L’enocondominio non è più un sogno. Almeno per i giapponesi

di Antonio Tomacelli

Un locale interrato, un po’ di frescura e tante bottiglie coricate da risvegliare a piacimento, come la bella addormentata: cosa può desiderare di più un enofilo? Forse un sommelier condominiale e il wine bar ad uso bistrot sotto casa? Massì, chiedete pure: la casa dei vostri sogni è in costruzione ma vi toccherà trasferirvi in Giappone. Qui l’architetto Keiji Ashizawa ha progettato, per conto della Bordeax Wine Bank, un palazzo che ospiterà 18 enostrippati gravi che avranno a disposizione un appartamento di 40 metri quadri con annessa cantina da 10.000 bottiglie.

L’enocondominio non ha il classico portiere ma un sommelier attento ai bisogni dei 18 fortunelli, vi basterà chiamarlo e vi servirà direttamente in casa. Nel servizio sono compresi decanter, calici e degustazioni collettive organizzate dal “portiere”. Lo Shibuya Shinsen Wine Apartment verrà consegnato nel settembre 2013 ma gli appartamenti non sono in vendita. Prezzo non comunicato, ma cosa sono pochi milioni di euro in confronto al sogno di una vita? Finalmente potrete togliere le vostre preziose bottiglie da…già, dove le tenete ora le vostre preziose bottiglie?

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

1 Commento

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Roberto

circa 8 anni fa - Link

Sotto il materasso

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