Pol Roger Winston Churchill 2008: lo Champagne “più collezionabile di sempre”

Pol Roger Winston Churchill 2008: lo Champagne “più collezionabile di sempre”

di Andrea Gori

Non è difficile descrivere l’ultima cuvèe Winston Churchill di Pol Roger, la tanto attesa 2008, “il Churchill più collezionabile di sempre” secondo la maison stessa, un vino che risulta già praticamente tutto venduto en primeur. “My tastes are simple, I am easily satisfied with the best“diceva il primo ministro inglese per i suoi gusti in fatto di vino omaggiati con il millesimo 1975 con la creazione di questa iconica cuvèe de prestige uscita sul mercato per celebrare i 100 anni dalla nascita dello statista inglese. Un Winston Churchill che già a 24 anni inviava ordini di millesimati 1895 al numero 44 dell’Avenue de Champagne di Epernay.

Da allora gli champagne di Pol Roger, fondata nel 1849 ma che compra i suoi primi ettari di vigneto champenoise solo nel 1955 arrivando oggi a 94 ettari, hanno conquistato una reputazione eccezionale per costanza qualitativa e longevità dei millesimati, sia blanc de blancs (rarissimi) che da più varietà (di recente abbiamo assaggiato con gusto la 2009 a Modena Champagne Experience).

Ma ovviamente una grande maison artigianale che ancora effettua tutto il remuage di ogni bottiglia rigorosamente a mano,  non può non basare molta della sua reputazione sulla tiratura estremamente limitata di questa cuvèe archetipica per il pinot nero, l’uva preferita della casa e il motivo principe per cui Winston Churchill l’adorava. La cuvèe Winston Churchill è un vino da sempre costruito ad immagine e somiglianza del primo ministro inglese e quindi con  solida base pinot nero a dare struttura intensità e corpo deciso ma con lo chardonnay a raffinare il blend con il classico contributo di finezza, sottigliezze aromatiche ed eleganza complessiva e, anno dopo anno (in realtà solo sedici volte dal 1975 ad oggi), ha cercato di ripetere lo stile delle tre annate preferite da Churchill ovvero 1928, 1934 e 1947, quest’ultima assaggiata insieme ad Odette Pol Roger.

Ma mai niente di simile alla vendemmia 2008 era accaduto fino ad oggi.

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La Cuvèe Winston Chruchill è sempre stato uno champagne  godereccio al momento della sua nascita e uscita sul mercato, ma capace di invecchiare in maniera pazzesca come e più dei millesimati di casa, già di loro campioni in questo campionato molto elitario.  Ma come si è arrivati alla grandezza della 2008? Gelate in dicembre 2017 poi inizio dell’anno successivo con clima umido e mite. I contrasti cominciano presto perchè Marzo e Aprile furono freschi e piovosi, compreso neve e gelo. A Maggio temperatura più alte della media  e mesi estivi molto variabili con tempeste a luglio, fresco ad Agosto con invaiatura molto precoce. Fin qui una vendemmia complicata e poco promettente, in realtà, ma il miracolo accade da metà agosto in poi con sole e clima asciutto alternato a nuvole sotto le quali le uve maturano gradualmente, raggiungendo uno stato di maturità eccezionale senza perdere un grammo di acidità. Sotto il sole del 15 settembre comincia la vendemmia che porterà uve dall’ottimo rapporto zucchero/acidità: per gli amanti delle statistiche abbiamo avuto un alcol potenziale di 9,6, e una acidità totale 8,64, non lontani dal famoso 10/10 della 1996.

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Pol Roger Champagne Winston Churchill 2008
Dosaggio 7gr/lt, sboccatura maggio 2018. Pinot nero 80% Chardonnay 20% tutti grand cru.
Colore oro opulento e massiccio con lampi verdi elettrici, al naso note immediate di frutta rossa lamponi e mirtilli, ravvivati da fiori bianchi, magnolia, glicine e sambuco. Poi agrumi come pompelmo e arancio candito, infine si allarga e dà spazio a brioche appena sfornata, frutta candita, nocciole tostate e mandorle fresche che accompagnano l’ingresso nel palato.

Il sorso è cremoso con una bollicina sottilissima e stuzzicante (sarà davvero merito dei 9 gradi costanti nelle caves più profonde della Champagne a 33 metri sotto il livello della strada?). È corposo con note di fragole, mandarino, pompelmo e tanta pasticceria, un corpo che appaga rivelando una maturità delle uve straordinaria, un equilibrio speciale e la consapevolezza di una longevità assicurata da una nota acida e sapida che non ti lascia mai, soltanto appena nascosta dalla meravigliosa abbondanza di frutto e note balsamiche. Davvero un capolavoro che mostra la grande 2008 declinata in stile Pol Roger e soprattutto Churchill, con il finale lunghissimo che apre ad un futuro di rara potenza e longevità. 98

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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Montosoli

circa 4 settimane fa - Link

Grazie....quanto costa da voi ?

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Andrea Gori

circa 4 settimane fa - Link

circa 250 euro in enoteca

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