La Ciau del Tornavento: la cantina dei sogni in un video che sta facendo il giro del mondo

La Ciau del Tornavento: la cantina dei sogni in un video che sta facendo il giro del mondo

di Alessandro Morichetti

Astenersi deboli di cuore.

Se non conoscete la Ciau del Tornavento siete scusati ma con riserva perché stiamo parlando di una delle cantine di ristorante più importanti d’Italia e non solo.

Perché ne parlo oggi? Ora ve lo spiego.

Sta girando su wapp un video e probabilmente sarà arrivato anche a voi. La prima volta mi è arrivato da un amico marchigiano che mi chiedeva se conoscessi il posto. Considerando che dal magazzino in cui lavoro, a Treiso, praticamente si vede la Ciau, che sta circa 600 metri più in giù, lì per lì ho sorriso.

Quando poi il video mi è arrivato un mese dopo da un amico siculo, beh, lì mi son fatto due domande sulla circolazione del video.
La goccia che però ha fatto traboccare il vaso è stata ieri, quando al Minimarket con cui condivido il mio stesso numero civico, proprio a Treiso, ho incrociato proprio il ragazzo che vedete nel video: Giovanni Centoni.

Vi lascio solo due coordinate per la comprensione poi fatevi il trip.
La Ciau più che un ristorante è ormai un’istituzione. Like it or not, quando fai 100/150 coperti al giorno in uno stellato significa che hai del talento e Maurilio Garola è il vero Restaurant Man delle Langhe. Leggetevi il libro di Bastianich e penserete a lui: avete presente quei ristoratori di cui si dice che non siano imprenditori? Ecco, lui non è esattamente quella figura lì.

Negli anni ha accumulato e pagato una quantità di bottiglie monumentale (nel caveau ci sarà qualche milione di euro in vini). Gusto moderno di Langa in prevalenza ma la quantità di Jeroboam di Pergole Torte e Monfortino che trovate lì ha pochi eguali. Poi Champage, Yquem da 15 litri…. Ma non voglio togliervi la sorpresa!

Merito di Maurilio in primis, dei suoi soci Nadia all’accoglienza e Marco in cucina, di chi una cantina del genere la gestisce quotidianamente (Edgar Chacca e Luca Ronchail) e poi sì, anche di Giovanni che, purtroppo per lui, non è il capo della baracca ma sta sicuramente facendo una gran esperienza da quasi tre anni.

Nota a margine: il video è stato girato da un cliente delle Isole Cayman, a fine cena e dopo tanto vino. Probabilmente così tanto che gli riusciva anche di parlare in italiano.

Enjoy!

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

11 Commenti

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Francesco Fabbretti

circa 4 mesi fa - Link

MI SON RIFATTO GLI OCCHI, MA TU CHE LA CONOSCI PENSI CHE SIA SUPERIORE A LA STUA DE MICHIL?

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Alessandro Morichetti

circa 4 mesi fa - Link

Mai stato, non ti saprei dire (bentrovato Francesco!). Qui la premessa è sempre che ci sono 100/150 coperti al giorno - in Fiera del Tartufo quasi il doppio tra pranzo e cena - con annessi e connessi

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Francesco Fabbretti

circa 4 mesi fa - Link

ciao Ale, una volta era possibile fare una visita virtuale della cantina de la stua ma adesso hanno tolto questa opzione...certo, così facendo non si può fare il confronto

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Massimiliano

circa 4 mesi fa - Link

Me la sogno ancora di notte la cantina della Ciau...

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Mmartinelli

circa 4 mesi fa - Link

Chateau Latour è a pauillac, non in Borgogna. Piccolo lapsus, grandissima cantina. Ma Pinchiorri gioca proprio un altro campionato o più o meno ci siamo?

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Guido

circa 4 mesi fa - Link

la 2000 grandissima annata in champagne? Non direi proprio...

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Maurizio

circa 4 mesi fa - Link

Pinchiorri gioca un altro campionato. Probabilmente alla Ciau se la giocano sul Piemonte ma sul resto mi pare di ricordare non ci sia molto lotta, senza nulla togliere alla cantina della Ciau che è senza dubbio tra le prime 5 cantine di ristoranti d'Italia.

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Montosoli

circa 4 mesi fa - Link

Visitata due anni fa....dopo una ottima cena. 🍷😍

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vinogodi

circa 4 mesi fa - Link

...bella cantinetta : un po' troppo "pettinata" , per i miei gusti , ma piacevole a vedersi e con buona ( .... diciamo "ottima " anche se Pinchiorri è altra categoria così come qualche cantina privata di miei conoscenti ) scelta di vini . Un po' deludente la profondità di annate , soprattutto Bordeaux (... certo che Pauillac "in Borgogna" e annata 1979 in Rive Gauche "storica" proprio non si possono sentire e dimostrano non grande conoscenza dell'area , ma il ragazzo è giovane e simpatico, due elementi importanti per crescere e farsi benvolere) .

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vinogodi

circa 4 mesi fa - Link

...ah ... ho scoperto pure che la 2000 in Champagne è annata "pazzesca" ... c'è sempre da imparare ...

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Davide

circa 4 mesi fa - Link

Salve! Avendo lavorato dal 2008 a fine 2009 e avendo frequentato più volte il ristorante volevo fare alcune precisazioni. Maurilio e Nadia sono partiti da molto lontano e hanno creato quello che ora la Ciau con perseveranza ottenendo grandi risultati a livello nazionale ed internazionale! Quello che vedete oggi è il frutto di un lavoro durato una vita e lungimiranza di voler investire sul vino! La Cantina che vedete oggi era solo la metà 12 anni fa e non era così ‘pattinata’ (direi ordinata) e trovare una bottiglia a volte voleva dire arrampicarsi e ravanare nei meandri meno conosciuti della cantina all’epoca c’erano 40mila bottiglie...ora intorno ai 60! Ricordo con piacere aneddoti intercorsi tra me e Luca Ronchail, una grandissimo gestore di spazi e soprattutto molto umile, dove uno sapeva dove si trovava una bottiglia e l’altro no... Dal 2010 hanno iniziato un lavoro di riorganizzazione durato forse fino alla conclusione della nuova ala della cantina. Stu de Michil, Pinchiorri grandissime cantina ma ognuna ovviamente è specializzata in qualcosa che l’altra non ha quindi per me dire che una è meglio dell’altra e sono tutte e tre eccezionali! Certo come diceva Morichetti fare oltre 100, contati 137 un giorno di fiera, coperti pranzo e cena...vuol dire fare uscire dalla Cantina qualcosa come 300/400 bottiglie al giorno, che dolore al braccio la sera, e spesso e volentieri apri grandi vini ma anche tanti vini normali. È un luogo dove il cliente sta bene e torna...se vuole spendere spende sennò si beve un dolcetto a 20 euro!

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