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Fiorenzo Sartore | sab 19 mag 2012 ore 18:52
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Ne scrivo, o non ne scrivo
Oggi non scriveremo nulla, qui. Sembra una giornata come tante, cominciata come tante. Ale è ad Alba che assaggia nebbioli, assieme ad altri del team, c’è Fabio, Francesca. Giovanni credo sia tornato a casa, ora. Con Antonio abbiamo fatto la solita riunione molto poco formale via Skype, sul presto. C’è la nuova veste grafica di Dissapore, la stiamo testando per trovare bug e imperfezioni, insomma solita vita digitale. Avremmo cose da dire, chiacchiere sul vino come sempre. E invece, arrivati a quest’ora, non diremo nulla.
Questa mattina è successo quello che sapete, e mentre facevamo le cose solite leggevamo le notizie che via via arrivavano, e ogni volta ci sentivamo un po’ peggio. Quando la realtà mostra la faccia peggiore (ed ultimamente la realtà non è mica tanto guardabile, tra l’altro) ci chiediamo se ha senso dedicarci alle nostre faccende come niente fosse. Oppure ci si domanda se interrompere un attimo il flusso delle trasmissioni non sia anche peggio, perché noi (per esempio) ci occupiamo di vino ed altre gradevolezze, e non di bombe. Forse che parlarne, qui, appare fuori luogo?
Quando non ho, come ora, risposte chiare, scelgo di fare quello che sento – come vedete, ho scelto di parlarne. Ho scelto di dirvi che qui non stiamo bene, oggi, e preferiamo che la giornata passi così, senza scrivere di vino. Ma anche senza girarci dall’altra parte. Non so bene spiegare perché, ma immaginavo che questo era in qualche modo dovuto, a te che anche oggi passi di qui: volevo dirti che ci sentiamo tutti nello stesso modo.
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Pressoché da sempre nell'enomondo. Offline ed online.
Questa è una pagina bianca, ho scritto solo perché altrimenti non veniva inviato il mio non-commento di dolore e partecipazione a quanto ha scritto Fiorenzo.
continuo a pensare che comunque anche col “parlare di vino ed altre gradevolezze” si faccia cultura, si provi far capire che esiste altro oltre al potere ed al denaro.
(da leggersi come minuto di silenzio)
grazie Fiorenzo.
Scrivere di non voler scrivere non ha alcuna utilità, se non quella di autocompiacersi.
quindi il tuo commento è inutile
Il silenzio e l’omertà rendono complici.
Ben fatto Fiorenzo.
La barbarie riguarda ogni parte del nostro essere uomini, perché se vince distrugge tutto. Per cui è giusto che anche un blog di vino ne scriva.
Condivido la tristezza e la vicinanza a chi sta vivendo un dolore grande. Qui solo spavento ma quello passa. Grazie Fiorenzo ben fatto.
E’ stato davvero difficile degustare con la morte e la rabbia nel cuore. Da una parte the show must go on, dall’altra non si può nè si deve far finta di niente. Giusto fermarsi un attimo.