L’erbaluce della cascina rock: Costa di Sera dei Tabacchei

L’erbaluce della cascina rock: Costa di Sera dei Tabacchei

di Giorgio Michieletto

Ci sono due motivi per impostare nel navigatore “Alfonso Rinaldi Suno”. Il primo è telefonare ad Alfonso (perché, sappiatelo, arriverete all’indirizzo sbagliato) e farvi venire a prendere alla fine della strada sterrata dove vi troverete di fronte il nonno con cui ogni metallaro sognerebbe di ubriacarsi: 81 anni, capelli lunghi, T-shirt dei Metallica.

Il secondo motivo è l’unica bottiglia di vino che produce qui, dove un giardino naif è “recintato” da circa due ettari di erbaluce: Colline Novaresi Doc Bianco, Costa di Sera dei Tabacchei. Un’etichetta romantica, come lui. Assaggiamo la vendemmia 2019, la bottiglia del ventennale. Anche se le viti della vigna che guarda al tramonto (Costa di Sera) sono state piantate attorno al 1986, la prima annata in bottiglia è stata la ’99.

Ma non pensate subito a verticali che sfidano il tempo, perché per lui il tempo si è fermato ai primi tre album dei Led Zeppelin e il vino va bevuto, non conservato. Circa 4mila bottiglie (classica vinificazione in bianco solo acciaio, in una cantina di Boca), si bruciano nel giro di poco, quasi tutte in zona. Forse se ne pentirà, sicuramente no; forse saranno gli amici sommelier a capire che non aver mai tenuto in cantina neanche una bottiglia è decisamente rock. “Its better to burn out than to fade away”.

Il 2019 è senz’altro ancora giovanissimo. Sensazioni vegetali e di gesso. Agrumi come il pompelmo, ricordi di fiori e frutti bianchi. Un po’ di salvia e bergamotto. Sorso immediato, facile, tutto giocato sulla freschezza con bel finale che è una manciata di sale. Da finire prima del tramonto, giù tutto prima di cena, con qualsiasi cosa troviate. Suno è alto piemonte; alto piemonte oggi è sempre tendenza.

Costa di Sera dei Tabacchei di fatto sarebbe quasi un “cru monopole” dove i dischi dei Led Zeppelin non finiscono mai e attorno a una cascina piena di cimeli rock crescono ottanta piante di capperi.

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Giorgio Michieletto

Giornalista professionista: ieri cronaca nera, oggi rosa. Ieri, oggi e domani: rosso, bianco & co. Varesino di nascita e cuore, milanese d'adozione e testa. Sommelier Ais. Se c'è una storia la deve raccontare.

6 Commenti

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Franco

circa 4 settimane fa - Link

Complimenti a nonno e nipote e i migliori auspici!! E a Giorgio per la splendida testimonianza e i collegamenti musicali ;)

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Spanna

circa 4 settimane fa - Link

L'erbaluce del Rinaldi è stato per anni il miglior bianco della zona delle colline novaresi. Mi vien da dire: di gran lunga! Ora inizia ad affacciarsi qualche altro nome e forse il suo esempio, e le richieste di mercato, hanno spinto qualche altro produttore del nostro territorio ad avere più attenzioni per i bianchi. Lui è di una simpatia unica.

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Kebeve

circa 4 settimane fa - Link

Ciao Spanna

Sono alla ricerca di ottimi bianchi nelle colline novaresi

Qualcosa da suggerire?

Grazie

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Luca Graziano Malgaroli

circa 3 settimane fa - Link

https://www.ilroccolovini.it/ Prova i vini del Roccolo, se già non li conosci: più che ottimi bianchi direi ottimi vini. A prezzi giusti

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Spanna

circa 3 settimane fa - Link

Particella 40 2018 di Valle Roncati è stato un salto qualitativo in alto notevole per la cantina. Miranda 2018 di Centovigne un bel profilo (ehm ...) minerale. Rovellotti con l'Innominato è sempre una garanzia di buona qualità.

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hakluyt

circa 4 settimane fa - Link

Mischiare Led Zeppelin e Metallica non si fa... no, no, no...

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