Kracher TBA Collection 1999: sinfonia Botrytis in quinto quarto toscano

Kracher TBA Collection 1999: sinfonia Botrytis in quinto quarto toscano

di Andrea Gori

Le meraviglie della muffa nobile mostrano miracoli in Francia e, a macchia di leopardo, nel mondo ma solo nel Burgenland grazie a Alois Kracher si è trasformata in una istituzione fatta di mitologiche cassettine di legno che ogni anno vanno a comporre la Kracher Collection ovvero 10 TBA (Trockenbeerenauslese, ovvero vini estremamente maturi in vigna e passiti con in più l’aggiunta della muffa nobile) in ordine di concentrazione zuccherina (ogni anno cambia e i numeri vengono assegnati a vitigni e cuvèe differenti) e, ovviamente, in ordine calante di contenuto alcolico. Vini che non possono mancare in ogni tristellato del globo ma la cui apertura e soprattutto il cui godimento a tavola è molto raro e pochissimo praticato.  Quando si assaggiano questi vini il  parametro che determina l’assaggio e la piacevolezza del sorso non può ovviamente essere solo lo zucchero, la glicerina e le sostanza del metabolismo della muffa, ma  deve intervenire e giocare la sua parte anche l’acidità totale e volatile che devono essere calibrate in modo preciso per cercare di offrire una esperienza gustativa meno ostica possibile.

Per dinamizzare l’assaggio i vini sono stati proposti a tavola con un menu di quinto quarto con fegato, pancetta e altri elementi capaci di offrire sapidità ma anche lunghezza e struttura in bocca, per permettere ai vini di esprimersi ancora meglio. Dove indicato “nouvelle vague” indica che si sono usate barrique per 22 mesi altrimenti “Zwischen den Seen” botti grandi.

Kracher 1999 TBA #1 60% Pinot Noir 40% Zweigelt Nouvelle Vague
Molto scuro, ambrato ricco, note di tabacco, ebanisteria, carrube, cacao dolce ma anche piccante, verbena e bergamotto. Volatile e acetica ben dosate che fanno emergere il frutto di bosco, il mirtillo, il pepe nero e lo zenzero. Su prosciutto di cinta senese e pan dolce. 133,6 gr/lt zucchero 7,5 gr/lt acidità. 92 

Cinta senese e pan dolce paolo gori kracher

Kracher 1999 TBA #2 Nouvelle Vague 100% Traminer
Arioso, leggiadro, gelsomino, menta e alloro, bocca leggera dove emergono note di  lytchee e rose completate da agrumi e zafferano. Grande equilibrio in bocca dove cipria e vaniglia si alternano ai mandarini tardivi e a tocchi vegetali piacevolissimi. Su salumi grassi e sapidi, crostini ai fegatini toscani. 136,6 gr/lt zucchero 7,6 gr/lt acidità. 95

Kracher 1999 TBA #3 Nouvelle Vague
Ricco, denso e succoso, fichi e datteri con agrumi canditi di bergamotto. Bocca con decisione e intensità anche eccessiva a tratti, ma è pur sempre un monolite di dolcezza e alcolicità difficile da scalfire. Sul Cibreo, ovvero rigaglie di Pollo in fricassea tipico della tradizione toscana. 138,6 gr/lt zucchero 8,3 gr/lt acidità. 91

cibreo kracher paolo gori

Kracher 1999 TBA #4 Zwischen den Seen 100% Muskat Ottonel
Profilo aromatico cui siamo più abituati, con un rimando ai Pantelleria più ricchi. Note di mandarino, arancio giallo e canditi, poi miele, floreale ricco e molto estivo, ginestra, kumquat e note tropicaleggianti. Bocca intensa con tracce di bella freschezza. Su Zuppa di zucca e Bleu di capra , Montasio stagionato, dolci con frutta. 172,7 gr/lt zucchero 8,7 gr/lt acidità. 93

Zuppa di zucca e Bleu di capra paolo gori kracher

Kracher 1999 TBA #5 Zwischen den Seen 100% Scheurebe
Zenzero candito, mostarda e senape di Digione, confettura di albicocche e tarte tatin, pepe bianco e bellissima estrazione, con tocchi affumicati. Bocca imponente e massiccia ma con spiragli di talco, menta e anice che lo rendono praticabile su dolci o cioccolato al latte intenso, 213,4 gr/lt zucchero 7,9 gr/lt acidità. 96

Kracher 1999 TBA #6 Zwischen den Seen 80% chardonnay 20% welschriesling
Verbena e cannella, pesche sciroppate, frutta tropicale, cannella, densità notevole in bocca, oleoso e carezzevole ma distinto e pulito. Finale ampio con tratti scuri di macchia mediterranea e felci, bei contrasti e ricchezza mai fine a sé stessa. Su Fegatello di maiale cotto nella rete e alloro. 203,7 gr/lt zucchero 8,4 gr/lt acidità. 97

Kracher 1999 TBA #7 Nouvelle Vague  
Scuro, mallo di noce e carrube, fico nero secco, poi mandorle e nota burrosa, tracce di bergamotto e arancio rosso, pepe nero appena macinato  che stuzzica balsamicità complessiva. Su Spaghettone del Fabbri con guanciale, zafferano e pecorino di fossa.  226,2 gr/lt zucchero 8,9 gr/lt acidità. 93

Spaghettone del Fabbri guanciale Zafferano e pecorino di fossa paolo gori per kracher

Kracher 1999 TBA #8 Zwischen den Seen
C
onserva di pomodoro, pomodoro confit, pepe nero, vegetale di verbena, bocca piacevolmente strutturata di frutta candita, papaya, guava, mandarino in confettura. Deciso ampio e succoso ma non molto slancio. Formaggi erborinati classici come Roquefort o Stilton.  238,8 gr/lt zucchero 8,4 gr/lt acidità. 95

Kracher 1999 TBA #9 Zwischen den Seen  mogano scuro liquirizia pepe nero cacao , vegetale sedano verbena, dattero , glicerina  e alcol interagiscono con morbidezza intensa e pregevole ma con dinamica che preclude abbinamenti salati intriganti se non qualche formaggio non erborinato ma molto stagionato.  313,6 gr/lt zucchero 9,9 gr/lt acidità 97

Torta fondende arancia e zenzero canditi con kracher 10 tba welschriesling

Kracher 1999 TBA #10 Nouvelle Vague 100% welschriesling
Intenso, scuro e impenetrabile, mallo di noce, liquirizia, alloro e ginepro, bocca inespugnabile all’inizio poi il palato, confortato dall’acidità, trova qualche appiglio e il sorso acquisisce una parvenza di scorrevolezza dove trovare spiragli di piacere. L’ultima fase è abbandonarsi alla meraviglia degli strati di sapore candito, tostato e balsamico, pepe bianco nonché fruttato, tra pesche, albicocche, zenzero, resine, incenso che si scoprono ad ogni bevuta dal bicchiere che continua al contempo a sprigionare una gamma di aromi inediti e affascinanti nell’esperienza dolce del bere. Sembra più una esperienza che un piacere vero ma è solo perché abbiamo barriere mentali che ci infliggiamo: se chiudiamo gli occhi è divertimento puro. 345,6 gr/lt zucchero 9,1 gr/lt acidità. 99

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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Stefano

circa 1 mese fa - Link

Ma il cibreo lo fate sempre o solo per occasioni come questa? No, perché ė introvabile ormai... pure la ricetta! Lo so, lo, sono OT, ma di vini così che vuoi commentare?

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Andrea Gori

circa 1 mese fa - Link

Il cibreo lo facciamo spesso nei menu delle serata a tema ma su richiesta lo facciamo quando ce lo chiedono. E' che va fatto e mangiato quindi complicato da inserire nel servizio quotidiano in genere

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