Scandali spagnoli | Robert Parker licenzia Jay Miller e minaccia querele

di Antonio Tomacelli

Ci sono importanti sviluppi nella vicenda che ha coinvolto Robert Parker e i suoi collaboratori, accusati dal blogger inglese Jim Budd, di aver chiesto circa 20.000 euro per la visita a tre cantine spagnole. Jay Miller, il collaboratore incriminato, si è dimesso “spontaneamente” e da qualche ora non è più nei ranghi di The Wine Advocate. Ne da notizia lo stesso Parker sul suo sito senza specificare le motivazioni. Col passare dei giorni l’affaire sembra comunque chiarirsi e la responsabilità di quanto accaduto sembra sia del Master of Wine Pancho Campo, che aveva fatto da intermediario tra Miller e l’Associazione del Vino della Regione di Murcia (Asevin). Sarebbe stato lui a richiedere il generoso rimborso spese (6.000 euro circa a cantina) ma anche Campo, naturalmente, smentisce tutto.

Tutta la vicenda deve aver comunque innervosito non poco Robert Parker e le dimissioni del suo collaboratore sono il segno che qualcosa è andato storto. Le e-mail con le richieste di denaro, tra l’altro, esistono e nessuno si è ancora degnato di una risposta convincente. Azzardiamo un’ipotesi: Parker piuttosto che star lì a indagare su chi, nella lunga catena delle comunicazioni, abbia tentato la cresta, ha preferito fare piazza pulita allontanando in un colpo solo Miller e i sospetti. Resta, a questo punto, un mistero da sciogliere: chi sarebbe stato il titolare della fattura?

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

3 Commenti

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Motown

circa 8 anni fa - Link

Bé, in qualche modo la vicenda spiega perchè Jay Miller dava 90 punti anche all'acqua gasata.

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maurizio gily

circa 8 anni fa - Link

come volevasi dimostrare. Dove ci sono interessi economici si infilano i faccendieri. A Parker è capitato altre volte, è inevitabile, ma è sempre stato molto bravo e veloce (molto americano) ad applicare lo spoil system. Di Parker si può pensare cosa si vuole ma non è un pirla, e non si rovina una reputazione che vale milioni di dollari per seimila euro.

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Fabio Ciarla

circa 8 anni fa - Link

Be' concordo... Nel senso che forse, prima di capire le altre responsabilità, è importante dare subito un segnale di pulizia. Spero poi Parker vada a fondo alla questione, ma nel frattempo è bello vedere che, individuata la magagna, si passa subito all'allontanamento del colpevole sicuro. In Italia di solito si comincia a risalire la catena delle responsabilità fino ad arrivare alla conclusione che, siccome le responsabilità sono suddivise, non sarebbe bene cacciare anche un solo responsabile e quindi rimangono tutti con la promessa "di non farlo più"! Per una volta, mio malgrado, viva il modo di fare americano...

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