Per Google Trends, nella sfida tra Barolo, Amarone e Brunello c’è un vincitore. Eccolo

Per Google Trends, nella sfida tra Barolo, Amarone e Brunello c’è un vincitore. Eccolo

di Redazione

Andrea Troiani è un nostro lettore, “appassionato di vino, aspirante sommelier, etc”. Su di lui possiamo aggiungere quest’altra parte della sua presentazione: “mi occupo di marketing digitale da (troppi) anni e, come voi, sono un eno-curioso. Per farla breve, ho scritto un post che mi sembra divertente condividere con voi”. Siccome ci pare interessante, ecco a voi. Dell’autore, in aggiunta, il profilo Linkedin (un fatto molto profescional in calce al mail, quindi caspita).

“Non si beve l’etichetta, si beve il vino”. Il winelover gongola sentendo questo mantra enoico. Eppure le vendite ci dicono che, come per ogni altro prodotto, l’etichetta e il brand fanno il mercato. Almeno quanto le guide e i grandi sommelier. Il brand del vino è rappresentato sempre di più dalle grandi DOCG che si confrontano sugli scaffali e riempiono i carrelli durante il periodo delle feste.

Se parliamo dei grandi vini rossi italiani arriviamo a tre denominazioni di grande tradizione, fama e blasone che si fanno onore in Italia e all’estero: Barolo, Amarone e Brunello, tre protagonisti che si sfidano in un lungo piano sequenza degno del miglior Sergio Leone. Veniamo ai numeri: una produzione che sommata ammonta a circa 48 milioni di bottiglie e che vede i nostri tre pistoleri dividersi questo bottino in modo equo, o quasi.

Barolo: 12,5 milioni
Amarone: 14,5 milioni
Brunello: 14,6 9,8 milioni

Ma qual è il vino preferito dagli Italiani? Quale rosso tannicamente armato prevale sugli altri? La risposta, alla luce delle quantità prodotte, può sembrare difficile, eppure emerge tra le pieghe della rete, che tutto vede e molto vende. Per sfizio eno-maniaco mi sono preso la briga di portare un po’ di vino nel mio lavoro quotidiano. Evitando comunque di bere prima delle 19, ho utilizzato Google Trends per verificare quale dei vini di cui sopra è il “most wanted”, il più ricercato su Google. I risultati, per dirla con Rovazzi sono: molto interessanti.

Andiamo subito al sodo, the winner is: Brunello di Montalcino, con buona pace di piemontesi e veneti. Ed ecco i dati belli e precisi come ce li presenta Google.

Trends - interesse nel tempo

Per i più pazienti veniamo ad una breve nota metodologica. La ricerca è stata fatta sulle tre parole chiave che rappresentano le rispettive denominazioni isolando l’argomento Vino, questo per escludere ricerche correlate alle aree geografiche o ai comuni omonimi. E’ stato preso in considerazione l’anno 2016 nella sua interezza (ma non cambia durante i 4 anni precedenti) isolando le ricerche fatte in Italia.

Interessante il picco che quasi raddoppia l’interesse in prossimità delle festività natalizie.

Tutto molto bello, e c’è ancora di più. Gli amici di Google ci fanno anche sapere com’è diviso l’interesse per i tre soggetti a livello geografico. Si sa che noi italiani siamo molto diversi e campanilisti da sempre. Ne viene fuori infatti un interesse prevalente verso il Barolo nel nord ovest (ma dai?) Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta. L’Amarone si prende il podio in Veneto (mi sembra il minimo) e, sorpresa, anche in Molise. Il resto del paese è unito alla ricerca del Brunello.

Trends - interesse per sottoregione

Bene, in Italia è Brunello, e negli Stati Uniti? Come si muovono i nostri tre cowboys nel paese più importante per l’export italiano? Un momento di suspense e poi… Yes! Brunello again. E questa volta senza pietà e senza confronto. In America il Brunello è come la Juventus in serie A, almeno per il momento.

Trends - interesse nel tempo - USA

Andrea Troiani

13 Commenti

avatar

vinogodi

circa 2 anni fa - Link

... immagino che Musigny sia a debita distanza ...

Rispondi
avatar

Ruggero Romani

circa 2 anni fa - Link

quante bottiglie vengono prodotte di Musigny Grand Cru? 15000000?

Rispondi
avatar

vinogodi

circa 2 anni fa - Link

...battutella ,...

Rispondi
avatar

Vinocondiviso

circa 2 anni fa - Link

Mi diverte molto consultare Google Trends.
In Italia la palma del più "ricercato dalla rete" è però il prosecco che surclassa il Brunello e cede (anche in Italia, con l'eccezione di Veneto e Friuli) solo allo Champagne.

Rispondi
avatar

Marco Baccaglio

circa 2 anni fa - Link

Non e' che avete cercato "Brunello" invece di "Brunello di Montalcino", perche' se "Barolo" identifica sostanzialmente un vino (dato che il comune e' piccolo...), "Brunello" e' un termine molto piu' generico, che per esempio ha a che fare anche con la moda (Brunello Cucinelli).
Se faccio la stessa analisi con "Brunello di Montalcino" la differenza con "Barolo" e' chiaramente meno evidente, anzi sono praticamente uguali negli USA e in Italia per regioni la mappa e' molto piu' variegata.
bacca

Disclaimer: sono piemontese.

Rispondi
avatar

Andrea Troiani

circa 2 anni fa - Link

Ciao Marco,

intanto complimenti per il tuo blog, che è fonte continua di preziosissime informazioni.
Come scrivevo nella breve nota metodologica ho cercato di evitare l'influenza dei risultati "spuri" isolando l'argomento VINO tra le categorie merceologiche isolate da Trends.
Questo dovrebbe garantire una analisi della keyword "brunello" specificatamente riferita al Brunello di Montalcino.
Per il resto ci affidiamo a Google e ai suoi big data.

Rispondi
avatar

Marco Baccaglio

circa 2 anni fa - Link

Capito! Grazie! bacca

Rispondi
avatar

Stefano Cinelli Colombini

circa 2 anni fa - Link

Quello di Google è un gioco, ma i numeri delle produzioni sono una cosa seria e il Brunello sta tra 8 e 9,5 milioni di bottiglie annue. Ma dove l'ha preso il dato di 14,6?

Rispondi
avatar

Andrea Troiani

circa 2 anni fa - Link

Ciao Stefano, hai ragione la produzione 2015 di Brunello è stata di 9.800.000 bottiglie. Il numero citato si riferisce all'intera produzione di Montalcino che comprende, ovviamente, anche altri vini. Grazie per la tua attenzione.

Rispondi
avatar

Stefano Cinelli Colombini

circa 2 anni fa - Link

Anche questo dato è fuorviante. È vero che nel 2015 in vendemmia sono stati prodotti 73.500 ettolitri di vino atto a divenire Brunello, ma non ci saranno 9.800.000 bottiglie di Brunello 2015. Assolutamente no. Una parte andrà a Rosso di Montalcino, una parte a tagli d'annata e alla fine ci saranno solo 8 o 8,5 milioni di bottiglie. I dati sono una roba delicata, vanno manovrati con cura.

Rispondi
avatar

Stefano Cinelli Colombini

circa 2 anni fa - Link

Dimenticavo. Montalcino in totale produce circa 20 milioni di bottiglie, 8/9 milioni di Brunello, 4/5 milioni di Rosso di Montalcino e 6/7 milioni tra IGT Toscana, Chianti, S.Antimo, Orcia e vari. Dunque mai 14,5 milioni di bottiglie.

Rispondi
avatar

Andrea Troiani

circa 2 anni fa - Link

Si la gestione dei dati é materia complessa e delicata. Io ho fatto riferimento a cifre pubblicate da Beverfood (http://www.beverfood.com/mercato-brunello-montalcino-2015-produzione-14-mn-bottiglie-giro-affari-187-mn-euro-export-70_zwd_58483/) che ho inteso mutuate dal consorzio. Il rischio di prendere cantonate è certamente elevato, anche se fortunatamente in questo caso non inficia il senso generale dello scritto. Sicuramente chi lavora sul territorio da tempo ha informazioni più dettagliate ed affidabili.

avatar

Marco Andreani

circa 2 anni fa - Link

Per chi fosse interessato alla parte di ricerche c'è un bello strumento online che analizza le ricerche web correlate a una parola chiave in una nazione. Possiamo scoprire che gli americani si pongono alcune domande interessanti sul Brunello, arrivando a chiedersi come mai è così caro, come servirlo, chi lo vende, oppure che vino è migliore tra Barolo e Brunello. E in effetti Brunello Cucinelli, che con il vino non c'entra nulla, compare molte volte. Qui il link http://answerthepublic.com/seeds/33b0deebffce4b7b8365

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.