di | gio 23 giu 2011 ore 12:09
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Le donne che sanno di vino non sono sexy. Di più

Accoppiare buon vino e compagnia femminile è il Nirvana. Bacco e Venere non sono amanti da ieri. Poi sono arrivati la società moderna, il femminismo, l’emancipazione e serial televisivi come Sex and the city che riadattano l’analisi sociale di Guerra e Pace in versione moderna. È lecito dissentire ma veniamo a noi: il vino come simbolo di emancipazione?

Sex and the wine è un libro di Francesca Negri, sta girando l’Italia di presentazione in presentazione ma non l’ho ancora letto. L’assunto di fondo è che il senso femminile per il vino sia diverso da quello degli uomini, e io non sono tanto d’accordo. Poi. Giocare sull’affinità con Sex and the city è terribilmente pericoloso:

Come sex and the city ha delineato una nuova generazione di donne, così Sex and the wine dovrebbe delineare una nuova generazione

Da quando fare shopping, infilarsi e farsi infilare nei letti di maschi muscolati delinea qualcosa? Dio, mi affido a te per non perdere lucidità ma per fortuna le cose più sagge alla presentazione le dicono quasi tutte gli uomini. Allan Bay, su tutti:

Il cibo più erotico è quello che mangio con la persona giusta: puo’ essere trippa, ostriche, qualunque cosa. E’ il momento che conta, più di quello che c’è nel piatto.

Parole sante, fratello, non capirai una cippa di vino ma questa l’hai detta giusta. Pensare che un vino o un cibo stimolino l’eros è “pippa mentale” alla millesima potenza. Servono cura e attenzione fin dai fugaci sguardi iniziali- “Pane e salame tutta la vita”, I LOVE YOU anche se sei òmo. Mr “un buon Lambrusco può tranquillamente bastare” è necessariamente da sesso al primo appuntamento e un bravo seduttore si distingue dal dettaglio – ma frasi tipo “Ci devono portare. Scelgono loro, gli uomini” o “Non va bene la trattoria da camionista, non va bene il ristorante extra lusso” mi ammosciano qualsiasi sentimento. Care figliole, o lasciate scegliere e poi ne parliamo oppure il giochino del corteggiamento vigilato è una drammatica palla da ancien régime dei rapporti umani.

Sul saper cucinare, mea culpa: sono inabile ma con margini di redenzione. Mi piace veder cucinare e immedesimarmi, se può bastare. Per amore potrei imparare, giuro. Ma non disdegnerei continuare a guardare occupandomi di cosa bere.

Concludo con IL tema classico dell’enomedioman di turno, vino e sesso. Cosa bere prima, durante e dopo un rapporto è roba che ci siamo vergognati pure noi a scriverne, figurarsi. Di certo, se per una notte caliente con la tipa vestita di rosso nel video tocca scolarsi un cab cileno intoppato di vaniglia alle 6 di mattina… beh, fanc**o i vini veri e parliamone. Anzi, bando alle chiacchiere.

[Il video è tratto da Winestories, nuovo blog video-fotografico di Mauro Fermariello. Location: Vinodromo, Milano]

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Info su Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vende vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vive a Barbaresco. Ama tutti gli animali e qualche umano.
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95 commenti a Le donne che sanno di vino non sono sexy. Di più

  1. avatar ivan

    Consegnerei il premio “metaforatrash” a l’uomo-barrique!..e dite a quella ragazza che di uomo-macallan ce n’è un solo esemplare.. è Barney panofsky..

  2. avatar anonimo

    uno chardonnay in bottiglia blu è bastato.

    • avatar Nic Marsèl

      dopo qualche indizio la prova definitiva … ken ray

  3. Voglio sapere chi è quella vestita in rosso che vuole “la bollicina molto gradevole” e un rosso dopo una notte d’amore(dall’accento pare delle mie parti). In ogni caso, ho entrambe le bottiglie.

    • Arcari, non fare il furbo. Si parla di roba cilena intoppata di vaniglia, che al solo pensiero ti si indrizzano i capelli e la vena comincia a pulsare come un tubo dell’acqua. Poi però quella roba te la devi bere, eh, altro che Valtellina e i suoi fratelli ;-) .

      • Sono certo di poterle far cambiare idea e rifilarle qualcosa di giusto, magari un Asili di Giacosa. Ma in ogni caso mi pare un problema di poco conto, rispetto a tutto il resto… no? ;-)

    • avatar suslov

      per quella vestita di rosso bevo la qualunque e le dico pure che ha scelto perfettamente l’abbinamento da donna intelligente e sensibile qual’e’

      anche se mi fa bere uno shiraz aussie sulle ostriche

      quando una e’ cosi’ brava …

      • avatar anonimo

        eh no
        l’australiano no.
        c’è un limite invalicabile oltre il quale non si può andare e se uno proprio non ce la fa a trattenere il liquido seminale si va con una escort.
        e poi si sceglie il vino da solo. senza interferenze.

        • avatar suslov

          caro anonimo. anche il sidro con questa. non so te ma io tra un gran cru di DRC e una bella gnocca non ho tanti dubbi. il DRC puo’ sempre aspettare …

        • non ho queste abitudini… ma straquoto

      • quoto. anche quando parla di sboccatura riferendosi a un rosso, va benissimo! nel dubbio la invito subito in Franciacorta per spiegarle meglio il concetto.
        in ogni caso è bravissima! :-)

        • avatar Egg

          Giovanni, mi stupisci, il tuo coté suino mi era ignoto! ;-)

          Qui un po’ di backstage del filmato, http://twitpic.com/5d65pq per la serie completa valuto offerte (non meno di 60 mesi sui lieviti, eh?).

        • Comunque dai, è evidente che la fanciulla intendeva dire: “di pronta beva e quindi stappato a pochi mesi dalla vendemmia”.
          Anche per sboccare uno spumante m.c. bisogna prima stapparlo…
          :-)

  4. avatar ag

    A Firenze la fate la presentazione del libro?

  5. Non so se tra gli astanti qualcuno dei capitolini abbia fatto lunedì scorso un salto al Cavalieri Hilton per “Donne, territori e vini di Sicilia”. Ecco, io riscopro il lato morboso della mia curiosità quando, partecipando a queste eno-masquerades, resto esterrefatto a guardare chiedendomi cos’altro, cosa di più, quali ulteriori monumenta et monstrua la barrique del consenso possa allevare. Bando alle chiacchiere: ho imparato che la terra è donna, che la Sicilia è donna, che saranno le donne a far rivivere i fasti all’uva nocera e di conseguenza al Mamertino. Ho visto vere nobildonne usare gli occhi come specchi ultori l’una verso l’altra, per poi sparpagliar le ceneri d’odiata collega con scarpe décollété. Non si porìa contar la lor piacenza, ma di passione, calore e umanità, ahimè, poco o nulla. E poi vogliamo parlare della facilità con la quale si brancica, iscuoia ed isquarta la parola territorio? Tipo: una mattina mi son svegliata e, sovvenutomi che ho ettari su ettari a Noto, Monreale, Lipari, Menfi e Sciacca ma non sull’Etna, confortata dal parere del mio enologo e della merchant bank ho comprato trenta ettari tra Passopisciaro e Rovittello. Ci pianto i nerelli perché sono indigeni, ma anche i cab perché sono mercatisticamente erogeni. La vetta del sublime la conquista la Signora, algida e molto venusta, che in altitudine è andata a metter riesling.
    La mia ammirazione incondizionata, a ogni buon conto, va alle nobildonne tutte per non essersi alterate allorché l’anchorman e padrone di casa, chiamatele tutte a consesso sul palco, ha puntualmente scordato, confuso, storpiato nomi e provenienze di ognuna. ‘tremia! Mischinu!

    • avatar francesca ciancio

      credo di conoscere il nome di ciascuna di loro. da galantuomo hai giustamente omesso

    • avatar Naghi Elsheikh

      Che bello scoprire che v’é ancor fra noi un qualche animo gentile che riesce a trattare con maestria ed eleganza la nostra lingua: chapeau.

      • avatar Naghi Elsheikh

        PS. con la tipa in rosso anche una spuma bionda o aiccedro ( come si dice a dalle mie parti e ovviamente tutto attaccato!) va benissimo: la Signora avrebbe la piú completa libertá di scelta, nonché una incondizionata approvazione per le scelte effettuate.
        ;-)

      • Chapeau sì, m’associo.
        Tuttavia uno specchio ultore -- ossia vendicatore -- non l’ho mai visto; se mai ho sentito parlare di specchi ustori…

  6. Caro Morichetti, vedo ora con grande piacere che stai parlando del mio Sex and the wine e ti ringrazio!
    Il video che hai linkato non è della presentazione, ma è stato un gioco che Winestories ha fatto con me, chiedendomi di intervistare i partecipanti alla serata… Quanto a Sex and the wine ti invito a leggerlo e poi a farmi sapere davvero come la pensi.
    Che tu lo voglia o no Sex and the city rappresenta una nuova generazione di donne, trentenni, disinibite, con un grande senso dell’amicizia, alla ricerca dell’amore ma non a tutti i costi. E così in Sex and the wine c’è una nuova generazione di donne, che sa dare valore a un vino così come a un vestito, con leggerezza e profondità al contempo. E scelgono un vino o un cibo come sceglierebbero una lingerie per il primo appuntamento, un look acqua e sapone per una serata in casa tra amiche, un tacco a spillo per fare colpo in un’occasione importante. Sto parlando di una new wine women generation, giovani cultrici della materia, entusiaste e curiose, promotrici di un nuovo linguaggio del vino. Questo è uno degli ingredienti chiave del libro, come anche “Enologia applicata”, “Geisha Food”, “Manuale di avvicinamento di una wine (and food) lover”, non certo solo che il senso femminile per il vino è differente da quello maschile.
    Ognuno la vede a modo suo, ma io che da alcuni anni cerco di fare la cronista nel settore enogastronomico, sia a livello economico che ti tempo libero, penso che ci sia un punto di vista femminile e uno maschile sul cibo e sul vino. E che debbano vivere tutti e due con le stesse opportunità e gli stessi spazi. In Sex and the wine non ho fatto altro che raccontare un nuovo movimento che c’è già e che sta uscendo sempre di più alla ribalta. E che è uno dei target più ambiti dal mondo del vino.
    Aspetto tue quando lo avrai letto: visto che sto lavorando alla terza ristampa c’è tempo, semmai, per sistemare qualcosa ;) .

    • c’è una nuova generazione di donne, che sa dare valore a un vino così come a un vestito… non credo ci sia bisogno di aggiungere altro

      p.s.
      i miei migliori e più sinceri auguri per il Suo libro pur se non credo lo leggerò

  7. Pingback: Intravino parla un po’ di Sex and the wine | Geisha Gourmet

  8. avatar Nelle Nuvole

    Dio Bacco non finirò mai di ringraziarti abbastanza per avermi fatto nascere tanto tempo fa, così da evitare l’ansia e la freseologia delle trentenni sexy e agguerrite di oggi.
    Ti ringrazio inoltre per avermi fatto conoscere ed apprezzare il vino in toto quando era un prodotto asessuato, che se era buono piaceva a maschi, femmine e mixti nello stesso modo.
    Vieppiù ti ringrazio, anche se in questo caso non c’entri, per avermi sempre fatto considerare il rapporto con l’altrui sesso basato sulla curiosità, la condivisione e non su una battaglia fra chi riesce a dominare di più.

    Dopo questa premessa ne aggiungo un’altra:
    se si accetta un appuntamento a due, chiaramente non professionale, prima di decidere il posto, il vino e il cibo, bisogna onestamente chiedersi “gliela voglio dare o no?” Sulla base della risposta ci si veste, acconcia e prepara nel modo giusto. Il vino é la ciliegina sulla torta.

    Se la risposta é sì, sconsiglio vivamente il troppo bere o il troppo mangiare. Anche l’alitosi può creare dei problemi, così come troppo champagne che dopo tre-quattro ore si ripresenta a chiedere il conto con risultati poco simpatici.Meglio un onesto rosso che non crea mal di testa, ruttini et similia. Al massimo dormi e forse russi, ma ormai hai combinato e tanto lui dorme e russa più profondamente di te.

    Se la risposta é no, esco solo perché mi porta in quel posto che non mi posso permettere e mi fa scegliere il vino che mai oserei, allora magnate e trincate senza pietà. Basta prepararsi le frasi d’obbligo per un rifiuto dignitoso.

    Ciò detto, se avessi le fisique de role della woman in red, proprio non mi fare trip mentali in nessun senso, dai commenti qui sopra cara rossa sorella hai la strada spianata qualsiasi sia il vino che tu scelga.

    Infine, the morning after the night before, altro che scegliere il passito giusto, basta uno specchio, una crema che ti stiri le rughe, un gargarismo che ti schiarisca la voce abbastanza per chiamare il taxi prima che la cruda luce mattutina illumini le defaillances presenti sul viso di chiunque abbia superato i vent’anni.

    ps La prova scelta vino é molto più importante al secondo appuntamento. E’ in questo momento infatti che il vero sé si rivela, per entrambi i sessi, e si decide se vale la pena conitinuare o lasciar perdere.

    • avatar suslov

      mi sono innamorato di nelle nuvole …

    • avatar GIAMPIERO PEZZUTI

      Molto simpatica Nelle Nuvole in questa descrizione della
      ”strategia d’attacco”del primo incontro,con tanto di grande interrogativo centrale..”gliela dò o no?”.Perchè è così,tutto parte da lì.Dalla scelta dell’abbigliamento a quella dei vini.Però,per favore,vacci piano con”nata tanto
      tempo fa”.Mi sa che più o meno…Per quanto riguarda la ragazza da Wine/Motor Show,ci dice poco.Non è un da un bel vestito rosso ”che si giudica un giocatore”,direbbe il buon De Gregori.Buona Notte.

    • ..non so chi Lei sia, ma pensa e scrive meravigliosamente!! Fa stare bene!
      Io ringrazio proprio DIO di aver vissuto in tempi in cui vi erano rapporti umani che “si facevano ricordare”.. si stava bene nel fare tutto senza essere fraintesi maliziosamente ed a maggior ragione si condivideva il piacere di un buon Vino!..si era capaci di rispettare la dignità dell’uomo/donna e del Vino..avrei voluto imparare di più…

      • avatar Nelle Nuvole

        Cara Bruna Ferro, alla prima occasione le verrò incontro. Forse qualche fiera o manifestazione.
        Con la più grande ammirazione per quello che sta facendo, per il vino, per i bambini e per i chiuchi.

    • chapeau

  9. Moriché, del libro non t’interessa una benemerita, del video poco di più (eppure Mauro Fermariello è davvero bravo: sono riuscito quasi decente persino io) e scomodi la corazzata Intravino solo perché folgorato dalle grazie di una giovane misteriosa Lady in red.
    Tu sei un mito e noi ti diamo pure retta, mannaggia :-)

  10. avatar circe

    Dea Venere…..mmmmmm… Pane e salame??? Donne da portare a letto??? GLIELA VOGLIO DARE O NO??:(((Schifezze alla vaniglia… Creature donne mamme femmine … Ormai siamo al sesso mordi e fuggi e all’ansia da prestazione… Per forza se ancora si parla di femminismo, di FISIQUE..LE donne SONO un CONTORTO e MERAVIGLIOSO TRIP MENTALE ma la parola chiave è consapevolezza…MINDFUL DRINKING bere nn per l’obiettivo ma per iniziare a GODERE come sottofondo irrinunciabile e indimenticabile ad una fusione di anime.. Perché noi siamo quello di cui ci nutriamo..LA VITA è TROPPO BREVE PER BERE MALE…

  11. Enoseghe mentali di chi sa tutto, sa come gira il mondo, dove sono posti più fescion e modaioli dove gira la bella gente con conversazione brillante che non ha sugo per soffriggerci un uovo di mugellina e nel pratico chiede lumi su come legarsi una scarpa.
    Come se fosse antani di via montenapoleone.
    Meglio il silenzio di un’uliveta, meglio il silenzio di una in vigna.

    • avatar Tommaso

      “Come se fosse antani di via montenapoleone.”
      Questa me la rivendo!
      Chapeau!

  12. avatar Francesca ciancio

    Applausi per due diversi motivi a nelle nuvole e a pagliantini

  13. una donna intelligente e curiosa che sa di vino e condivide con te il piacere di Bacco é il massimo (ancor più se la donna é anche bella) che un uomo appassionato di cose enoiche possa sognare. E quando si ha la fortuna di aver trovato una persona del genere, ebbene, si tocca il cielo con un dito e si entra in una sfera magica di felicità…

    • avatar ag

      Ed è così che si toppa, caro Franco……

      • ovvero?

        • avatar ag

          Ovvero presi “come per incantamento” da cotanto perfetto contesto…. si strafa… e, ahimè, si toppa

          • io, per esperienza personale, credo proprio di no caro ag

          • avatar ag

            No, no, in questo caso l’impersonale era assolutamente autoreferente

  14. avatar ludovica

    quando ero piccola gli esibizionisti erano uomini, attempati, inutilmente narcisi, drammatici, goffi, bisognosi di cure, decadenti, che ti aspettavano dietro l’angolo per sventolarti davanti l’impermeabile ed altro, a tradimento. in linea di principio non è che uno non possa andare in giro col coso che prende fresco, è che io non vorrei essere obbligata a guardarlo. ma come è successo che sti vecchietti abbiano dato il cambio alle donne? non mi riferisco alla “generazione” (de/generazione?) di donne sopra citata, ho preso solo spunto da questa conversazione. mi pare un movimento di massa. e non escludo che GG o come si chiama possa essere quel che il secolo scorso era definita una “brava ragazza” che semplicemente cerca un modo per sbarcare il lunario. per il resto, almeno su questa piazza, nessuna preoccupazione, i maschi confermano la loro (adorabile, invidiabile) vocazione goliardica a non prendere le cose troppo sul serio, le femmine rimettono i conti in pari. (nellenuvole, grazie).

    last: sarà generazionale, ma sul concetto di seduzione mi trovo davvero agli antipodi con GG. tutte le volte che ho avuto un primo appuntamento cui tenevo sono andata in tale paranoia che ho finito sempre -dopo aver provato l’intero guardaroba- con l’andare in jeans e maglietta. un codice però per me ha sempre fatto la differenza: i capelli sciolti. noto che GG la pensa diversamente, facendo riferimento al video. non è il post giusto ma mi garberebbe sentire le vostre idee a proposito. curiosità antropologica

    • avatar old pig

      jeans maglietta capello sciolto ?

      ordina quello che vuoi -- sono pronto a darti tre gemelli :-)

    • Azzardo un’analogia (unisex) fra la combinazione “jeans + maglietta + capelli sciolti” e il “vino del contadino”. Non è che a volte si spaccia per naturalezza quella che, invece, è semplice trasandatezza?

      • avatar Giuseppe

        dipende se sono dei jeans decenti o quelli con cui hai ridipinto casa due mesi prima e 5 lavaggi di lavatrice non han tolto le macchie di bianco-panna, dipende se la maglietta ha un minimo di stile o è la parte superiore del completo da notte-simil pigiamone con gli orsetti, dipende se i capelli lunghi le stanno bene o se sembra che si sia pettinata con le bombe a mano.

      • avatar old pig

        mamma mia che eno-pippismo … e il jeans deve essere lavato e la maglietta deve essere stilosa e la pettinatura cosi’ … ecchecca**o

        ludovica stai scianti che jeans e capello sciolto funzionano eccome. scommetto che non ci sono ne’ pigiamoni ne’ pantofoloni

        ci scommetto un morey st denis premier cru aux charmes

        • avatar ludovica

          no vabbè, ma non c’è più praivasi. ma chi glielo è andato a dire?

          • avatar old pig

            noi old pigs siamo experienced … MUAHAHAHAHAHAHHHHHAAAAA

  15. Il sesso è un buon traino, sia per un libro che per un tema che per una scrittrice. Concordo con Morichetti parola per parola. Quando siamo lì non c’è molto da guardare per il sottile, va benissimo un buon lambrusco. Le motivazioni per bere alto possono passare in secondo piano. Certo, come detto giustamente sopra, il connubio diventa una cosa da estasi pura, un cerchio dell’amore indissolubile. Condividere un vino sublime accanto ad una donna bella, intelligente e innamorata è il massimo piacere della vita, è fuori di dubbio.

    • avatar ag

      Presidente anche te a girare il coltello nella piaga…..

  16. avatar Tommaso

    Secondo me può funzionare. Più leggerezza. Meno pretese di sofisticatume. E se proprio volete giocare su un’immagine che abbia un perchè d’esistere evitate di fare le fanciulle spigliate che dicono sorridendo e ammiccando le solite bischerate che di solito dicono i cosiddetti “esperti”. Immagine nuova-linguaggio nuovo. Altrimenti il giochino si sgonfia dopo qualche commento del solito tipo (vedi sopra). Divertenti eh! Per carità. Ma letto uno letti tutti. E la noia arriva veloce veloce.

  17. e pensare che volevo fare un semplice filmino.
    consiglio ai più: trovatevi una fidanzata.

    • avatar Lidia Dalla Pria

      Ecco appunto un semplice filmino!!!Dopo aver letto tutti i commenti condivido quello di Mauro ..trovatevi una fidanzata o fidanzato e smettete di parlare ma quanto parlate…….
      Tutti che criticano tutto , noi ci siamo così divertiti mah!!

  18. avatar Manilo

    Abbinare una donna al vino e come abbinarla con gli asparagi o carciofi.

    • avatar GIAMPIERO PEZZUTI

      Dipende da che carciofi c’avete a casa vostra.

  19. avatar Essere

    Che dire? No comment sul libro , la woman in red meglio che beva un bel cileno…a casa mia magari ….Nelle nuvole e Ludovica grandissime ..vi invito a bere un bel bicchiere di Prosecco col fondo….va bene??? :) )….e cosa vogliamo dire del “super seduttore” che inizierebbe con un bel Rosè di Moet Chandon???? ma dai…..altro che antani in via motenapolenone….super cazzola con sboccatura a destra in via della Sfiga direi….e sottolineo SFIGA…..:)))))

    Hikmet ha scritto : “”Riempi il tuo cranio di vino prima che si riempia di terra”

    aggiungerei : spero di non riempirlo mai di Moet Chandon Rosè….

    Meditate gente …meditate….

  20. Parafrasando la frase di Allan Bay riferita al cibo, direi che il vino più erotico è quello che bevo con la persona giusta: può essere un grande barolo o un semplice nebbiolo, un brunello riserva o un chianti base, qualunque cosa. E’ il momento che conta, più di quello che c’è nel bicchiere…

  21. Frase trash del filmato “…generazione di trentenni[...] spigliate[......] nuovo modo di bere il vino più sensuale, più divertente, più glamour[...]come scegliere un paio di scarpe, un vestito…”

    Frase “ommamma arrivano i turchi!!!”: per sedurre “moet & Chandon Rosé”

    Frase da “non ci capisco un’acca nè di vino nè di fare all’amore”: dopo aver fatto l’amore (???… siamo alle cose il
    loro nome: una sana e soddisfacente sco..ta!!!) u”un cileno intenso, fruttato e barique”.
    Personalmente non bevo “dopo”, al massimo “durante”, (un troken, una bolla o un passito -- sempre presenti nella mia cantinetta- a seconda del “mood”) e preferisco due carezze, un po’ di tenerezza e una serena dormita. Comunque se proprio dovessi bere “dopo” (mai capitato) di certo non mi imbottirei di un succo “pago” al vino, vaniglia e legno

  22. avatar pepe

    No!!!!!!!!!!!
    La donna che sa di vino?
    Non e per nulla sxsy!!!!
    Forse e piu facile cuccare…
    Caro Franco…!!!

  23. caro pepe, mi dispiace per lei, si vede che non ha ancora fatto l’incontro giusto. La donna che sa di vino, con la quale puoi condividere il piacere di degustare e con la quale confronti le tue impressioni, é assolutamente sexy e t’intriga il cuore e la mente… Provare per credere…

    • avatar Nelle Nuvole

      Idem per l’uomo che sa di vino e non te lo fa pesare.
      Idem +++ per l’uomo che sa di non sapere e che, una volta tanto, é pronto a saperne di più.
      Questo se per sexy si intende intrigante e attraente nell’insieme, non tanto come forma ma come sostanza.

    • avatar vinogodi

      ..io c’ho provato più volte per cui ci credo . Brave “auscultatrici” del divino nettare che non fossero anche straordinarie amanti , non ne ho mai conosciute . Grandi vini , grandi donne…

  24. avatar Eva

    tritezza infinita: qui c’è tutto quello che serve ad uccidere la vera passione e l’amore per il vino. Allibita! un insulto verso chi il vino lo vive ogni giorno con il cuore in mano. ” scegliere un vino è come scegliere un paio di scarpe, un capo di lingerie” mi vengono i brividi, che cosa triste!

  25. avatar Gianluca Morino

    Assolutamente demenziale e senza gusto fare queste associazioni.
    Ma che senso ha?
    E basta associare vino e sesso in tale maniera.
    Il vino lo associo con l’amore e per certo non lo riduco a certe paragoni.
    Mi spiace veramente che per fare audience per provocare si usi questo sistema di comunicazione..

    • avatar suslov

      noiooooooooooooooso

  26. morichè questo me l’ero perso di articolo.
    ho 35 anni suonati, sono fuori dai pensieri “attira- pisello” delle signore di cui sopra. amo il vino, lo faccio anche, e pure me lo bevo. non lo scelgo come se fosse un paio di scarpe, casomai lo abbino al colore delle mie mani, e alla rottura di balle della giornata: più rotture ho, migliore sarà il vino :) .
    ps: ma sentite l’estate che fate articoli così gne gne? … mi manca kenray….

    • avatar Nelle Nuvole

      Carolina, anche a me manca Kenray, anche se ogni tanto fa cuccu’ anonimamente.
      Vedi un po’ tu, che se della generazione giusta, di far capire alle ragazze che l’omo giusto, pure solo per una notte, non deve essere spaventato da tutti questi discorsi di lingerie, paia di scarpe, bollicine extra strong. E anche tu Morricchia, ma che donne frequenti? Ti credo che poi ti abbrutisci di birra…

      • Sarò mica io il prototipo ell’uomo “giusto”.. uh mi signùr benedett! Allora è vero che il mondo comincia a girare al contrario. Scherzi a parte bere del vino insieme a te NN, condividere pensieri ed idee, apprezzare il garbo l’eleganza e lo stile col quale ti poni (senza nessun secondo fine reciproco!!!) è infinitamente più gratificante che intrattenersi con una qualsiasi delle signorine comparse nel filmato.

        p.s.
        mescolando un po’ di frasi ascoltate suggerirei a un rimorchione all’ultimo stadio di comcupire una delle suddette signorine facendole sorseggiare del moet & chandon rosè direttamente da una scarpa fashon di louis vuitton

      • nelle nuvole io e te dobbiamo berci un buon bicchiere assieme, che se facciamo “gruppo” forse debelliamo le gentili signore che vanno a vini del ghez, trovando uomini del ghez.
        Francesco: non ti conosco se non per quel che commenti qua, però forse ti avvicini all’uomo giusto. io però sono già accoppiata :) ma un bicchiere con te anche si! :)

        • Se ti dovessi trovare a passare per Roma in concomitanza con NN potremmo incontrarci anche assieme… in ogni caso ricambio la piacevolezza con cui incrocerei il calice con te

          p.s.
          vediamo chi vince il premio “troll del post” giocando con (bassa) ironia sulla teorica possibilitàdi un menage a tra post bevuta (suggerirei anche la frase “il triangolo no! non l’avevo considerato” per comparire un perfetto idiota)

          • Non pensavo che l’area commenti di Intravino potesse fungere anche da bacheca per cuori solitari. Interessante.

          • due cuori, una capanna e una gran bella bozza :)

            se capito per roma ti mando mail prima, così mi fai assaggiare qualcosa che tu reputi buono e dopo ne discutiamo assieme a NN.

    • avatar ag

      Buongiorno Carolina,
      e perchè mai a 35 anni suonati rinunciare ai pensieri “attira-pisello”?

      • forse perchè ho trovato un uomo a cui piace parlare di vino, confrontarsi e scoprire nuove cantine ed etichette?
        suvvia, non prendetemi per una sex and the city style, io al massimo sono wine in the country style!

        • avatar ag

          E va benissimo, ma la qual cosa non pregiudica le altre…..

          • io sono fedele quando trovo la persona giusta, idem per il vino :)

  27. avatar Dea

    Oneupmanship and showboating. Give this lady a break, she’s corageous and wrote a cool book.
    Support her.
    Dea -- someone who mostly lurks but just couldn’t resist giving my 2 cents.
    Geishagourmet -- right on!
    The rest of you…seriousely…seriousely!

    • sarò anche seriousely, però non mi rappresento in quello che scrive quella gentil signora.

  28. Vorrei tanto poter scrivere l’Italiano come lo scrivete voi ed esprimermi con nuance -- sfumature..?
    The point is we as people related to the wine industry, producers, bloggers, authors, journalists, bloggers etc..must or should at any rate show love and appreciation to our public, the wine drinking and wine buying public.
    Unfortunately one senses a distinct trace of hmmm shall we say contempt and disdain towards these 30 somethings, in the end they are consumers too. That’s what in essence I am saying. And how about showing a little support to the young woman who wrote the book, I saw a stand at VinItaly 2011 advertising her book and I thought…right on! Something different. I don’t want to berate but it’s just that there is often SOOOO MUCH NEGATIVITY here in Italy, towards everyone just about, why can’t we all just be a bit more supportive and nice? That’s all… peace. :) Dea.

    • dea elmi permettimi di dire che di questo libro non me ne può fregare di meno, non lo comprerò e fino a ieri non ne sapevo dell’esistenza. semplicemente dico con la mia piccola esperienza di persona che lavora nel mondo del vino, che beve vino, che fa vino, che la gente per fortuna non è tutta come quella del clip di cui sopra. dico per fortuna perchè c’è anche gente un pò più intelligente, preparata e curiosa di assaggiare qualcosa oltre ai rosè perlè, o alle bollicine (si definisca cosa si vorrebbe come bollicina, perchè se a me uno la chiede potrei anche dargli pompelmo guizza). poi c’è la sfortuna di chi segue la moda e beve senza un suo gusto ed una sua ricerca personale.
      quindi se si tratta di dire che va bene bere tutto e di più ok ci sto; se va bene qualsiasi libro di vino ok ci sto; se si parla in generale ok ci sto.
      io, ripeto, non sono della categoria che beve ” a cazzo” e che legge la prima cosa che capita.
      nel mondo del vino bisogna essere preparati a casa mia, e non saper dire solo perlè, rosè e bollicina.
      detto questo, potrei anche prenderla seriousely, ma ti dico enjoy e che sia prosecco colfondo o raboso fresco.

  29. Ok,
    no sweat… nessun problema ma io penso che Geishagourmet abbia scritto questo libro per rendere il mondo del vino piu “approciabile” esiste questa parola? Al consumatore medio. Nel mio paese per esempio dove sono esportati grandi quantità di vino Italiano, un libro o video del genere crearebbe buzz e piacerebbe al consumatore medio. Il consumatore medio… figura importante, vorrei che pure qui in Italia fosse stimato, apprezzato e amato oserei dire di più tutto qui, my 2 cents. Nel suo piccolo Francesca Negri mi ricorda un po Bethenny Frankel figura odiata negli USA da gli “esperti” “inteditori” etc etc…ma adorata dal publico e grazie a questo vende, vende tanti libri e tante bottiglie del suo margherita mix. Leggerezza, divertimento e nonchalance per differenziarsi e farsi notare.. not a bad thing.
    Peace.

  30. Non penso che nessuno odia Ms.Negri ma la reaziona dei “professional” del vino…si sente.
    Io penso che anche avere l’opportunità di educare persone come quelle del video, magari ad indurli di parlare di bollicine italiane invece di champagne sarebbe una cosa.
    Penso che in questa conversazione ci sia spazio per la persona non professionale, la persona media. Io per esempio mi occupo di social media marketing e strategy, ho un blog che scherzosamente (ma è vero) dico è scritto da una casalingha per casalinghe…eppure tanti in Italia dove vivo parte del anno mi dicono fatti un corso sommelier, vai a studiare il vino. Bene io penso che sia anche importante Decomplessificare il vino, per venderlo, per avvicinare una demografica che sarà clientela per i prossimi 40 anni..ecc.. cmq grazie per i tuoi commenti, buona serata. :) Dea.

    • avatar Nelle Nuvole

      Gentile Dea,

      forse non mi sono spiegata. L’ironia dei miei interventi era riferita all’atteggiamento delle femmine mediamente trentenni, mediamente singole e mediamente ansiose che circolano all over the western world. Il vino e’ solo uno strumento per gridare al mondo (maschile) “Ehi, considerami, sono spiritosa, preparata, leggera, sprizzante ironia da tutti i pori. Non ti voglio catturare per la vita ma ho voglia di divertirmi con te, anzi contro di te maschio stupidotto che ancora non hai capito quanto valgo”.
      Niente di personale contro Geisha Gourmet, certamente e’ coraggiosa e trascinante. Semplicemente il suo linguaggio e il suo modo di porgersi sono diversi dai miei, e anche forse il suo modo di considerare l’eterno mascolino.

      In quanto a “decomplessificare” il vino c’e’ modo e modo, brrrrrr….

      • ecco lei ha detto bene quello che volevo dire io. peace :)

        • avatar ludovica

          idem. saper usare l’ironia, sbaragliare le regole, creare nuovi linguaggi, soprattutto in un paese pieno di vecchi (me compresa) come quello del vino, ma con una forza emergente (che in parte trovo in questa piazza, seppur contaminata da vetero presenze) che prorompe dalla rete, sarebbe una manna. però ci vuole il fisico, la cultura, e una specie di onestà. il problema Dea non è una pruderie catto-italiana, è che manca alla protagonista le phisique du role, inteso come credibilità, onestà intellettuale, una cultura e una passione sottese per il vino. protagonista che, insisto, credo sia una gran brava ragazza che ritiene di aver individuato una nicchia dalla quale cavar fuori qualcosa, in termini di narcisismo certo ma, credo, più ancora -e in questo caso la difendo se fosse una sua necessità- un modo per guadagnarci qualcosa.

          • Hi,
            pruderie catto-itaiana? Cosa significa? Grazie del tuo commento, io avvolte quando la conversazione supera un certo livello ho difficoltà a comprendere, infatti ho visto il video e l’ho capito, ma l’articolo o post piu lentamente. Qui si vedono le mie lacune di persona che anche se ha vissuto tanto tempo in Italia dai 6 mesi ai 12 anni e poi dai 37 ai 44…qui si vede la mancanza di spessore del mio self taught Italian. I was a bright kid but all the tv and playing in the cortile with my little roman friends won’t substitute the fact that I simply don’t know many words.
            I feel a lot of compassion for the people in the video, they seem so fragile, so lost, it’s in their eyes, their vulnerability. I just wanted to hug most of them. That’s me though, plus clearly they were interested in wine, were showing off their tasting notes vocabulary (especially the young lady in red) so a demographic that can be easily educated and won over. A warm lead as we like to say. Thank you for your feedback which I kind of sort of understood, have a great day :) Dea

          • vetero presenze too… hmmm going to have to look this one up too. I am so glad that I happened to visit this blog, read these responses and decided to write, it has enriched my life immensely, seriousely. As to writing and commenting on Italian blogs, I rarely do as I don’t feel strong in Italian or Italy in general, it’s not easy being a foreigner here. Anyway provo a dirlo in Italiano:

            Vetero presenze anche, dovrò cercare il significato di questo anche, sono così contenta che sono capitata su questo blog, letto questo post, i commenti e di scrivere, mi ha arricchito la vita, veramente. In quanto a scrivere e commentare sui blog italiani non lo faccio spesso, non mi sento forte in Italiano o in Italia in generale, non è facile essere stranieri qui.
            Ciao :)

  31. @nelle nuvole,
    well said, some day I will be able to write in your wonderful language as well as you.
    Regards :) Dea

  32. avatar GIAMPIERO PEZZUTI

    Visto come si fa a riaccendere il dibattito sul vino?Si mischia alla fica..e il gioco è fatto.

  33. Non ce la faccio a leggere tutti i commenti, communque proprio un bell’articolo, sdrammatizzare è sempre piacevole… :) Comunque l bollicina e un buon rosso non deludono mai!

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