Per soldi o per amore, solo per amore?


“Le grandi aziende non possono produrre grandi vini”. Se la frase l’avesse detta un Soldera qualunque, mi sarei messo l’anima in pace, ma dato che a pronunciarla è stato Michael Mondavi, tocca tornarci su. Tanto per inquadrare il personaggio, Michael è il figlio di quel Robert fondatore di un impero vinicolo con sede negli States, che ora si diletta a distribuire vini di qualità elevata prodotti da piccole aziende.

Perchè dunque le grandi aziende non possono produrre grandi vini? Secondo Michael oltre un certo limite la passione lascia il posto al business e chi comanda sono i manager. A quel punto la domanda che circola in azienda non è più “come posso migliorare i miei vini?” ma “come posso migliorare il fatturato?”. Vanno così a farsi benedire tutte le considerazioni su terroir, vigneto e vinificazione. L’ingresso dei manager insomma, fa crollare di colpo la qualità. Il vino, lo sapete bene, non è solo mestiere ma anche tanta passione e cuore, ma le saccocce dico io, devono necessariamente restare vuote?

Oddio, a Michael Mondavi certe affermazioni vengono su facili, visto i milioncini di dollari ereditati, ma tutti i torti non ha. C’è un limite, un confine oltre il quale il vino è solo business e il cuore è solo una bella grafia in etichetta, ma questo confine è labile. Aiutatemi a tracciarlo: è una questione di bottiglie prodotte o conta qualcosa la distanza del tuo cuore dalla vigna? Qualche esempio aiuterebbe, magari potreste citare quella splendida bottiglia che il successo ha rovinato per sempre o quell’altra che è lì lì per perdere la sua identità. O il suo cuore, se preferite.





4 commenti a “Per soldi o per amore, solo per amore?”

  1. nicola a. nicola a. commenta:

    Ci sono grandi aziende che stravolgono completamente terreni e natura in relazione ai futuri diaboloci macchinari che dovranno lavorarci. Come punto di partenza per fare grandi vini non è male???!!!

  2. Giovanni Romito Giovanni Romito commenta:

    Perchè giriamo intorno alla frittata? l’unico problema è un problema di numeri e di economie di scala. L’unica soluzione, quella che è stata seguita nel mondo caseario.
    Consorzi….consorzi………consorzi

  3. Francesco Francesco commenta:

    consorzi???????????????????????? apriti cielo, abbiamo già dato

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