Montecucco, l’astro nascente alla prova del trittico 2015-2016 e 2017

Montecucco, l’astro nascente alla prova del trittico 2015-2016 e 2017

di Andrea Gori

Ci troviamo sempre più spesso ad assaggiare il Montecucco, semisconosciuta DOCG toscana ancora per molto poco, e ogni volta ci convinciamo sempre di più che sia una zona ad un passo dalla consacrazione, almeno per la qualità media delle bottiglie. Senza contare gli elementi di forza naturali (luoghi, panorami, unicuum naturali e climatici) e quelli umani con aziende piccole artigiane quasi tutte in biologico e grandi realtà capaci di piazzare una bottiglia di questa denominazione sugli affollati scaffali di tutto il mondo.

Si comincia timidamente a parlare di zonazione con almeno 5 papabili in base al sottosuolo che, a partire dal vulcano Amiata, degradano verso il mare dividendosi in vallate che puntano verso il mare. Incanalandone l’energia ecco che si possono analizzare gli esiti delle ultime tre annate peculiari con una 2014 difficile, piovosa, ma capace di riservare per chi ha lavorato bene belle sorprese, la 2015 decisamente buona con abbastanza caldo a dare vini buoni ed equilibrati e infine la 2016 con una stagione senza eccessi nella quale era difficile sbagliare il colpo.

Folonari Vigne a Porrona Montecucco Sangiovese DOCG 2015
Colore ancora porpora ma anche un tocco di granato, amarene e confettura di frutta di bosco, viola passita, tabacco, pepe nero e salsedine, tannino di struttura e con tocco di mandorla e carrube, finale di ampiezza, carnalità ferrosa, non lunghissimo. 85

Montenero Montecucco Rosso DOC 2016
Visciole, more di rovo e ribes rosso, cassis e tapenade, carrube e senape, mirto e alloro, senape, solarità e polpa. Tannico con tracce verdi belle, spigoloso quanto basta ma soprattutto fresco e agile, chiude in crescendo, sapido e fruttato. 89

Le Calle di Catocci Poggio D’Oro Montecucco Sangiovese 2017
Profilo naturale con lieve sottobosco fungino, espressione succosa di bella ciliegia durone, bocca espressiva con bella e sorprendente taglienza, ferroso e rugginoso il finale con frutto che torna ad ondate, peccato per il legno e la cantina che marchiano molto l’espressione tarpandone le ali. 87

Le Calle di Catocci Montecucco Campo Rombolo 2018
Frescovivace, saporito, amarene, ribes rosso e lampone squillanti miste ad anice e bergamotto, bocca delicata dolce sottile freschissima, bellissima polpa e spirito sbarazzino centrano perfettamente la tipologia. 89

Le Calle di Catocci Montecucco Poggio d’Oro Riserva Sangiovese 2015 
Naso di bellissima ricchezza nitore e sensazioni ferrose e agrumato, frutto pulitissimo balsamico di mirtillo, carrube, menta e ciliegia, sorso importante ma con freschezza che dona slancio vigore e rinsalda la beva nel profondo finale. Splendido per come tiene insieme la potenza del millesimo e il rigore del Montecucco. 93

Schermata 2020-06-23 alle 10.45.24
Basile Adagio Montecucco Sangiovese Riserva 2015
Ricchezza e solarità, carrube, ciliegie, amarene, biologico, sapidità e ferroso, acciuga oliva e liquirizia, sostanza e carnosità ferrosa, lunghezza e dinamicità, dolcezza ben inframezzata a sapidità e freschezza. 91

Peteglia Montecucco Sangiovese Riserva 2015
Naso di visciole, lavanda e macchia mediterranea piuttosto cupo, olive e sandalo, palato di bello slancio, sapidità e sensazioni umami e terrose che conquistano insieme ad una bellissima dolcezza di fondo che non stanca. Tannino levigato ma potente e capace di tenere a bada il frutto e alcol che pure si affacciano sul finale. Bevuta sapida e terragna che non scorda la dolcezza. 92

Schermata 2020-06-23 alle 10.45.50

Collemassari Poggio Lombrone 2016 Montecucco Sangiovese DOCG
Amarene e vaniglia, croccantezza, intensità e balsamico, alloro e rafano, sorso dal tannino ed elegante, finezza e sostanza, carrube, mandorle, bergamotto, bel finale e lunghezza classicità rigore e sensazione di piacevolezza salina. 93

Pianirossi DOC Montecucco Rosso Sidus 2016
Rubino scuro, netto limpido, fresco e intenso, amarene, visciole, lamponi in confettura e tabacco, bocca di bella spinta e croccantezza, finale di bella qualità e stile, sapido e sempre fruttato. 89

Vegni e Medaglini Sangiovese Montecucco Riserva DOCG L’Addobbo 2016
Ribes rosso, lamponi in confettura, rafano e zenzero, sorso di dinamica e leziosità ma soprattutto carattere e grinta. Lunghezza pepe e carattere oscuro che induce pace e serenità in maniera inconsueta. 93

Le Pianore Tiniatus 2017 Montecucco DOC
Ruffiano e dolce di fragole prugne e canditi, caramello, menta alloro, zenzero, nota di calore, pepe e finale con tannino contorto, senape, lieve erbaceo, piacevole persistenze 87

Tenuta l’Impostino Montecucco Rosso Riserva 2015
24 mesi di botte, vaniglia, cocco e menta, albicocca, ginepro cumino e zenzero, frutto candito e sotto spirito. Bocca serrata che stringe e chiude il sorso un poco troppo presto, ma le sensazioni speziate e sapide sono piuttosto belle. 87

La Fonte Tenuta Pianirossi Sangiovese DOCG  2016
Amarena, pepe, salsedine, cumino, pepe nero, grande ampiezza e falcata, bocca di ciliegia sotto spirito, fragile, ferroso ed ematico, tannino che mostra stoffa eleganza e grande estratto che non deborda mai dai binari della piacevolezza. 93

Poderi Firenze Sottocasa Sangiovese Montecucco DOCG 2015
Soffuso, speziato, resina, pepe, mughetto ciliegia e cannella, floreale passito, viola candita, ferroso e sottobosco, amarena e senape, cuoio tabacco e sensazioni scure speziate con intensità accattivante. 90

Poderi Firenze Sottocasa Sangiovese Montecucco Riserva 2013
Intensità di spezia e amarene, lavanda, tabacco, bocca sottile e in evoluzione un poco spinta, piacevolissimo, croccante ma in fase un poco calante. 84

Maciarine Montecucco Sangiovese Riserva 2015
Massiccio, floreale di viola, menta e amarene, sensazioni robuste, spezzate, legno e pepe molto incalzante, saporito, amarene, correntezza e sapidità rugginosa, ematico e con bella lunghezza, frutto non molto vitale ma ha suo fascino. 88

Auspicium Montecucco Rosso 2015 De VinoSalvo
Pepato e scuro con note balsamiche che emergono quasi prima del bel fruttato, viola, arancio scuro, confettura di lamponi e macchia mediterranea, elicriso e mammole, cassis e tocco pirazinico, pepe nero e mallo di noce, sorso di importanza iniziale poi via via si sfina per freschezza e sapidità, ruggine, salsedine, tapenade, tannino splendido, roccioso e dolce allo stesso tempo. 93

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

7 Commenti

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Tapenade

circa 3 mesi fa - Link
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Piero

circa 3 mesi fa - Link

Qualche anno fa un amico mi portò qualche bottiglia di Montecucco Le Maciole della Tenuta Ribusieri nelle annate 2011 e 2012 e non mi pareva affatto male, anche in considerazione del prezzo che se non ricordo male era sui 6/7 euro. Qualcuno lo conosce?

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Andrea Gori

circa 3 mesi fa - Link

assaggiato, si! valido e affidabile e anche in crescita. Se uno guarda al prezzo di questi vini ci sarebbe da mettere 2 o tre punti in più a ciascuna bottiglia in effetti...

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Tommaso Ciuffoletti

circa 3 mesi fa - Link

L'Addobbo è una garanzia da anni. E un qualità prezzo impressionante.

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Andrea Gori

circa 3 mesi fa - Link

in carta da Burde da un bel po', ovviamente

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Eugenio Amato

circa 3 mesi fa - Link

Sig. Andrea, mi perdoni, ma sono stupito. Tutti gli anni passo da Montecucco a comprar vino, e non trovo la degustazione di quello che è per me tra le massime espressioni del sangiovese di quella zona: Salustri. Al ritorno per Milano, acquisto sempre dal sig. Leonardo 12 bottiglie di Grotte rosse (il 2016 è pazzesco) e 6 bottiglie di quella cosa strana chiamata "Terre d'Alviero" di cui conosco la storia del nome (Sangiovese con particolari note minerali inusuali). Purtroppo è 2 anni che diserto questo mio particolare appuntamento. La prego , non a fini polemici o inquisitori, ma solo per capire come questo tesoro, non ci sia nelle sue degustazioni. Grazie.

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Andrea Gori

circa 3 mesi fa - Link

Nessun mistero o esclusione clamorosa! Salustri è sempre e da sempre un riferimento assoluto nel territorio. Soltanto che questa campionatura è stata fatta dal Consorzio unendo aziende che hanno manifestato interesse e che hanno raccolto "la sfida". Se dovessimo fare una ricognizione Salustri sarebbe sempre nei top e non solo riferendosi al Montecucco!

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