Sassicaia taroccato, panettone di Iginio Massari falso ed altri regali scarsamente graditi

Sassicaia taroccato, panettone di Iginio Massari falso ed altri regali scarsamente graditi

di Leonardo Romanelli

Sarà che sotto Natale tutto quello che riguarda cibo e vino viene amplificato, nelle notizie sui media, ma certo che quest’anno gli influssi astrali sembrano aver sortito effetti niente male. Partiamo da casa nostra quindi con lo scandalo del vino contraffatto e, trattandosi di Toscana, non poteva che riguardare un nome famoso come il Sassicaia ed una denominazione altrettanto famosa come quella del Brunello.

A leggere i risultati delle indagini, niente di nuovo sullo schema utilizzato per la truffa: vino base di dubbia qualità, correttori adeguati di profumi e sapori a partire dall’alcol, armamentario ben organizzato di etichette e bottiglie false, una ditta di import export già indagata per lo scandalo di Mafia Capitale, pronta ad inviare il tutto in Costarica. Certo che viene veramente il dubbio, girando per il mondo, di quale possa essere l’immagine del vino assaggiato da ignari avventori dei peggiori bar di Caracas: basterebbe mandare il nostro uomo all’Avana per capirne di più e fare degustazioni mirate ma, saremmo poi sicuri del risultato? I test fatti a suo tempo non fanno presagire niente di buono.

La cosa peggiore di queste notizie però, è data dalla messa in crisi di valori sostanziali, quelli di tradizione, che perlomeno a Natale devono essere rispettati in maniera perfetta: la cena della Vigilia, “Una poltrona per due” alla televisione, ed il panettone da mangiare dopo le messa di Mezzanotte. Sì ma quale panettone, ora che tentano di commercializzare quelli farlocchi di Iginio Massari, IL pasticcere, giunto anche al successo televisivo con la trasmissione dedicata al suo mondo? Non c’è più religione (e i ragazzi in coro “Si esce un’ora prima”).

Poteva andare peggio? Sì. Qualcuno rischia di rompersi i denti, se prova ad ingerire il riso di plastica sequestrato in Nigeria, prodotto quasi sicuramente in Cina. Ma si può?? Falsificare il riso? Ma non sarà una manovra della Corea del Nord, per non puntare l’attenzione al cambio di alimentazione nel menù dell’esercito, che ha prodotto una colossale epidemia di diarrea tra le forze armate?

Non ci resta che piangere. Possiamo solo fantasticare un ipotetico cestino regalo da incubo, per queste feste natalizie: con Sassicaia tarocco, panettone Massari falso, e riso di plastica. Pagabile comodamente con un assegno scoperto.

[Crediti immagine]

avatar

Leonardo Romanelli

“Una vita con le gambe sotto al tavolo”: critico gastronomico in pianta stabile, lascia una promettente carriera di marciatore per darsi all’enogastronomia in tutte le sfaccettature. Insegnante alla scuola alberghiera e all’università, sommelier, scrittore, commediografo, attore, si diletta nell’organizzazione di eventi gastronomici. Mescolare i generi fino a confonderli è lo sport che preferisce.

3 Commenti

avatar

Mattia Grazioli

circa 3 anni fa - Link

Io ho visto delle bottiglie di Cristal col culo non piatto...

Rispondi
avatar

hugo

circa 3 anni fa - Link

Il panettone di Enea Massari detto Luiginio l'abbiamo comprato quest'estate in spiaggia da un vù-cumprà, insieme ad una cover per lo smartphone e ad un pareo fantasia. Lo apriremo il giorno di Natale in punto. Dal cartone fuoriesce un po' di liquido maleodorante, speriamo sia ancora buono.

Rispondi
avatar

Winex

circa 3 anni fa - Link

Chissà quanti ne avete bevuto di questi vini contraffatti pensando invece che fossero gli originali e magari tessendo lodi e decantando pregi 😂😂😂😱

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.