Ricco che va, ricco che viene. E ai pensionati non ci pensa mai nessuno

di Antonio Tomacelli

La Corte Costituzionale tedesca ha messo in salvo dalla speculazione la nostra moneta, ma chi salverà voi dal consueto gossip settimanale? Nessuno, temo, e non distogliete lo sguardo schifati: è vino anche questo, cosa vi credete!
Gente che va (ma di parecchio): Dom Perignon, Krug, Veuve Clicquot e Cheval Blanc: a me basterebbero queste tre aziendine in portafoglio per mandare al diavolo l’amministratore del condominio ma a Bernard Arnault, l’uomo più ricco di Francia, piace strafare. Una violenta extrasistole mi ha impedito di sfogliare  l’elenco dei marchi di proprietà del nababbo, consultabile solo se teneramente abbracciati a un defibrillatore.

Che fa un uomo che ha tanti soldi da spendere? In genere scappa nel primo paradiso fiscale che gli capita a tiro — il Belgio, per dire — e smette di pagare le tasse come un Dolce&Gabbana qualunque. I francesi, felici della scelta, lo hanno salutato a modo loro: “Vattene, ricco coglione” ha titolato il quotidiano Liberation senza allegare nemmeno un fazzolettino di carta da sventolare tra le lacrime. Che mancanza di stile!
Gente che viene (eccome se viene): i cipressi che a Bolgheri alti e stretti vanno in duplice filar sono muti come le tombe e non rivelano neanche sotto tortura l’elenco delle nefandezze perpetrate durante la festa del magnate russo Yuri Shefler. La Tenuta dell’Ornellaia, splendida location prescelta, era blindata come una manovra del governo Monti ma qualcosa è trapelato. Si sa, ad esempio, della presenza del miliardario Roman Abramovic, arrivato in incognito sul suo panfilo di 400 metri. Per coprire la stessa distanza che mi separa dal bar più vicino, per dire, io prendo l’auto.

Presente alla festa anche il cantante Zucchero, che dal palco montato per l’occasione ha deliziato i convitati con una serie di cover spacciate per creazioni originali. Perchè l’Ornellaia, vi chiederete? Semplice, perchè ne possiede il 25% per cento, zucconi! Insomma, il magnate russo si è fatto la classica festicciola in casa: due pasticcini fatti arrivare dal bar di fronte e quaranta magnum di Masseto svuotate in un amen. Ok, Shefler, sei a casa tua ma ora libera i dieci sommelier Ais che tieni in ostaggio, eh!

Gente che resta (senza il becco di un quattrino): il gossip sa essere impietoso come nessuno. Tutti noi abbiamo pianto nel vedere le immagini che ritraggono un povero pensionato da 20.000 euro al mese, tal Fede Emilio, nutrirsi delle poche briciole avanzate dai ristoranti di Portofino (periferia di Genova) e bere del vinello da pochi centesimi, forse un Solaia o chissà quale altro intruglio. Pare che il Fede sia stato in passato uno dei cronisti televisivi più in voga, ma l’Ordine dei Giornalisti ha negato decisamente l’indiscrezione: “Non c’è stato mai nessuno con quel nome nei nostri elenchi”, ha ripetuto tre volte il presidente. Poi il gallo ha cantato.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

2 Commenti

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Il chiaro

circa 7 anni fa - Link

Minchia, la mia giornata è cambiata! Se adesso infilo l'ordine di Arpepe allora si, divento immortale. Buon lavoro.

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MAurizio

circa 7 anni fa - Link

Mah. Fede sarà anche pensionato da 20K al mese (meno di tanti altri pensionati di casta, ovvero con pensioni a NOSTRO carico) ma ha lavorato fino ad 80 anni. Come dire, un benemerito dell'INPS ... E, considerate le statistiche sulla vita media in Italia, potrebbe finire per prendere MENO soldi di pensione della baby pensionata da 16 anni e poco piu' di contributi ...

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