Life can be perfect: Champagne Bollinger Grande Année 2007 brut e rosé

Life can be perfect: Champagne Bollinger Grande Année 2007 brut e rosé

di Andrea Gori

La maison Bollinger (ditelo alla francese o alla tedesca, suona sempre benissimo) non ha bisogno di presentazioni o di sottolineare di come sta incrementando anno dopo anno la già elevata qualità delle sue cuvée di ingresso. Durante il grande evento “Life can be perfect” in giardino abbiamo avuto modo di toccare con mano le ultime sboccature delle cuvée sans année, che hanno goduto di un importante restyling delle loro composizioni, e della 2007 Grande Année, il millesimato di prestige (visto anche il prezzo) di Bollinger.

Non è superfluo rimarcare quanto siano goderecce, precise, sapide e carnose le versioni sans année perchè la cifra di una maison artigianale e attenta al dettaglio come Bollinger ha cominciato ad elevare la qualità di queste in maniera significativa con un uso del legno sempre più azzeccato ed equilibrato e un frutto da lasciare senza fiato. E del resto la composizione della Special Cuvée, in Champagne, forse ha solo Krug davanti in quanto a complessità perchè proviene da 430 vini base di 60 Cru (prelevati da 300 cuve e 3.000 barrique diverse in cantina). Nella bellezza e complessità la special rosè e lo special “bianco” sono quasi appaiati perchè il rosè ha un pinot nero meraviglioso, che incanta e sposta l’equilibrio sulla vinosità e immediatezza, mantenendo un rigore e un’algida vena snob che lo rende ancora più affascinante. Nelle Grande Année il rapporto si inverte e non di poco, perché, almeno al momento, la versione rosè non stupisce più di tanto o almeno non è una folgore di meraviglia come la versione in bianco.

Champagne Bollinger Grande Année 2007 – 70% pinot nero 30% chardonnay tutto Grand Cru. sb. Nov 2017.
Note brillanti e luminose di ginestra, sole, menta, salvia e anice, poi gesso, salmone e iodio, rose, lavanda e lamponi. Ancora si apre su note di albicocche e pompelmo, gessoso e tostato, fragole e resine. Bocca guizzante di nocciole e arachidi, evoluzione e ossidazione a braccetto in maniera mirabile che si fondono in un vino dalla struttura possente ma anche mirabilmente elegante. 96
Champagne Bollinger Grande Année Rosé 2007 – 72% pinot nero (di cui 5% rosso Côte aux Enfants di Ay) 28% chardonnay tutto Grand cru.
Colore affascinante e lieve, note subito sul fronte sapido e cristallino più grandi note di  lamponi, melograno, ribes e fragole, ampio, delicato ma ficcante. In bocca è saporito, salato con un ritmo trascinante e godereccio di arancio agrumi e frutta di bosco a rincorrersi per molti secondi. Non è corposissimo e pare mancare di animo e profondità ma l’impressione è che il pinot nero di Ay sia davvero un giovinetto e potrebbe evolvere in sensazioni più complesse e corpose con il tempo: lo aspettiamo con fiducia. 92+

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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Salvo

circa 4 settimane fa - Link

La compagnia con cui lavoro adesso distribuisce Bollinger e mi capita molto spesso di presenziare alle loro manifestazioni ed eventi. Tra l'altro ne sto organizzando uno in uno dei miei account, una cena. Faccio anche presente che B. possiede anche una parte de Ayala. Anche quelli sono ottimi champagne.

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Angelo Gajo

circa 3 settimane fa - Link

Qualche domanda: Ma se i rosé son sempre un po' meno buoni, perché costano sempre un po'di più? Ma a degustare in giardino (all'aria aperta) non si disperdono i profumi? E soprattutto, chi ha infilato il salmone nel vino? Era affumicato o in tartare? Grazie.

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