La musata finale del degustatore: il caso Tenta2

La musata finale del degustatore: il caso Tenta2

di Tommaso Ino Ciuffoletti

Alla ormai consistente serie di musate prese coi vini spagnoli, ieri sera ho finalmente aggiunto il gioiello più luminoso della corona. La musata finale.

Ma andiamo con ordine. La Spagna è quel paese in cui spero sempre quando vado in cerca del rapporto qualità-prezzo sbilanciato a favore del primo. È un po’ la speranza di quando s’era giovani d’imbroccare la ragazza bella che ancora non lo sa.
E poi in Spagna si son messi da qualche tempo a fare quelle belle etichette moderne, ganze, accattivanti. E quelle borgognotte e quelle gommelacche colorate!
La giusta veste di una promessa a cui finisco sempre per credere.

E ci rimango regolarmente tradito.

I motivi sono sempre diversi. Quando c’è troppo legno e quando ce n’è davvero troppo. Quando il primo bicchiere ti dà fiducia, il secondo te la toglie, il terzo una birra, grazie. Ci sono i vini atlantici che sanno di peperone – e saturano il palato come poche cose al mondo – e quei bianchi che cercano la Borgogna, ma non c’è verso di trovarla.

Dopo essermi fatto nuovi amici in terra d’Iberia, a cui pure andrà fatto presente che ho sostenuto il loro comparto vitivinicolo con centinaia di euro nel corso degli anni, ecco che arriva la musata finale. Per musata intendo quando ti lanci stile Ratman (no, non Batman, ma Ratman: “fletto i muscoli e sono nel vuoto”) all’inseguimento di un sogno per poi atterrare di faccia su una solida delusione.

Tenta2 (o Tentados), di Ismael Gozalo, la cui azienda si chiama Microbio.

Quando l’ho acquistato per una ventina di euro, l’ho fatto non per l’etichetta, in verità bruttina, ma per la promessa di un vino unico. Promessa mantenuta, fortunatamente.
Vedremo poi il senso di quel fortunatamente.

Una vigna (di verdejo) prefillosserica del 1868 a Nieva, in Castiglia, a metà strada tra Madrid e Valladolid. Leggo che Ismael Gozalo è la nuova stella del firmamento dei vini naturali spagnoli, vinifica seguendo antiche tradizioni, guardo la sua foto, ha la faccia simpatica, Ismaele è l’incipit di uno dei romanzi più grandiosi della letteratura (il “Call me Ishmael” di Moby Dick), va bene, basta, lo ordino. Ieri sera lo sfodero per una serata d’assaggi e chiacchiere con due amici, a regolare distanza di legge.

“Ragazzi ora vi faccio assaggiare una roba ganza”. I miei ospiti e compagni di bevute mi guardano curiosi mentre stappo e verso. È parecchio torbido, ma chissenefrega, i vini selvatici ci piacciono. Assaggiamo.
Si parte con “strano”, “beh sì”, “certo però” … “no dai, no, ragazzi, no”, “vi ricordate La Grande Bellezza e l’odore delle case dei vecchi?”, “sì, ma ti ricordi l’inchiostro della Bic quando ti si versava nell’astuccio?”, “io ci sento dell’erba che… assenzio macerato?” – “ora vuoi dirmi che tu conosci l’odore dell’assenzio macerato?” – “beh provo a immaginare”, ”ce l’hai mica un barattolo di sottaceti da farmi annusare che voglio fare una prova?”.

Dubbi sull’effettiva natura del liquido iniziano ad agitarsi.

Vado sul sito dove l’ho acquistato e leggo: “I grappoli interi di uva bianca vengono gettati in una vecchia anfora e lasciati a se stessi per 6 mesi. Quindi, le bucce vengono pressate e il succo rimane in anfora per altri 6 mesi”. I dubbi iniziano a trovare una sinistra spiegazione, in seguito solo parzialmente corretta da un altro sito che più in dettaglio puntualizza: “macerazione sulle bucce di 5 settimane in anfore di terracotta successivi 6 mesi on relax sulle bucce sempre in anfore di terracotta, poi le bucce vengono pressate e il succo rimane in anfora per altri 6 mesi no filtrato, no chiarificato, no aggiunta di solforosa, l’Orange Wine più emblematico e complesso di Microbio!”. Col punto esclamativo.

Io invece ne ho uno, interrogativo, grosso così. Hai una vigna (di verdejo) prefillosserica del 1868 a Nieva, in Castiglia, a metà strada tra Madrid e Valladolid… e ci fai una roba del genere? In un attimo mi passano davanti agli occhi le gommelacche e le belle ragazze che non lo sanno, il rapporto qualità-prezzo, Ratman, la nuova frontiera del vino naturale spagnolo, Moby Dick e il capitano Achab.
Torno sul sito dove l’ho acquistato e leggo tra i descrittori del vino “Aroma di sottaceti con sentori erbacei”. Apprezzo la trasparenza e mi do di bischero mentre incastono il gioiello più luminoso sulla corona delle gran musate.

Bere un vino che sa di sottaceto e sentirsi pure bischeri. Amarezza su amarezza e amaramente sorrido pensando almeno a quella promessa mantenuta. Un vino unico.

… che poi in Spagna se dici Unico… ma vabbè.

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Tommaso Ino Ciuffoletti

Ha fatto la sua prima vendemmia a 8 anni nella vigna di famiglia, ha scritto di mercato agricolo per un quotidiano economico nazionale, fatto l'editorialista per la spalla toscana del Corriere della Sera, curato per anni la comunicazione di un importante gruppo vinicolo, superato il terzo livello del Wset e scritto qualcos'altro qua e là. Oggi è content manager di una società che pianta alberi in giro per il mondo, scrive storie alcoliche per una rivista fiorentina, vende libri, ma soprattutto produce vino clandestinamente per salvare se stesso e un intero paese.

53 Commenti

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Nelle Nuvole

circa 2 mesi fa - Link

Mi sono divertita a leggere , mi sono anche chiesta cosa potrebbe succedere se i detentori delle "antiche tradizioni" vinificatorie ispaniche ed europee potessero uscire dalle loro tombe e confrontarsi con chi nel terzo millennio pretende di rapportarsi a loro con presunzione. Secondo me i redivivi detentori corcherebbero di botte i presuntuosi novelli "antichisti".

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Francesco Fabbretti

circa 2 mesi fa - Link

Beh, vabbeh, ma quando uno se le va a cercare. Il mio motto sul naturale è preso paro paro dai promessi sposi "Adelante, si puedes...con giudicio"

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Paolo A.

circa 2 mesi fa - Link

Se ti rivolgi alla Spagna e fai fatica a trovare vini dal grande rapporto q/p, rimanendo costantemente deluso, qualcosa non va. Davvero qualcosa non va.

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Bevilo_it

circa 2 mesi fa - Link

Ma andare prima su quei siti no? 😅 Ma con l’insalata magari sta bene.

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Ragazzi, avete ragione! Me lo sono meritato in effetti! Il punto è che riguardo la foto, vedo la faccia simpatica, ripenso alla vigna prefillosserica, alla spontanea simpatica che provo per chi fa cose fuorilinea ... e .... no fermi! Sto per caderci di nuovo!

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Lanegano

circa 2 mesi fa - Link

Bevo quasi solo esclusivamente 'vini naturali'. Ovviamente qualche musata me la sono presa pure io...nel tempo ho imparato dove e cosa attingere e le musate sono decisamente calate. Tante volte mi sono chiesto 'le tue uve sono belle e sane, il tuo approccio è valido, ma perchè non lavori appena di più sull'igiene di cantina e magari aggiungi 20/30 mg di solforosa, così i tuoi vini non rischiano di sapere di sottaceti o di avere una bottiglia sbagliata ogni tre'...?!? Esempio lampante Stekar : quando trovi la bottiglia giusta è una bevuta straordinaria ma è un terno al lotto. Presi sei bottiglie di Pinot Draga, divise equamente tra 2011 e 2012. Tre eccezionali, davvero memorabili. Due aceto per insalata, una completamente chiusa ed insapore anche dopo tre giorni di ossigenazione. Con altri non succede mai o quasi mai a causa delle accortezze di cui sopra.... Sono un pò più vecchio di te e qualcosa ho imparato, col tempo. Ti sono vicino...... :)

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Grazie per questo messaggio! Prometto che ne farò tesoro.

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Stefano

circa 2 mesi fa - Link

mah, "sottaceto" va ancora bene rispetto ad "aceto"! Secondo me sei troppo cerebrale nelle tue ricerche. In effetti la Spagna si è accorta di essere bella, e non è più come 20 anni fa, quando sul posto ho scoperto cose meravigliose, con la correttezza moderna, ma sentori originali, forse provenienti da uve che non conoscevo bene. Puoi sempre spostarti un po' più a ovest, in un'altra nazione ancora da scoprire secondo me, e con prezzi da favola. Se non fossi uomo e potessi fare commenti senza essere accusato di maschilismo, amplificherei la tua metafora sottolineando come alcune ragazze si accorgano di essere belle e comincino a tirarsela molto tardi, quando... non sono più né ragazze né belle. (Nelle Nuvole, crocifiggimi ora!)

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Mi ritrovo perfettamente nell'analisi. Temo che da quelle parti si siano accorti di avere spasimanti ... viene quasi in mente l'esempio reso famoso da un film, sulla teoria dei giochi di Nash ... onde per cui sì! Mi sposto volentieri ad ovest della bionda! ;)

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Nelle Nuvole

circa 2 mesi fa - Link

AHAHAHAHAH! caro Stefano, io che c'entro? Non sono né giovane, né bella, né me la tiro . .. e quindi figurati se ti crocifiggo. Piuttosto segnalo i vini biodinamici di Oliver Rivière (Cardenas, Rioja) . Un francese che produce vini spagnoli che un'italiana (me medesima) ha degustato in una fiera tedesca (Prowein).

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Matteo

circa 2 mesi fa - Link

'sta mania per i vini naturali, in cui si comperano 6 bottiglie e si è felici che 3 siano buone... Per me siete un po' come quello che si dà martellate sugli zebedei... - Scusa ma quando godi? - Quando non ci prendo!

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Questa è splendida! Te la rubo e me la rivendo! ;)

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Matteo

circa 2 mesi fa - Link

ne hai facoltà

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Stefano Cinelli Colombini

circa 2 mesi fa - Link

Articolo divertente, però una intera vigna sopravvissuta 152 anni direi sia credibile come un albese che ha incontrato Cavour. Una curiosità. Call me Ishmael di Moby Dick è Call me Ismael di Charles Olson o si intende la frase iniziale di Moby Dick di Herman Melville?

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Che bello sentir citare Olson! Libro di cui ho letto - inevitabilmente controverse le sue tesi - ma che non ho mai letto direttamente. Forse è il caso di rimediare!

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Paolo A.

circa 2 mesi fa - Link

Una manciata di cantine scoperte negli ultimi 3-4 anni che ritengo essere notevoli q/p (ammetto di non essere particolarmente attratto nelle mie scelte né dalle etichette né da appassionanti storytelling su viti millenarie e vinificazioni anarcoidi): Jose Antonio Garcia Comando G Frontonio El Escoces Volante Sierra de tolono Coto de Gomariz Ailala Ailalelo Xose Luis Sebio Senorio de Libano

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Grazie Paolo. Prendo appunti!

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Matteo

circa 2 mesi fa - Link

quoto Comando G + El Escoces Volante Aggiungerei Tentenublo... già un cult per la Rioja

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Tentenublo confermo! Di lui non posso lamentarmi! ;)

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landmax

circa 2 mesi fa - Link

Quoto X.L. Sebio ed in particolare il suo "Largo camino a la cima": come quello descritto nel post è un verdejo in purezza da vigne molto vecchie, ma questo è buono forte, e senze strane devianze "naturistiche"!

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Capex

circa 1 mese fa - Link

Quoto su tutti Sierra de Toloño, Senorio de Libano e ancor di più Coto de Gomariz!

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Motown

circa 2 mesi fa - Link

Tra l’altro il messaggio era già in etichetta: Tenta2 significa che devi tentare 2 volte :-D Ma con questi presupposti dubito che ritentando sarai più fortunato...

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

ahahaha!!! <3 <3 <3

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Pippovino

circa 2 mesi fa - Link

Comando G Viticultores, magari tocca spendere qualcosa di più ma ne vale la pena. Vino naturale ma elegante e BUONO. Raúl Pérez fa un bianco in stile ossidativo che a me è piaciuto un casino (La Claudina).

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Segnato! Grazie :)

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Ale

circa 2 mesi fa - Link

Cmq io di ragazze belle che non sanno di esserlo non ne ho mai incontrate.

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Dici che è un falso mito? Inizio a crederlo anche io!

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Luca

circa 2 mesi fa - Link

La sorpresa della mia visita in Spagna la scorsa estate sono stati i vini di Envìnate, gruppo di tre amici produttori che hanno vigne nella costa meridionale e sulle Canarie...tutti con la mano leggera, sia quando si tratta di estrazione, legno e alcohol... Quelli continentali sono buoni, quelli delle Canarie buoni e interessantissimi...vigne centenarie spesso pre-fillossere, suolo vulcanico e clima temperato dovuto all'altitudine. Il Taganan, servito alla cieca, mi ha fatto prendere un abbaglio colossale e mi ha portato più verso i Pinot nero centro-europei... Non ho ancora avuto la fortuna di assaggiare i bianchi, ma spero di poter rimediare presto. Unica pecca: quantità minuscole e decisamente difficili da trovare, in particolare quelli delle canarie....

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Ahhh sulle Canarie in effetti io son rimasto assai sorpreso durante i viaggi per fini surfistici. Lanzarote in particolare. E a volte anche etichette apparentemente "commerciali" (che poi le etichette saranno pure commerciali, ma se guardi le vigne, altro che commerciali, lì c'è da sudare e fare tutto a mano) sono state delle gran belle sorprese.

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MR.

circa 2 mesi fa - Link

La Spagna la divido in 2: inseguitori dello stile americano ma a prezzi economici (ovvero legno+legno+legno+banana+legno+banana), e poi la santa inquisizione dei naturalisti. I primi li riconosci dal prezzo inspiegabile, i secondi ci speri sempre e ci caschi. In Portogallo trovo delle chicche che quasi mi commuovo per quanto son buoni e quanto li avrei potuti pagare se fossero stati della Loira o del Sud della Francia.

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Lanegano

circa 2 mesi fa - Link

In Portogallo l'anno scorso ho bevuto un paio di cose (qui introvabili) che degustate alla cieca avrebbero sbaragliato comodamente blasoni di un certo rango. Ricordo un bianco 2006 da lacrime agli occhi. Non le cito perchè le avevo fotografate con un telefono che, ahimè, non è più....

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Sai che questa divisione, per quanto possa sembrare sommaria, secondo me è molto azzeccata?

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Andrea

circa 2 mesi fa - Link

Io invece con la Spagna naturale ho avuto recentemente (anche oggi stesso) esperienze molto positive. Gli spumanti di Clos Lentiscus o di Barranco Oscuro, i vini di Partida Creus, di Alfredo Maestro, alcune altre cose... poi c'è Esencia Rural di Bruno Ruiz che fa vini decisamente fuori dagli schemi, alcune volte volatili alte, ma mai venuta voglia di condirci l'insalata, il De Sol a Sol Airen Rancio è un gran vino!

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Barranco oscuro ottimo!

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marcow

circa 2 mesi fa - Link

" L’obiezione, la deviazione, l’allegra sfiducia, il desiderio di ironia sono segni di salute: tutto ciò che è assoluto rientra nella patologia" (Friedrich Nietzsche) In un'epoca caratterizzata dall'idolatria della merce, e dal narcisismo "assoluto" di chi la esalta, è raro incontrare chi fa dell'autoironia. Ecco perché apprezzo molto questo articolo.

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Tommaso Ciuffoletti

circa 2 mesi fa - Link

Grazie marcow!

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Francesco Fabbretti

circa 2 mesi fa - Link

Bodega Cauzon Mozuelo Bodega Cauzon Tinto Esencia Rural De sol a sol Tempranillo Natural Esencia Rural de sol a sol Velasco Natural Bodega Cauzon Pinoir Barranco Oscuro Syrah “Rubaiyat” Barranco Oscuro Garnacha “Garnata” Barranco Oscuro “Cerro Las Monjas 1368” questi sono vini che ho oedinato e che dovrei bere prossimamente...spero che non mi tradiscano

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Tommaso Ciuffoletti

circa 1 mese fa - Link

Barranco è una discreta garanzia. Sul resto, se ti ricordi, puoi scrivere due note quando li assaggi? Grazie Francesco!

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Spinning

circa 1 mese fa - Link

Screditare un produttore solo perchè non sei riuscito a capire un suo vino mi fa pensare. Selezionare (o giudicare) un vino per la sua etichetta mi lascia alquanto basito, ma forse rende tutto più chiaro: forse il mondo del vino naturale non fa per te! Sarà mica questo tuo essere sessista, a limitare il tuo approccio con il vino?

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Tommaso Ciuffoletti

circa 1 mese fa - Link

Ahia! Spero di sbagliare, ma il tipo di commento, l'anonimato, il tentativo goffo di lotta nel fango, mi fanno pensare che questo commento ... Ma spero di sbagliarmi.

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Spinning

circa 1 mese fa - Link

Parlare di vino è un arte. Hai la fortuna di poterlo raccontare, perché buttare fango su un vino che non sei riuscito a capire? Apri piuttosto una discussione! Mi ricordi quei ragazzini che, forti del consenso da parte dei loro amici, parlano ad minchiam per darsi un vanto. Forse dovresti, prima di spingerti così distante, bere più cose sulle tue corde. Ribadisco poi la cosa che sei un sessista ;) Saluti, Marco

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Tommaso Ciuffoletti

circa 1 mese fa - Link

un'arte... con l'apostrofo. E quando si firma, si mette nome e cognome.

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Tommaso Ciuffoletti

circa 1 mese fa - Link

un'arte... con l'apostrofo. E quando si firma, si mette nome e cognome.

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Spinning, mi sembra che sia stata "argomentata" la "stroncatura" del vino spagnolo. Tutto è opinabile. Un vino. Un vino naturale. Una recensione. Un commento. A me, come lettore, piacerebbe leggere una tua contro-argomentazione sullo stesso vino che demolisca gli argomenti esposti da Tommaso Ciuffoletti a sostegno della sua stroncatura. È leggittimo, in un dibattito, anche dissentire con una parola (o con il silenzio)... ma se pensi, e ti fa incazzare, che una recensione sia ingiusta(e mi sembra il tuo caso) allora sarebbe auspicabile spendere qualche parola in più. Lo so, è più faticoso. Ma per chi legge sarebbe stato meglio. Spinning, fai ancora in tempo.

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Spinning

circa 1 mese fa - Link

Mi si stringe il cuore quando tutto si riduce ad un giudizio così frettoloso. Giudizio che spesso viene dato da chi non ha mai assaggiato il vino. Ismael lo conosco bene, lavoro con i suoi vini fin dai tempi in cui lavoravo al Bar Brutal. Se non lo si conosce, mai mi sognerei di consigliare il Tenta2 perché è troppo funky, è un vino complesso e vibrante. Non adatto a tutti. Se vuoi qualcosa di più elegante prova il Fragil, 16 mesi in damigiana. Una cannonata. Per non parlare dei rossi! Mi spiace ma non accetto che si tenti di screditare un vino e il lavoro di chi lo produce, solo perché non lo si è riusciti a capire, generalizzando e vomitando giudizi.

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Maurizio

circa 1 mese fa - Link

È apprezzabile la tua sensibilità, ma seguendo il tuo ragionamento allora possiamo anche non parlare più di vino, anche perché se non qualunque, ma quantomeno la maggioranza dei produttori ci mette lavoro, passione e impegno in quello che fa. È questo non vale solo per il vino, ma per tutto. Se un vino uno lo mette in commercio automaticamente si confronta col pubblico, tutto il pubblico, e deve accettare critiche ed elogi. Se fosse saggio dovrebbe infischiarsene di entrambi. Se invece non vuol sentirsi giudicato può limitarsi a fare altro e produrre vino per sé stesso e gli amici come hobby.

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Spinning

circa 1 mese fa - Link

Infatti è così. Poi subentra un discorso etico, non trovi? Io alcuni vini non li berrei mai, perchè totalmente in contrasto con la mia filosofia. Ma non li vado a bere per trovarne il difetto o criticarli, li evito e basta ;) Se contrariamente ti stai appassionando, lì il discorso cambia. Mi farei aiutare da chi più esperto e andrei così esplorando.

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Maurizio

circa 1 mese fa - Link

Sinceramente di etica ce ne è così poca in giro dove ce ne è molto più bisogno che il fatto di trovarla nel vino mi lascia piuttosto indifferente. Quella che tu chiami etica, qui nel nostro ambito, io lo chiamo preconcetto. Personalmente io assaggio qualsiasi vino, non mi interessa come è fatto. Una volta che l'ho bevuto e apprezzato o meno, mi documento con curiosità anche sul resto e non prima. E ti assicuro che così facendo apprezzo sia vini molto classici che cose più sperimentali e funky come le chiami tu. Io non ho avuto il piacere di bere il vino in questione, ma per come è stato descritto, è evidente che si tratta di un vino palesemente difettoso. Nascondere o spacciare i difetti dietro una filosofia produttiva è una delle piaghe peggiori del mondo del vino attuale. Ripeto, parlo in generale ma non del caso specifico perché non lo conosco.

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Spinning

circa 1 mese fa - Link

@Maurizio Degustibus. Modi differenti di apprezzare il vino. Io però non mi metterei a scrivere di vini convenzionali, perché non sarei obbiettivo, troverei solo difetti. Ecco che preferisco condividere altre tipologie di vini, dove nel corso degli anni, ho avuto modo di poter sperimentare e allenare il palato.

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Tommaso Ciuffoletti

circa 1 mese fa - Link

Maurizio sottoscrivo tutto, credo le tue parole siano perfette. Detto questo, ci terrei a conoscere il cognome di Marco, perché non è che a me faccia piacere prendermi di "sessista" dal primo che passa, senza motivo. Riterrei opportuno e corretto - oltretutto da uno che scomoda parole come etica - poter chiarire nei termini più corretti, questa questione relativa ad un'offesa gratuita espressa pubblicamente. Grazie.

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Maurizio

circa 1 mese fa - Link

Vedi Spinning, troveresti solo difetti perché il tuo giudizio invece che darlo col palato lo dai con la testa anzitutto come affermi. Libero di fare così ovviamente. Ma degustare e capire di vino non significa questo. Se assaggiassi tantissimo alla cieca come faccio io, ti assicuro che scopriresti che questa tua distinzione mentale non ha fondamento nella realtà ma solo nella tua testa. Certo il punto è che di vino bisogna capirne e per farlo serve conoscere un difetto e da come scrivi penso che tu non sappia cosa sia un difetto in un vino e non è una questione di gusti. Poi a te può piacere o meno un difetto (ad esempio a me in determinati casi una volatile alta non disturba affatto, o anche una giusta presenza di brett in rari casi) ma il difetto lo devi sapere riconoscere. Se non li sai riconoscere vuol dire mancano le basi. Arrivare a fare certi vini è un percorso lungo e complesso, non è una cosa da tutti e purtroppo tanti si improvvisano a fare certe cose senza un minimo di esperienze, arrivando poi a fare vini pieni di difetti. Gravner per dire non si è improvvisato a fare vino in anfora, ci è arrivato dopo un lungo percorso e prima di allora faceva vini straordinari, così come li fa tutt'ora, anche se probabilmente i primi tu non li bevi o capisci per preconcetto. Nel vino tanti produttori e bevitori si schierano in maniera manichea in un mondo che di bianco e nero non ha proprio nulla e così facendo arrivano a negare e a ridurre la bellezza e la complessità di quello stesso mondo.

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Spinning

circa 1 mese fa - Link

“È un po’ la speranza di quando s’era giovani d’imbroccare la ragazza bella che ancora non lo sa.“ Questo è sessismo! Fattene una ragione, oppure chiedi parere a qualche donna e vediamo che ne pensa ;)

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Capex

circa 1 mese fa - Link

Di Coto de Gomariz un bianco fresco, beverino ma non banale: The flower and the Bee.

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