Madonna Germofobica non è la bestemmia del giorno ma solo una winesnob in più
Le precarie condizioni igieniche della stalla di Betlemme c’entrano poco e, comunque, sulla fiatella del bove potremmo discutere per ore. La Madonna Germofobica di cui si parla in questi giorni è l’autrice di Like a virgin che, mi dicono (io non frequento), sia una canzone di successo. Cos’ha combinato la meschina di tanto disdicevole per meritarsi l’epiteto che i tabloid di mezzo mondo le hanno incollato? Trasecolate: si è presentata, in compagnia del ganzo di turno, nell’Osteria Cotta di New York con tanto di vino e bicchieri personali in borsetta. Lo confesso, sulle prime anche a me la signora è sembrata un pelo esagerata e ho pensato: “Continua così, bella mia, e ti toccherà portarti piatti e forchette da casa!”. Poi, però, ho letto un post di James Suckling e ho avuto l’illuminazione: Madonna non è germofobica, ma una delle più stellari winesnob che la storia ricordi.
Suckling, infatti, difende la cantante con ottime argomentazioni: chi ama il vino porta sempre con sé un set completo di cristalli e mai, dico mai, potrebbe accettare dei vetracci anonimi sulla sua tavola. Neanche vi accenno all’orrore di Giacomino per i bicchieri di carta, banditi anche nelle condizioni più estreme, come una cenetta improvvisata sulle spiagge australiane. Ovunque e comunque lui tira fuori la valigetta e tac! inizia a snasare da un Riedel collezionabile. Esagerazioni o germofobia acuta? Io, come al solito, sono l’ultima persona alla quale chiedere lumi ma se dovessero servirmi un Riesling, preferirei di gran lunga il cristallo da cui ha bevuto il bue, piuttosto che un sanissimo bicchiere di carta. Germofobico si, ma non masochista!








Ma allora miss Ciccone,frequenta locali poco inn,da non permettersi dei calici in cristallo?
Si e’ notato ultimamante una serie di posts sacro-dissacratori di livello basso-demenziale; Come mai? Quando non si ha nulla da dire meglio tacere o chiudere baracca, piuttosto che abbandonarsi a poco meritevoli bassezze.
lo spunto è interessante, ci sono tanti, diversi ristoranti, trattorie, locande e chi più ne ha ne metta che ti servono il vino in bicchieri nei quali berrei nemmeno l’acqua.
poi ti dicono che il ricarico che fanno è giustificato anche dai cristalli, ma quali cristalli!
suvvia, spendere quattro soldi per dei calici giusti non credo sia un impegno economico così importante e soprattutto farebbero un migliore figura e offrirebbero un servizio più adeguato!
Vogliamo parlare dei bicchieri tenuti in cucina che ti arrivano sul tavolo già belli aromatizzati alla fritturina di pesce?
Si, vabbe’ i bicchieri ma a nessuno interessa il vino che portava in borsetta ?!?
Come se parlassimo dei vestiti della donna che ci siamo portati a letto l’altra notte ma omettessimo di parlare se era una gran bella donna …
In America il BYOB è molto più diffuso che da noi
http://it.wikipedia.org/wiki/BYOB
In certi paesi come Stati Uniti e Australia il vino è molto costoso nei ristoranti ed è diffusa l’abitudine di portarselo da casa, pagando al gestore una specie di tariffa per stappare la bottiglia. Non mi sembra però che Madonna sia così povera da non potersi permetttere di comprare il vino in loco. Probabilmente, lo fa per sentirsi “ggiovane”.
ma in realtà in america è abbastanza frequente nei locali portarsi da bere (esempio i locali senza licenza di vendere alcolici)…se oltre al vino si porta pure i bicchieri cissene
Per me è un post singolare, visto che non ero a conoscenza di queste usanze americane….abbiamo sempre da imparare qualcosa, anche dalla “quotidianità” ….. sarò demenziale perchè trovo questi posts interessanti????