti presenti in piu ankw quello di drimadhes ke e l altro lato di dhermi scordati pasta o riso xke fanno pena carne nella norma kebab buono evita luciano xke è orribile io direi royal blue per pesce fresco al kg non economico pizze piu o meno tt le stesse niente di che .per azul havana un grandissimo ristorante bellissimo uno dei pii belli visti struttura incredibile ma e stato chiuso fino al 14 agosto ora ha riaperto per problemi con la finanza ilcibo e buono ma per pasta almeno come sn abituato io a mangiarla non ci siamo sempre scotta amalgamata con burro oppure della panna neutra la usano tt per addensare il cibo .ultima nota una cassa d acqua a un market puo costare anke 5 euro xo in compenso che una sorgente a circa 500 metri dalla discesa di dhermi se ti servono altre info chiedi pure ...cmq vai a drymadhes li il mare e ankora meglio l ultimo lido con ristorante ke si.mangia anke bene ce 1 cameriee che parla italiano si kiama mario

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Lisa

circa 3 mesi fa - Link

Ciao Jeta, la mia esperienza all'Azul è stata sicuramente condizionata (positivamente) dallo stacco netto che il locale crea rispetto a tutti gli altri nei paraggi, in termini di location e qualità del servizio. Tutte cose che giustamente si pagano. In merito al cibo posso dirti che la loro cucina è il tentativo di offrire piatti più elaborati e ricercati della media, con un risultato a volte un po' pasticciato. Nel complesso, niente di malvagio. Probabilmente, se il locale fosse in Italia, sarei meno morbida con il giudizio

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Mustafa pasha

circa 3 mesi fa - Link

A Dhermi si mangia non bene e si spende abbastanza Fai attenzione se ti portano porzioni che decidono loro, tutto su carta- canta Se vuoi buon pesce 45 minuti da Dhermi trovi, MarinaBay, restorante Mandarin, trovi restorante Joni, lungomare Vlora, Bujar lungomare, Ideal lungomare , Tiku Mato in alto a belvedere, tutti ottimi! Pesce a volontà trovi a Narta da Nail Çami, freschissimo a buon prezzo Miglior vino e cantina Artan BALAJ a Panaja, persona con esperienza 20 anni in Friuli e che pochi conoscono Il mare più bello e karabrun, grama e poi sotto il monastero di Vuno Se hai voglia fai un salto a Qeparo fshat, miglior villaggio del sud Buona vacanza

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Ivan

circa 3 mesi fa - Link

Io sono stato parecchie volte in Albania, ed ho avuto la tua stessa impressione. Diciamo che il grosso del turismo lo fanno esclusivamente per gli occidentali, anche le famiglie albanesi, la spesa la fanno esclusivamente dai contadini, i supermercati restano troppo cari per loro. "Lo stipendio medio è dai 100 e 200 euro, e nelle piccole città anche 50 euro al mese". Oltre alle infrastrutture, i problemi principali, sono legati all'elettricità, con black-out quasi quotidiani, (a parte le poche vie dei centri tutte le altre zone non vengono nemmeno illuminate), e poi sicuramente la poca affidabilità dei taxisti, molti non hanno nemmeno una vera e propria insegna, e nessuno ha un tassametro. Il cibo è una brutta copia di quello italiano, e costa praticamente uguale a qua, ho assaggiato piatti locali ma non hanno molto, a parte qualche zuppa, e una sorta di fagottini ripieni che mangiano accompagnati da latte tipo yogurt.

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Erny

circa 3 mesi fa - Link

Cara Lisa l'Albania ė fatta di persone cordiali e ospitali non di bottiglie di vino italiano. Vorrei aver letto qualcosa su butrinto ,berat ,agirocastro ,kruia ,Scutari e molte altre città che non elenco per spazio da 15 anni la giro per un mese all'anno e mi sono adattato ai cibi locali poveri di grassi,per il bere sono astemio e non mi pronuncio

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Ivan

circa 3 mesi fa - Link

Sicuramente i paesini più interessanti da visitare sono quelli all'interno come Berat, girokastro, butrinto. C'è da dire che sono posti veramente piccolissimi, e dopo qualche museo, in mezza giornata hai già visto tutto. Sono villaggi di poco più di mille abitanti. I vini in bottiglia li sconsiglio sempre, perché sono tutti di esposizione, e pessima qualità. Molto meglio le birre e costano non più di 1 euro a bottiglia.

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Luca

circa 3 mesi fa - Link

Scusami, senza offesa ma si vede che non hai assaggiato molti vini in bottiglia albanesi: ci sono OTTIMI vini in bottiglia con OTTIMO rapporto qualità prezzo (che in Italia ci sogniamo). Come ho già scritto in un precedente commento, primi fra tutti, i vini di Çobo e ancor di più di Nurellari, zona Berat

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Luca

circa 3 mesi fa - Link

PS Berat un paesino?!? Ha più di 60.000 abitanti

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Ivan

circa 3 mesi fa - Link

60 Mila abitanti abitanti in effetti per l'Albania non sono pochi, in proporzione in Italia, sarebbe considerata poco più di un paesino. Se torno proverò a cercare qualche vino albanese, di certo le zone che più mi affascinano sono sicuramente nell'entroterra, nella costa hanno costruito troppi palazzoni di cemento e vicino alle spiaggie non mi piaciono per niente.

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Luca

circa 3 mesi fa - Link

Ci vado da otto anni mangio e soggiorno divinamente e ho trovato pure moglie.... Tutto questo disfattismo non lo vedo. Se il prossimo anno non vieni non sentiremo certo la tua mancanza...

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LEONARD TABAKU

circa 3 mesi fa - Link

Direi che e anche una feedback in seguito alla politica essendo che sta fregando molto al Italia nel turismo...io direi che del cibo bio un sapore mai provato almeno per gli europei battuti dai supermercati Albania regala anche questo poi che a te nn piace tave dheu e solo un giudizio tuo ma e sempre una cucina tradizionale....poi e molto piccola solo che trasporto urbano nn ce... ah dimenticavo il lusso dei locali o ristoranti in Italia nn riesci a paragonarli.

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Vaso

circa 3 mesi fa - Link

Me no male che la signora a imparato due parole albanese ha scritto una lenzuolo mi chiedo ma cosa ti aspettavi l'America Albania e piccola e mancano tante cose e lei chiede autostrade per me non hai capito un tubo

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Damiano Ferri

circa 3 mesi fa - Link

Ti leggo volentieri ma mi trovi in disaccordo. Torno per la terza volta in quattro anni e ho scelto come base la piccola Borsh, lontana quanto basta dalle luci di Saranda e dai fasti di Dhermi da potersi godere un po' di ruspante e naïf Albania. Da qui raggiungi piuttosto agilmente Livadhi, Queparo, Himara, Porto Palermo e il Gjipe canyon. Rinuncia al Vino, sperimenta la ricca produzione di birre e le frequenti rosticcerie e preparati a gusti forti. Aggiungo che vale ben la pena di consumare un pasto a base di agnello arrosto e frattaglie al fresco del passo della Llogara. Ovviamente la sconsiglio ai turisti da Côte d’Azur, che peraltro iniziano prepotentemente ad accalcare le spiagge di Ksamil.

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Lurthi Paulin

circa 3 mesi fa - Link

Salve. Ho letto con molta attenzione la sua espressione contro l'Albania. Io sono un albanese da 26 anni in Italia. Non sono arrivato con i barconi ma sempre clandestino e non me ne vergogno per niente perché ai tempi era caduto il comunismo ed il sistema è andato tutto in tilt. Sono d'accordo in parte con il suo racconto che lo posso definire anche molto intellettuale però vuole mettere l'Albania che ha solo 25 anni di libertà e democrazia con paesi europei??? L'Albania nei ultimi anni è la metà preferita di tantissimi turisti di tutta Europa, ma perché non era conosciuta prima. Su tante cose siamo indietro e sono d'accordissimo però abbiamo una natura e una costa invidiabile. Da quasi niente degli anni '90 l' Albania ha fatto un grande salto di qualità pensando che in Albania dopo la guerra c'è stato fino agli anni '90 il regime dittatoriale comunista penso più duro e chiuso al mondo. Comunque ribadisco su tante cose siamo indietro, manca magari l' informazione e dipende anche dove si va. Tantissimi dei nostri stano ritornando in patria dopo l'esperienza in giro per l'Europa e per il mondo a fare gli immigrati schiavi come l'hanno fatto penso nei anni dopo guerra i vostri padi o nonni. La stessa cosa sto pensando anch'io di tornare in patria e investire i propri soldini nella propria terra. Un grosso abbraccio a tutti i turisti che vanno in Albania e sicuramente la maggior parte di quelli che sono arrivati in Albania per la prima volta sono ritornati ancora.

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Marsi

circa 3 mesi fa - Link

👏👏👏Il paese ha tanto bisogno per gente come te che pensano ad investire i propri soldi nel loro paese. Se non lo salviamo noi chi lo farà?Anche io li educato i miei figli (nati e cresciuti in Italia) di vedere come un alternativa in futuro anche quello di vivere e lavorare in Albania visto che oltre all'italiano ed inglese,parlano e scrivono l'albanese. Ti auguro tanta fortuna!🤞

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Marsi

circa 3 mesi fa - Link

Ciao ragazzi. Grazie per i commenti positivi riguardo al mio paese,anche se sono molto consciente che c'è ancora da migliorare. Se volete un consiglio,optate anche per altre città ad esempio:Shkodra(Scutari)-Nord Albania conosciuto per la sua storia e arte,c'è da visitare anche la sua chiesa cattolica,da frequentare la spiaggia di Velipoja,il cibo locale chiamato" tavë krapi"(pesce al forno con sugo spezie e foglie di alloro).Sempre al nord c'è da visitare Tropoja,consigliato per chi piace l'avventura,la natura,le montagne e l'alpinismo,da visitare qua anche il fiume di Valbona etc.Una giornata bellissima potete passare anche nelle città di Kruja e di Lezha che oltre a visitare i castelli che raccontano la storia del nostro leggendario EROE Gjergj Kastrioti-Scanderbeg,potete anche fare shopping e comprare dei souvenir handmade. Al sud vi propongo di visitare le città di Berat,Gjirokaster(Argirocastello) e sud-est le città di Korça(soprattutto all'inverno,da provare il "pasterma "(carne stagionata tipo speck diciamolo) fatto secondo le procedure tradizionali locali,il"byrek me kungull" o "byrek me fasule"(torte salate con pasta a filo e fagioli,o zucca),e la città di Pogradec (soprattutto a primavera).Non visitate sempre il sud perché vi stancherete prima o poi. Quando avrete finito con l'Albania fate un salto e andate a Pristina e Prizren(Kosovo) e Struga e Tetova (città albanesi oggi sotto il confine territoriale di Macedonia).Buon divertimento!😊😊

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Ciao Marsi, sei di bolognA?

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Piersante sestini

circa 3 mesi fa - Link

La mia esperienza è che in Albania si mangia benissimo. Bisogna però evitare i posti rimpulizziti: più sono ruspanti, meglio è. Le cose migliori a Tirana le ho mangiate in chioschi con fuochi all'aperto. Mitico il capretto arrosto che si mangia a Lundra, subito fuori città, annaffiato con vino locale al boccale. A mio parere il pregio principale è la qualità degli ingredienti, carne o verdura che siano, con sapori che da noi non ci sono più. Il massimo l'ho provato a [Thethi, sulle montagne attorno a Scutari, valle completamente isolata per buona parte dell'a n o è poco raggiungibile anche d'estate (in caso, consiglio il furgone, perché la strada è terribile anche col 4x4, che tanto lassù non serve). Latte, uova, pane, verdura carne tutta a meno di km 0: basta guardare dalla finestra. Sembra di essere sulle Alpi degli anni '50, sapori che credevo scomparsi

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Mustafa pasha

circa 3 mesi fa - Link

Sestini Se vuoi mangiare bene bene ascolta me da buon musulmano Scutari - pesce del lago alla tegola, da bere vino di kallmet Lezha da rapsodia , cucina come a Dan Sebastian, raffinato e prezzi onesti Fishta, menu completo! Da capretto a dolci fatti come nel 1400, alla fine una passeggiata nel Parco di Fishta Durazzo/ da Arragosta mangi benissimo e anche a cila Lule, vino non ho idea... Elbasan/ dentro nella porta del castello, cucina ottomana stupenda, Costa pochissimo, da non perdere bevanda ( boze me akullore) vevanda dei sultani,,,Freda e buona buona Pogradec/ tace me Koran, sarebbe forse miglior pesce della pianeta terra ! Famiglia del salmone A Pogradec non sano fare come lo faccio io ,, la ricetta sarebbe Koran con arancioni,,, si accompagna con un buon rose montenegrino o rose portoghese Korca / miglior posto non mi ricordo ma si mangia molto bene e molto pulito, consiglio carne con le pere o taverne tipiche, da bere grappa di gelso, colore verde Permet/ tipico albanese, burek buono e yogurt Kavaja/ pollo con riso e insalate , da bere acqua Lushnje/ restorante Flamuri carne alla grande Fier Ardenica / rane alla griglia e granchi Valona/ restoranti top di Balcani, pesce crudo, ottimi primi, ottima carne, no consigliabile in agosto Llogora / carne di capra e arapash, yogurt con miele Dhermi, himara, riviera , solo insalata o panini, sono disonesti, sporchi , cafoni, ladri, delinquenti , a limite due sardine fritte con birra Tirana o Korca Saranda / pispilit, carne di agnello, sardine Gjirokaster, uova e yogurt, da bere yogurt, da mangiare yogurt, poi caffè turco con poco zucchero Tirana/ ce di tutto e di più . Personalmente mangio da dio con 5 euro e volendo 500 euro Il Migliore non esiste, tutto buono buono,,,da evitare di alzare la voce in italiano perché non e più di moda da 1993-95

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Majlinda

circa 3 mesi fa - Link

Salve .Mi fa molto piacere l'informazione e la dritta. Siete molto esperto .Mi chiedo se siete un ristoratore?! Cmq da albanese vi posso dire che torno si è no una volta in due anni da i miei fam e per la mia esperienza spendo un sacco di soldi e ñn sono molto soddisfatta ma lo stesso io torno perché è la mia terra anche se alle volte mi fa rabbia. Perché mi chiedo con tutti quei soldi potrò andare in un altro paese più avanti in tutto e per tutto e sono sicura che farei delle belle vacanze .Quando una famiglia per tutto l'anno si spacca per mettere due soldi da parte per le vacanze e poi va in Albania e ñn e contento e molto deluso ñn c'è la cosa più brutta. Allora direi a tutti coloro che visitano L'Albania,e questione di opinioni e di gusto .Che ci rimane male, chi benè, chi è sodistafo e chi no .Io sono stata adesso in Italia e da 4 gironi che sono tornata .Zona Rimini al mare. Lasciamo perdere Io da 30 anni che frequento l'italia ho un marito Italiano e per me è un Sec Casa .Ma ho visto le strade pieno di buchi , l'hotel dove sono stata al mare sto a parlare ho mangiato pesce congelato .Ma vi rendete conto come è possibile andare nelle cita al mare e danno pesce congelato .C'è la crisi povera gente ma ala sera i piano bar alla aperto pieni di gente a bere e mangiare. Ci normale che l'italia ñn e più come una volta. La gente ñn si veste più elegante da straccioni mahhhh ñn ho parole. Mio marito deflusso al massimo perché andare in questa zona insssoma .Ho così tante cose ma tante che alla fine mi chiedo sia L'Albania e sia L'italia sono i miei paesi sia nell bene sia nell male .Solo che L'Albania pian piano si sta facendo ma L'italia si sta rovinando.Fate voi .Grazie e tante belle cose .

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Toni

circa 2 mesi fa - Link

A Lundra si mangia e si beve da dio, gente brava e disponibile, vado anche 2 volte all anno.

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Emilio Russo

circa 3 mesi fa - Link

Sono stato in Albania li scorso anno e mi sono ripromesso di ritornarci sia io che mia moglie , abbiamo trovato persone fantastiche e nei posti dove è andata questa persona forse aveva bisogno di occhiali oppure e stato pagata da qualcuno per descrivere così male questo mersviglioso paese , abbiamo mangiato in vari ristoranti dove il prezxo massimo e stato.di 1500 Lec poco più di 12 € mangiare a base di pesce , mentre in altri posti non più di 8 € mangiando in.due e tutta roba genuina . Quindi meglio che la signora si stia a casa sua e non offenda questi bei posti . Sono Un italiano non un albanese.

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Mustafa pasha

circa 3 mesi fa - Link

Cara turista Cari turisti italiani Io sono un cittadino del mediterraneo e continuo di stupirmi del provincialismo di tanti italiani, si parla solo di gastronomia, sugo, fritto, pasta cita e scotta, carne e yogurt, ma il mondo è fatto anche di cultura, musei, di profumi, di etnografia, archeologia, ritmi di vita !!! Invece voi che parlate di menu, prezzi, pizza e roba così Veramente lo trovo discorso da periferia di quartiere e in profondità ha una forma di infelicita Cercate solo di fare un passo in più e di fregarsele di piccolezze Viva Italia Viva mediterraneo Viva la cultura italiana Viva la bellezza Mustafa di Kavaja

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tom

circa 3 mesi fa - Link

caro mustafa, sei cosciente che questo è un blog sul vino, dove si parla di vino e in senso lato di gastronomia? ci sono decine di blog di viaggi dove si parla di Albania e di cultura, musei, vita, ambiente, etc. Nel 2019 sarebbe carino saper usare internet

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Siro

circa 3 mesi fa - Link

I racconti delle vacanze di agosto al mare sono tutti uguali: caos, tanti ristoranti inutili, cornetti algida sulla spiaggia, ecc. E il tuo racconto non fa eccezione.

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Maya

circa 3 mesi fa - Link

Credo che la signora in questione abbia voluto cercare la "fighettaggine" di corso como di Milano..come in tutti i paesi, se si vuol mangiare cibo tradizionale, si va nelle trattorie. Più i posti sono scrausi, più si avvicinano alla tradizione e se in albania spendi più di 15 € cad, sei finito nel posto sbagliato! Ah! In Albania si pranza e cena con la grappa (raki)

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Pranzare e cenare con la grappa, per la gran parte degli italiani come credo per quella albanese, non è sostenibile. A meno che tu non sia veneto.

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Maya Colombo

circa 3 mesi fa - Link

Evidentemente conosci molto poco sugli albanesi e la loro cultura...io, invece, ne ho sposato uno. E ti assicuro che mangiano bevendo grappa, anche ai matrimoni. Al massimo bevono birra, certamente non vino, non per tradizione almeno. Consiglio la birra Korça o la birra Tirana

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Era, voleva essere ed è una battuta. Non capisco questa presunzione a priori. Ho anche io albanesi in famiglia che, berranno anche birra e grappa ma producono un ottimo rosso da merlot... oeh, da generazioni! Non sarà la norma, ma andrei piano a dire "gli albanesi non bevono vino"... fare generalizzazioni è sbagliato da qualsiasi lato le si faccia. Comunque, auguri con la grappa! :)

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Maya Colombo

circa 3 mesi fa - Link

Che nella tua famiglia, o in altre, ci sia gente che produca e beva vino non lo metto in dubbio, ma è come cercare il vino bianco alle canarie! Comunque buona vita a te.

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Errore! Grande errore. Di vino bianco alle canarie se ne trova, anche molto facilmente. Le famiglie albanesi che conosco io, coltivano la vite, producono e bevono vino da almeno 120 anni. Parlo di famiglie, non di attività imprenditoriali. Sufficiente(per me) per annoverare il vino nelle tradizioni albanesi. Riflessione: vorranno, gli abitanti dell'Albania, continuare a proporre vini internazionali perchè gli albanesi da sempre bevono birra e grappa oppure si convinceranno che anche da quelle parti la vite da ottimi prodotti per vinificare e dovrebbero pure farli perchè c'è un turismo in aumento che cerca proprio il vino, come guarda caso la nostra Lisa nazionale? A loro la scelta! A proposito, da cosa si produce la grappa? Saluti :)

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Maya Colombo

circa 3 mesi fa - Link

Ma in casa uno può prodursi anche il fragolino! Parliamo di vino e di tradizione. Probabilmente frequentiamo locali differenti perché di vino bianco, nelle piccole trattorie di fuerte e gran canaria, non ne ho proprio trovato. Il Raki non si fa come la grappa italiana...informati!

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Io mi informo sul Raki, ma ti suggerisco di chiamare le cose col proprio nome. Perchè a casa mia e di molti altri produttori di fragolino la grappa si fa con le vinacce e perchè potresti creare incomprensione. Leggo invece che il raki è un'acquavite, cui fra gli i tanti prodotti per produrla, c'è anche l'uva(a grappolo intero). Studiati le differenze. Se parli di Canarie inoltre, riferendoti ai vini bianchi ivi prodotti, conviene che specifichi l'isola. Poichè a Tenerife è pieno di malvasia. Un salutone Maya :D

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Maya Colombo

circa 3 mesi fa - Link

Non ci ho capito una fava...ma hai ragione

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Roberta

circa 3 mesi fa - Link

Sono stata più volte in Albania , gente squisitamente gentile e accogliente , considerano lo straniero con molto rispetto , sono semplici e molto riservati. Ti consiglio vivamente se hai tutte queste aspettative di non andare in Albania ma sulla costa azzurra dove forse trovi qualcosa di più rispondente alle tue richieste ! Pensa ai vini e non a fare un reportage di copia e incolla come hai fatto tu L’unica cosa giusta è che non hai capito una fava!!

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Bakos

circa 3 mesi fa - Link

Sei così tanto contraddittorio non si capisce cosa cerchi di dire🤔. All’ inizio cerchi cose tradizionali albanesi e ti lamenti perché non chi sono, dopo cerchi nelle spiagge panini piadine tost brioche, che proprio non sono cose di tradizione albanese. La insalata le poi chiedere che te lo fanno come ti piace e te lo fanno perché la gentilezza e disponibilità per il cliente non manca in Albania. Perché non parlare per il pesce che quando vai mangiare al ristorante non c’è bisogno di lavare i mani perché non puzzano perché il pesce e fresco e pescato in giornata. Bisogna dire anche la gentilezza e rispetto che anno in confronto dei turisti italiani. In Albania le vacanze sono belle e ancora costa poco cominciando da hotel, ristoranti, discoteche, impianti balneari, taxi. È tutto così economico, e ti trovi tantissimi italiani in vacanza e che l lavorano.

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Lisa

circa 3 mesi fa - Link

Signori, sono arrivata alla conclusione che la prossima volta, prima di andare in vacanza, lancerò un sondaggio su Intravino! Grazie a tutti per il contributo, anche a chi non ha saputo cogliere lo spirito di questo articolo. Prosit.

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

La prossima volta, vacci più semplicemente con uno del posto ;)

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Monalisa

circa 3 mesi fa - Link

Pure io sono tornata da poco dal Albania...Valona una meraviglia...per quanto di riguarda i prezzi beh che dire. Mi sembra normale se voi mangiare ogni giorno fuori e locali di lusso.. Non è da poco cenare e guarda il tramonto..alternativa mangiare byrek o qualcos'altro.. Tutto si paga..

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GIOVANNI SIMONUTTI

circa 3 mesi fa - Link

Se uno va in albania per mangiare e visitare la costa ho degli ottimi consigli per ristoranti ed enoteche in italia. Se invece è interessato ad arricchirsi anche solo la lonley planet vi accompagnerà in posti splendidi

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Elton

circa 3 mesi fa - Link

Concordo in pieno, e complimenti per l'accuratezza della sua descrizione.

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Albanese

circa 3 mesi fa - Link

Hai voluto fare una vacanza all'italiana in un paese che non è l'Italia. Devi rimanere in Italia se vuoi linguine, risotto e buon vino.

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C.A.

circa 3 mesi fa - Link

Oops. Sorry, ho sbagliato blog. Credo di essere su intravino, sono finito su turisti per caso. Chiedo venia.

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Lisa

circa 3 mesi fa - Link

Sei certo di aver letto l'articolo?

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Francesco

circa 3 mesi fa - Link

Da prendere con le pinze questo commento! Spiagge paradisiache cibo divino... Chiedendo ai locali(tutti parlano italiano) che amano noi italiani.... Quindi prima di pubblicare un simile articolo... Credo sarebbe meglio iniziare con.... Secondo me.... Non sparare ste xxxxxxx!!! Ci diamo una calmata o preferite passare i vostri giorni nello spam? (A.T.)

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Lisa

circa 3 mesi fa - Link

Apprezzo sempre l'eleganza e il savoir faire di certi commentatori. Grazie.

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Francesco

circa 3 mesi fa - Link

Son stato gentile fidati... Certa gente non dovrebbe generalizzare e buttar fango su posti che ha visitato una volta e che davvero non ha capito una fava!!!

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Albano kau

circa 3 mesi fa - Link

Lisa Foletti Te non se in grado di descrivere la storia del Albania, penso che non sei né meno in grado di descrivere la gastronomia albanese, Te sei in grado solo di infamare il turismo che si sta avendo in Albania. Quindi il tuo lungo commento è basato solo su un punto di vista tuo personale che non ha nulla a che vedere con la realtà, tu vorresti soli destabilizzare l'opinione di quel turista che è interessato al Albania., che in realtà offre tantissimo sia al livello culturale e tradizionale sia quello enogastronomico. Quindi lisa Foletti limitati a dire delle cose non vere, tu se proprio fava.

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Mannò... io in albania ci vengo anche senza l'articolo di Intravino... non mi sposta di una virgola la bella opinione che ho dell'Albania e dei suoi abitanti... anzi, ti dirò, mi aiuta a "scremare" quello che non voglio fare in una vacanza da quello che voglio. Non ci sarà mai una sola versione dell'albania... come non ce n'è mai una sola sull'italia e su tutti i paesi del mondo. Piuttosto, sono commenti aggressivi come quelli di qualcuno qui sopra che, in un eccesso di vittimismo(succede da sempre qua in italia, senza citare dove), rischia solo di danneggiare la buona reputazione che hanno gli albanesi per bene in italia. E da qui, far desistere qualcuno che abbia subito il lavaggio del cervello dalla lega, dal visitare questa splendida terra. Poi certo, sarebbe utile conoscere la storia di un paese che ha vissuto l'orrore dei campi di prigionia... la ferita è fresca. Ma non possiamo prendercela con chi, con buona volontà, racconta le sue personali esperienze di viaggio. Perchè come detto, sono opportunità per altri per conoscere un luogo senza dover prendere un aereo, o in vista del prossimo viaggio. Sta a noi dare il giusto peso ai racconti e ai loro autori. Albano, un caro saluto

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Luca

circa 3 mesi fa - Link

Certo che tutti questi nazionalismi stanno un po sfuggendo di mano........non prendetevela sempre sul personale.

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Maya Colombo

circa 3 mesi fa - Link

Non è questione di nazionalismo (io sono Italiana e anche molti altri), è proprio che ha sbagliato tutto, ha proprio una visione errata del mondo, non dell'albania. Non puoi andare all'estero e cercare i baracchini che vendono tost! In portogallo in spiaggia mangiavo bomboloni, in albania le petulla (frittelle), in croazia le pannocchie... Bisogna girare il mondo con la mente e le papille gustative aperte!

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Senza offesa, mi ricorda in piccolo la querelle polentoni/napoletani. dal "c'avete solo la spazzatura" al "che ne sa un polentone di emozioni"... Ripetiamo diligentemente ciò che da millenni facciamo sbagliando :)

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Maya Colombo

circa 3 mesi fa - Link

Evidentemente sono e rimango una polentona fighetta...che mangia nelle trattorie. Io e te abbiamo visioni del mondo differenti..va bene cosi.

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Ma sono anche io un polentone, un terrone, un italiano, un africano, un albanese... semplicemente non attacco nessuno perchè mi dice che reggio emilia è una città morta. Sua opinione. Vedrai che se fa un giro con me per la città, potrebbe anche cambiare idea. Allo stesso modo, proponete a Lisa un tour enogastronomico dell'Albania, voi che la conoscete bene... avrete maggiori probabilità che al suo ritorno ne parli in un modo che rispecchi la vostra visione dell'ALbania... ma che ci vuoi fare? Abbiamo visioni differenti, l'hai detto tu.

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Francesco

circa 3 mesi fa - Link

Cara Lisa, Hai detto una cosa sacrosanta all'inizio: partire informati. E sono certo che molti aspiranti turisti faranno tesoro delle tue indicazioni ed eviteranno come la peste le località e i ristoranti da te citati. Tuttavia, noto che si tratta di informazione parziale. Faccio un esempio: non è vero che sulle spiagge albanesi esistono solo miseri chioschetti che campano su articoli da bar. Ciò avviene certo nelle località che avete visitato, ma non nelle maggiori, come Saranda o Valona. Cito in particolare questa, che ha un litorale lungo decine di km, anche se la zona porto è da scansare (come sempre): verso nord, una pineta sconfinata ombreggia decine di taverne che fanno da supporto ad altrettanti lidi. Forse il menu non è stratosferico, ma nemmeno i prezzi: in tre, abbiamo sempre pagato tra 2000 e 3100 leke (meno di 8 euro a testa) gustando linguine allo scoglio maestose, orate ai ferri perfette ecc. Sui vini non garantisco, essendo astemio per forza di cose. Per gastronomia meno inquinata dal turismo mediterraneo, suggerisco i paesi dell'interno (ad esempio, Berat, collegata abbastanza bene con l'autostrada Durazzo-Valona), con prezzi anche inferiori e qualità in genere maggiore.

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elio

circa 3 mesi fa - Link

Vabbe, un racconto sprezzante da una Sig.ra un po' spocchiosa che e' andata a cercare il ristorante stellato michelin...Mahhh

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Olsi

circa 3 mesi fa - Link

Ragazzi c'è poco da contrastare, è un articolo che mette in evidenza in una maniera coinvolgente la realtà del mio amato paese nativo Valona.Ben vengano i critici gastronomici,fanno solo bene e aiutano a migliorare.

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Franco

circa 3 mesi fa - Link

Bravo Olsi, grandissimo! Sono con te.

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Olsi

circa 3 mesi fa - Link

Sig .Franco lavoro nella ristorazione pure io,e non posso che confermare tutto quello che c'è scritto.Questo però non significa che bisogna creare stereotipi,chi è intelligente capisce.Ha scritto bene che bisogna farsi accompagnare da qualcuno del posto,cm da tutte le parti.Ovviamente non ci si può aspettare un punto enogastronomico come Eataly di Farinetti dove ho anche lavorato ma si può mangiare pesce fresco a prezzi più che modesti.

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Pietro

circa 3 mesi fa - Link

Io sono albanese e vivo italia si e vero in albania e metà prezzi di italia e meglio solo per turisti pero per chi vive lì e più peggio italia stipenio bassa si lavora per 10euro giorno

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Mirella

circa 3 mesi fa - Link

Ciao. Sinceramente sono tornata in Albania dopo 10 anni ma non sono andata a mangiare la pasta pizza e risotti. Non sono andata alla ricerca dei ristoranti o locali più fighi ma alla ricerca dei sapori e cibo tradizionale . Ho mangiato benissimo e non ho pagato mai più di 10 euro a testa . 😊

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Mirko

circa 3 mesi fa - Link

Massimo rispetto per tutti, ma se un blog che dovrebbe stimolare la discussione sul vino, entrando nelle specificitá, diviene una palestra di giornalismo, dove addirittura si raccontano le proprie vacanze, come è stato scritto sopra, si finisce su turisti per caso.

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Mirko

circa 3 mesi fa - Link

Massimo rispetto per tutti, ma se un blog che dovrebbe stimolare la discussione sul vino, entrando nelle specificitá, diviene una palestra di giornalismo, dove addirittura si raccontano le proprie vacanze, ci si perde per strada.

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Luca

circa 3 mesi fa - Link

Una descrizione francamente piena do patetico confronto e giudizio. Veramente di scarso valore documentale. A partire dalle premesse. Scrivere non è da tutti.

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Camilla

circa 3 mesi fa - Link

Mah, che dire. Sicuramente ogni esperienza é a sé, fatto sta che io l'ho vissuta in maniera totalmente diversa! Ho mangiato davvero benissimo, per dirne una: dai crudi di mare, a fritture meravigliose, a carne pazzesca. Per quanto riguarda i primi, beh: siamo più o meno gli unici a saper fare dei primi come si deve, e andando in un paese straniero consiglio di assaggiare piatti tipici piuttosto che la riproduzione dei nostri. Non si può intraprendere un viaggio e restare ancorati a quel che si conosce già, ci si deve saper mettere in gioco in sperimentare :) i chioschetti di cui parlavi sanno regalare ancora molto di tradizionale ed incontaminato, le persone sono di una gentilezza incredibile e le spiagge godono di una pace che il turismo non ha ancora troppo divorato.

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Orion

circa 3 mesi fa - Link

Ottima fotografia allo stato dell’arte Lisa. Io sono nato li ma vivo da 25 anni in Italia. Sono tornato quest’estate dopo 7 anni di assenza. Le cose sono leggermente migliorate su alcuni aspetti, quanto all’enogsstronomia purtroppo a parte rarissime eccezioni si brancola nel buio cercando di emulare la cucina Italiana e finendo quindi per scimiottare quello che non è tradizione. Tu ti sei limitata alla ristorazione io ho fatto anche una visita in una cantina. Ebbene ho pagato 28 euro per una degustazione di 5 vini che nulla mi ha dato se non grande incredulità e disappunto sia per la mancanza di prospettiva e comunicazione del territorio di appartenenza che per un totale distacco della realtà per il posizionamento folle a livello di prezzi rispetto a qualità e blasone su scala internazionale. Ho fatto notare al produttore tramite recensione questi aspetti e mi sono preso pure degli insulti... Morale della favola c’è tanto potenziale sia a livello naturale che storico/culturale ma poca coscienza di se.

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Edi

circa 3 mesi fa - Link

In primis un ringraziamento sincero per l'articolo alla signorina Lisa, e di conseguenza a tutti gli altri per i loro commenti.Fa veramente molto piacere leggere tutti i commenti, ciascuno esprime la propria esperienza vissuta in Albania. Anch'io come altri lettori, in parte sono pienamente d'accordo con la situazione della gestione del settore Turistico in Albania. Augurandomi che le condizioni vadano sempre migliorando in futuro per il bene del paese così amato da tutti, per il bene del turista che si trovi a suo agio, e per noi curiosi che ci fa piacere leggere articoli e argomenti riguardanti il nostro amato paese. Ancora grazie Lisa per l'articolo e per tutti gli commenti degli appassionati e amanti del nostro piccolo grande Albania

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Vito

circa 3 mesi fa - Link

Mi dispiace contraddire le persone che parlano male dell'Albania. I prezzi ed i luoghi sono favolosi. Bisogna anche documentarsi e non andare all'avventura. Oggi con l'era digitale non è difficile.

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Luan

circa 3 mesi fa - Link

Ringrazio signora Lisa per i suoi argomenti riportati Le strade che ha trovato lente e affollate li ha fatto nel messe di agosto quando tutti vanno in vacanza Prova di andare nel altri mesi .Liguria in questo mese per andare al mare fai più fatica provaci.Per mangiare piatti tradizionali entroterra e il posto migliore dove ti lecherai le dita

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Valbi

circa 3 mesi fa - Link

Normale se vai a Himare e Dhermi potevi trovare solo quello che hai visto. La si va solo per spendere soldi non cè niente di tradizionale. Mi dispiace che non sei molto soddisfatta di questa vacanza forse dovevi fare 1 scelta diversa per conoscere cultura e tradizione albanese. Come se noi albanesi andassimo Milano Marittima o 1 spiaggia vip in Sardegna e cercare prezzi bassi e conoscere tradizione cultura albanese. Io quest estate sono stata a Ksamil Saranda con la famiglia mare bellissimo e in 28 euro abbiamo pranzato o cenato tutta la famiglia. Ci sono pure sandwich o cose varie da spendere poco molto più varietà. Spero le tua prossima esperienza se ci ritorneri sia più bella

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Marco Fantini

circa 1 mese fa - Link

concordo, a SArando ci siamo solo passati, Himare e Santaquaranta sconsigliata dai local perchè è la zona più VIP. da Ksamil poi siamo andati all'occhio blu dove anche li, per pochi euro mangi carne fino a non volerne più. prossimo anno Kruja, Girocastro e Pogradec e per finire torno al mare a Ksamil

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Angela

circa 3 mesi fa - Link

Ma stai a casa tua la prossima volta

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bravotipo

circa 3 mesi fa - Link

questa sezione di commenti è stupenda: deve essere girata la voce e tutti si sono sentiti in dovere di scrivere una non richiesta difesa d'ufficio - qualcuna anche offensiva - senza aver capito nulla dell'articolo e, sopratutto, del contesto di questo sito. siamo al top. in compenso è l'articolo più commentato di uno che dicesse che il vino naturale ha rotto i maroni e che i solfiti sono il bene assoluto. ahahahah!

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Maria Isabella Rebecca

circa 3 mesi fa - Link

Ciao Lisa. Ho letto l'articolo con interesse, mi è venuta voglia di visitare l'Albania. Oltre a questo vorrei aggiungere che ho trovato alcuni commenti pretestuosi e offensivi, da parte di persone che altro di meglio nella vita non hanno che infangare il lavoro altrui. Hai uno stile simpatico e racconti con stile chiaramente gli aspetti eno-gastronomici di quel territorio, coerentemente con la natura del blog. Brava!

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Marco Fantini

circa 1 mese fa - Link

sono stato in Albania nel 2018, sarà che ero con mia moglie che è Albanese ma abbiamo avuto esperienze completamente opposte. vero che, siamo stati più in paesi a salutare parenti godendoci solo 6 giorni di relax a Ksamil su 15 di ferie. l'autostrada fino a a Valona c'è (ma è una Brennero non una A1). al netto dei 3 matrimoni ho sempre mangiato piuttosto bene spendendo sempre pochissimo, ho evitato il vino perché dopo che tutti i camerieri mi sconsigliavano il vino locale sono rimasto sulla birra. a cena spendevamo in media circa 30 euro in 2 mangiando abbondantemente solo una volta abbiamo speso 64 euro in 2 ma c'erano 35 euro di vino Friulano. A Ksamill nelle spiagge sono presenti bar/ristoranti dove mangiavamo pasta, insalate o byrek spendendo sempre delle fischiate se paragonato a quello che si spende da noi

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Leonard

circa 8 ore fa - Link

Salve, Mi dispiace ciò che sto leggendo sul mio paese, posso soltanto dirle, determinate cose su ciò che lei a visitato e vissuto, posso dirle che tutto ciò che lei ha descritto e del tutto ironico, non so dove lei sia andata, ma dire che molti, se non tutti i cibi che in Albania lei ha assaggiato, siano frutti di influenze di altre etnie, con molte invasioni che si sono susseguite col tempo, molti cibi sono rimasti immutati, qui le dico soltanto che non è una gran persona che sa pregustare cose tipiche dei posti mediterranei, cibi freschi, pesce appena pescato, ciò che in Italia ormai sta sparendo con l’export da altri paesi, e le ricordo una cosa, i posti che lei a visitato, attualmente ci sono i pacchetti che ti possono costare anche 900€, pian piano il paese si riprenderà con il suo ritmo, l’Italia ci ha messo più di 30 anni per riprendersi dopo la dittatura. Cordiali Saluti.

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