Robert Parker e l’ufficio stampa Firriato hanno i giorni contati. In centesimi

di Alessandro Morichetti

John Tarantino ama il vino e abita in California. Per anni ha comprato bottiglie da tutto il mondo seguendo i consigli in centesimi di Robert Parker – il più influente critico della storia, non solo del vino*. Negli ultimi tempi, qualcosa è cambiato. Dall’annata 2005, ad esempio, il suo wine guru per la Borgogna non è più Parker ma Allen Meadows, creatore di Burghound.com, dettagliatissimo sui vini più ricercati del mondo. Per tutto il resto, poi, non manca mai di sfogliare CellarTracker, il primo e più ampio database di recensioni enoiche.

Dopo l’ultima newsletter di Parker, in cui 8 vini dell’azienda siciliana Firriato ottengono 90 punti o più, Tarantino è perplesso. Essendo di chiare origini italiane, legge con frequenza affermati blog di settore (inclusi vari pezzi sui vini di Sicilia) ma nessuno di questi si abbandona a lodi così sperticate dei vini Firriato. Incrociando poi il tripudio centesimale di Parker con le guide di settore, ha deciso per una volta di non affidarsi in toto al giudizio di un americano per i propri acquisti. Nel suo carrello online, oggi, troviamo Faro 2008 Bonavita, Etna Rosso 2007 Cottanera, Tancredi 2007 Donnafugata e – last but not least – una cassa di Harmonium 2008 Firriato. L’anno precedente c’erano solo nomi benedetti da Parker.

Fine della fiction. Molti la troveranno credibile, qualcuno sarà contrariato, altri scettici. Il punto focale è che i tempi cambiano e con essi i fondamenti della critica, enologica e non solo. Le fonti aumentano, con esse il potenziale tasso di fregatura così come la possibilità di trovare voci fuori dal coro eccellenti, minuscole ma terribilmente credibili. Io per comprare un Prosecco non compro guide né cerco siti, chiamo Giampi Giacobbo (Porthos) e prendo appunti. Poi certo il mio gusto è prioritario, ma incrociare la propria percezione col giudizio altrui è un arricchimento a prescindere.

Il ragionamento su vino e critica ai tempi di Internet è molto articolato e in progress. Trascuro alcuni punti critici come la remunerazione per focalizzare la risposta dell’ufficio stampa Firriato, intervenuto nella discussione del post “Salvate Robert Parker dai vini Firriato“:

La libertà d’opinione è un fondamento della civiltà del web che, però, non può essere piegata ad un utilizzo diffamatorio e allusivo, insinuando qualcosa che non può esistere. Nel suo commento al nostro comunicato stampa sui punteggi attribuiti da Robert Parker ai vini dell’azienda Firriato, dietro ad un approccio ironico e scherzoso, si propone una lettura che mette in dubbio l’autorevolezza di un giudizio, espresso in piena autonomia, da una delle più importanti firme dell’enologia internazionale, conosciuta e riconosciuta sino ai quattro angoli della terra.

Robert Parker a quei vini ha attribuito quei punteggi e ben 8 vini hanno raggiunto e in alcuni casi anche superato, la fatidica soglia dei 90 punti, area di pura eccellenza, dove figurano i più bei vini del mondo. Per il signor Alessandro Monichetti questo è un problema, quasi un insulto, tanto da titolare il suo commento “Salvate Parker dai vini Firriato”. Lei potrà – legittimamente – non essere d’accordo su quei giudizi e su quei punteggi – ma non le è consentito di creare un pregiudizio su vini che hanno contribuito a costruire il successo dei vini siciliani di qualità nel mondo. Queste etichette vantano un palmares significativo e non c’è alcun bisogno di andarle a cercare solo sulla guida dell’Espresso che, riteniamo essere utile e prestigiosa come lo sono tutte le altre guide, edite in Italia e a livello internazionale, che hanno premiato i nostri vini in tutti questi anni. Si sorprende che il Cavanera rosso Etna DOC del 2007 possa ottenere 92+ da Robert Parker, ce ne dispiace, ma ci domandiamo però se Alessandro Monichetti l’abbia davvero assaggiato questo vino, e conosca sul serio i vini dell’Etna, considerati oggi una delle novità d’eccellenza dell’enologia nazionale.
Per il resto non ci sono altri commenti da fare se non ricordare che, al di là del solitario e incompetente signor Monichetti, esiste per fortuna un mondo di appassionati del vino di qualità che preferiscono i nostri vini e che continuano ad amarli.

Salvateci dagli ululati di Alessandro Monichetti.

Rispondere a chi è incapace di leggere il tuo (cog)nome è un esercizio di pazienza che tenterò di fare. Il pezzo cui si riferisce il commento suddetto non contiene la benché minima diffamazione/allusione ma solo un ragionamento che semplifico e ripeto:
– Robert Parker è il guru riconosciuto della critica enoica mondiale. Meriti, onestà e credibilità sono acclarati, non discutibili e confermati dal Paradosso di Parker: adotta standard etici sono così alti che solo pochissimi commentatori al mondo possono aderirvi.
– Parker è un mostro dell’assaggio ma ha gusto e parametri suoi: che io possa preferirgli altri giudizi per gli acquisti prescinde dalla sua autorevolezza.
– Nessuna guida ai vini italiani tributa a Firriato valutazioni entusiastiche lontanamente paragonabili a quelle di Parker. 8 vini da 90 punti corrisponderebbero a 8 x 3 bicchieri e ad un intero padiglione alla presentazione dell’Espresso. Nessuna delle due cose si è verificata, e non è colpa mia.

L’eventualmente “sbilanciata acidità della prosa” di un “blogger frustrato” non cambia il ragionamento. Si può dissentire, basta farlo evitando parole scomposte. Lunga vita a Robert Parker, la sua influenza nel mondo del vino durerà ancora per molto ma sempre più consumatori iniziano a divertirsi cercando fonti più appetitose. Per gli uffici stampa nervosi, invece, le magnifiche Terme di Merano sono sempre a disposizione.

* il pdf di Mike Steinberger dal titolo “Every one a critic. The future of wine writing” – tratto da The World of Fine Wine issue 19 – è una lettura insuperabile al riguardo

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

19 Commenti

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kenray

circa 10 anni fa - Link

Pare che si sia scatenata Rumorosamente e senza regole di Ingaggio certe, la prima battaglia Mediatica sulla Onestà dei critici di Intravino

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kenray

circa 10 anni fa - Link

sig. armando lei è un bradipo. sig. Mor(N)ichetti lei è il mio seocndo idolo di intravino dietro (a parecchie incollature) ad andrea gori. venerdi sera ho bevuto un harmonium per infrescarmi il palato e subito dopo ho ordinato un mille e una notte. bè che dire tra i due c'è la stessa distanza che c'è tra lei e andrea gori.

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Alessandro MoRRRichetti, non ti facevo così permaloso. Non vorrei che il povero responsabile dell'Ufficio Stampa della Firriato si trovasse in mezzo ad una strada dopo tutto questo polverone, in cui si é letto di tutto, dalle battute dei dopolavoristi del Bar Sport, ai reggiseni virtualmente bruciati in piazza per protestare sulle battute medesime, dai suggerimenti per risolvere problemi d'intestino alla conseguente censura... grande INTRAVINO! Mi sembra che Robert Parker ormai non sia più una persona in carne ed ossa ma un'entità metafisica che riassume tutti i mali della critica enologica. PS Naturalmente scherzo, nn voglio offendere né insultare nessuno, vi amo tutti indistintamente.

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Mauro Erro

circa 10 anni fa - Link

Il discorso non è così semplice come parebbe perchè riguarda i nuovi equilibri che si creano tra produzione e critica. Se a Firriato non interessavano le parole di Morichetti non si prendeva la briga di intervenire. Così come spesso le aziende mal digeriscono anche le eventuali critiche. D'altronde non è solo colpa loro. Non ci sono abituate.

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Paolo De Cristofaro

circa 10 anni fa - Link

quanto hai ragione, Mauro!

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apricus

circa 10 anni fa - Link

mmmmmmmm la faccenda sta diventando un pò noiosa... una cosa tra Morichetti e l'uff. stampa firriato... Ringrazio della citazione che riporto per intero "Caro Morichetti se tu fossi un vino la sbilanciata acidità della tua prosa non ti farebbe conquistare tanti riconoscimenti!!!!", ma ho paura questa volta di non aver capito proprio nulla leggendo questo pezzo. La tua prosa sta iniziando a sconfinare, sempre usando metafore enoiche, in una pessima beva!

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

Credo che si rischi di avvitarsi in una spirale sterile. L'amicizia di Rolland con Parker è cosa nota. Va da sè che il suo palato si sia formato su pincipi quali microssigenzaione, sovraestrazione, rotomacerazione, surmaturazione e compagnia bella. Alla luce di queto, basilare, punto di partenza, non pare strano più di tanto che il signor P. abbia incoronato con la palma della vittoria i vini della signora V.F., tributandogli onori degni di un cesare di ritorno dalle gallie. Fin qui i fatti. Lo sviluppo, ahimè, non è stato altrettanto lineare. Il caro MoRRNichetti è libero di dissentire, come credo siano in più di uno, ma alludere e ironizzare in modo non elegante ("Ok il gusto americano, ok l’assicurazione sull’olfatto, passi pure il cane che scoreggia nello studio di degustazione del wine critic di Baltimore") non ha contribuito ad allentare le tensioni. Ci si aggiunga la elegantissima lettera dell'ufficio stampa della casa F. che rincara la dose e ..... "al mio via, scatenae l'inferno!" Questa in realtà è tutta una montatura concordata da morichetti e vinzia per spostare ulteriormente l'attenzione su intravino e i vini F. (106 commenti!!! il nome di un'azienda richiamato in pubblico dibattito per almeno 60 volte!!!) Adesso caro Alessandro dicci tutto: quante casse di Ribeca, Camelot e Harmonium hai preteso per fare sta pubblicita??? ;-)

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antonio tomacelli

circa 10 anni fa - Link

Ti rivelerò un segreto: Morsichetti è astemio :-)

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Fabio Italiano

circa 10 anni fa - Link

Mi hai tolto le parole di bocca. Tutta questa storia è marketing allo stato puro. Ora tutti i lettori del post, anche del precedente, alla prima occasione non si faranno sfuggire l'opportunità di degustare i vini Firriato per verificarne di persona la qualità. E facendo due calcoli sono migliai di bottiglie in più vendute, un vero affare per Firriato. Non tutto il male vien per nuocere! :)

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armando treccaffé

circa 10 anni fa - Link

Caro Ken l'ammetto per oggi son cotto 1) son stanco... 2) Morichetti m'ha già bacchettato una volta... 3) Nelle Nuvole - se esiste - oramai è sua... 4) Parker ha gli stessi effetti(reclamizzati) del Bifidus Activus... 5) Viva Intravino... Ci sentiamo domani.... Anche io vi amo tutti (cit. Baustelle)

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Vini&Cretini

circa 10 anni fa - Link

Mi permetto di contribuire: intanto non sarò tra quelli che corrono in enoteca e prendono l'assortimento dettato da Parker della Firriato! poi, visto che siamo in tema, e che si parla di massimi sistemi (come al solito) e cercare di decidere se un vino si può giudicare "oggettivamente" o se il giudizio per sua natura non può essere che soggettivo.. Direi che qualcosa le guide ce la dovrebbero spiegare: non è la prima volta che mi capita di vedere esplodere giudizi positivi su di una azienda SOLO e SOLTANTO da parte di un critico di riferimento per un singolo mercato di vendita.. Non voglio fare nomi e cognomi, ma solo una domanda: ma è così possibile che di tutti i critici al mondo, certi vini si scoprono "Eccellenti" o certe aziende "Eccezionali" quasi sempre quando il loro importatore esiste, ed è affermato? E negli altri paesi magari, altrettanti critici famosi non citano neanche il nome dell'azienda e contemporaneamente si scopre che quell'azienda non ha importatore li oppure ce l'ha, diciamo così, ma per un lavoro piuttosto marginale!??! Mi spiace che l'azienda Firriato possa arrabbiarsi sulle legittime ipotesi poco simpatiche di Morichetti, ma oggi, visto tutte le truffe e gli inganni che abbiamo vissuto (inclusi scandali su qualche guida e supposizioni di conflitti di interesse grandiosi!), incluso trucchi più o meno leciti fatti in cantina (o in vigna) ormai usuali da non considerarli scandali, beh, cari signori produttori, sta a voi dimostrare che il vostro vino è eccezionale e smetterla di difenderlo a suoni di risposte poco chiare su eventuali (infondate) accuse!! Se fossi stato al posto di Firriato, avrei chiesto gentilmente a Morichetti di riassaggiare i vini e darne un giudizio sincero da affiancare a quello di Parker sul prossimo post di Intravino! Torniamo a parlare semplice..che fortunatamente col vino si può!

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Mario Salvini

circa 10 anni fa - Link

La curiosità è tanta... cerco la mia guida DUEMILAVINI dell'Associazione Italiana Sommelier.. purtroppo è del 2010, ma sarà comunque intressante... cerco Firriato... DUE 5 grappoli e CINQUE 4 grappoli (i 5 grappoli vanno da 91 a 100, i 4 grappoli da 85 a 90) --> in totale SETTE etichette che praticamnte si attestano nell'area dell'eccellenza per l'AIS. Poi scopro che Luca Maroni nel 2009 ha eletto il Ribeca 2007 di Firriato come il "miglior rosso dell'anno"! Parker fuori dal coro? non mi sembra... Tutta questa diatriba non la sto capendo... mi sembra veramente solo tanta pubblicità per Firriato che forse nemmeno ne ha bisogno!!

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armando treccaffé

circa 10 anni fa - Link

@ Mario Mi permetto umilmente di spiegartela in breve e con umiltà: 1)Parker e molti altri parlano molto bene dei vini Firriato 2) a detta di molti lettori i vini Firriato sono impersonali e poco territoriali (insomma il demonio) e in più cari e prodotti industrialmente (da enologi australiani) 3) Noi lettori del Blog siamo dei gran fighi che capiamo di vini che ci piace solo Cornelissen (io ho la sua foto nel portafoglio) e Parker di vini siciliani non capisce una mazza 4) le pubblicità dei vini Firriato son volgari 5) Francesca Ciancio non ha senso dell’humor (cit. Ziliani) 6) Nelle Nuvole sarà una gran bellezza (come lei stessa afferma) oppure è una cozza? 7) la suddetta ha snobbato Kenray che le facevba un corte d'inferno e vuol andare a trovare Fabretti nel suo antro sulla Balduina Come finirà... buon, divertimento....

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Grazie Armando, mi hai fatto proprio ridere,per premiarti e per dimenticare premi e premietti a vini e vinetti ti confesso che non sono ahimé una gran bellezza ma una vera e propria cozza, sempre femmina però. Ma perché volete sempre sapere come siamo fatte? Per esempio lo so che hai un bel sorriso e gli occhi vivaci, mica ho bisogno che me lo racconti tu. E adesso riprendiamo a guastarci il sangue con tutti questi premi esagerati a vini sbagliati.

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armando treccaffé

circa 10 anni fa - Link

NN 6 grande, non per i complimenti alle mie facezie;, ma per l'allegria dei tuoi interventi...grazie per le belle parole e torniamo nell'agone

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kenray

circa 10 anni fa - Link

io non voglio sapere com'è fatta miss NN voglio solo il suo cellulare

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Tommaso Farina

circa 10 anni fa - Link

Io, quale che sia la conclusione, ammetto onestamente di amare molto l'Harmonium di Firriato, e di aver bevuto numerose volte il Magma di Cornelissen ritenendolo imbevibile. Come vedi Armando, non tutti su questo blog si appiattiscono su un solo pensiero.

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Fabrizio

circa 10 anni fa - Link

Premetto che non ho avuto l'occasione di assaggiare i vini in questione, quindi non sono a prendere la parte di nessuno. Volevo solo far notare che l'assaggio e la valutazione dei vini e' stata fatta da Antonio Galloni e non da Parker. Detto questo voglio anche sottolineare che Antonio Galloni ha un ottimo curriculum nel giudicare vini Italiani. Forse ha visto del potenziale per dei vini che possono durare nel tempo e migliorare. Comunque complimenti per il sito e' molto informativo.

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Meno male che lo hai scritto anche tu, ho provato un paio di volte a spiegare che ormai Robert Parker e' solo un'entita' astratta e che l'artefice degli assaggi italiani e' Antonio Galloni, ma poi i commenti sono andati per la tangente, come e' anche giusto che sia in un blog.

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