Muore Joel Robuchon, ”il più grande chef del XX secolo”

Muore Joel Robuchon, ”il più grande chef del XX secolo”

di Leonardo Romanelli

Rischiare di morire di nascosto dopo essere stati alla ribalta mondiale: Joel Robuchon non ha scelto di scomparire in agosto, e non lo avrebbe probabilmente mai fatto, quando il mondo sonnecchia e gode dell’apatia classica causa eccessivo calore. Sarà per questo che ”il più grande chef del XX secolo”, come lo aveva nominato la guida Gault & Millau aveva cercato di creare un impero di locali dove non tramontasse (quasi) mai il sole. Un francese che spopolava a Las Vegas come Bangohk, a Montreal come a Macao, una sorta di marchio di qualità riconosciuto in ogni ordine e grado.

E’ stato uno dei pochi cuochi che è riuscito a rimanere un mito vivente senza dover più cucinare, lui che aveva iniziato, secondo la leggenda, a mettere mano ai fornelli a dodici anni: un esempio per tutti i Top chef, che malgrado le apparenze, non vedono l’ora di togliersi dalle cucine per dedicarsi alla ricerca e alla scrittura, alle conferenze o alle lezioni, parlare del grande amore della vita senza doverlo praticare. E in molti lo ammiravano, lo rispettavano a parole, ma di sicuro in molti ambienti l’aria che tirava era quella del romanzo “Alta cucina”, con Nero Wolfe ad indagare in mezzo ai più importanti cuochi mondiali.

Robuchon si era posto un obiettivo e lo ha rispettato: a 50 anni basta sudare, incazzarsi, spadellare o dirigere in cucina, complici alcuni attacchi di cuore, decide che è il momento di godersi i frutti di una carriera che lo ha portato a conquistare 32 stelle Michelin nell’insieme dei locali che portano il suo nome. Se fosse stato un artista lo avrebbero definito un innovatore moderato, non un creatore di una nuova corrente: si inserisce nella fase posteriore alla Nouvelle Cuisine, dando ragione ai suoi predecessori sull’importanza della materia prima, che esalta a livello maniacale, senza però disprezzare la tecnica e l’elaborazione.

Certo che si parlasse di lui per il suo puré di patate potrebbe far arricciare il naso ai gastrofighetti attuali, ma è stato invece un segnale di grandezza assoluta:  il migliore rispetto ad un piatto che tutto il mondo prepara. Joel Robuchon: ammirato, esaltato, rispettato.

Chissà quanto amato?

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Leonardo Romanelli

“Una vita con le gambe sotto al tavolo”: critico gastronomico in pianta stabile, lascia una promettente carriera di marciatore per darsi all’enogastronomia in tutte le sfaccettature. Insegnante alla scuola alberghiera e all’università, sommelier, scrittore, commediografo, attore, si diletta nell’organizzazione di eventi gastronomici. Mescolare i generi fino a confonderli è lo sport che preferisce.

14 Commenti

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Giovanni

circa 2 mesi fa - Link

complimenti! complimenti al best wine blog dell'anno che non riesce a trovare il tempo per scrivere una riga per Ernesto Cattel

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Andrea Gori

circa 2 mesi fa - Link

Non siamo Repubblica, il Corriere o il Fatto Quotidiano e non abbiamo l'obbligo di uscire per forza con un post per ogni figura importante che ci lascia. Scriviamo quando abbiamo il tempo e l'esperienza diretta per poterne parlare. Avevi qualcosa da dire su Robuchon o eri qui solo per trollare?

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Carolaincats

circa 2 mesi fa - Link

Andrea questa potevi risparmiartela "Non siamo Repubblica, il Corriere o il Fatto Quotidiano e non abbiamo l’obbligo di uscire per forza con un post per ogni figura importante che ci lascia. Scriviamo quando abbiamo il tempo e l’esperienza diretta per poterne parlare." Detto questo, fate proprio a meno di scrivere su Ernesto, tanto era solo un contadino no? Con affetto, da una contadina col fondo.

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Andrea Gori

circa 2 mesi fa - Link

Non era solo un contadino ma se nessuno in redazione poteva o voleva scrivere qualcosa è una colpa? Ci siamo occupati di Costadilà e siamo stati forse tra i primi a riconoscerne la grandezza e la sua imprescindibilità nello scenario attuale del Prosecco. Ma se ne avessimo scritto di certo avresti trovato qualcuno disposto a dire che non ci occupiamo mai di prosecco col fondo e lo facciamo adesso per sfruttare la sua figura. Decidetevi.

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Giovanni

circa 2 mesi fa - Link

Gori, forse Veneto e prosecco non sono di tuo gradimento, ma di glera in bolle ne scrivete, perfino di Costadilà.

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Orst

circa 2 mesi fa - Link

...non fare nulla per paura delle conseguenze... ps. per favore, date la possibilità di modificare i commenti

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Alvaro pavan

circa 2 mesi fa - Link

Stiamo attenti con l'uso fuorviante della parola contadino. Nondimeno la perdita di Ernesto è davvero dolorosa. La sua, purtroppo breve, avventura vinicola è stata sufficiente a tracciare un solco indelebile sulla via del Prosecco.

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Carolaincats

circa 2 mesi fa - Link

Alvaro, contadino non era dispregiativo, anzi! Ernesto era un grande amico, una persona molto attenta, bellissima, e la sua perdita fa male, troppo.

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Gigi

circa 2 mesi fa - Link

Proposta: chi ha avuto la fortuna di conoscere Ernesto e la sua attivita' ne scrive un articolo, lo invia a Intravino che, a meno non vi siano scritte cose assurde, lo pubblica. Io di sicuro lo leggerei volentieri

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Leonardo Romanelli

circa 2 mesi fa - Link

In assoluto mai visto un numero così alto di commenti off topic su un articolo. La domanda è: che vi ha fatto di male Robuchon? 🙂

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Francesco Capecchi

circa 2 mesi fa - Link

A quelli che hanno scritto sono certo non avesse fatto niente di male; più probabile che la mancanza di due righe su Ernesto siano state scatenanti; la risposta di Andrea Gori irritata ed irritante. Lei signor Romanelli mi pare rivolti la frittata così che la causa diventi effetto. Opinione mia.

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Fiorenzo Sartore

circa 2 mesi fa - Link

Per Francesco (e per tutti quanti): sarebbe altamente apprezzata la fine di ogni ulteriore intervento off topic (tradotto: NON saranno ammessi altri OT). Con l'occasione ringrazio Gigi che ha (pare) qualche frequentazione in più col "best wine blog dell'anno" per ricordare lo stile della casa. Detto questo, siamo best ma non siamo perfetti, per esempio anche il post su Robuchon esce con qualche giorno di ritardo. La dolorosa vicenda che riguarda Ernesto è oggetto di un altro post, che è in lavorazione da un paio di giorni. Again siamo molto umani, grazie per la lettura.

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Francesco Capecchi

circa 2 mesi fa - Link

Ok, ok mi ritiro. Ma come altri anche io osservo e commento.

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Leonardo Romanelli

circa 2 mesi fa - Link

Siamo in un mondo virtuale dove sono molti i mezzi dove stimolare un sito web ad occuparsi di un argomento. Occupare una bacheca nella celebrazione di uno chef famoso a livello mondiale mi è sembrato un esercizio di stile. Non rivolto la frittata.Osservo e commento

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