Luca Gardini testimonial del vino Eurospin da 1 euro e 89. Ma il sommelier campione del mondo può tutto

Luca Gardini testimonial del vino Eurospin da 1 euro e 89. Ma il sommelier campione del mondo può tutto

di Fiorenzo Sartore

E quindi anche Eurospin ha il suo testimonial per i Vini Integralmente Prodotti, simpatica supercazzola (perfettamente legalese) per dire che “chi coltiva e raccoglie le uve, le vinifica ed imbottiglia il vino ottenuto è la stessa azienda”. Si piazzano sugli scaffali con prezzi molto hard tipo un euro e 89, lasciandosi dietro a molte lunghezze la Lidl con le famose schede del Gambero Rosso.

vip

Luca Gardini sdogana finalmente quelle etichette intorno ai due euro la bottiglia che solo voi, dannati soloni, pensavate fossero, come dire, di difficile abbinamento. Che sciocchini.

Come fosse uno chef stellato alle prese con le patatine, il sommelier campione del mondo 2010 ci assicura delle elevate qualità di questi vini. Il testimonial è fondamentale, no? Anzi, io sono certo che se Luca Gardini prestasse il suo volto ad altri articoli, le vendite farebbero il botto. Per esempio:

1. Il coltello dello Chef Tony. Quello che taglia qualunque cosa, qui per magia taglia i prezzi. Perché diavolo pagare ventitrè euro un barbera astigiano quando calando la mannaia stacchi via uno zero, e lo paghi 2,39?

2. Il materasso Memory. Io sarei un po’ stanco di vendere vini di qualità. Lo sei pure tu, lo siamo tutti, che stanchezza fare ‘sti discorsi fumosi sui vini costosissimi. Ho bisogno di riposare, mi serve un materasso che si ricordi di me, che mi memorizzi, e mi ricordi e mi rimentalizzi anche sul perché insisto a fare questo mestiere. Meglio se è parlante.

3. Prostamol. Vescica debole? Scappa la pipì? Mentre voi perdete tempo dietro agli ingredienti sull’etichetta, dovreste sapere che più dell’80% del vino è fatto di acqua. Gli effetti diuretici sono evidenti ad ogni coda davanti ai WC di un qualsiasi Vinitaly. Quindi un sommelier campione del mondo sarebbe perfetto per spiegarci i vantaggi di Prostamol.

Evabbe’, qui si ride per non piangere. Diciamo che quello è un po’ il marchio aziendale. Però ragazzi miei, che fatica, a volte. Mi ci vuole questo Verduzzo per tirarmi su. Euro 1,69.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

114 Commenti

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mariazzo

circa 11 mesi fa - Link

non ci posso credere. la realtà che supera la fantasia(malata). hahahahah. però questa musica tzigana in realtà è un avvertimento per il futuro ignaro consumatore... TOP! come iniziare bene la giornata.

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

"Ma il sommelier campione del mondo può tutto". No, sono i soldi che comprano TUTTO, perché TUTTO è in vendita. L'errore è pensare che in altri ambiti(più ALTI) non ci sia CHI (?) si vende.

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mariazzo

circa 11 mesi fa - Link

massì è ovvio. però oltre ai soldi c'è anche la dignità. voglio dire non credo che lui faccia fatica ad arrivare a fine mese...

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Sergio

circa 11 mesi fa - Link

Premetto che i vini (Verduzzo frizzante a parte...) mi incuriosiscono: i prezzi sono in promozione, li proverò se li trovo, in particolare i sardi (Carignano e anche un Vermentino Costa Dorada che c'è sul sito); insomma, avete rilanciato la pubblicità, involontariamente. Però posso preoccuparmi per Gardini persona? penso sia nel garage del suo nuovo locale, ma sentirlo parlare è una tortura: in affanno, respiro pesante, voce impastata, fisicamente ingrassatissimo... che gli succede?

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Alessandro

circa 11 mesi fa - Link

Eh...che gli succede...io sono un Sommelier e conosco Gardini....se ci aveste (o avete) passato una serata a contatto lo capireste da soli...che gli succede...(lo dico con simpatia).

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Giovanni

circa 7 mesi fa - Link

confermo tutto ciò che ha detto Alessandro, senza entrare nei particolari e senza simpatia

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Matteo

circa 11 mesi fa - Link

non è che oramai è in balia di se stesso e vuole dimostrare/si di essere in grado di vendere l'invendibile?

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Alessandro Morichetti

circa 11 mesi fa - Link

Occhio a non confondere: qui Luca Gardini non vende nulla. Eurospin vende. Lui ci mette la faccia e viene retribuito per quello, stop.

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Sergio

circa 11 mesi fa - Link

non è una distinzione un po' troppo sottile? in ogni caso, secondo me non lo avranno nemmeno coperto d'oro.

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Alessandro Morichetti

circa 11 mesi fa - Link

Era per dire che la "sfida" di cui si parla nel commento non è vendere. Sulla seconda parte direi invece il contrario, ci mancherebbe solo.

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claudia donegaglia

circa 11 mesi fa - Link

Una cantina sociale ha tecnici di campagna che supportano tecnicamente i vitcoltori , ha enologi e cantinieri commerciale e acquisti. Io da tecnico di cantina sociale porto come valore aggiunto questa cosa e non lo faccio con nessuna intenzione di scimmiottare l'artigianalita' , dal momento che francamente la parola artigiano è stata svutata nell'abuso del suo significato.
Sulla questione costi, maggiore quantita' di prodotto disponibile, maggiore possibilita' di ottimizzare l'acquisto delle materie prime secche ad esempio.
Piu' che l'analisi dei marchi , ottimament fatta da Marilena, io farei un controllo anche degli ICRF (e non solo della selezione dell'EUROSPIN) . Per quanto riguarda Luca, dai tempi di Cracco, 16 anni fa è ingrassato di almeno 20/25 kg, ha fatto una scelta ben precisa di racconto di vino quotidiano e immediato, senza tecnicismi.
Se l'enomondo fosse abitato solo da chi beve Marroneto a colazione, io avrei finito di lavorare da un pezzo. Riflessioni a margine della mia prima domenica libera, dopo due mesi. Se sono stata OT, se ho ripetuto concetti detti in precedenza da altri chiedo venia Claudia

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Giovanni Solaroli

circa 11 mesi fa - Link

Quindi i BIWA sono "...vino quotidiano e immediato senza tecnicismi...?

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

Giovanni il vero degustatore deve essere trasversale, passare dal vino in brik al Marroneto, attraversando i BIWA. Tanto nell'enomondo oramai basta postare 4 foto di bottiglie con un paio di descrittori, per venire definiti profondi conoscitori di territori, tecniche e vini.

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Giovanni Solaroli

circa 11 mesi fa - Link

Uffa. Non mi riferivo al degustatore bensi al tuo accostamento.

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

@ Claudia Donegaglia. Trovo interessante il commento di un tecnico di cantina, cioè di chi conosce le problematiche. Sui costi aggiunge altre ipotesi che contrastano quelle di chi ha parlato di vini imbevibili. Su Luca Giardini ha un atteggiamento più comprensivo della maggioranza e parla di "racconto di vino quotidiano e immediato, senza tecnicismi".......... Ma anche lei critica il fisico ingrassato di L G, un atteggiamento diffuso nel dibattito. Perché molti lo hanno fatto? Da millenni si usa la fallacia ad personam nell'argomentare retorico. Anche il disprezzo verso chi, per motivi economici, va da eurospin o compra tavernello, è abbondante nei vari dibattiti sui blog di vino ed è anch'esso un modo di usare la fallacia ad personam nei pubblici dibattiti. Claudia accenna anche alla questione dei marchi e dei controlli su cui, forse, andrebbe fatta ancora più chiarezza almeno verso il grande pubblico: spesso ho la sensazione che i blog siano posti frequentati in maggioranza da chi , in varie forme, lavora con il vino, e che si rivolge a chi sa, per mestiere, alcune cose. Come in club di categoria. Scendere dal piedistallo vale per tutti.

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

La mia critica al fisico di Luca, nasce dal fatto che me lo ricordo 20 kg fa, sicuramente piu6 timido edimpacciato di oggi. Per lavoro devo cercare di essere il più semplice possibile, per i cantinieri, le addette dei punti vendita , i clienti finali, ci provo quotidianamente . Cercare di essere di mente aperta, nell'enomondo risulta estremamente difficile

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marco tinessa

circa 11 mesi fa - Link

e perchè no? grande gardini.. anche se in effetti non è in forma

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Alessandro

circa 11 mesi fa - Link

Ogni volta che lo vedo lo trovo sempre messo peggio, fisicamente. Non discuto sulle capacità professionali, ma come uomo immagine, per me, vale poco poco.

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Nicola

circa 11 mesi fa - Link

Sembra il Baffo del Vino.

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Giuseppe Libero

circa 11 mesi fa - Link

Mi pare che la cosa più comica sia rappresentata dagli abbinamenti: ti compri un Negroamaro da 2 euro e lui che ti dice? di abbinarlo a funghi porcini (costo 50 € al kg) e tartufo (400 € all'etto). Fenomenale! Oppure il Verduzzo con pasta ai crostacei (60 € al kg) oppure capesante... Doveva piuttosto fare gli abbinamenti giusti: sottilmente kraft e pasta con sugo di pesce fresco fresco a 2 € e 34 al pacco! Ma forse lui queste cose non le conosce...

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Ruggero Romani

circa 11 mesi fa - Link

der teufel steht im detail !

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assurdo

circa 11 mesi fa - Link

ma sono delle gag di qualche trasmissione tipo Zelig? cioè non ha fiato, sembra ubriaco ( forse lo è ) , non riesce a parlare!!! Se avessero chiamato il Baffo avrebbero fatto meglio!! per me bocciato lui come testimonial, riguardo ai vini da provare!

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Marilena Barbera

circa 11 mesi fa - Link

Che Luca Gardini faccia da testimonial a vini venduti a prezzi sotto la soglia minima di decenza non mi pare il punto: la faccia è sua, le recensioni anche. Quello che mi interessa è, invece, ragionare – se volete – sul concetto di “integralmente prodotto” e sulla comunicazione che viene costruita intorno ad esso. Integralmente prodotto è un concetto che appartiene tipicamente al lavoro dei vignaioli: sono proprietari dell’azienda agricola, producono direttamente le uve che vengono trasformate nelle proprie cantine e seguono direttamente i propri vini, con marchio proprio, in tutte le fasi della commercializzazione. Tipicamente questo è un concetto da FIVI, che secondo me potrebbe (se non avesse da fare cose ben più importanti, tipo provare a modificare il sistema di voto all’interno dei Consorzi erga omnes, ed era ora che qualcuno finalmente ne parlasse) anche controllare se i vini nel volantino della Eurospin rispettano effettivamente quelle condizioni. Perché di quei vini “integralmente prodotti” non si sa assolutamente nulla. Eurospin non dice chi è il produttore: tranne un paio di casi faticosamente riconoscibili facendosi gli occhi piccoli su etichette opportunamente fotoshoppate (Castel Boglione è una cooperativa piemontese, Poderi di Palù è un marchio di Lavis), i marchi sono generici e non riconducono in alcun modo a chi ha prodotto i vini in questione. Non sappiamo dunque chi sia il produttore, se abbia VERAMENTE coltivato le uve o le abbia acquistate, ed eventualmente da chi. Una piccola ricerca sul marchio dei bianchi siciliani “Isola del Sole” mi ha dato i seguenti risultati: 1) Isola del sole è un consorzio export fra 7 aziende siciliane, con marchio (immagino) registrato, che se non è il produttore del vino potrebbe – diciamo – anche procedere legalmente. 2) Isola del sole è anche un vino a base Vermentino prodotto da Argiolas, che come sanno pure i muri sta in Sardegna e non credo abbia interesse a sputtanarsi su un volantino, per la qual cosa valgono le medesime considerazioni fatte al punto precedente. Quindi il – mio – punto è: perché i grandi gruppi stanno in tutti i modi cercando di somigliare ai piccolini? Quegli stessi piccolini che vengono accusati di “rallentare l’economia italiana ed impedire la crescita”? Gli facciamo davvero così paura?

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carlo

circa 11 mesi fa - Link

E' rosso! https://www.youtube.com/watch?v=Jz_RQYKfCAs

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Ornella

circa 11 mesi fa - Link

Ecco bravissima , hai centrato la questione. Secondo me oggi ci si orienta verso "piccolo è bello e buono" a meno che non si tratti di grosse Aziende conosciutissime, pluripremiare e che operano nel mondo del vino da tantissimo tempo.

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Andrea Bez.

circa 11 mesi fa - Link

No Marilena non gli fate (in senso lato, facciamo) paura assolutamente, hanno bisogno di argomenti sempre nuovi. Qui il passaggio "integralmente prodotti"-piccoli produttori non è cercato secondo me. Serve solo spingere sui pilastri che tirano adesso: tracciabilitá e/o naturalità. Per quest'ultima si vedono anche che bio ci sono in giro. Rimango dell'idea che loro facciano il loro lavoro con un pelo sullo stomaco da paura e il vero problema è che c'è qualcuno che li compra

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Marilena Barbera

circa 11 mesi fa - Link

Andrea, qualcuno ha già coniato il termine "surf marketing"?

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andrea bez.

circa 11 mesi fa - Link

uhm ... no che io sappia. Io ho coniato però "parassita marketing" se può servire :D

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Nicola Centonze

circa 11 mesi fa - Link

La questione più importante è infatti questa: che ci vogliano far credere che possono esserci vini venduti a 1,25€ integralmente prodotti da un viticoltore. Se esistono davvero, vorremmo conoscere la formula magica per rientrare nei costi. Ma....

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gp

circa 11 mesi fa - Link

Secondo me invece ha ragione Andrea Bez. Eurospin non vuole far credere che si tratti di vini prodotti da piccoli viticoltori, vuole solo dire che sono vini tracciabili (salvo frode tutta da dimostrare, effettivamente è così). Aggiungerei un passaggio importante: a chi li compra non interessa porsi troppe domande su cosa c'è dietro quel prezzo, pur di spendere di meno ci passa sopra volentieri. Quindi da parte di chi vende c'è sicuramente l'intenzione di lanciare messaggi ambigui e qui pro quo, ma poi da parte di chi compra c'è la volontà di abboccare. Insomma, il pelo sullo stomaco non sta da una parte sola, purtroppo.

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Marco

circa 11 mesi fa - Link

Ottima Analisi Marilena!

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

Forse bisognerebbe riflettere su questo: perché un discount che si rivolge a clienti che vogliono spendere il meno possibile sente la necessità di fare questo tipo di promozione? (Fenomeni simili si sono visti anche in lidl e ne abbiamo parlato). Una delle risposte, forse, è che anche chi vuole spendere poco è disponibile a farsi prendere per c... dal marketing. L'errore è pensare che ciò non avvenga in ambiti più alti dove ci sono prodotti dai prezzi salati a cui, a volte, non corrisponde l'alta qualità sbandierata e che sono gonfiati dal marketing. Ma è difficilissimo trovare nei food blog delle analisi critiche serie sul rapporto qualità prezzo dei prodotti di fascia alta(E non ci vuole un master alla bocconi per capire perché)). Il consumatore che spende 2 euro con la promozione di Gardini s'illude, per 10 secondi, di bere qualcosa di migliore. L'importante, per lui, è non rinunciare al vino, perché a tavola non vuole bere acqua. In fondo è un appassionato puro.

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Marilena Barbera

circa 11 mesi fa - Link

Quindi il vino delle aziende piccole è percepito come migliore: posso capirlo ed evidentemente esserne contenta. Il consumatore si illude pure che Banderas passi il tempo ad accarezzare galline e che Star faccia il sugo girando il mestolo di legno nei pentoloni. OK, nel marketing vale tutto, ma i miei dubbi sulla legalità di quell’ “integralmente prodotto” rimangono.

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gp

circa 11 mesi fa - Link

Però dobbiamo immaginare che su quelle bottiglie vendute da Eurospin "integralmente prodotto" ci sia scritto per davvero (anche se possiamo essere certi che non si tratti di vignaioli associati alla FIVI, dato che a Eurospin si ragiona in termini di bancali e non di casse...). Probabilmente si tratta di medio-grandi produttori che per una parte della produzione sfruttano l'opportunità aperta da questa dicitura, non rivendicata da molti piccoli che ne avrebbero diritto.

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gp

circa 11 mesi fa - Link

(ricordo che le condizioni per avvalersi della dicitura sono: uve provenienti da vigneti di pertinenza dell’azienda e vinificate nella stessa)

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graziano

circa 11 mesi fa - Link

Non Gardini ma bensì Eurospin, un pochino di atriale lo crea a produttori di vino. Non per astio ma un tantino di domande alcuni produttori se le dovrebbero continuare a fare. Personalmente da consumatore me le faccio se esco da una vineria con una bottiglia (ottima) di un Timorasso martinottizzato a € 20 scontato, poi vado da Eurospin e trovo un Castel Boglione riserva a € 1.89 Anch'esso (ottimo)

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Maria

circa 11 mesi fa - Link

Per bere "vino" al produttore bisogna dare almeno € 4,50 a bottiglia. Tenete conto che sui vini l'IVA è il 22%. Un kg di uva necessario a fare una bottiglia di vino vale circa 1 euro poi c'è tappo bottiglia ed etichetta,alto euro, costi di lavorazione e distribuzione . Credo che a farsi la domanda debbano essere i consumatori quando tornano a casa con la bottiglia da due euro convinti di aver fatto un affare

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francesco

circa 11 mesi fa - Link

Tutto questo è patetico e chi ci mette la faccia la perde senza se e senza ma, mi è capitato di comprare qualche vino alla Europsin a 1.99 euro giusto per curiosità ed era merce avariata, quindi chi la promuove è semplicemente un buffone.

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Daniele Perazzolo

circa 11 mesi fa - Link

- ma chi va all'eurospin sa chi è LG? Secondo me no e manco gli interessa... anzi cosa è quella rottura di balle della bottiglia di vetro chiusa... date loro una spina Surreale

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carolain cats

circa 11 mesi fa - Link

no ma dai... secondo te la vecchietta, o la massaia, o il personaggio di turno che va all'eurospin sa chi è gardini? legge solo "miglior sommelier del mondo 2010", ovvero uno che ne sa. più del mondo. quindi di conseguenza prenderà uno dei vini recensiti e percepirà che è anche "buono, pulito e giusto" e" fatto dall'uva!!!" andrà alla cassa e ciao. e io e marilena che siamo microbiche continuiamo a farci il culo e a sfanculare chi ci dice che il nostro lavoro è troppo caro. tanto va bene uguale no?

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Il vecchio e il bomber

circa 11 mesi fa - Link

I vizi costano.E si pagano, in cash e in salute.

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Roberto

circa 11 mesi fa - Link

ma che affanno nel video del negroamaro :(

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marco prando

circa 11 mesi fa - Link

la cosa che mi piace di più è la scheda, sul loro sito, del Muller. Vigneti delle Dolomiti. Peccato che nella foto veda la mia camera da letto, ed io per fortuna abito a Grinzane Cavour, in mezzo ai vigneti di Nebbiolo da Barolo :-)))

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

Ma non riuscite a uscire, qualche volta, dai piccoli o grandi intiressi di bottega? :-)

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Scon

circa 11 mesi fa - Link

Inoltre, appena attacca il video del verduzzo lui fa roteare il bicchiere, mentre ricordo bene che al corso ais insegnano che per i vini frizzanti non si deve fare. Tuttavia, sapendo che non ho nulla da insegnare riguardo la sommelerie al signor Gardini, l'unica cosa che mi chiedo è il perché di una televendita così dozzinale nei contenuti e nella forma (la sua, davvero pessima), quando la stessa televendita poteva essere fatta in modo più professionale. A parità di stipendio, s'intende.

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blind taster

circa 11 mesi fa - Link

Per favore, non confondiamo la moto GP con la superbike, la F1 con la formula 3000, il campionato del mondo dei sommeliers ASI con quello WSA, la cioccolata con ... Attenzione: il campione del mondo dei sommelier 2010 è l'anglo-francese Gérard Basset. Luca Gardini ha vinto un teatrino organizzato dalla nebulosa WSA e spacciato come un campionato del mondo dei sommeliers. E in Italia tutti ci hanno creduto! Ma del resto, in Italia si crede anche a dei teatranti con ruoli molto più importanti di quello dei sommeliers.

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Daniele

circa 11 mesi fa - Link

Giustissimo questo personaggio non è assolutamente il campione del mondo .. io l'aveva già fatto notare altre volte su questo sito ma evidentemente gli sta bene continuare così ...'

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Cintura Nera

circa 11 mesi fa - Link

Nulla è patetico, nulla è sbagliato. In multinazionale si ragiona con una semplicità estrema che a tanti potrebbe risultare sconcertante: si mettono insieme numeri, statistiche, trend. Numeri: milioni di consumatori costretti per limiti di reddito a comprare su quel canale + milioni di consumatori, fuori dal limite di reddito, che per sentirsi "più furbi" acquistano in Hard discount. Ancora numeri: milioni di litri di vino invenduti (e non vi devo spiegare perché), che gli stockisti devono far fuori, oppure buttare in fogna. Statistiche: le 3 categorie di cui sopra, stanno crescendo (ahinoi) Trend: Bio, voglia di fuggire dall'omologazione, ritorno al dialogo col produttore (come era prima dell'avvento della GDO), che vorremmo anche conoscere per nome (Oscar Farinetti lo ha insegnato a tutti) Mescoliamo i 3 ingredienti ed ecco che proponiamo con quuesta comunicazione un vino da 2 € a chi non ha soldi da spendere e vuole sentirsi rassicurato e affidarsi a un campione del mondo per scegliere, e pure a qualche migliaio di radical-chic che forse per scherno o per curiosità una bottiglia la compreranno e la offriranno pure agli amici vantandosi di averla pagata quella cifra... Il problema non è quanto messo in scena fino ad ora... il problema sarà s il vino piacerà...

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Liverani Armando

circa 11 mesi fa - Link

scusa Sartore non vedo la notizia,!!! si è vero lo spot è ridicolo,e il suo affanno sembra eccessivo, ma posso citarne tanti esempi ben piu' clamorosi..... banderas con molino bianco george Clooney con nespresso bettega con l'antiforfora Favino con Barilla, cracco e la patatina e le vampate di calore di fiordaliso ? e poi poi e poi poi...... Certo il vino dell'eurospin non sarà buono come le bottiglie che vendi tu nella tua enoteca. Ma dai.... il vino dovrebbe essere per tutti. Ma non tutti si possono permettere i vini da enoteca tutte le sere.... Il vero scandalo sarebbe vedere come producono questi vini! p.s all'autogrill compri il barbera d'asti a 3,50 e ad oggi la quotoazione del barbera è 0,6 cent. al litro....ma qui nessuno s'indegna!!!!

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Matteo Bertè

circa 11 mesi fa - Link

No ma l'etichetta del Verduzzo tutta rovinata è il top dei top!

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Davide Sciacco

circa 11 mesi fa - Link

Io penso che la stragrande maggioranza della gente ritenga che il prezzo equo per una bottiglia di vino stia tra l'euro e cinquanta e i 4/5 euro ( per le grandi occasioni) ed è a loro che il messaggio è rivolto. Credo anche che chi compra il vino in enoteca difficilmente si farà convincere dal faccione di Luca Gardini a cambiare le sue abitudini. Penso che il messaggio si focalizzi su due punti: il campione del mondo che conferma la qualità di un vino e la dicitura integralmente prodotto che ne dovrebbe garantire il livello superiore. È più una risposta alla campagna gambero rosso di lidl che altro, secondo me. Marilena Barbera però ha sollevato un dubbio ed una riflessione più che giuste: quanto è verificabile questa "garanzia"? Il fatto, poi, che la qualità superiore sia associata ad un vino interamente prodotto in azienda agricola, ossia a ciò che i piccoli fanno, non è poi male ma se poi a questa immagine bucolica ed artigiana vengono associati vini industriali con prezzi di poco superiori ai loro contenitori c'è davvero da essere contenti? Sulla deriva di immagine di Luca Gardini preferisco non pronunciarmi , anche se a noi tutti non ce ne viene niente...

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Pierluigi

circa 11 mesi fa - Link

Secondo me è sceso in basso. Prima lo ammiravo. Per me era un genio. Mi ricordo ancora il servizio delle iene su di lui quando ha indovinato alla cieca tutti i vini. Vedo disperazione in questa cosa. E sono preoccupato per la sua salute. Ingrassato e respirazione alla Baffo (il famoso venditore)

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Nicola

circa 11 mesi fa - Link

Mancava solo l'accappatoio e avevamo Gardini in versione Drugo del Grande Lebowski. Forse anche meglio.

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Errico Maria Luca

circa 11 mesi fa - Link

banderas con molino bianco george Clooney con nespresso bettega con l'antiforfora Favino con Barilla, cracco e la patatina e le vampate di calore di fiordaliso.... Luca Gardini benvenuto nell'Olimpo delle star! Missione POP accomplished!

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Shortly

circa 11 mesi fa - Link

@marilenabarbera La FIVI non rappresenta affatto chi fa vini integralmente prodotti. Possono partecipare alla Fivi le aziende agricole così definite dal codice civile italiano e quindi possono tranquillamente acquistare uva e/o vino al 49%. Lei Marilena non indica in etichetta integralemnte prodotto ..... quindi anche lei acquista uva?

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gp

circa 11 mesi fa - Link

Dal sito FIVI: "Il vignaiolo rinuncia all'acquisto dell'uva o del vino a fini commerciali. Comprerà uva soltanto per estreme esigenze di vinificazione, o nel caso di viticoltura di montagna per salvaguardare il proprio territorio agricolo, in conformità con le leggi in vigore". Inoltre, la legislazione non obbliga a usare la dizione "integralmente prodotto" (che si riferisce comunque al singolo vino, non a tutta l'azienda), ne dà facoltà. Come detto sopra, purtroppo molti vitivinicoltori "puri" non la usano, mentre aziende che "producono integralmente" solo una parte dei loro vini, come sono presumibilmente quelle di Unieuro, la usano.

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gp

circa 11 mesi fa - Link

(Eurospin, lapsus ; ) )

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GiovanniP

circa 11 mesi fa - Link

Lo statuto FIVI all'art.3, che tratta dei requisiti dei soci, tra altre cose recita : - Le aziende vitivinicole che abbiano titolo per dichiarare in etichetta "imbottigliato dal produttore all'origine" sono comprese tra quelle che possono far parte della Federazione. - Se non ricordo male tali aziende possono acquistare da terzi fino al 49% di vino.

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Marilena Barbera

circa 11 mesi fa - Link

No, non ne acquisto. Non che ci sarebbe nulla di male se così fosse... Ma gp - che ringrazio - ha risposto tempestivamente ed in maniera molto esaustiva. E non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

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Sergio

circa 11 mesi fa - Link

chissà cosa ne pensa il rigoroso Luciano Ferraro del Corriere della Sera, che con Gardini pubblica una guida...

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jerry

circa 11 mesi fa - Link

non gli resta altro da fare, per chi lo conosce bene e sa come si comporta in giro non credo che abbia più molta credibilità questa persona. Per non andare a veder di come gli hanno fatto vincere il famoso concorso...meglio lascar stare.

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Sergio

circa 11 mesi fa - Link

comunque vi odio, perchè non riesco a smettere di guardare le degustazioni sul sito eurospin! dev'essere la musica trascinante; però ora mi fermo, dopo l'abbinamento Lambrusco amabile/ostriche

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luis

circa 11 mesi fa - Link

Nessuna dignità. Un uomo finito...

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Cristal

circa 11 mesi fa - Link

@gp mi spiace ma non è così e la colpa non è tua. Mi spiace ma la FIVI si promuove in un modo ma in realtà è altra cosa e lo sa bene chi è dentro FIVI. Se andate nella pagina del sito FIVI "diventa socio" trovate il link allo statuto. Riporto qui quanto indicato nell'articolo 3: ART. 3 REQUISITI DEI SOCI Possono far parte della Federazione: Primo: le aziende vitivinicole (ditte individuali e/o società agricole non cooperative), intendendosi per tali le aziende che esplicano al loro interno le tre funzioni - non una esclusa - di gestione del vigneto fino alla raccolta dell'uva, della trasformazione in vino dell'uva raccolta nel vigneto gestito, della commercializzazione del prodotto in tal modo ottenuto; e che comunque siano definibili aziende agricole ai sensi della legge, con particolare riferimento a quanto disposto in fatto di acquisto e utilizzo di uva e di vino da parte di azienda agricola. Le aziende vitivinicole che abbiano titolo per dichiarare in etichetta "Imbottigliato dal produttore all'origine" sono comprese fra quelle che possono far parte della Federazione. Infatti Matilde Poggi sta portando avanti una battaglia per cercare di ridurre la percentuale di acquisto di uva e vino al 30% anziché al 49,99%. Mi sembra strano che i puri non utilizzino integralmente prodotto, che senso ha ? Acca nisciun è fess :-) :-) :-) @marilenabarbera c'è tanto di male ad acquistare uva se ci si presenta come dei vignaioli. Non sei vignaiolo, sei uguale a Zonin anche se fai 1000 bottiglie.

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Paolo Cianferoni

circa 11 mesi fa - Link

Torno ora alle 21:00 dal lavoro in cantina, da stamattina alle 6:30. Leggendo questa notizia mi viene solo da vomitare, come spero vomitino tutti coloro che bevono questi vini. Qui ci sono le vere frodi, sicuramente inattaccabili: sfruttamento delle persone, inquinamento da coltivazioni da rapina e probabilmente aggiramento delle regole, che sono talmente tante ma sfumate, senza quei pochi paletti certi che tutti dovrebbero seguire, ma che populisticamente si richiede a gran voce per favorire proprio le catastrofi. Meditate gente.

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Capex

circa 11 mesi fa - Link

@Sergio: sull'abbinamento lambrusco amabile/ostriche si sono fermate pure le maree in Bretagna.

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Chiara di Perlage Suite

circa 11 mesi fa - Link

Conosco Luca da tanti anni. Sono stata allieva di suo padre in AIS Alta Romagna, e mi ha insegnato tantissimo. Il mio blog è la mia più grande passione, e lo curo come un figlio. A fine mese faccio il possibile per arrivarci, anche perché vivo sola. Però, in tutta sincerità, la mia faccia per dei vini sotto la soglia dell'accettabile non ce l'avrei mai, e sottolineo mai, messa. Sicuramente i soldi fanno comodo, sicuramente i soldi servono per vivere. Ma la mia opinione non sarà mai in vendita. Ovvero, posso accettare dei soldi per promuovere una cosa che condivido ma non ne accetterò mai per vendere qualcosa che ripudio. Ma ovviamente ognuno è libero di fare come meglio crede. Quanto a Luca come aspetto è sempre stato così: non lo trovo affatto ingrassato... il respiro pesante è un po' brutto in un testimonial e nel vino del Negramaro davvero non lo riconosco. Io comunque nel dubbio mi sono messa a dieta, non sia mai che mi chiama la Lldl :-D Buona notte a tutti! E carino davvero l'articolo!

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Filippo Apostoli

circa 11 mesi fa - Link

Aspetto sempre cosi' ? Magari negli ultimi due anni. Ho frequentato Gardini tramite parecchie cene di lavoro a Cracco e avrei decine di aneddoti ma sicuramente era piu' magro anche se egualmente fuori di testa (andava al Pineta di MiMa DOPO la chiusura di Cracco a Milano).

Va be'. Anche meno personalismi, sarebbe auspicabile, grazie. [F.]

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Arturo

circa 11 mesi fa - Link

Sono sconcertato, nel leggere come sia caduto in basso, un professionista del vino. Alcuni vini li ho degustati e nulla hanno a che vedere con quanto farfugliato dal ragazzo campione del mondo ! La professionalità si acquisisce giorno per giorno soprattutto con il comportamento e la serietà,. E' doveroso ricordare sempre che i campionati del mondo per sommelier sono due : Asi che raccoglie 60 nazioni diverse in tutto il mondo ; Wsa con 24 nazioni nel mondo La Wsa , che vede capofila l' Associazione Italiana sommelier (http://www.worldwidesommelier.com/it/index.php ) è appunto quella che assegnò il titolo a Gardini ! Fatta questa doverosa precisazione, ritengo che il vero titolo di campione del mondo ( quello di serie A ), sia quello dell' ASI che vede una competizione con 60 nazioni nel mondo ( Paolo Basso vinse alcuni anni fa ) ! Al di la del titolo di serie A , in questo caso specifico invece di serie B, ritengo questa sponsorizzazione semplicemente vergognosa, fatta evidentemente ed in maniera spudorata da un personaggio che molto probabilmente ama di piu' gli euro del vino stesso. Mi dispiace ma non ci siamo

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gabriele

circa 11 mesi fa - Link

verduzzo frizzante grande vino. Pazzesco.

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Cristal

circa 11 mesi fa - Link

Cara @marilenabarbera , può spiegarmi perché se lei non acquista uva non utilizza la dicitura "integralmente prodotto" ed utilizza la più generica "imbottigliato da"? Penso sia utile alla comprensione del post meraviglioso del dott. Sartore.

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Marilena Barbera

circa 11 mesi fa - Link

@cristal perché utilizzo le diciture "imbottigliato all'origine" e "imbottigliato dal viticoltore", che significano esattamente la stessa cosa. Su un paio di etichette storiche queste diciture non sono riportate perché non abbiamo ancora cambiato gli impianti di stampa, ma lo faremo presto.

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Cristal

circa 11 mesi fa - Link

Perché vuole farmi fesso? Lei lo sa benissimo che non è la stessa identica cosa. "Imbottigliato all'origine" è il vino imbottigliato dall'azienda agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civie, cioè l'azienda agricola che può acquistare il 49,99% di uva e vino. "Integralmente imbottigliato" è il vino ottenuto imbottigliato ottenuto al 100% dalle proprio uve. Basta fare una semplice ricerca sul web per scoprirlo.

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Marilena Barbera

circa 11 mesi fa - Link

Gentile Signore, io non voglio far fesso proprio nessuno. Probabilmente non ho una laurea in legge come lei. A me le diciture sembrano sembrano esprimere lo stesso identico concetto, o almeno così mi ha spiegato il mio consulente: l'una per indicare i vini a denominazione, l'altra per indicare i vini da tavola. Libero di pensare come crede. Buona giornata.

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Cintura Nera

circa 11 mesi fa - Link

Leggo tanto livore e frustrazione in diversi commenti che qui appaiono. Mi spiace. Noi crediamo che il bere bene sia solo quello che abbiamo deciso di bere noi, che ne capiamo... Peccato però che "noi" rappresentiamo una briciola del mondo enoico. Se ci fossimo solo "noi", ci sarebbero migliaia e migliaia di posti di lavoro in meno: dalla campagna al supermercato. Quindi, grandi esperti estimatori, guru, detentori della verità assoluta... cerchiamo tutti (pure io), di scendere dal piedistallo ed invece di sputar veleno su Luca Gardini (che si guadagna la pagnotta come crede, e non credo disonestamente), cerchiamo di capire che esiste e deve esistere un mondo del vino da 2 €. Stimo enormemente i vignaioli che si fanno il c_ _ _ o dalle 5 del mattino a notte fonda per curare il loro vino, ma stimo anche gli imprenditori che fanno altro tipo di numeri. Ognuno ha il suo posto

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Fiorenzo Sartore

circa 11 mesi fa - Link

Oh, finalmente qualcuno che si erge a difesa. Detto questo però non ho visto insopportabili livori o veleni, nel caso se succede si interviene. Quindi per favore come sempre niente livori eccetera, grazie a tutti.

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Cintura Nera

circa 11 mesi fa - Link

Fiorenzo, non voglio ergermi a difesa ma se di tavernello se ne vendono a milioni di litri... saranno mica tutti idioti no!?!? Poi, se leggo "Nessuna dignità. Un uomo finito..." oppure "Per non andare a veder di come gli hanno fatto vincere il famoso concorso...meglio lascar stare" ... ce non è livore questo... O forse è frustrazione da sommelier che non riesce a farsi pagare neppure una serata al centro anziani... Ma vabbeh a noi italiani piace troppo cercare la pagliuzza nell'occhio del vicino ignorando la trave che abbiamo nel nostro... Filosofia spicciola del venerdì ;)

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Alessandro

circa 11 mesi fa - Link

@cintura nera. il problema non sta a mio avviso nei vini (vini a sti prezzi ci sono sempre stati e ci saranno), ma sul fatto che vengno degustati e apprezzati con entusiasmo da un somellier professionista (lasciamo stare altri titoli). Questo è ridicolo, suvvia.

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marco

circa 11 mesi fa - Link

Il problema emerge quando lui meno di un mese fa alla Gabbia, ha detto apertamente che non possono esistere vini da 3 euro, perchè solo 1 costa bottiglia etichetta tappo capsula ecc... quindi con che faccia presenta dei vini da 1,89 euro??? boh

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Arturo

circa 11 mesi fa - Link

Appunto con la faccia da........ Solo un mese fa , ha dichiarato pubblicamente in tv che il vino non puo' costare meno di 3 Euro. Ora pubblicizza vini del genere ? Questo non e' livore nei confronti di nessuno, ma la constatazione della dubbia affidabilita'di questo personaggio.

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Giacomo

circa 11 mesi fa - Link

Certo, basta non fare vini DOC a certi prezzi...esiste vino ( da tavola).

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Luigi

circa 11 mesi fa - Link

Ragazzi vi ho scoperto, era una parodia vero? Tutto sembra "fatto in casa" da uno youtuber alle prime armi: camicie improbabili, lo sfondo è il salotto di casa sua? Una manica su e l'altra a spasso, telecamera ballerina e chi più ne ha più ne metta. Dei contenuti, poi, si è già detto molto...

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Matteo

circa 11 mesi fa - Link

Chianti Classico a 2,99€!!! direi il top!!! ma chi è il produttore ?? nell'etichetta non è menzionato??

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Giovanni Ligroni

circa 11 mesi fa - Link

A margine di questa notizia desideriamo dare conto anche del fatto che il titolo di “Miglior sommelier del mondo 2010” attributo a Luca Gardini nel concorso organizzato dalla Worldwide sommelier association (Wsa, l’associazione creata dall’Ais, l’ex filiale italiana dell’Asi) è oggetto di contestazione proprio da parte dell’Asi (l’Associazione internazionale della sommellerie), che rivendica la sostanziale differenza tra il concorso mondiale Asi svoltosi a Santiago del Cile nell'aprile di quest’anno, vinto dall'anglo francese Gerard Basset e quello della Wsa tenutosi a Santo Domingo nel quale ha trionfato appunto il sommelier milanese.

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Marco Tudisco

circa 11 mesi fa - Link

ATTENZIONE non è il miglior SOMMELIER DEL MONDO 2010 come descritto, Wsa, l’associazione creata dall’Ais, l’ex filiale italiana dell’Asi) è oggetto di contestazione proprio da parte dell’Asi (l’Associazione internazionale della sommellerie), che rivendica la sostanziale differenza tra il concorso mondiale Asi svoltosi a Santiago del Cile nell’aprile di quest’anno, vinto dall’anglo francese Gerard Basse

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Capex

circa 11 mesi fa - Link

@Matteo bisognerebbe leggere il codice sulla fascetta DOCG.

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Claudio

circa 11 mesi fa - Link

@Cintura Nera "[...] Come fosse uno chef stellato alle prese con le patatine [...]" ecco, appunto. Fosse uno chef stellato che pubblicizza, che ne so, il gorgonzola, per conto di un consorzio, potrei capire. Ma le patatine......................... Qui il paragone è molto simile. Se pubblicizzi una gamma di vini selezionati solo in base al prezzo più basso possibile, non ci siamo.

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vinogodi

circa 11 mesi fa - Link

...immagino Alonso e Vettel elogiare sperticatamente le prestazioni di Agila e Panda comodamente seduti , in tuta Errea in licra , sui cruscotti delle due auto con fare sognante...

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gp

circa 11 mesi fa - Link

@Matteo che ha scritto "Chianti Classico a 2,99€!!! direi il top!!! ma chi è il produttore ?? nell'etichetta non è menzionato??": sull'etichetta si legge "Montostoli". Proprio in questi giorni, il sito del giornale La Nazione parla della Montostoli srl della famiglia Coli di Tavarnelle Val di Pesa (FI). Quattro componenti della famiglia sono stati oggetto di misure di custodia cautelare (tre arresti domiciliari e un'interdizione all'esercizio dell'attività imprenditoriale) nell'ambito di un'operazione contro il caporalato nelle province di Prato, Firenze, Modena e Perugia, che ha fatto emergere il reclutamento di decine di richiedenti asilo per farli lavorare nelle fattorie del Chianti. Oltre a questo, c'è anche qualcosa che potrebbe riguardare molto da vicino il vino in vendita da Eurospin: "Quanto alla presunta adulterazione del Chianti, il procuratore (...) ha confermato che il vino veniva prodotto anche usando uva proveniente dal sud, una circostanza accertata anche grazie alle analisi tecniche sul prodotto" http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2016/10/13/news/inchiesta-sul-caporalato-scattano-11-misure-di-custodia-1.14243395 Non sappiamo se si tratti esattamente dello stesso vino in vendita da Eurospin, ma nel dubbio... Complimenti comunque all'autore del commento che ha parlato di "pelo sullo stomaco da paura", per dirla con Camilleri ci ha inzertato!

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Matteo

circa 11 mesi fa - Link

Quindi direi che anche "l'integramelmente prodotto" oggetto della pubblicità non abbia molto senso?? e che come hanno fatto notare a quelle cifre è difficile che il vino sia integralmente prodotto!!

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Sergio

circa 11 mesi fa - Link

certo, "nel dubbio" accusiamo, vero? tanto poi non dovremo rendere conto a nessuno se non è vero... un po' come la Sauvignon connection. Allora: un conto è vendere prodotti di basso livello, altra cosa è commettere reati. Non confonderei

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gp

circa 11 mesi fa - Link

Non è questione di senso, la possibilità di frodi esiste sempre e l'importante è che vengano scoperte e perseguite, come sembra in questo caso. Il prezzo troppo basso è indubbiamente un'indizio, anche se non dà certezze univoche, perché potrebbe per esempio trattarsi di un prezzo di realizzo di merce altrimenti invenduta.

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Andrea Gori

circa 11 mesi fa - Link

Matteo il Montostoli in realtà sembra proprio di una piccola realtà chiantigiana. Piuttosto è il Morellino "integralmente prodotto" che è imbottigliato da una ICQRF collegat a Coli. Il Montostoli di Coli è "Poggio Montostoli" ma è solo un omonimo.

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gp

circa 11 mesi fa - Link

Omonimia molto strana, considerato che -- come si può leggere in alcuni volantini Eurospin che si trovano in rete -- tra le offerte di Eurospin è comparso più volte il "Poggio Montostoli", che non è semplicemente Chianti Classico come questo "Montostoli", bensì Chianti Classico Riserva. Che una piccola realtà possa avere un rapporto di fornitura con una grossa catena di discount è inoltre assai improbabile, dati i volumi richiesti e i prezzi ultra-ribassati. Comunque chi sarebbe questo piccolo produttore?

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gp

circa 11 mesi fa - Link

Ho trovato il Chianti Classico Montostoli 2014 (lotto 6260) in un piccolo negozio di alimentari, confermo: il produttore è Montostoli srl. , la società inquisita a cui si riferisce l'articolo su La Nazione (vedi qui sopra). Nella retroetichetta c'è scritto "integralmente prodotto ed imbottigliato", la "formula magica" che accomuna questa serie di vini in offerta a prezzi stracciati da Eurospin.

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

Ogni tanto nei food blog appare un bounty killer, come nel mitico far west. :-)

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

@ Cintura Nera scrive su due argomenti: sul 1 vino pubblicizzato e su 2 Luca Giardini, noto sommelier(che poi sono i due argomenti su cui si è diviso il dibattito). Sul primo punto trovo interessanti "alcune" parti del discorso ma poi, forse per miei limiti d'interpretazione, non colgo i nessi con altri concetti e, complessivamente, mi sfugge il senso. Se dovesse replicare ai vari commenti(di altri) mi piacerebbe che C N chiarisse meglio il suo pensiero(proprio perché interessato e non per polemica). Sul secondo punto sono in linea con chi mi ha preceduto.Cintura Nera scrive: "Quindi, grandi esperti estimatori, guru, detentori della verità assoluta... cerchiamo tutti (pure io), di scendere dal piedistallo ed invece di sputar veleno su Luca Gardini (che si guadagna la pagnotta come crede, e non credo disonestamente)...". Per evitare i due atteggiamenti(stare su un piedistallo e sputare veleno)la via migliore sarebbe quella di tacere perché nel momento in cui esprimiamo un'opinione c'è sempre il rischio di diventare presuntuosi e livorosi(comportamenti che anche a me non piacciono).Ma anche se non lo fossimo quando l'opinione contiene una critica negativa c'è, purtroppo, anche in questo caso, il rischio che chi non la condivide possa attribuirci quei 2 atteggiamenti deleteri(ed altri simili): è proprio quello che hai fatto tu C N mentre giustifichi pienamente le contraddizioni in cui è clamorosamente caduto il campione del mondo quando scrivi: "che si guadagna la pagnotta come crede, e non credo disonestamente". Sei tu che non vedi la trave in L G e la vai a cercare in chi lo ha criticato. Senza quella parentesi giustificativa (molto poco condivisibile) il tuo commento sicuramente avrebbe avuto più forza. @ Claudio ha dato rilievo al paragone con Cracco€patatine già contenuto nel post ed in più commenti. E il paragone è azzeccato ma...mentre Cracco non è stato minimamente scalfito dalla pubblicità delle patatine Luca Gardini ne esce malamente secondo me: per il fatto che Cracco ha goduto della popolarità televisiva e della copertura indecente dei food blog e della carta stampata. In questo senso la moderazione auspicata da Cintura Nera va, forse, a compensare la debolezza mediatica del campione modiale. @ Sergio ha espresso quello ho pensato quando ho letto gp che, in parte, nella replica, precisa meglio il suo pensiero formulando un'ipotesi che potrebbe essere una di quelle quella più vicina alla realtà. Sarebbe meglio venderli come un semplice vino in boccione senza illudere la gente(anche se, secondo me, la gente lo sa).

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Daniele

circa 11 mesi fa - Link

Riprendo quello che ha scritto giustamente Blind taster "Per favore, non confondiamo la moto GP con la superbike, la F1 con la formula 3000, il campionato del mondo dei sommeliers ASI con quello WSA, la cioccolata con ... Attenzione: il campione del mondo dei sommelier 2010 è l'anglo-francese Gérard Basset. Luca Gardini ha vinto un teatrino organizzato dalla nebulosa WSA e spacciato come un campionato del mondo dei sommeliers. E in Italia tutti ci hanno creduto! Ma del resto, in Italia si crede anche a dei teatranti con ruoli molto più importanti di quello dei sommeliers.

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Daniele

circa 11 mesi fa - Link

.. l'abbinamento del negroamaro con risotto porcino e tartufo lo trovo a dor poco ridicolo per cortesia un' po di ritegno

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Monia zanette

circa 11 mesi fa - Link

Questo articolo fomenta gli animi! Ahahah -Trovo pochezza in certi piccoli concorsi che esaltano in modo assurdo i sommelier facendogli credere che ....già l' Ego spesso .... - Trovo disgustoso superare i limiti della decenza quando, in qualche modo, si rappresenta una categoria che dovrebbe essere almeno decorosa. -Trovo penoso non avere senso critico ascoltandosi o guardandosi allo specchio; un po' di amor proprio e un po' di rispetto per quello che si fa porterebbero a fermarsi molto prima. - Trovo assurdo che chi ti propone un lavoro e ti vede in queste condizioni abbia paura di dirti "vai a casa, in caso ne riparliamo".

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AscellaPezzata

circa 11 mesi fa - Link

La scelta di questi vini con il posizionamento di mercato della catena eurospin e' coerente. Vini oltre i 5 euro non ne venderebbero. Quelli che bevono regolarmente chi ha scritto qui manco sanno che esistono. Un cliente eurospin e' un cliente da prezzo che cerca la qualita' meno peggio ( non migliore) al prezzo basso. Il marketing di gardini puo' fargli comprare, sentendosi consigliato, la bt che altrimenti non comprerebbe. Idem x il cliente occasionale eurospin. Gardini puo' pubblicizzare quello che vuole e nel modo che vuole, presentandosi nello stato che vuole. Non vedo nulla di scandaloso. I vini da 3 euro vi sono e vi saranno sempre. Idem per i supermercati low cost Idem per il marketing Idem per ... la farina

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Fiorenzo Sartore

circa 11 mesi fa - Link

Allora ragazzi cari, ci sarebbe una cosa: l'indignodromo ad personam è stancante. Capisco che per qualcuno la leggiadria non sia una forma di pensiero contemporanea, quindi costoro sono serenamente, pacatamente esentati da commentare con argomenti pesantemente personali. Grazie.

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Mario Plazio

circa 11 mesi fa - Link

Non ho nessuna simpatia per il Gardini. Nessuna. Ho visto di persona come funziona il concorso di miglior sommelier di questa associazione, ed è meglio che stia zitto. Però vorrei sapere quanti di quelli che stanno pontificando sui vini in questione, li hanno veramente assaggiati questi vini. Per mestiere mi tocca vendere vino in giro per il mondo. Ci sono mercati specifici e con livelli di prezzi molto precisi. Non deve scandalizzare nessuno se il Chianti viene venduto a quel prezzo. Vi posso dire che si trovano molti prodotti ben al di sotto dei 2 € (costo di acquisto del grossista o dell'importatore). Capite quindi che il Chianti Classico venduto a circa 3 € non è assolutamente scandaloso. Lo sarebbe se il vino fosse cattivo. Questi sono i prezzi che richiede la GDO. Se non vi piace fate a meno di comprare in questi negozi. Siamo ancora in un mercato libero. Da parte mia posso assicurarvi che a quelle cifre si trovano dei vini piacevoli, corretti e ben fatti. Non dei capolavori, ma delle cose che il consumatore "normale" può acquistare senza svenarsi. E ricordate che il mercato è quello lì, non quello dei vini top.

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

@ Mario Plazio. Ogni tanto nei food blog appare un cavaliere solitario, come nel mitico far west. Non deve compiacere nessuno. Rischia di vedersi mitragliato da migliaia di tappi di champagne, rischia di essere additato dai benpensanti come uno che ha bevuto troppo. Ma è abituato al rischio e se non lo vedete per qualche tempo non preoccupatevi. Poi torna,

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Mario Plazio

circa 11 mesi fa - Link

Gentile Sergio evidentemente si riferisce a me. Il suo sarcasmo fa solo male a lei, probabilmente ha parecchio tempo da perdere. Io non ne ho molto, però mi pareva di aver fornito un parere leggermente diverso, che può solo far bene alla discussione. Se questo però la turba, stia tranquillo che ho molto di meglio da fare che stare attaccato tutto il giorno a fare polemica e non vedrà molti altri post da parte mia. Non vorrei disturbarla e toglierle la sua bella copertina di Linus che la scalda così bene. E' così rassicurante parlarsi addosso, ma se arriva uno nuovo, che faccio? Come sempre però, non si entra nel merito. Chi è lei per assurgere al ruolo di giudice dei giudici? Io col vino ci lavoro. Lei continui a berlo, ma mi raccomando, con moderazione.

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

Veramente il mio intento era opposto e volevo condividere il coraggio di opinioni fuori dal coro. Anche leggendo il mio precedente commento a Claudia Donegaglia si può dedurre. Lievemente ironico era, invece, il commento a gp :-) che è opposto al tuo. Comunque, capisco che si poteva anche interpretare nel senso che ti ha irritato. Non mi resta che farti le scuse ma ti invito a prendere in seria considerazione questa mia replica. Sinceri saluti :-)

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Mario Plazio

circa 11 mesi fa - Link

Gent. Sergio grazie per la precisazione, la tua risposta si prestava effettivamente ad una interpretazione opposta. Chiedo umilmente scusa per il malinteso. Incidente chiuso!

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Nicola

circa 11 mesi fa - Link

Soave ad 1,39 €.....il Consorzio che fa? Opps....è la Cantina di Soave, quella che ha il 48% dei vigneti 😊

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

@ Claudia Donegaglia. Una bella replica che contiene cose importanti (come anche quella a Giovanni Solaroli). Vorrei precisare che le mie critiche non erano rivolte a te in particolare. Vedi, gli stessi concetti espressi da un esperto/a hanno una forza maggiore di quella di un semplice appassionato(e dilettante come me). Quando entrano nei dibattiti pubblici l'effetto è molto positivo su diversi aspetti. Peccato che siete una minoranza.

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Alessandro

circa 11 mesi fa - Link

non so se qcn l ha gia postato. Direi da leggere (non l ho ancora fatto). Intervista direttamente a Gardini http://www.vinialsupermercato.it/luca-gardini-spot-vini-del-discount-eurospin-intervista/

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Alessandro

circa 11 mesi fa - Link

va beh, letta. Nulla di che. Molto politically correct, che non dice molto. Non sono sorpreso....

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alessio fornasetti

circa 11 mesi fa - Link

il gioco di Eurospin è chiaro, è un gioco commerciale, ovviamente: il consumatore sa che da Eurospin compra al risparmio , e allora lo richiamo con l'esca di una bottiglia "integralmente prodotta" ed a prezzo praticamente di regalo. Si tratta di una sorta di promozione nascosta. Una volta che il consumatore è dentro il punto di vendita acquista, insieme al vino, anche altri prodotti, e magari fa una spesa di complessivamente 50 €, all'interno della quale la bottiglia "ragalo" ci sta. Ad Eurospin interessa infatti il volume di vendita giornaliero: se riesce a fare entrare ad es. 1.000 clienti, quel giorno ha fatturato 50.000 €, cioè quanto basta per sostenere, e con soddisfazione ..., un giorno di attività. La bottiglia è uno strumento promozionale (come fosse un orsacchiotto regalo), e lo conferma la presenza del testimonial Gardini il cui compito e unicamente quello di dare credibilità ad una proposta commerciale che appare come fin troppo vantaggiosa. Quindi il Gardini è un rassicurante strumento di vendita: dei vini che presenta potrebbe dire qualunque cosa, come infatti succede..., l'essenziale è una sola cosa: Gardini parla da (ex) campione del mondo. Questa tattica di vendita Eurospin la fa con il vino, ma anche con numerosi altri prodotti, messi in offerta o ribasso di prezzo. Non sapremo mai quanto Eurospin paga quel vino, potrebbero anche pagarlo il doppio od il triplo del prezzo di vendita, ma non è questo il punto: a loro interessa solo il fatturato complessivo giornaliero dato dal carrello della spesa.

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Saverio

circa 10 mesi fa - Link

Io non capisco come si possa dire che l'imballaggio costa 1€ ... Quando parliamo di milioni di pezzi acquistati da parte della gdo ... 1€ sarebbe forse il prezzo che potremmo sborsare noi per una produzione domestica ... Ma la gdo credo metta in preventivo una spesa di 0,20€ a bottiglia! Vorrei capire da voi quindi se alle cifre pubblicizzate si può vendere vino senza alterarlo o senza proporlo al costo di acquisto (o magari qualcosa meno) come prodotto civetta/specchietto per le allodole ....

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Massimiliano Puccio

circa 2 settimane fa - Link

Ieri Luca Gardini intervistato in studio a ora di pranzo da La 7 sul prosecco a domanda "Quanto deve costare un buon prosecco" risponde "dai 2,5-3 agli 8-9 euro". Se non vai da Eurospin un prosecco a 2,5-3 euro non lo trovi. Ma di che cosa stiamo parlando? Io per "buon" prosecco intendo un prosecco decente e questo non può costare 2.5 euro ossia quanto un "entry level" da discount.

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