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Fiorenzo Sartore | ven 16 mar 2012 ore 15:50
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Le retroetichette come fonte di ispirazione permanente. Gli abbinamenti consigliati, per esempio

Le retroetichette dei vini sono la nostra delizia, raramente la nostra croce. In quel terreno vergine, e sottoposto a norme meno stringenti rispetto all’etichetta vera e propria, c’è posto per quasi ogni genere di divagazione, e questo aspetto così libertario potrebbe pure sembrare simpatico. Certo, a volte si esagera.
Per esempio, ecco un consiglio per abbinare lo Shiraz di Jackson-Triggs: “eccellente col cibo Thai e la pepperoni pizza“. TUTTO il cibo Thai? Io non sono un gran che come foodie, ma così, ad occhio, immagino che la cucina tailandese sia una roba parecchio articolata. Sarà che a questo rosso basta essere “spicy”. E la “pepperoni pizza”? E’ un altro classico global, almeno quanto uno Shiraz canadese (tale è il nostro). Qui su Intravino abbiamo gli abbinamenti pensati sulle ricette dissaporiane di Silvia Fratini. Adesso potremmo giocare a fare il contrario, allertando la redazia di Dissapore affinché fornisca la ricetta della pepperoni pizza. L’abbinamento già ce l’ho.
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PEPPERONI, nel bizzarro linguaggio italoamericano o presunto tale, è una specie di salame piccante tra l’altro.
Sad but true. (cit.)
Uffa, Marcello (con cui mi congratulo) mi ha rubato la possibilità di fare la precisazione da americanista
Chi è Marcello?
geniale.
mi sto spaccando dal ridere.
Vabbè ma Marcello???? :O
Io loderei l’originalità. Trovo più banali i vini bianchi dove in etichetta si consiglia semplicemente “piatti di pesce”.
pepperoni pizza..un modo articolato per dire che sta bene con 1000 cibi diversi
Non è per giustificare, però con che cos’altro lo abbinano il vino là?
…se quello passa la tavola, se devono adattà.
…anzi per fortuna che glie riesce ‘sti abbinamenti adattati. fortuna per il vecchio mondo, dico.
sara che sono un mezzo emigrante anche io, ma che c’e’ di male?
I pepperoni sono dei salami piccantissimi senza alcun sapore, ma totalmente schifosi di cui i britannici ne vanno matti. Costano quel che valgono : poco. Messi sulla pizza con il calore diventano ancora piu’ repellenti. Gl italiani, parlando di pizza ai pepperoni, a vista storcono il naso, poi quatti quatti, nell’anonimato, se ne abbuffano. Certo uno shiraz tipo sciropposo e vaniglioso ci starebbe bene a mo di coperta e chi si e’ visto si e’ visto. Ma io suggerirei un buon Lambrusco di Sorbara, almeno ci si redime con il vino.
Io inventerei all’uopo una Pepperoni Birra.
Grande Marcello quoto