La vigna in Piazza della Signoria è il primo passo verso la doc Firenze?

di Andrea Gori

Una vigna in città pare l’ennesima boutade per far impazzire i turisti e cercare consenso. E invece pensarla per il decennale del Ristorante Frescobaldi a Firenze ha un che di simbolico che va oltre il folclore. Volente o nolente, la città di Firenze lega ogni sua risorsa al turismo, al vino e a ciò che ruota intorno. Per cui due filari di sangiovese messi in Piazza significano che il vino entra in città come ha sempre fatto, a partire dai carrozzoni ricolmi di fiaschi impagliati di Chianti negli anni ’50 e oggi continua a fare per la gioia dei tanti che vengono qui a godere delle bellezze della città. Presentissimo il sindaco Matteo Renzi in prima fila che ha passeggiato per primo tra i filari per poi scappar via non prima di aver sottolineato che “il binomio vino territorio in chiave turistica è tra gli elementi più importanti per lì’Italia oggi e soprattutto del futuro”. Si, ma perchè ritagliare un pezzettino del nastro? Scoop! Il sindaco Renzi colleziona nastri inaugurali.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

7 Commenti

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Nicolo Regazzoni

circa 9 anni fa - Link

Questa cosa credo "prenda spunto" da un'operazione di marketing che dal 2008 il gruppo australiano Vintage Limited organizza annualmente nel centro di Londra (da quest'anno anche a Sydney), col nome di "McGuigan City Vineyard". Con la differenza che gli australiani mi sembra l'organizzino in maniera un pochino più coinvolgente e divertente di quanto non abbia fatto Frescobaldi a Firenze. Almeno a vedere dalla foto che avete pubblicato sul blog...

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Andrea Gori

circa 9 anni fa - Link

ieri c'era l'anteprima per la stampa, oggi ci sarà la vera e propria festa con il pubblico! prevedibile qualche presenza in più!

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Andrea Pagliantini

circa 9 anni fa - Link

Un evento un pochino antani nobiliari che fa' battere il cuore come un Landini al minimo.

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Leonardo Romanelli

circa 9 anni fa - Link

Come leggi i grandi nomi ti emozioni..fa senza accento Pagliantini, capisco che la vittoria dell'Onda ti abbia in qualche modo mandato fuori di testa..mi chiedo quanto abbiate pagato per un Palio così dominato..più che altro, essendo tifoso del Leocorno, un fantino che si butta in quel modo, spero che in contrada sia stato sistemato nel giusto modo

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Andrea Pagliantini

circa 9 anni fa - Link

Leonardo, mi piglio la nerbata meritatamente per il fa con l'apostrofo perchè devo imparare a scrivere più lentamente, ma te a Siena non ti presentare dicendo che sei "tifoso del Leocorno" perchè i senesi non gradirebbero l'accostamento del Palio con il pallone. E poi sono fuori dai giochi nel senso che la mia simpatia per la Contrada dell'Onda nasce per una donna che neanche è di Siena (come me) molto nobile d'animo non per quartine reali sanguigne ma perchè ruspante semplice gallina ovaiola. Ma nel centro di Firenze ci viene meglio l'alicante bouchet del sangiovese che, con quelle guazze mattutine e poi il bollore è a forte rischio oidio e botrite a meno che le piantine non vengano protette di red carpet.

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Tutto Sangiovese? Mah! Ci sarà anche qualche pianta di Merlot, siamo sempre nel centro di Firenze! Ps: se a qualcuno interessa presso la Loggia dei Lanzi si possono ammirare impiegati comunali che mimano l'osmosi inversa.

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davide bonucci

circa 9 anni fa - Link

Non ho molte speranze sulle capacita'delle grandi casate nobiliari di far emergere qualitativamente i vini toscani. Se commercialmente la trovata funziona, posso compiacermene, ma senza esaltarmi troppo. Preferirei un ettaro di canaiolo vero piantato al posto di un internazionale a piacere. Con tanto di dichiarazione di intenti sulla volonta' di rilancio sui mercati internazionali della purezza dei nostri autoctoni. Potrebbe essere una buona mossa, apprezzerei.

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