Quanto costa il vino al ristorante La Malmaison di Milano?
Posso chiedere una mano? Forse sapete del conto da 954 euro che una coppia ha pagato al ristorante La Malmaison di Milano. Ho calcolato il ricarico applicato, ma ve lo dico poi. In questo momento sono sul sito del ristorante, sto guardando la (discreta) carta dei vini. Purtroppo non ci sono i prezzi. Se mi dite il prezzo di queste 5 bottiglie in un ristorante di buon livello, provo a calcolare quanto le avrebbe pagate la coppia, se avesse avuto la malaugurata idea di ordinarle. Perché lo sapete no, 954 euro di conto non comprendevano una goccia di vino.
Ecco le bottiglie: 1) Champagne Gaston Chiquet Tradition. 2) Prosecco di Valdobbiadene rosè. 3) Le Cretes Couvè Bois 2006. 4) San Leonardo di Marchese di Gonzaga 2000 (inserito in Alto Adige invece del Trentino). 5) DRC, cioè Montrachet, Domaine Romanèe Conti.
Dice: perché proprio queste? Chiamiamolo campione statistico. Allora, mi date una mano?








minchia, e che hanno mangiato per spendere 954 euro in due senza stappare una sola buta di vino?
Mi sa che é davvero una… mal-maison quella di cui si parla, anche se a dire il vero una “stangatina” se la meriterebbe la coppia, per aver celebrato un momento importante, una grande cena (si spera) senza bagnarla con un solo goccio di vino…
Un bel brunello…..
)
Ciao
.
Questi sono i prezzi in una famosa enoteca di Milano che non fa ricarichi da pazzi.
))
- champagne Gaston Chiquet sui 60/65 euro;
- prosecco rosè 20/25 euro
- San Leonardo 2000 sui 120/130 euro forse un po’ di più, ma non tanto
il problema è sul Montrachet di DRC, lì siamo proprio a livelli alti, alti: credo che i suoi 400 euro o anche un po’ di più non si possano negare…
Ciao Annarosa, un po’ troppo alto, il San Leonardo. In un ristorante con ricarichi abbastanza elevati uscirebbe a circa 90.
Ti posso solo dire che ho in carta il San Leonardo 2000 a € 45.00
posso chiederti una informazione?
mi sembra di capire che tu sia un ristoratore/enoteca di buon livello.
vorrei chiederti che scontistica applicano i tuoi fornitori sul volume di acquisto.
esempio:
66 bott a pagamento + 6 omaggio, oppure 120 + 24 omaggio ecc o altre forme di promozione.
io ho una piccola cantina, vino discreto e mi affaccio solo ora alla distribuzione di ristoranti e enoteche. qualche dritta mi farebbe comodo.
se vuoi questa la mia mail concetto74@alice.it
Chiquet 50 euro
Prosecco rosè dipende dall’azienda
Le Cretes 60 euro
San leonardo 50 euro (Ristornate fonti del clitumno)
Per il Montrachet siamo molto in là, dipende dalle annate anche 2500 euro
In CARTA ovvero in tavola a Osteria Tornabuoni il Gaston Chiquet Special Club 1999 76 euro, in enoteca 69
Costo acquisto 36+iva
Prosecco il più caro costa al massimo 8 euro
San Leonardo da Burde a 45 euro
DRC nessuna idea
Buonasera a tutti……
La domanda è ben specifica :….Se mi dite qual è di solito il prezzo di queste 5 bottiglie in un ristorante di buon livello…
Quindi:
Champagne Gaston Chiquet Tradition tra 45 e 65 €
Prosecco di Valdobbiadene rosè (secondo me non esiste la versione rosè del prosecco di valdobbiadene, in tanti produttori aggirano il problema producendo spumante….)comunque tra 18 e 30 €
esatta dicitura:
Valle d’Aosta Chardonnay Cuvée Bois 2006 Les Crêtes tra 48 e 60 €
San Leonardo Tenuta San Leonardo 2000 tra i 60 e 75 €
Montrachet Grand Cru 1995 D. de la Romanée Conti ….bomba libera tutti…..ma non meno di € 2500
Info preziose, grazie a tutti. Allora, con molta approssimazione il mio ragionamento è questo.
Ieri ho sentito un paio di ristoratori. Secondo loro un ristorante di livello medio-alto applica ai costi vivi che sostiene un ricarico medio del 400%.
Sempre ieri, Alfredo Tomaselli, proprietario del ristorante Dal Bolognese versione Milano (c’è pure a Roma), ha dichiarato che da lui, il medesimo pasto consumato a La Malmaison sarebbe costato 200 euro. Cioè, il 400% di 50 euro. Ne consegue, che il pasto venduto a 954 euro è costato a La Malmaison più o meno 50 euro. Un ricarico del 1.900%!
Ora, togliamo dai prezzi che mi avete segnalato il ricarico che il ristorante di livello medio-alto applica di solito.
Roberto dice che il prezzo dello Champagne Gaston Chiquet Tradition si colloca tra 45 e 65 euro. Bene, diciamo 60. Tolgo il 400% di ricarico e ottengo il costo della bottiglia al ristoratore: 15 euro.
Aggiungendo a 15 euro il 1.900% arrivo a 285 euro. Tanto sarebbe costato il Gaston Chiquet alla incauta coppia de La Malmaison.
Ora, divertitevi a calcolare quanto avrebbero pagato il DRC (Domaine Romanée Conti).
Buongiorno a tutti….
PRIMA CHE mi fraintendiate, andatevi a leggere questo post : http://www.marchidigola.it/
per tornare a noi
Il signor Massimo DICE: ….Ieri ho sentito un paio di ristoratori. Secondo loro un ristorante di livello medio-alto applica ai costi vivi che sostiene un ricarico medio del 400%…..
Roberto le dice: ” MA!!!!!….ognuno a casa sua è libero di fare quello che gli pare….poi non lamentatevi se il vino non vi gira…e le carte sono ferme…..Vorrei tanto sapere che tipo di ristorante hanno i signori ristoratori sopracitati…
se proprio volte sapere i prezzi all’origine eccoli qua :
Champagne Gaston Chiquet Tradition 1er Cru € 23 + iva
Prosecco di Valdobbiadene rosè (secondo me non esiste la versione rosè del prosecco di valdobbiadene, in tanti produttori aggirano il problema producendo spumante….)
comunque il prezzo del prosecco col de salici è 5,95 + iva, la versione cartizze 12,75 + iva
Valle d’Aosta Chardonnay Cuvée Bois 2006 Les Crêtes 21 € + iva
San Leonardo Tenuta San Leonardo 2007 27 € + iva(loro hanno in carta un 2000, quindi pagato meno ma rivalutatosi nel tempo…)
Montrachet Grand Cru 1995 D. de la Romanée Conti (qua oltre al prezzo in origine, ad una rivalutazione del prodotto visto che è appena uscito il 2006,
LA STORIA di Domaine de la Romanée Conti
entra in gioco anche la scarsissima reperibilità del prodotto,più facile da trovare nel listini delle case d’asta che nelle carte dei ristoranti…. )…comunque € 850 + iva
non bisogna dimenticare che spesso tanti ristoranti acquistano i vini da enoteche specializzate pagandoli un po di piu( da un 10 ad un 30 %) evitando cosi di fare scorte di magazzino,
come ho gia scritto, la domanda era ben CHIARA: Se mi dite il prezzo di queste 5 bottiglie in un ristorante di buon livello?
IL TITOLO DEL POST era invece ..”“Quanto costa il vino al ristorante La Malmaison di Milano?”
non lasciamo che POCHI “sporchino” il lavoro di TANTI…..
spero di essere stato chiaro
mi sembra che ci sia un equivoco di fondo. I ristoratori, mi pare, si sono riferiti al ricarico sui cibi: costo + 400% = prezzo in carta; non al ricarico sui vini, che, spero, sia molto più contenuto; poi bernardi ha voluto fare una sorta di giochino aritmetico e applicare lo stesso procedimento alla cantina; sarebbe molto più semplice che qualcuno di malmaison dicesse a quanto hanno in carta quei 5 vini emagari anche qualcun altro; così potremmo sapere quanto bisogna avere in banca per andare a cenare …
sono Davide Lacerenza, tralascio di rispondere ai vari insulti che non mi toccano, ma voglio dare una risposta coerente a quella che può essere una mal informazione, dunque gli scampi che si trovano nel mio locale sono i migliori scampi al mondo arrivano vivi e vengono perscati nella zona di ponente della sicilia a differenza di quelli che pur riportando l’etichettaa mazara vengono pescati in tunisia e poi entrano nel porto di mazara solo per avere il timbro mazara difatti questa è la politica di alcune aziende che aprono appunto la sede in un determinato punto solo per poter etichettare e poi…. ed inoltre sono una pezzatura che si chiama 0-4 significa che in un kilo ci sono massimo 4 scampi, poi ci sono altre pezzature per es. 10-15 ciò che in un kilo possono esserci da 10 a 15 scampi, siccome gli scampi si comprano a peso ma vengono venduti a numero basta sapere il prezzo al kilo e il conto è subito fatto. i miei variano dai 95 ai 105 euro al kilo a seconda del tempo e del mare, e se qualcuno ha un amico pescivendolo può chiedere ( se la risposta dovesse essere ohhh io li trovo alla metà) bene allora investite 50 euro se la curiosità è forte e vi garantisco che vi arriverà un altra cosa, in caso contrario presentatemi il fornitore che cambio il mio.
per quanto riguarda l’intervista del tg5 che premetto mi ha fatto sono piacere come quella di panorama in quanto comunque in concomitanza con vari insulti telefoni ma da tre giorni ho prenotazioni che devo rifiutare, comunque come mi diceva sempre la mia fidanzata Stefania non ti fidare dei giornalisti perchè con i tagli da un significato che vuoi dare poi vedrai tutto l’opposto. cioè 20 minuti di intervista che non volevo rilasciare ma mi era stato promesso visto che loro per primi nei vari servizi hanno sempre cercato di legare il mio nome a Stefania e Wanna allora avrei rilasciato l’intervista se a questo punto mi avessero anche fatto parlare delle condizioni gravi di salute di Stefania e del fatto che hanno tutti paura a concedere misure alternative in quanto il nome fa tremare e che se fosse un altra persona sarebbe già in una struttura più idonea alle sue gravissime condizioni avenddo perso 8 kilio e con un emoglobina a 8 e tante altre cose, ho anche detto che nel mio ristorante per quanto esclusivo se una persona mangia un linguina ricci e bottarga o mezze penne scampi e gamberi( chiaramente vi anticipo già.. di pezzatura inferiore a quelli crudi ma comunque sempre ottimi) da 35 euro e di secondo un ottimo branzino al vapore 30 euro e una bottiglia di vino tipo un blangè a 35 euro un dolce da 20 euro fate il conto e vedete se con circa 100 euro a testa non si mangia, ma tutto questo è stato tagliato come il pezzo dove spiego che la bourguignonne che è di pesce e non di carne dove viene detto anche al tg5 e andate a rivedere servizio se non ricordate, viene detto che era composta da 4 ostriche e 2 fasolari, invece e (provare per credere io sono qui) la bourguignonne comprende numero1 aragosta rosa intera, 1 astice blu di circa 6-7 etti , 2 chele di king crab(granchio gigante pescato in alaska pregiatissimo difficile da reperire e molto costoso) 2 scampi di quei famosi…. 2 gamberi rossi, branzino tonno spada salmone noci di capesante giuganti il tutto tagliato a tocchetti più varie verdurine da intocciare nell’olio bollente con aromi speciali che non vi dirò in quanto è il tocco del mio chef che rende il tutto un piatto unico. spero di aver chiarito qualcosa solo a chi comunque agli insulti perferisce la conoscenza vera dei fatti e poi comunque il mio è veramente un ambiente unico dove il menu viene sempre dico sempre lasciato fino alla fine al tavolo del cliente se poi da qui viene montato tutto ad hoc per fare notizia allora…… grazie per la pubblicità. Davide Lacerenza La Malmaison via comune antico 27 tel 02 67101302
Lacerenza, però non ha risposto alla domanda principale. Nella carta dei vini de La Malmaison, qual è il prezzo delle bottiglie che abbiamo citato?
gentile ristoratore
a prescindere dalle considerazioni sulla sua compagna, il dettaglio dei costi che ha fornito non spiega affatto un conto di oltre 450 euro a testa, quasi un milione di vecchie lirette a cranio, tra l’altro bevendo acqua e nemmeno vino
mi lasci poi dire che il suo ringraziamento per la pubblicità non suona meno arrogante del conto in discussione
le dirò comunque che quello che lascia più basiti in un locale che presenta conti del genere è proprio la forma del conto, che come capirà è sostanza non meno dei pregiati (spero) coperti da 10 euro l’uno
una ricevuta scarabocchiata su un blocco (chiaramente) di recupero; indegno anche della trattoria più cialtrona; è una vera e propria offesa al cliente, anche a quello che non si scandalizza per certi prezzi, meglio un foglio quadretti a quel punto
il fatto che la pubblicità televisiva le abbia portato un aumento di clientela, non dovrebbe indurla a credere che questo consenso sia la certificazione di un operato corretto o sufficiente a tacitare le perplessità esprsse da molti, miliardi di mosche mangiano merda e miliardi di esseri umani comprano cose assurde perché le hanno viste in televisione, capirà che questo non dimostra nulla sulla presunta congruità della spesa nel suo esercizio
infine un paio di consigli: vista l’infausta sorte della sua signora, cerchi di non dare troppo valore ai suoi consigli in tema di gestione dei rapporti con i media
secondariamente le suggerisco in ogni caso di dare ordine e forma (ancora, come sopra) migliori alle sue repliche perché, anche senza andare alla sostanza, l’impressione è quella che cerchi di alzare della polvere per evitare di rispndere alle giuste perplessità di quanti si stanno chiedendo il motivo di un conto che non pare proprio giustificabile
che casinista che sei diventato!
io ti conosco e so che sei una bella persona, per cui mi rivolgo hai tuoi clienti ienati
Perchè vengono nel tuo ristorante se poi devono lamentarsi???
vanno a mangiare una pizza o vanno altrove, non credo che qualcuno li obbliga, o no? per cui finitela!
un abbraccio e fregatene di questi commenti da persone che vorrebbero ma non possono!!!
[...] di Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi. E senza bere una goccia di vino! Commentano tutti, Lacerenza compreso. 2) Una donna che allattava nel ristorante dell’Hotel Spinale di Madonna di Campiglio è [...]
[...] di Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi. E senza bere una goccia di vino! Commentano tutti, Lacerenza compreso. 2) Una donna che allattava nel ristorante dell’Hotel Spinale di Madonna di Campiglio è [...]
Per carità, molto spesso pure io “sgrammatico”. Per risolvere questo problema basterebbe utilizzare un programma di videoscrittura qualsiasi, che prima di pigiare il pulsante “invia commento” permettere quantomeno di risolvere qualche problemuccio.
Ma in generale dopo il post scritto dal titolare del locale in questione, ritengo che non farò parte delle migliaia di persone pronte ad andare a mangiare nel suo ristorante.
Vi riporto quello che un sommelier, che lavora nel centro di Firenze mi confessa:
Visto che la politica del ristorante per il quale lavora, è quella di un medio-basso ricarico sui vini, per poter permettere una migliore rotazione, sono stati pressati dalla concorrenza “amica ” ad alzare i prezzi ed a uniformarsi quindi al “cartello”.
Ma si può!!!!
non c’è dubbio: Stefania Nobile e Davide Lacerenza si sono proprio trovati…
bella ladrata, altro che “la qualità costa”, non facciamo ridere.
Praticamente un flusso di coscienza alla Joyce.Il cui riassunto è : “m’hanno pizzicato e me ne vanto pure !”.Speriamo chiuda .
Salve a tutti, sono uno chef / ristoratore.
ho letto con attenzione i vostri post.
conoscendo la situazione dei ristoratori, devo dare ragione al signor Davide Lacerenza.
in un ristorante ci sono costi altissimi, il personale, chef , sala, pulizie,
aiuti ( che una volta lavoravano quasi gratis , 14/15 ore al giorno,per imparare un MESTIERE ) oggi pretendono tanti soldi e poche ore di lavoro.
La buona conoscenza dell’igiene e le norme HACCP, costringono ad investimenti altissimi.
le spese per i detersivi sono altissime..
gli affitti sono altissimi…
la merce di qualità ( che non è la stessa delle pizzerie di basso livello , che comunque escono a prezzi alti) costa uno sproposito.
La cantina dei vini, per avere una buona carta, costringe ad avere soldi fermi in cantina!!!
un ristoratore serio , che fà una vita sacrificata vivendo nel e per il ristorante… quanto dovrebbe guadagnare??? non penso proprio che ci si compri il ferrari al giorno d’oggi…solamente si sopravvive per passione in quello che si fà!!!
bisognerebbe essere grati a chi si impegna a somministrare ai propri clienti dei prodotti di altissima qualità come quelli elencati nel messaggio del signor Davide Lacerenza.
Arriviamo al vino… se uno và al ristorante e ordina vini di quel livello, sicuramente non ha problemi di soldi…
un bicchiere di morellino di scansano scadente al bar con le patatine a milano costa 5 euro!!! ( qui c’è il furto)
e il servizio dove lo mettiamo!!!
finisco!!!
se uno non vuole spendere… è liberissimo di comprarsi i calamari surgelati del supermercato, CUCINARSELI , si compra una bottiglia di vino a sua scelta , sempre supermercato… e se li beve a fianco della satellitare sul balcone di casa sua… qui ha un bel risparmio…
Le cantine che tanto parlano dei prezzi dei vini nei ristoranti… perchè no li lasciano gratis in tentata vendita!!!!
e allora!!!
come diceva mio nonno con il culo degli altri sono tutti froci!!!
canale 5 che vada a fare servizi su cose serie , non sulla gente che lavora.
firmato :
un cuoco ristoratore …. super arrabbiato per le continue chiacchere di gente che non capisce nulla, ma chiacchera!!!
firmare cambiali e aprire un ristorante per credere ,
no chiacchere !!!
Davide Lacerenza -con l’aiuto di un non precisato ultimo chef/ristoratore (probabilmente il suo) di certo non ignora che il più influente sito internet in fatto di scelte turistiche sia ZEPPO di recensioni negative rispetto al suo ristorante. e qeusto, non riguarda la qualità ma rigurada sopratutto il prezzo e la poca trasparenza nella gestione del cliente. Aggiungo, come nota di colore, che se dopo essere stato “rapinato” dal davide, mi vedessi sbucare da dietro il bancone la Wanna, probabilmente mi prenderebbe un leggero sospetto… auguri Lacerenza!