Quora | Il socialcoso che potrebbe fare di te un produttore/blogger migliore

di Andrea Gori

Un buon titolo ad effetto non guasta, ma già sento qualche vocina che sale: “Che diavolo è Quora?”. O anche: “Ok, è l’ennesima incarnazione dei social network, ma perchè dovrei entrarci?”. Forse già sapete che Quora è una rete sociale online dove si possono inviare domande nella speranza che un sedicente esperto risponda: una versione più adulta del vecchio Yahoo! Answers, insomma. Bene, noi di Intravino abbiamo provato a immaginare in che modo Quora potrebbe giovare al business del vino, anche solo a chi ne scrive. Dunque, dunque..

1. Rafforzare e seguire le esperienze dei clienti | Questo è un utilizzo classico per i social network: il monitoraggio della vostra azienda e dei suoi prodotti, nella fattispecie vini. Difficile pensare che vedremo domande specifiche su un’etichetta ma è sicuro che prima o poi qualcuno comincerà a parlare di “Chianti”, “Nebbiolo” o “vigna su suoli vulcanici”. Ecco, magari non riuscirete a rispondere direttamente a queste domande, ma di sicuri farvi una idea delle aspettative su certe tipologie di vino, questo si, per esempio raccogliere le richieste come  l’abbinamento vino cibo o modalità di servizio o potenziale evolutivo.

2. Ricerche sui concorrenti | Da domande e risposte su certi vini potreste desumere che non siete al centro del mondo ma anche capire chi e perché lo è in un certo momento. Se sei un produttore di Barbera d’Alba che non esporta ancora negli Stati Uniti, magari è utile capire chi lo fa e a quali esigenze è andato incontro.

3. Entrare in contatto con i giornalisti del settore | Proprio come Twitter, i giornalisti del vino (americani o comunque di madrelingua inglese) potrebbero iniziare ad utilizzare Quora per raccogliere idee, spunti e sensazioni del pubblico su alcuni temi del vino e delle regioni. Monitorare i loro status su Quora è semplice come seguirli su Twitter e potreste cogliere il momento buono per farvi conoscere.

4. Costruire forme di dialogo più durature | La caratteristica fondamentale di Quora è che non si esaurisce in 140 caratteri o due giorni di lifestream su un profilo di Facebook. Domande e risposte rimangono nel tempo a costituire una specie di database in continua espansione. Provate a porre domande aperte cui le persone possano rispondere nei mesi e negli anni, qualcosa che neanche sui blog succede mai. Qualcosa come “Ma è  veramente così  buono  il 2009 a Bordeaux?” Oppure “Le Riserve 1996 di Barolo saranno mai al loro massimo potenziale?”. Teoricamente, per ogni bottiglia che viene aperta ci potrebbe essere una risposta in più e anno dopo anno la parabola evolutiva sarebbe descritta al meglio. Ammesso che Quora esista ancora tra 10 anni, naturalmente.

5. Espandere la vostra rete | Non possiamo continuare a vendere il vino sempre alle stesse persone. Cercate di esplorare le domande e gli interessi di persone che chiedono ANCHE di vino, si potrebbe scoprire che anche in un tifoso di calcio si nasconde il sacro fuoco di Bacco.

6. Dimostrarsi  “esperto” | Questa è una caratteristica fondamentale per i blogger che vogliono raggiungere uno stato di “esperto”. Scrivere risposte sensate, interessanti e dettagliate alle domande di cui sai qualcosa può fare di te un uomo migliore. Rispondere a  tutte le domande per il gusto di farlo invece può farti fare certamente la figura dell’idiota.

7. Accorciare la curva di apprendimento | Immaginate un percorso di apprendimento fatto di domande o un seminario sul vino realizzato usando le domande Quora più comuni su determinati argomenti. Si può risparmiare un sacco di tempo nel preparare le lezioni e allestire una base dati molto più utile della solita accademia.

8. Coltivare le relazioni esistenti | Suggerire ai vostri amici e contatti degli argomenti, alcune domande e alcune  risposte su Quora può essere più stimolante e interessante che inviare mail con link a blog o siti.

9. Trovare i temi caldi del momento | Tutti si sono messi  a chiedere notizie sulla prossima vendemmia o su un’annata in particolare? C’è fermento intorno al tappo a vite o tutti sono a chiedersi cosa abbinare all’agnello pasquale? Se volete lanciare una campagna di comunicazione proprio adesso, potrebbe essere sensato soffermarsi sulla prossima vendemmia, sui tappi o suggerire una vostra etichetta per un piatto particolare. Darete l’impressione di ascoltare il pubblico e non solo il vostro ego. Oppure sembrerete i peggiori impiccioni delle chiacchere altrui, quindi usate lo strumento con parsimonia.

Ora passiamo alla conta dei superstiti: chi di voi è già su Quora o sta valutando di farci un giro? Siamo tutt’orecchi.

[Grazie a Mashable per i suggerimenti]

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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kenray

circa 5 anni fa

Quora c'è già ed è libera e democratica a fasi alterne (dipende dall'umore di Tomacelli) non ci si iscrive. tutti possono dire tutto. INTRAVINO ci sono espertoni finti espertoni produttori geni dal naso fino ci sono giornalisti con grip da vendere (Ziliani n.1) ci sono donne in carriera che navigano come poche nel mare magn(um)o del vino manco fossero le figlie del corsaro (pinot)nero i cazzari alla kenray insomma un bestiario completo e molto vispo

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antonio tomacelli

circa 5 anni fa

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