Sogno i miei guru del vino tutti insieme | Flipboard spiegato agli enostrippati

di Alessandro Morichetti

Nuovi strumenti di comunicazione disegnano una nuova socialità. C’erano una volta le bibbie indiscutibili – io dètto legge, tu prendi appunti senza ribattere. Oggi siamo nell’epoca della comunicazione decentrata al potere: se io scrivo una genialata/boiata qui, arriva quello che la dice a quell’altro che la scrive sul blog che la riprende l’amico che lavora in radio che poi la passa alla fidanzata che lavora in tv e tempo 24h sono una celebrità o un pirla in mondovisione. Sto brutalizzando, di solito non succede ma potrebbe. Certo è che i giovani inventori di “nuova socialità” – gente come Mark Zuckerberg, mr Facebook nonché “il più giovane miliardario del mondo” – sono sulla cresta dell’onda.

Attaccare un pippone di sociologia da bar dello sport a quest’ora non è saggio ma la rivoluzione non può attendere che finiate la granita sotto all’ombrellone. Dicevamo. C’erano una volta i guru – della gastronomia come dell’arte, della finanza come della moda – poi arriva una serie di strumenti a depotenziarne l’influenza. Davide Cocco ha espresso l’idea con un twit formidabile che suona “No guru. No miti. No eroi. Kill your idols“: il web è fatto di nodi sullo stesso piano, in cui “l’idea che ci siano delle persone che dettino la via alle altre su internet mi pare un ossimoro”.

Internet è il regno dell’user generated content (contenuto generato dall’utente), ma ormai cominciano a valere le regole degli altri media, con assunzioni di potere, colpi di stato, effetti speciali e colpi a sorpresa.
A soffrirne è, sopratutto, il contenuto. Che troppe volte viene svuotato del suo senso per imporre una supremazia che non esiste, e che non può esistere. E il messaggio si trasforma in propaganda, e il contenuto diventa mezzo. La notizia viene utilizzata per promuovere il personal branding di colui che la riporta.

Davide individua certamente una deriva possibile del socialismo 2.0 ma alcuni passaggi mi lasciano perplesso e sono in sintonia con Andrea Gori quando invita a non uccidere i guru. Che il contenuto abbia in sé un meta-messaggio di personal branding non toglie il sonno: dipende dall’interlocutore. Una società senza miti può piacere ma di fatto non è mai esistita, mai esisterà e forse è un bene. Non del tutto, almeno. L'”eroe” non è in sé positivo o negativo ma assolve un ruolo funzionale alle relazioni: si può ascoltare, imitare, adorare, disprezzare o mettere da parte. In ciascuno dei casi assolve la funzione di “deviatore sociale”, sorta di incrocio con cui tutti si confrontano – in quanto uomini – prima di scegliere se frenare, girare a destra o tornare indietro. Pensare che ognuno possa andare come e dove vuole senza traiettorie stabilite né riferimenti è illusorio e forse poco piacevole. Anche l’orizzontalità ha gerarchie, figure di riferimento e opinion makers: talvolta temporanei, interlocutori, ma vogliamo dire che quei 4-5 siti di riferimento non ce li visitiamo tutti i giorni?

Fine della masturbazione mentale. L’idea “nuova” si chiama Flipboard e potrebbe sconvolgere per sempre il vostro modo di scoprire il vino. Solo se siete tecnologicamente medievali come me, s’intende. I geek sono già oltre e lasciano in vetrina il mondo Apple preferendo strumenti alternativi: al nostro Fiorenzo Sartore, per dire, se parli di E-Noa Interpad – il tablet anti-ipad con software libero e qualche centinaio di altre diavolerie ad un prezzo inferiore – si accendono tutte le lampadine, chiude bottega, se ne frega del pranzo della prole e rimane impalato adorante al pc.

Qui però dobbiamo parlare una lingua comune, quindi guardate il video sopra poi seguitiamo, pliz. È in inglese ma il concetto di fondo è facile: “Flipboard è la tua rivista personale. Ha sempre contenuti che ti interessano e sa che ti interessano perché conosce i tuoi amici”. Insomma, oggi gran parte dei consumi culturali derivano da segnalazioni via Twitter, post in Bacheca su Facebook, video di Youtube segnalati da amici ed eventi raccontati sui blog: 5 anni fa non c’era niente di tutto ciò, tranne per qualche smanettone. Flipboard cosa fa? Aggrega sul tuo tablet i contenuti che ti interessano e gli da una veste organica, interattiva, open. Frammenti sparsi e multidirezionati si fanno corpo solido e fruibile, creando una rivista personalizzata e su misura. Molti aggregatori fanno già qualcosa di simile, chiaro, ma quando un cambiamento diventa rivoluzione? Quando influenza mio fratello, mio padre e il mio amico in Arizona. Non quando la conoscono in 200.

Insomma, io voglio i miei “miti”, li voglio insieme, sono curioso di seguire i link che mi segnalano e magari avrò piacere di girarli io stesso ad altri. Poi magari scoverò in rete una perla ignota al grande pubblico e la rilancerò, fa parte del gioco. Ma ci pensate che figata? Sogno una rivista tutta mia, roba folle del tipo:

Pensieri in libertà di Sandro Sangiorgi, pag. 1
Le interviste (im)possibili di Carlo Macchi, pag. 12
La tana del segugio di Gianni Fabrizio, pag. 15
Il Franco tiratore di Franco Ziliani reloaded, pag. 17
Mondocru di Alessandro Masnaghetti, pag 37
Freddure alcoliche di Giampaolo Gravina, pag. 40
Le mie memorie di Daniele Cernilli, pag. 41
Paralipomeni della batracomiomachia vinosa di Fabio Rizzari, pag. 44
Serenamente, pacatamente, tipicamente ubriachi di Antonio Boco, pag. 46

Finisce poi che in verità ognuno si sceglie i guru, li assortisce e la somma diventa qualcosa in più delle parti. E diventi guru anche tu, domani. Roba seria, ragazzi.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

4 Commenti

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Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

Tratto da "Face Off" (J. Travolta / N. Cage) "niente più droga per quest'uomo!"

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Massimo Cattaneo

circa 9 anni fa - Link

Grazie.....................adesso vado a pranzo. Ciao.

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fabio_d

circa 9 anni fa - Link

post spettacolare. complimenti alessandro.

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