Silvano Samaroli, il Veronelli dello spirito, ci ha lasciato

Silvano Samaroli, il Veronelli dello spirito, ci ha lasciato

di Thomas Pennazzi

All’età di 77 anni, tornando in volo da Singapore, è morto Silvano Samaroli, il “Veronelli dello spirito”. Pioniere dell’eccellenza nel bere “forte”, celeberrimo imbottigliatore indipendente, padre nobile dei selezionatori di whisky single malt, ha costruito la sua carriera su una semplice base: proporre quello che gli piaceva.

E lo sapeva fare molto bene. Il suo brand, ormai presente nei migliori bar ed enoteche del mondo, testimonia il suo grande talento nel selezionare whisky e rum. Ogni imbottigliamento Samaroli portava la firma dell’Italian Style, il buon gusto che tutti i popoli ci invidiano.

Single cask e cask strength whisky erano la sua specialità di un tempo, quando gli scozzesi pensavano solo a fare blended, mentre oggi, scaduta la qualità generale del prodotto, il Maestro aveva rimesso in valore i blended, ma pensati alla sua maniera. Per tacere del rum, l’altro suo grande amore, celebrato da bottiglie memorabili e ricercatissime dai collezionisti di tutto il mondo.

Silvano Samaroli era un precursore, dallo sguardo lungo. Ho avuto la felicità di conoscerlo al Milano Whisky Festival di due anni fa, e di conversare un poco con lui; e mi ha confessato di non avere selezionato che un solo cognac brut de fût, nel 1967, agli esordi della professione, ma di averne sempre in mente l’inimitabile eleganza.

Ci lascia come testamento un libro, “Whisky eretico” (Giunti Editore), lettura dai tratti esoterici, ma non priva di spunti interessanti.

L’apprendimento nozionistico è una fase faticosa e spesso noiosa, tuttavia è richiesta a gran voce da tutti. Probabilmente si crede che la conoscenza porti con sé una certa sicurezza, doni prestigio e possa domare ogni paura quasi fino a sublimare la morte. Ma non c’è niente da fare, io mi trovo sempre più d’accordo con quello che affermava il Buddha: se anche hai letto tutti i libri di un’intera biblioteca o ti sei diplomato nelle discipline più disparate, alla fine non sai nulla, quella è cultura presa in prestito, non tua. Tu sai veramente solo ciò che hai sperimentato personalmente. Ecco: la via che sto cercando di indicare è proprio quella della spontaneità e dell’assoluta libertà di giudizio. Bisogna innanzi tutto mettere in dubbio tutta la cultura che abbiamo imparato per riscontrarla con la nostra effettiva esperienza. Di conseguenza, quello che conta veramente è l’esperienza, lontana dai codici e dalle formule.  [Silvano S. Samaroli]

Ai tanti che lo hanno conosciuto rimarrà il ricordo della sua signorilità pacata, e della sua infinita esperienza, oltre che delle sue bottiglie mai banali. Le rare volte che avremo ancora la fortuna di berne, leveremo il calice in sua memoria. Grazie Silvano.

[Immagine: Laphroaig.it]

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Thomas Pennazzi

Nato tra i granoturchi della Padania, gli scorre un po’ di birra nelle vene; pertanto non può ragionare di vino, che divide nelle due elementari categorie di potabile e non. In compenso si è dedicato fin da giovane al suo spirito, e da qualche anno ne scrive in rete sotto pseudonimo.

4 Commenti

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Denis Mazzucato

circa 7 mesi fa - Link

Veramente un peccato... aspettavo con ansia il prossimo showrum per conoscerlo finalmente! Leggendo whisky eretico la cosa che balza all'occhio è che sembra scritta da un ventenne con l'esperienza di un ottantenne. Mille progetti ancora da realizzare, sguardo sempre avanti. Non l'ho mai visto dal vivo e ho bevuto pochissime sue bottiglie, ma mi spiace un sacco.

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Mauro Bonfanti

circa 7 mesi fa - Link

Una persona squisita, l'ho conosciuto fin dagli esordi, testavo con lui le provette di whisky che arrivavano dalla Scozia a cavallo degli anni 60 e 70 per poi scegliere le botti da acquistare e imbottigliare dopo un lungo affinamento che decideva per ogni prodotto. Ho sempre apprezzato la professionalità e la passione incondizionata che ha profuso generosamente per il distillato principe e la sua capacità di personalizzare ogni selezione fatta. Abbiamo condiviso anche negli ultimi anni la sua continua ricerca della qualità di un prodotto che non fosse mai banale o commerciale come l'ultima sua produzione di No Age e altre etichette straordinarie mentre già mi parlava di progetti futuri. Uno di quelle figure amiche che quando vengono a mancare lasciano un vuoto difficile da colmare. Un saluto anche a Marise la sua compagna, una donna che è riuscita a dargli una dimensione ancora più equilibrata e di maggior sicurezza facendogli fare un salto di qualità a livello internazionale. Ciao Silvano un abbraccio forte e come dicevano Veronelli ed Edoardo Giacone, ho assaggiato tanti whisky nella mia vita, blended, bourbon, irish ....., ma di fronte ad un single malt di Silvano Samaroli non ci sono confronti che tengano.

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Gabriele Gabo Carbone

circa 7 mesi fa - Link

Sono molto dispiaciuto,ho avuto l'onore ed il piacere di conoscerlo,visitare il suo studio e degustare con Lui. Conservo il bicchiere che mi donó, così come conserverò ogni consiglio e racconto narrato con l'immancabile sigaro tra le dita. Grazie Silvano.

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Gianmario

circa 7 mesi fa - Link

Grande Silvano, io e alcuni amici di bevute, siamo un poco soli, ci consola il pensiero che hai raggiunto tanti amici e di certo ti riconosceranno. Ti immagino, entrerai nel paradiso e sarai accolto da tantissimi barmen che hanno conosciuto la tua fine arte. Il vuoto della tua personalità sarà difficile colmarlo...alla prima occasione importante...alzero' il bicchiere e il pensiero sarà per te...!ciao Silvano.

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