Posso chiedere che vino abbinereste alle barrette Mars senza rischiare il linciaggio?


HOSTED NEWS. Gli scienziati australiani hanno reso noti i dati ottenuti nutrendo per 37 giorni le mucche da latte con i resuidi della vendemmia, ovvero la feccia. Il primo importante risultato è stato la constatazione che le mucche producono il 20% in meno di emissioni organiche gassose, considerate tra le principali responsabili dell’effetto serra. Sostituendo poi il mangime tradizionale con i semi, le bucce e i raspi d’uva forniti dalle cantine, le mucche producono più latte e 5 voltre più ricco in acidi grassi, importanti nella prevenzione del cancro e delle malattie del cuore.

SEATTLE TIMES. Prima il caffè, poi la birra e ora il vino. Starbucks, la nota catena di caffè di Seattle, dal 2012, e per ora solo in USA, avrà anche una lista di vini da servire al bicchiere. L’obiettivo è di attirare una clientela serale, colta, che preferisce chiudere la giornata in un’atmosfera più rilassata di quella di un bar. Secondo voi ci rifileranno presto un Frappuvino?

THE INQUIRER. Accoppiare cibo e vino è un piacere, un’arte, un gioco, e soprattutto un modo per scoprire sapori nuovi. Corinne Eom, una nota sommelier di Seoul ha raccolto la proposta di Starbucks di ospitare nel suo ristorante un assaggio che vede l’accoppiamento di caffè, cibo e vino. La tecnica è la stessa, prima un sorso di caffè che si fa girare bene in bocca per percepirne tutte le sfumature, poi un boccone di cibo e infine un sorso di vino. La raccomandazione principale per coloro che vorranno cimentarsi è quella di non lasciarsi prendere dalla fretta perchè è importante che anche lo stomaco familiarizzi con l’effetto combinato del caffè che lo stimola e del vino che lo rilassa.

BLOOMBERG. Le banche cinesi offrono un servizio pensato per i collezionisti-investitori di vino ai quali dicono ‘Drink Now, Pay Later’. Il Wine Financing Service si rivolge alla classe emergente di nuovi ricchi che scelgono il vino sia per mettere in mostra lo status sociale raggiunto che come un bene tra i meno volatili in questo periodo di instabilità dei mercati finanziari. Il cliente può prendere in prestito fino a 500 mila euro purchè la sua selezione venga fatta tra i 50 vini del portfolio della banca.

DAILY MAIL. L’85enne Sir David Attenborough, il “Piero Angela” della BBC, scienziato e autore di famosi documentary come Life On Earth, in una recente intervista ha dichiarato che per sopravvivere al freddo sofferto durante la registrazione dell’ultimo documentario, Frozen Planet, si è nutrito di vino e barrette Mars. Ha anche osservato con candore “Perchè non lo fanno tutti?”





11 commenti a “Posso chiedere che vino abbinereste alle barrette Mars senza rischiare il linciaggio?”

  1. Alessandro Bandini Alessandro Bandini commenta:

    L’arzillo Piero Angela britannico è stato pizzicato a girare una puntata in uno zoo olandese per poi spacciarla come girata al Polo Nord, il che la dice lunga sul personaggio.
    Comunque la risposta alla domanda é no.

  2. Giorgio Cestari Primo Oratore commenta:

    Guardate, voglio provare a raccogliere la provocazione del titolo! Maso Federico della cantina Grigoletti di Nomi (Trento): va benissimo -perfino- con il mars e con tutta la cioccolata. Provato!

    Provate, se siete capaci di trovarlo …
    Saluto, PO

  3. nicola a. nicola a. commenta:

    Sherry sweet Don Zolio. Comunque il top è con un chinotto artigianale.

  4. Mammamsterdam Mammamsterdam commenta:

    Moscato d’ Asti DOCG Vallebelbo

    Me l’ hanno giudicato un vino per vecchie zie, quindi il Mars lo regge tutto.

  5. Vinchef Vinchef commenta:

    Milocca di Nino Barraco, senza dubbio

  6. Francesco Annibali Francesco Annibali commenta:

    Buona domanda, adoro il Mars. credo la componente fondamentale sia la collosità, quindi un vino con una acidtà vibrante, ma decisamente ricco e caffeoso. Chissà che non sia un bell’abinamento con un vecchio Madeira Malmsey. vecchio vecchio

  7. Francesco Annibali Francesco Annibali commenta:

    oppure, non è un vino ma poco ce mnca, un bel viccotto. Prova quello di David Tiberi, eccellente, anche se forse troppo dolce. Sarebbe meglio un Madeira

  8. Ivana Limata commenta:

    Il passito di aglianico del taburno batte anche il caramello ma credo che gli inglesi farebbero bene a continuare a bere birra che ne hanno di buonissime e a tacere sul vino!

  9. Adriano Adriano commenta:

    Un bel sangue di bacco (riserva ovviamente) anche se sarebbe preferibile degustarlo con i taralli al tamarindo e muffa di montagna

  10. Mauro Marabini Mauro Marabini commenta:

    perché non provare con il BANYULS, vino dolce denso ambrato dei Pirenei versante francese( Roussillon) Se vi imbarazza la pronuncia, pronunciate come se fosse italiano; il nome non é francese ,ma catalano.

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