Questa etichetta vincerà il premio “miglior peggior nome di fantasia della storia”

di Alessandro Morichetti

Non tutti i mali vengono per nuocere e anche un nome di fantasia tremendo può nascondere bellezza. Lo dico tutto d’un fiato: “Merlo della Topanera”. Irriverente come solo certi toscani sanno essere, al concorso “peggior nome di fantasia della storia umana e disumana” vincerebbe prima di iniziare la selezione. Se poi continuassi ad argomentare dicendo che è un vino prodotto in circa 600 magnum (bottiglie da 1,5 l), il doppio senso raggiungerebbe livelli di humour che al confronto Ruby Rubacuori sembra una suorina di clausura da fotoromanzo.

Per chi ancora dubita che la realtà superi i sogni, andrebbe per direttissima nel dimenticatoio una recente intervista del sommelier campione del mondo Luca Gardini, il quale a domanda risponde: “C’è infine un vino che piace molto alle donne, il Bricco dell’Uccellone di Braida. Soprattutto in formato magnum. Chissà perché“. Non metto il carico su un simile umorismo solo perché ho promesso al mio confessore di non sparare sulla Croce Rossa per i prossimi venti minuti.

Che il proprietario dell’azienda produttrice del Merlo della Topanera, Gino Carmignani, sia soprannominato “Fuso” non mi stupisce neanche un po’. Come non mi sorprende che Gino Veronelli bonanima ne abbia parlato in tempi non sospetti (Corriere della Sera dell’11 febbraio 2001):

Gino Carmignani, detto il “Fuso”, genio e sregolatezza – che 11 anni ha sognato nelle vigne difficili tra i filari del Merlot – ha chiamato il suo vino Merlo-T 1998 della Topanera. La Topanera non è la compagna dei Tupamaros (topa vien detta- e il termine si carica d’infinita tenerezza- la parte femminile più intima). Un vino di quelli ch’io definisco compiuti per consistenza, calore e dialettico incanto. Quel gattaccio di un Gino – proprio come i gatti che stesi si fregano e fanno le fusa, lisciati sgraffiano- ha dato al vino del suo del suo desiderio un nome che graffia. Ora il miracolo di questo Merlo-T, vinificato per sé solo in barriques e imprigionato in magnum.

Certo, il mondo pensa all’Italia e sorride. Ma tra nomi tedeschi impronunciabili e Aoc francesi parcellizzate al millimetro, mi sa che un bel nome di fantasia fa bene alla nostra immagine pubblica più di certa roba che si legge sui periodici comunisti (cit.) in giro per il mondo.

[Foto e crediti: Lido Vannucchi]

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

31 Commenti

avatar

Gianca

circa 8 anni fa - Link

C'è un vino francese che vincerebbe il premio a pari merito :-) http://www.levindemerde.com/

Rispondi
avatar

giorgio Salvini

circa 7 anni fa - Link

Ogni vino ha il nome che merita? Non so e non conoscendolo penso ad un lapsus freudiano ed al vecchio adagio "Arlecchino si confessò burlando" e mi guardo bene dall'assaggiarlo... le vin de merde!

Rispondi
avatar

leo

circa 8 anni fa - Link

Ale, Fuso è un grande ! meriterebbe che tu lo incontrassi :-)

Rispondi
avatar

ruggero romani

circa 8 anni fa - Link

perchè,la passerina passita di offida dove la mettete?

Rispondi
avatar

Woland

circa 8 anni fa - Link

www.castellodivincigliata.it/soffocone.php ... primo premio, tutti a casa

Rispondi
avatar

Francesco Annibali

circa 8 anni fa - Link

Ma davvero Gardini ha detto una cosa del genere in una intervista?

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 8 anni fa - Link

Intervista di Carlo Spinelli a Luca Gardini su Playboy, alla domanda "Esiste un vino afrodisiaco?": http://ht.ly/3w3qC

Rispondi
avatar

Francesco Annibali

circa 8 anni fa - Link

bè, mi sembra una risposta sconveniente anche in una rivista del genere

Rispondi
avatar

Lido Vannucchi

circa 8 anni fa - Link

Morichetti che bottiglia ma è l'uomo che devi conoscere, Gino è un comunicatore nato, ha l'ironia ed il sarcasmo dei toscanacci, e tuuto questo lo ritroviamo nei suoi vini. e nei nomi dei suoi vini. W gino FUSO carmignani W gino Veronelli. propio in un giorno come ieri di alcuni anni fa veniva a mancare,e credimi gli avrebbe fatto piacere vedere la bottiglia da Lui tanto amata Il merlo della Topa Nera. Lido Vannucchi

Rispondi
avatar

José Pellegrini

circa 8 anni fa - Link

Ma con i problemi che il mondo del vino ha, vi sembrano cose serie?Va bene ridere , ma la volgarità fine a se stessa no.Ognuno chiami il vino come gli pare , ma tutto il resto sia silenzio e non venga contrabbandato come umorismo. Che è un'altra cosa.

Rispondi
avatar

gionni1979

circa 8 anni fa - Link

Gino fuso è un grande... e fa anche vini veramente buoni!!!! L'ho conosciuto ad una cena con i compagni di classe ed è stato in mezzo a noi a far casino tutta la sera.... In un ristorante della Versilia ad esempio le porte dei bagni sono prorpio contraddistinte dalle etichette dipinte sulla porta del Merlo-T della Topanera, ovviamente per quello femminile, e dal Bricco dell'Uccellone per quello maschile.... In fondo si può anche scherzare un pò sul mondo del vino!!!!

Rispondi
avatar

Lido Vannucchi

circa 8 anni fa - Link

Per noi Toscani questo è umorismo e umorismo serio, va capito va frequentato e credo che in questo noi abitanti della Toscana ne siamo maestri, Se non capisce è un problema suo, Venga in toscana in ferie un paio di annetti e ne goirà, Parlando di umorismo di bsso livello parliamo di Bunga Bunga, Ma per favore un conto è quella cosina metterla su una etichetta di vino un altro e fare quello che fanno i nostri Governanti. Se poi mi provoca parleremo anche dei problemi del Vino Sa noi Bischeracci ci piace far baccano. Mi stia Bene Serissimo sig. Josè.

Rispondi
avatar

kenray

circa 8 anni fa - Link

umorismo serio è un ossimoro. (il maestrino dal pene rosso)

Rispondi
avatar

gian paolo

circa 8 anni fa - Link

ken pensavo che la topa ..pardon il Merlot della topa ti piacesse; quasi quasi farò anch'io un lambro rosato, che ne dici di Lambrusco rosato "Rosa della Topa " oppure "Gnocca Rosa"...ats slùt. GP

Rispondi
avatar

Franco Ziliani

circa 8 anni fa - Link

perdono Fuso Carmignani, che é simpatico e ha il dono dell'ironia, per questo nome di fantasia assolutamente non irresistibile. Per me il titolo di nome di fantasia peggiore della storia se lo aggiudica a mani basse il Sassoalloro di Jacopo Biondi Santi prodotto nella sua tenuta maremmana http://www.biondisantimontepo.com/castello/vini/sassoalloro.htm Se un nome del genere, un mix tra Sassicaia e Fontalloro se lo fosse inventato un pirla qualsiasi non me la sarei presa, l'avrei considerata una pirlata. Ma che ad aver avuto una "pensata" del genere sia una persona che porta l'onorato cognome di Biondi Santi ed il figlio del grande Franco é una cosa il cui modo "ancor m'offende"...

Rispondi
avatar

Lido Vannucchi

circa 8 anni fa - Link

bravo Ken è un Ossimoro vedo che hai studiato e sai il greco, bene per l'epiteto non mi vergogno anzi meglio rosso, che verde di vergogna, Ciao Ken Buona serata da Lido

Rispondi
avatar

kenray

circa 8 anni fa - Link

ma il maestrino era riferito a me non a te! cazzzzzo quanto siete suscetttttibbbbili

Rispondi
avatar

Mimmo

circa 8 anni fa - Link

Anche "Passera delle Vigne" di lepore non è male; per non parlare dei manifesti pubblicitari: https://nonconvenzionalenoparty.wordpress.com/tag/passera/

Rispondi
avatar

Leonardo Romanelli

circa 8 anni fa - Link

Ah Moriche, arrivi dopo la musica questa volta:-)) Se però vuoi provocare allora dillo Ficaia e Uccellino della fattoria dell'Uccelliera Cicala del Castello di Vincigliata Gaudio Magnum Passerina Ce ne sono, ce ne sono..

Rispondi
avatar

Tommaso Farina

circa 8 anni fa - Link

Io me lo ricordo ancora con la T (Merlo-T).

Rispondi
avatar

vittorio b.

circa 8 anni fa - Link

.........attenzione perchè a Novembre è uscito anche il SOFFOCONE DI NATALE 2010...che sarebbe poi il Soffocone normale 08 con un etichetta leggermente natalizia...se non è commerciale questa io sono ASTEMIO!!!!!!!

Rispondi
avatar

Carlo Cleri

circa 8 anni fa - Link

Lo scorso anno in degustazione ho avuto il piacere di assaggiare la passerina IGT "1° Pelo" della cantina Saputi, in provincia di Macerata!!! Ne ho subito preso un paio di bottiglie che conservo in cantina per i periodi di magra.:-)

Rispondi
avatar

Teodoro Viola

circa 8 anni fa - Link

Nell'assaggio eravamo insieme, non sapevo che ti aveva colpito...

Rispondi
avatar

Carlo Cleri

circa 8 anni fa - Link

Teo, il nome non poteva non restare impresso. Sulle qualità organolettiche si può discutere... :-)

Rispondi
avatar

Marco De Tomasi

circa 8 anni fa - Link

e c'è pure il rosso Piceno "Maschio da Monte" (Santa Barbara), vien facile cambiare la vocale finale.

Rispondi
avatar

José Pellegrini

circa 8 anni fa - Link

Sono una divertita Josè e non un serissimo Josè.E vada per l'ossimooro, quanto alla Toscana la frequento molto e non mi sfuggono le sue caratteristiche , compresol'eloquio ( le piace ? )fuori dagli schemi. Possiamo incontrarci in Toscana a discutere di cose serie , o no. Tranquillo, sono una vecchia signora . Josè

Rispondi
avatar

Lido Vannucchi

circa 8 anni fa - Link

Ma sei Josè della ditta Muratori e allora dillo pensa che io sono amico del vostro enologo Francesco Jacono e vendo pure i vostri vini, abbiamo pure un tetto dove interloquire sui vini seri, Enoteca Vino e Convivio a Lucca. Ciao Lido.

Rispondi
avatar

Gabriele

circa 8 anni fa - Link

Il Lugana "BUSOCALDO" dell'azienda agricola San Giovanni non è male!

Rispondi
avatar

Massimo

circa 8 anni fa - Link

Adoro Gino. Adoro la ruvida schiettezza che ho da sempre incontrato qui e, prim'ancora, in altra località chiamata Montemerano, molto più a sud. Lunga vita al "Fuso" e ai suoi collaboratori. Non posso affermare di conoscerlo, soltanto in grazia di qualche chiacchierata scambiata a fine pasto, e pure mi sento in grado di sostenere che è (siamo temporalmente in argomento), ai miei occhi, un eccellente portatore d'equilibrata, esportabile italianità. Non posso nemanco affermare di essere un conoscitore del mondo dell'enologia (conosco, però, la differenza tra morale ed etica), e tuttavia mi domando quale sia il problema riguardo alla denominazione di codesto vino, considerando la strenua difesa dell'indifendibile(anche qui siamo temporalmente in argomento), praticata a prescindere da una sostanziosa fetta di connazionali. Provengo dal torinese, e le mie traiettorie verso (e di ritorno da) Sud prendono sempre in considerazione l'eventualità di trascorrere un paio di giorni a Montecarlo, sin dai primi anni del nuovo secolo. Abbiate delle allegre e serene giornate.

Rispondi
avatar

me

circa 6 anni fa - Link

ma lo avete mai assaggiato ?!?!!?!? o ne parlate per sentito dire perchè se ne parlate per sentito dire o facciamo dell'umorismo sul nome ... è il caso di berlo io vi dico ... TANTA ROBA

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.