Record italiano: centomila euro per una magnum di vino

Record italiano: centomila euro per una magnum di vino

di Antonio Tomacelli

Io comincerei questo articolo dalla notizia in secondo piano. È la dichiarazione di Filippo Bolaffi, AD dell’omonima casa d’aste:

Il complicato 2020 per noi di Aste Bolaffi sarà ricordato (anche) come un’ottima annata per le aste dei vini. Mai abbiamo avuto così tanta richiesta come quest’anno, lo dimostra lo straordinario successo delle quattro aste organizzate, due delle quali in pieno lockdown primaverile. Con i ristoranti chiusi e l’isolamento in casa, notiamo che i collezionisti e gli amanti del vino non rinunciano alla loro passione e anzi sembrano coltivarla sempre più, investendo in grandi bottiglie oppure “consolandosi” bevendole.

Questo spiega la vera notizia di oggi? Leggiamo il resto del comunicato stampa:

Centomila euro, inclusi diritti, è la cifra strepitosa a cui è stata acquistata una doppia magnum di Romanée Conti Grand Cru 1990 in occasione dell’asta di Vini pregiati e distillati di Aste Bolaffi. È la bottiglia singola più cara mai venduta in Italia.

Inutile dire che l’asta torinese si è chiusa con il 99% dei lotti venduti e un incasso di 833,000 euro. La notizia, specie se correlata alle dichiarazioni del dott. Bolaffi, scatena in me tutta una serie di considerazioni ma la domanda che mi faccio è: che tipo di problemi ha un tizio che per consolarsi ha bisogno di spendere 100.000 euro per una bottiglia di vino?

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

27 Commenti

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VINOLOGISMO

circa 2 mesi fa - Link

ha molti meno problemi di me....:)

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Renato

circa 2 mesi fa - Link

Grande risposta!

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Emanuele Menesatti

circa 2 mesi fa - Link

😂😂😂😂 Credo che non riuscirò mai a saperlo...😅

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Maurizio

circa 2 mesi fa - Link

Non capisco molto la domanda finale. O meglio la capisco ma mi sembra ingenua. Perché non va bene spenderli per un vino ma per un orologio, una macchina, o qualsiasi altra cosa sì? Io se avessi quelle cifre da investire con leggerezza li spenderei volentieri per un vino visto che è la mia passione.

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Rino

circa 2 mesi fa - Link

Forse il senso della domanda è che visto che ha la possibilità di spendere 100.000 euro per una bottiglia di vino, tecnicamente non ha bisogno di alcuna consolazione in questo anno di cacca per la stragrande maggioranza delle persone poiché probabilmente non ha alcun tipo di problema economico e/o lavorativo

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Maurizio

circa 2 mesi fa - Link

Ma infatti di consolarsi probabilmente non ne ha bisogno questo acquirente, semmai è chi mostra invidia verso sta cosa ha bisogno di consolazione.

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hakluyt

circa 2 mesi fa - Link

Ma secondo voi l'ha comprata per berla ??? O magari per un investimento ???

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John

circa 2 mesi fa - Link

Beh, l'investimento presuppone la possibilità di guadagno futuro, e comprando a certe cifre diventa difficile (posto che non conosco il prezzo di mercato di quella bottiglia, nè se si tratti di un'annata particolare). Certo che magari fra qualche anno qualcun altro vorrà accaparrarsi "la bottiglia da 100k" e si scatenerà un'altra asta ancor più alta. Chi lo sa?

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Gianpaolo

circa 2 mesi fa - Link

Difficilmente quella bottiglia sarà stata comprata per berla. DRC è totalmente un asset da investimento.

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Stefano

circa 2 mesi fa - Link

Ne riparliamo quando la rivenderà a 150/200.000. In potenza, perché secondo me la tiene in salotto vicino a un Picasso. Comunque fa 25.000 euro a bottiglia, per un DRC del 90 siamo in pieno mercato. Mercato loro, non mio. Ahimè!

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Costanza

circa 2 mesi fa - Link

Veramente la notizia che lei riporta l'ha tagliata ad hoc per scrivere questo post, sono andata a leggerla tutta e il commento del Presidente della casa d'aste non è sulla Romanee-Conti, che ovviamente non sarà mai stata comprata per essere bevuta ma come investimento... La notizia completa elenca anche altri risultati molto buoni e parla di successo dell'asta in generale e non a caso il commento generale del Presidente è proprio alla fine... Peraltro c'è un suo commento ad hoc proprio sulla doppia magnum, ma all'inizio, che lei ha omesso. Le stanno per caso antipatici o voleva comprarla lei la bottiglia? Pura curiosità che mi sorge spontanea! Saluti e cin cin!

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Ale

circa 2 mesi fa - Link

Posso capire il concetto di investimento pero' poi prima o poi qualcuno la paga e se la beve che ok che dura per molti anni e quindi l'investimento tiene ma a un certo punto inizia a scendere di valore poichè anche se rimane quello collezionistico della bottiglia, il liquido dentro se ne va a male e non credo possa costare ancora 100000. Al momento una DRC del 1920 varrebbe 100000?

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Ale

circa 2 mesi fa - Link

insomma com funziona con questi vini? aumentano valore fino a un certo punto e poi decadono?

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Costanza

circa 2 mesi fa - Link

Interessa molto anche a me sapere in modo approfondito come funziona con questi grandi vini, perché non scrivete un articolo qui sul sito per spiegarlo in modo dettagliato? Grazie mille!

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Giacomo

circa 2 mesi fa - Link

Ci sarà dietro qualche marciavelica fiscale; lo detrarranno sotto la voce opere d'arte o simili, il banditismo è ben praticato negli studi tributari. Il vero ciularò per conto mio è pagare 250 scudi per 750 ml di cabernet vinificato in langa o un centone per uno chardonnay. Pagarli scientemente. Però c'è pure gente che gode a fare sesso appeso al soffitto o a gettarsi da una montagna attaccato ad un'ala di nylon...de gustibus...

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Giacomo

circa 2 mesi fa - Link

En passant, mentre sguravo la stalla dalle buse di vacca, stamane, mi chiedevo: 'sti bottiglioni griffati pieni di malsani transfert, come rientrano nelle tasse di successione, posto che siano di proprietà di singola persona fisica? In Italia si pagano le tasse di successione su quel tipo di beni?

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Vinogodi

circa 2 mesi fa - Link

...come già scritto anche su FB , bevuto solo due volte e molto buono. Sopravvalutato però rispetto al reale valore. Preferito decisamente 1999, 1996 e persino, recentissimo 2001. Meglio berlo entro i 20 - 25 anni per apprezzarlo a pieno...

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marcow

circa 2 mesi fa - Link

Vinogodi: "come già scritto anche su FB , bevuto solo due volte e molto buono. Sopravvalutato però rispetto al reale valore" Vi ricordate quando abbiamo discusso di PREZZO, QUALITÀ, RAPPORTO Q/P? Beh, in questo pensiero di Vinogodi, sono "applicati" in maniera corretta, secondo me. Vinogodi, in quel post, metteva in dubbio il concetto di Rapporto Q/P __ Vinogodi: "bevuto solo due volte e molto buono" Qui c'è una valutazione "personale" di Vinogodi. Un altro "degustatore" potrebbe dire soltanto buono, Un altro, incece, molto... molto... buono. Bastano questa 3 gradazioni di buono per mettere in risalto che la degustazione può essere... diversa... tra degustatori diversi... e può essere influenzata dal... proprio GUSTO PERSONALE. In quel dibattito Vinogodi ridicolizzava il gusto personale e tentava di denigrare chi al gusto personale dava invece una sua importanza nell'ambito della DEGUSTAZIONE (Di tutte le degustazioni... aggiungo io) __ "Meglio berlo entro i 20 -- 25 anni per apprezzarlo a pieno…" Non ho bevuto questo vino ma esprimo un'opinione sull'invecchiamento, in generale: valevole anche per altri prodotti es. formaggi, salumi, ecc... Non è che più aumentano gli anni e più aumenta la qualità "organolettica" di prodotto. C'è un limite oltre il quale la qualità non aumenta più, anzi decade. In questo caso, anche se non ho assaggiato, penso che Vinogodi "potrebbe" aver ragione. __ Nel blog vengono spesso presentati prodotti particolari che hanno molti anni d'invecchiiamento. In tirature limitate e a prezzi altissimi. Il problema, per me, è: come si fa "obiettivamente" a stabilire se gli anni d'invecchiamento sventolati dal marketing della ditta produttrice sono effettivamente veri? O sono i degustatori, chiamati dal produttore per il lancio sul mercato, a garantici che... gli anni d'invecchiiamento .... sono proprio quelli sventolati?

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hakluyt

circa 2 mesi fa - Link

Beh, mi sa che quello che dice vinogodi va preso con le pinze. Chissà se davvero ha bevuto due volte 'sto DRC 1990. Non dimentichiamoci che proprio lui qualche tempo fa scrisse: "pensate davvero che bevo tutto ciò di cui scrivo? ... in fondo l'appassionato di vino è come il pescatore : pesca un pescegatto e racconta di aver lottato per ore con un pesce siluro di 3 quintali"...

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Eb2323

circa 2 mesi fa - Link

Io non lo sottovaluterei... e cresciuto a bordeaux ma forse è maturato in Borgogna... cittadini del mondo si chiamano.

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Vinogodi

circa 2 mesi fa - Link

...dovreste solo solidarizzare con la difficoltà di portare sulle spalle da decenni un nick name cosi scemo...

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Stefano

circa 2 mesi fa - Link

comunque se non l'hai bevuto in doppia magnum, non puoi fare il confronto!

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Vinogodi

circa 2 mesi fa - Link

...non posso permettermelo, sorry...

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kalosartipos

circa 2 mesi fa - Link

Beh.. fra i nick scemi..

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Marco De Mitri

circa 2 mesi fa - Link

Non ha nessun Problema! Ho lavorato per diversi anni in uno stellato a Copenaghen e ho visto con i miei occhi magnati russi, e ciinesi spendere cifre assurde per dei blasoni senza batter ciglio. Da li ho capito che per Per alcune persone 100.000 € corrispondono veramente alle nostre 100€. Quando si arriva ad averne talmente tanti si har difficoltá anche a dare il giusto valore al denaro. Non dimenticheró mai la volta in cui un emiro mi disse: del tuo vino piú costoso che hai in cantina portamene 2 bottiglie....senza nemmeno aver visto la carta dei vini.

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VINOLTRE

circa 2 mesi fa - Link

chi era ? Robert D'Emiro?? 😊😂

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Antonio Tomacelli

circa 2 mesi fa - Link

Il caso sta avendo risvolti inaspettati http://www.intravino.com/primo-piano/aste-da-record-tutti-i-dubbi-sulla-bottiglia-da-centomila-euro/

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