Settecento bicchieri di vino al giorno tolgono qualsiasi medico di torno

di Elena Di Luigi

THE TELEGRAPH. Gli anziani saranno felici di sapere che bastano 700 bicchieri di vino al giorno per mantenersi stabili sulle proprie gambe in età avanzata. Lo dice l’ennesimo gruppo di scienziati americani che, studiando gli effetti del resveratrolo e degli antiossidanti su cavie in laboratorio, hanno notato un miglioramento in stabilità e mobilità in quelle più anziane. In attesa di ottenere questi effetti impacchettati in una pillola, il pensiero va a quei vecchietti che nel tentativo di raggiungere il 700esimo bicchiere di vino, sono finiti in ospedale barcollando.

REUTERS. In futuro il Sud Africa esporterà in GB solo vino imbottigliato e non sfuso come ha preteso la grande distribuzione fino ad oggi. Questa nuova politica di esportazione entra in vigore dopo aver constatato che, da quando l’industria sudafricana ha tagliato il packaging, molti posti di lavoro sono saltati. Qualche anno fa parlavamo tutti di vino sfuso come una tra le possibili soluzioni per ridurre l’inquinamento ambientale, oggi invece dobbiamo fare i conti con i posti di lavoro.

THE DRINKS BUSINESS. E sempre in Sud Africa l’industria vinicola ha lanciato il primo dizionario online con termini vinicoli tradotti in tre lingue: English, Afrikaans e Xhosa. Di poca utilità per la maggior parte di noi ma comunque interessante perchè il progetto contiene ben 3,500 termini enologici. È la prima volta che lingua Xhosa entra a far parte di questo mondo, in quanto il precedente dizionario vinicolo fu realizzato nel 1973, in pieno apartheid.

THE INDEPENDENT. Dopo un’esperienza come giudice di sedia a due competizioni, una in Cina e l’altra in Giappone, Anthony Rose offre uno schietto confronto di come questi due mondi vedono il vino. Al China Wine Challenge, Rose nota vini importati, soprattutto i bordolesi e quelli del nuovo mondo. Il consumatore cinese appartiene alla classe media e il vino è uno degli strumenti con cui salire i gradini della scala sociale. Il packaging fa da specchietto per le allodole ma anche le super offerte piacciono tanto. In Giappone si beve di meno e al Japan Wine Challenge non mancano i prodotti locali, per esempio i vini della varietà indigena Koshu, accanto a quelli internazionali importati. Rose dice che i Giapponesi, a differenza dei Cinesi, acquistano solo la qualità e non hanno nulla da dimostrare.

THE GUARDIAN. In India invece gli alcolici hanno ancora un’immagine negativa tanto che, per esempio, le ragazze non sono ben viste nei wine shops e in certi ristoranti l’alcol viene servito in teiere e proposto come ‘the speciale’. I dati ufficiali dicono che i consumatori sono per il 35% uomini e per 5% donne, ma la Indian Alcohol Policy Alliance dice anche che a questi numeri manca il 50% del consumo reale. È costume tra i tassisti e gli autisti di tuk-tuk fare delle pause ‘alcoliche’ durante la giornata e quindi, se ne fate uso, tenetevi ben saldi durante il tragitto.

4 Commenti

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ruggero romani

circa 7 anni fa - Link

con 700 bicchieri al dì non si raggiunge barcollando nessun ospedale: con 15 litri di alcol in corpo si va direttamente all' obitorio

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

Pero' ci si va sanissimi ... :-)

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Mauro

circa 7 anni fa - Link

già la bella trasmissione Report aveva evidenziato l'aberranza e l'assurdità di quella tesi tanto sentita per cui un bicchiere di vino farebbe bene perché contiene antiossidanti Un medico in studio ha fatto giutamente notare che la quantità utile di antiossidanti presente nel vino è tale per cui serva qualche centinaaia di bicchieri

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roberto bardelli

circa 7 anni fa - Link

...e pensa che una (piu' o meno) nota rivista di vino dal grande formato ci ha fatto pure un bel titolone in copertina! (con annesso servizio in cui in realta' non si arrivava a nessuna conclusione plausibile).

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